• <b>Wald (ZH)</b><br>Veduta da nord est del comune industriale; fotografia realizzata attorno al 1905 (ETH-Bibliothek Zürich, Bildarchiv). L'esteso insediamento è composto da diversi quartieri (<I>Wachten</I>). Il centro è costituito dalla <I>Dorfwacht</I> con la chiesa riformata, visibile nell'immagine. Lo scatto, realizzato dopo l'allacciamento alla rete elettrica dell'abitato principale, avvenuto nel 1905, mostra sullo sfondo le Alpi glaronesi. La nuova scuola secondaria costruita nel 1902 (sul margine sinistro) assurse a emblema del comune. La sua torretta dovette però essere demolita nel 1944 perché pericolante.

Wald (ZH)

Consulti questa voce sul nuovo sito web del DSS (versione Beta)

Com. ZH, distr. Hinwil; (1208: Corrado de W(a)lde; 1217: plebanus de Walde). Comprende i villaggi di W. e Laupen nel fondovalle nonché 125 frazioni e fattorie isolate. Pop: 574 ab. nel 1634, 1200 nel 1670, 2124 nel 1739, 3083 nel 1800, 3808 nel 1850, 6023 nel 1880, 6677 nel 1900, 7163 nel 1950, 8421 nel 2000.

Ad eccezione della zona di Rickenbach (curtis già menz. nell'819/820), la colonizzazione permanente iniziò solo alla fine dell'alto ME e nei sec. centrali del ME. La chiesa parrocchiale, attestata nel 1208, costituiva il nucleo dell'insediamento. Nel 1320 la commenda gerosolimitana di Bubikon ne acquisì i diritti di patronato. Per l'alta e la bassa giustizia W. dipendeva dagli Asburgo, poi nel 1408 passò a Zurigo con la signoria di Grüningen. Fino al 1651 anche il convento di Schänis vi deteneva diritti signorili. Esenti dalla giurisdizione erano le fattorie di Hischwil (fino al 1425, quando Zurigo ne acquisì i diritti di baliaggio) e Bühl (dove l'abbazia di Rüti deteneva i diritti di bassa giustizia; diritto curtense del 1441). Nel 1621 W. ottenne il diritto di tenere un mercato settimanale, una conseguenza dello sviluppo dell'industria tessile a domicilio (filo di lino), già molto diffusa. W. fu un tipico com. protoindustrializzato dell'Oberland zurighese. Nel 1787 1354 persone, cioè quasi la metà della pop., erano attive nella filatura del cotone. Dopo la sua meccanizzazione, i filatori a mano si convertirono alla tessitura a domicilio, in seguito soppiantata a sua volta da quella meccanica. Gli operai di fabbrica, appena 170 nel 1830, erano già 1500 ca. nel 1868. Parte di questa manodopera era costituita da immigrati dei vicini cant. catt. Nel 1880 i catt. rappresentavano già l'11% della pop. La costruzione della chiesa catt. di S. Margherita risale al 1874, la fondazione della parrocchia al 1883. Lo sfruttamento della forza idraulica e l'ampliamento della rete viaria (collegamento stradale con la valle della Töss nel 1837, con Rüti nel 1846, linea ferroviaria nel 1876) accelerarono l'industrializzazione. Johannes Wild introdusse la filatura (1822) e la tessitura (1846) meccanica. Un'altra impresa pionieristica fu la filanda Elba. Negli anni 1850-60 si insediarono una filanda a Jonatal e stabilimenti tessili a Sagenrain, Diezikon e Hueb. Per l'importanza della sua industria tessile W. definito la "Manchester del cant. Zurigo". Su iniziativa di imprenditori vennero fondate anche istituzioni sociali, come per esempio l'edificio con alloggi per operai della fabbrica tessile Hubwies (1861) o la cassa malati della ditta Oberholzer e Spörri (1868). La fam. di fabbricanti Oberholzer dagli anni 1860-70 incoraggiò la realizzazione di appartamenti per operai e di doposcuola; vicina alla Chiesa libera, fu inoltre tra i fondatori della Comunità libera di W., per la quale nel 1874 fecero costruire una cappella.

La cooperativa agricola venne istituita nel 1856, l'unione delle arti e mestieri nel 1868. Lo stesso anno i lavoratori diedero vita a una soc. operaia, e più tardi anche a una cooperativa di consumo, sostenuta pure da altri ambienti. La Soc. di lettura (1863), la biblioteca popolare e per ragazzi (1871), l'Univ. popolare (1920) e il Museo regionale (1944) animarono la vita culturale di W. Il lento declino dell'industria tessile si protrasse per tutto il XX sec. La diversificazione del tessuto economico (ad esempio produzione di mobili) ebbe già inizio negli anni 1940-50. Il settore secondario, che nel 1920 offriva ancora il 74% e nel 1985 il 52% dei posti di lavoro a W., nel 2005 si era ridotto al 32%; a cavallo del 2000 W. aveva perduto il suo carattere di com. industriale. All'inizio del XXI sec. le numerose fabbriche, le ville degli industriali e gli alloggi per gli operai, così come alcune case di filatori a domicilio (Flarzbauten), contraddistinguevano ancora la località e il suo paesaggio.

<b>Wald (ZH)</b><br>Veduta da nord est del comune industriale; fotografia realizzata attorno al 1905 (ETH-Bibliothek Zürich, Bildarchiv).<BR/>L'esteso insediamento è composto da diversi quartieri (<I>Wachten</I>). Il centro è costituito dalla <I>Dorfwacht</I> con la chiesa riformata, visibile nell'immagine. Lo scatto, realizzato dopo l'allacciamento alla rete elettrica dell'abitato principale, avvenuto nel 1905, mostra sullo sfondo le Alpi glaronesi. La nuova scuola secondaria costruita nel 1902 (sul margine sinistro) assurse a emblema del comune. La sua torretta dovette però essere demolita nel 1944 perché pericolante.<BR/>
Veduta da nord est del comune industriale; fotografia realizzata attorno al 1905 (ETH-Bibliothek Zürich, Bildarchiv).
(...)


Archivi
– Chronikarchiv presso Museo regionale Wald
Bibliografia
– H. Krebser, Wald im Zürcher Oberland, 1951
– M. Stromer, Zur Siedlungsgeschichte des Zürcher Oberlandes im Mittelalter, mem. lic. Zurigo, 1991, 121-129
– H.-P. Bärtschi, Industriekultur im Kanton Zürich, 1994, 121-127

Autrice/Autore: Martin Illi / lta