12/06/2012 | segnalazione | PDF | stampare

Successione spagnola, guerra di

Con tale espressione si indica la prima "guerra mondiale" transatlantica (1701-14) scoppiata in seguito al conflitto per la successione dell'ultimo Asburgo di Spagna, il cui regno si estendeva dalla penisola iberica all'Europa continentale fino alle colonie d'oltreoceano. Il conflitto fu scatenato dal secondo testamento di Carlo II di Spagna (morte 1700), che dichiarò suo unico erede Filippo d'Angiò (futuro Filippo V), abiatico del re di Francia Luigi XIV. Per opporsi alla nascita di una nuova monarchia universale della casa di Borbone di Francia, l'imperatore Leopoldo I (sostenitore di suo figlio secondogenito Carlo alla successione spagnola), l'Impero e le potenze navali d'Inghilterra e delle Province Unite strinsero la grande alleanza dell'Aia (7.9.1701), a cui si unirono in seguito anche Prussia, Portogallo e Savoia. Mentre i cant. catt. erano favorevoli ai Borbone, le città rif. propendevano per gli alleati. Mercenari sviz. combatterono per entrambi gli schieramenti (ca. 20'000 uomini per l'alleanza e 23'000 per la Francia). Il 22.7.1701 la Conf., come in occasione di precedenti conflitti europei, dichiarò la propria neutralità, riconosciuta dalla Francia e dall'imperatore, e mobilitò truppe per la difesa dei confini sulla base del Defensionale del 1668. La neutralizzazione consensuale di territori limitrofi venne realizzata in maniera duratura solo per le Waldstädte austriache dell'alto Reno grazie a due reggimenti conf. Nel 1705 i cant. catt. rinnovarono con Filippo V, pretendente borbonico al trono di Spagna, i capitolati di Milano. Dopo aver cacciato i Francesi dall'Italia nella battaglia di Torino (1706), l'imperatore decretò un embargo commerciale contro i cant. catt. Nel corso della controversia per la successione al principato di Neuchâtel, nel 1707 il re di Prussia, con l'aiuto di Berna e del diplomatico vodese François-Louis de Pesmes de Saint-Saphorin, ebbe la meglio su diversi pretendenti franc., ciò che permise la nascita di uno Stato cuscinetto (Vormauer) neutrale alla frontiera giurassiana. La violazione più grave della neutralità della Conf. si verificò nel 1709, quando il corpo di cavalleria imperiale del generale Claude Florimond de Mercy aggirò la città di Basilea sulla riva sinistra del Reno per irrompere in Alsazia. Nello stesso anno la battaglia di Malplaquet rappresentò una svolta decisiva della guerra in favore degli alleati. Nel 1712, durante le trattative per la pace di Utrecht, ma ancora prima della fine del conflitto, Zurigo e Berna scatenarono la seconda guerra di Villmergen contro il principato abbaziale di San Gallo e i cant. della Svizzera centrale. L'anno seguente, i cambiamenti interni alla Conf. imposti dai vincitori rif. con la pace di Aarau (11.8.1712) furono minacciati dalla volontà delle due principali potenze catt., l'imperatore e la Francia, di ripristinare la situazione d'anteguerra. Con la pace di Baden (7.9.1714) queste ultime si spartirono l'eredità spagnola, ma non osarono un intervento concertato contro i cant. rif.


Bibliografia
– R. Feller, Die Schweiz und das Ausland im spanischen Erbfolgekrieg, 1912
– Bonjour, Neutralität, 1
– J. Holenstein, Eidgenössische Politik am Ende des Spanischen Erbfolgekrieges, 1975
HbSG, 2, 684-687

Autrice/Autore: Rolf Stücheli / lta