Belfaux

Comune FR, distretto Sarine; (XII sec.: Bellofago; 1229: Bellfozen; antico nome ted.: Gumschen). Situato sull'asse stradale Friburgo-Payerne, dal 1977 comprende la frazione di Cutterwil e, dal 2016, Autafond. Pop: 212 ab. nel 1770, 369 nel 1850, 522 nel 1900, 877 nel 1950, 2214 nel 2000 (con Cutterwil). Un insediamento permanente è attestato fin dal Mesolitico; nel sito archeologico di Pré Saint-Maurice, di importanza nazionale, sono venuti alla luce un pozzo della cultura di Hallstatt, due tombe risalenti all'inizio della cultura di La Tène, alcune vestigia di epoca romana (B. si trovava sulla strada per Aventicum), una necropoli (utilizzata dal VI al XVII sec.), strutture abitative e le fondamenta di tre chiese medievali. B., che nel 1267 apparteneva a Guillaume de Montagny, fu ceduto nel 1283 da Richard de Corbières a Rodolfo d'Asburgo. Dal 1442 (o forse anche prima) incluso nelle Anciennes Terres ("bandiera" dell'Hôpital), dal 1798 al 1848 fece parte del distr. di Friburgo; in seguito fu integrato nel distr. della Sarine. Il 14.11.1847, durante la guerra del Sonderbund, a B. fu firmata la resa del governo friburghese. Della parrocchia, menz. dal 1138, fanno parte sette com. Verso il 1470 un incendio distrusse la chiesa di S. Stefano, risparmiando solo un grande crocifisso ligneo del XIII sec.; l'evento, attestato da un atto di Benoît de Montferrand (1478), richiamò a B. pellegrini fino al XVIII sec. L'edificio attuale, progettato da Fidel Leimbacher, è in stile neoclassico; ultimato nel 1851, fu consacrato nel 1865. Nel XV sec. a B. venne fondata una delle prime cartiere della Svizzera. Fino al XX sec. l'economia del villaggio era basata soprattutto sull'agricoltura e l'artigianato. All'inizio degli anni '90 la fonderia di alluminio, attiva dal 1964, impiegava ca. 100 persone. B., servito da due linee ferroviarie (Morat-Friburgo, Payerne-Friburgo) e da una linea di autobus, è divenuto un centro scolastico, sportivo e culturale di interesse regionale.


Bibliografia
– AA. VV., Le saint Crucifix de Belfaux, 1986
Belfaux au temps du Sonderbund, 1987
Archéologie fribourgeoise, 1988-1993; 1995
Belfaux se présente, 1990

Autrice/Autore: Simone Vörös / vfe