• <b>Paesi alleati</b><br>Fonti: indicazioni di Andreas Würgler; <I>Amtliche Sammlung der ältern Eidgenössischen Abschiede</I>, 1-2; 3 II-7 I; W. Oechsli, "Orte und Zugewandte", in Jahrbuch für schweizerische Geschichte, 13, 1888, 1-497   © 2009 DSS e Marc Siegenthaler, Berna.

Paesi alleati

L'espressione generica Paesi alleati (ted. zugewandter Ort), attestata nelle fonti dal 1403/40, si riferisce nella storiografia sviz. alle città, regioni e signorie ecclesiastiche e laiche strettamente legate ai cant. conf. da trattati di Alleanza di durata generalmente illimitata (definiti perciò perpetui) e considerate come membri della Confederazione, senza essere tuttavia cant. conf. a pieno titolo.

Al di là delle specificità di ogni singolo caso, lo statuto di Paese alleato comportava obblighi - reciproci, ma per lo più asimmetrici - di aiuto militare, una relativa coordinazione della politica di alleanze nei rapporti con le potenze europee (stipulazione congiunta di patti e alleanze con terzi) e relazioni di buon vicinato (dazi doganali, commercio, giustizia, mediazione in caso di conflitti).

Nell'età moderna si distingueva tra i Paesi alleati con e senza diritto di voto in seno alla Dieta federale. Tale diritto era stato riconosciuto al principe abate e alla città di San Gallo e a Bienne, dapprima in forma relativamente regolare e dal 1667 ufficialmente, e al Libero Stato delle Tre Leghe, al Vallese, a Mulhouse e a Rottweil occasionalmente. Non godevano invece di questo diritto la città e la contea di Neuchâtel, la città di Ginevra e il principe vescovo di Basilea.

Nel basso ME o attorno al 1500 erano saltuariamente definiti alleati anche il vescovo di Costanza, il duca del Württemberg, la contea di Montbéliard, la città di Besançon e il conte di Arona. Alcuni territori rurali o urbani alleati furono integrati in uno o più cant. conf., come nel caso della Gruyère incorporata a Friburgo e Berna, Saanen e Payerne a Berna e Bremgarten e Mellingen agli otto vecchi cant.

La forza del vincolo contrattuale tra cant. conf. e Paesi alleati rappresentati nella Dieta fed. variava molto. Mentre Bienne era unita tramite un trattato di comborghesia solo a Friburgo, Berna e Soletta, le città di Rottweil e Mulhouse erano alleate a tutti i 13 cant.; ciononostante queste ultime sono le uniche a non fare più parte attualmente della Conf. La Lega Grigia e la Lega Caddea erano legate ai sette cant. catt., la Lega delle Dieci Giurisdizioni solo ai cant. rif. di Zurigo, Berna e Glarona. Il vescovo di Sion e le decanie vallesane erano alleate da un lato con i cant. della Svizzera centrale e dall'altro con Berna. La città di San Gallo era un Paese alleato di sei cant., mentre il principato abbaziale era Paese alleato e Protettorato di quattro cant.; inoltre una parte del suo territorio, il Toggenburgo, era a sua volta considerata Paese alleato di Svitto e Glarona sulla base del trattato di comborghesia del 1436, però privo del diritto di voto alla Dieta fed.

Mentre Neuchâtel e Ginevra erano ritenuti anzitutto Paesi alleati di Berna, il principato vescovile di Basilea era legato da un patto di durata limitata ai cant. catt. Sul riconoscimento dell'appartenenza alla Conf. dei Paesi alleati i contemporanei avevano opinioni discordi. Sulle carte geografiche o nelle enciclopedie del XVII e XVIII sec., accanto al principato abbaziale e alla città di San Gallo, a Bienne, al Libero Stato delle Tre Leghe e al Vallese, anche Mulhouse, Neuchâtel, Ginevra e la parte meridionale del principato vescovile di Basilea erano talvolta considerati membri della Conf. La delimitazione imprecisa e contestata dei confini rispecchiava la situazione dal profilo del diritto pubblico; nei trattati di pace intern. le frontiere della Conf. variavano.

Lo statuto incerto dei Paesi alleati dal profilo del diritto intern. lasciava margini di manovra ai Conf. A seconda della situazione veniva sottolineata l'appartenenza dei Paesi alleati alla Conf. o la loro autonomia. I Paesi alleati offrivano inoltre una relativa protezione dei confini. I Conf. potevano avvalersi del loro potenziale militare senza doversi assumere appieno la responsabilità della difesa del loro territorio.

<b>Paesi alleati</b><br>Fonti: indicazioni di Andreas Würgler; <I>Amtliche Sammlung der ältern Eidgenössischen Abschiede</I>, 1-2; 3 II-7 I; W. Oechsli, "Orte und Zugewandte", in Jahrbuch für schweizerische Geschichte, 13, 1888, 1-497   © 2009 DSS e Marc Siegenthaler, Berna.<BR/><BR/>
Accordi tra i Paesi alleati e la Confederazione


Fonti
EA, 1-8
Bibliografia
– W. Oechsli, «Orte und Zugewandte», in JSG, 13, 1888, 1-497
– A. Meier, «Das erste Auftauchen des Ausdrucks "Zugewandte"», in ASG, n.s., 11, 1910-1913, 101 sg.
– G. Grosjean, 500 Jahre Schweizer Landkarten, 1971
– Peyer, Verfassung
HbSG, 2, 673-784, spec. 752 sg.
– A. Würgler Die Tagsatzung der Eidgenossen, 2013

Autrice/Autore: Andreas Würgler / sma