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Villmergen, seconda guerra di

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Denominata anche guerra del Toggenburgo o guerra del Dodici (Zwölferkrieg) in riferimento alla data del conflitto, la seconda guerra di Villmergen oppose i cant. rif. di Zurigo e Berna, alleati con Ginevra e Neuchâtel, ai cant. catt. di Lucerna, Uri, Svitto, Untervaldo e Zugo, coalizzati con il Vallese e il principe abate di San Gallo. Nel corso delle ostilità, scaturite dalla sommossa (dettata non solo da ragioni confessionali) dei sudditi del Toggenburgo contro l'autorità signorile, si sommarono rivalità per l'egemonia nella Conf., tensioni religiose e questioni di politica estera. Gli scontri si conclusero con la sconfitta dei catt. e la quarta Pace nazionale, siglata l'11.8.1712 ad Aarau.

1 - I disordini del Toggenburgo

La decisione presa nel 1698 da Leodegar Bürgisser, principe abate di San Gallo, di costruire una strada tra i laghi di Costanza e di Zurigo (la cosiddetta strada dell'Hummelwald da Wattwil attraverso Ricken verso Uznach), acuì i dissidi, latenti da decenni, tra il principato abbaziale e i suoi sudditi del Toggenburgo, in maggioranza rif. Influenzato da Josef Germann, usciere toggenburghese catt., il Consiglio del Toggenburgo si oppose al progetto per motivi giur. e politici, ciò che indusse il principe abate ad adottare provvedimenti penali contro il Consiglio e a imprigionare Germann (1701). Inoltre ripristinò il suo status di principe dell'Impero e nel 1702, malgrado le proteste dei cant. sia rif. sia catt., concluse un'alleanza difensiva con l'imperatore, il "nemico storico" asburgico dei Conf. Il Consiglio cercò l'appoggio di Glarona e Svitto, dal 1436 legati al Toggenburgo da un patto di comborghesia. Glarona sottopose la questione alla Dieta fed. Zurigo - cant. protettore del principato abbaziale insieme a Lucerna, Svitto e Glarona - e Berna si adoperarono per un compromesso tra il principe abate e il Consiglio e nel 1707 promulgarono una regolamentazione provvisoria, che di fatto attribuiva la sovranità al Consiglio. Il Toggenburgo adottò un regime democratico fondato sulla Landsgemeinde; ancora lo stesso anno il Consiglio introdusse la libertà di religione per i rif. Dopo l'esecuzione di Josef Anton Stadler, esponente di punta del partito antiaristocratico e principale sostenitore dei Toggenburghesi a Svitto, gli Svittesi si schierarono nuovamente dalla parte del principe abate. Nel Toggenburgo crebbero le tensioni tra il baliaggio superiore (Oberamt) e quello inferiore (Unteramt), tra le élite e i com., tra rif. e catt. e tra città e campagna. Nel 1708-12 si svolsero negoziati che videro anche la partecipazione di inviati stranieri. Dalla parte dei catt. si schierarono il nunzio, l'inviato dell'imperatore e l'ambasciatore franc., dalla parte dei rif. gli inviati dei Paesi Bassi e dell'Inghilterra. Dopo il 1711 alcuni com. catt. del Toggenburgo si riavvicinarono al principe abate. I cant. rif. videro nella messa in sicurezza militare del Toggenburgo l'unica possibilità per salvaguardare i propri interessi e per rompere l'egemonia della maggioranza catt. alla Dieta prima della fine della guerra di Successione spagnola. Così la sommossa dei sudditi del Toggenburgo si trasformò in un conflitto confessionale per il predominio nella Conf.

Autrice/Autore: Thomas Lau / cne

2 - La guerra

Nell'aprile del 1712, il Consiglio del Toggenburgo ordinò l'occupazione dei conventi di Magdenau e Neu Sankt Johann. Zurigo e Berna appoggiarono l'operazione e il 13.4.1712 emanarono un manifesto contro il principe abate; i cinque cant. catt. si schierarono dalla parte di quest'ultimo. Neuchâtel, Bienne, i territori rif. del principato vescovile di Basilea e Ginevra sostennero il fronte rif., il Vallese quello catt. Basilea, Sciaffusa, la città di San Gallo, Friburgo, Soletta, il principe vescovo di Basilea, Glarona e i due Appenzello si mantennero neutrali.

Dopo l'attraversamento dell'Aar presso Stilli da parte delle truppe bernesi e il congiungimento con i reparti zurighesi (26.4.1712), le forze rif. occuparono la Turgovia. Truppe zurighesi assediarono e bombardarono Wil (SG), occupando e saccheggiando l'abbazia di San Gallo e il suo territorio. Il 21 maggio Zurighesi e Bernesi da Dietikon mossero verso Mellingen, città verso la quale confluirono contemporaneamente anche 7000 Bernesi provenienti da Lenzburg; la località fu occupata il 22 maggio. Il 26 maggio, in uno scontro presso Bremgarten (AG), la cosiddetta battaglia degli Arbusti, si imposero le forze rif. Baden e i Freie Ämter passarono nelle mani di Zurigo e Berna. I negoziati di pace, condotti dall'inizio del conflitto sotto l'egida dei cant. neutrali, furono intensificati.

Il 18 luglio gli inviati di Zurigo, Berna, Lucerna e Uri firmarono ad Aarau una nuova Pace nazionale. L'accordo sancì la parità giur. delle due confessioni nelle questioni religiose e privò i cant. catt. dei loro diritti di sovranità su Baden e i Freie Ämter inferiori, che divennero così territorio di collegamento tra Berna e Zurigo. Le Landsgemeinden di Untervaldo, Svitto e Zugo respinsero il trattato. Lucerna e Uri lo approvarono in un primo momento, ma furono poi costretti da disordini a riprendere a loro volta le armi. Una prima avanzata delle truppe catt. presso Sins (20 luglio), la cui portata fu in seguito esagerata a fini propagandistici, determinò una ritirata dei rif. Attacchi alle posizioni zurighesi (22 luglio) non furono coronati da successo. Il 25 luglio presso Villmergen ebbe luogo lo scontro decisivo tra le truppe della Svizzera centrale e quelle di Berna, conclusosi con la vittoria di queste ultime, meglio armate e istruite. Nella battaglia caddero più di 3000 uomini. I reparti vittoriosi avanzarono verso sud, occupando e saccheggiando il territorio lucernese e, dopo aver varcato il Brünig, quello untervaldese. Una parte delle truppe zurighesi occupò Rapperswil, un'altra parte si diresse verso Zugo e minacciò Svitto.

Autrice/Autore: Thomas Lau / cne

3 - La pace di Aarau e le conseguenze della guerra

Dopo la sconfitta militare dei cant. della Svizzera centrale, le trattative di pace ripresero ad Aarau. Il trattato, firmato l'11 agosto, risultò ancora più sfavorevole ai cant. catt. rispetto a quello del 18 luglio: il protettorato su Rapperswil passò da Uri, Svitto, Obvaldo e Nidvaldo a Berna, Zurigo e Glarona; Berna fu inoltre coinvolta nell'amministrazione dei baliaggi comuni della Turgovia, di Sargans, del Rheintal e dei Freie Ämter superiori.

Dettata da Berna e Zurigo, che imposero le loro rivendicazioni, la quarta Pace nazionale pose fine al predominio dei cant. catt., che durava dalla seconda pace nazionale del 1531. Alla Dieta fed. e nella nomina dei balivi nei baliaggi comuni, da allora venne applicato il principio della parità confessionale. Una commissione paritetica fu istituita come istanza arbitrale nelle questioni confessionali. Fino alla fine dell'ancien régime, i cant. catt. non dimenticarono tuttavia questa cessione forzata di diritti di sovranità, considerata una violazione delle antiche consuetudini, e ne pretesero ripetutamente ma invano la restituzione. Essi rifiutarono di continuare a presenziare alla Dieta fed. a Baden, città che gli era stata strappata militarmente, per cui dal 1713 le sedute si tennero a Frauenfeld. Nel 1715, per salvaguardare la propria sicurezza, i cant. catt. conclusero un'alleanza con la Francia, che prevedeva l'appoggio del re franc. in caso di conflitti interni alla Conf. (Trücklibund). Con la pace di Baden (1718) venne ripristinato il principato abbaziale di San Gallo, che riacquisì la sovranità sul Toggenburgo. Malgrado il risentimento dei cant. della Svizzera centrale, il confessionalismo scemò dopo la seconda guerra di Villmergen, dato che anche i catt. beneficiarono della libertà religiosa nei baliaggi comuni, ormai dominati dai cant. rif.

Autrice/Autore: Thomas Lau / cne

Riferimenti bibliografici

Fonti
– H. Luginbühl et al. (a cura di), 1712: Zeitgenössische Quellen zum Zweiten Villmerger- oder Toggenburgerkrieg, 2011
Bibliografia
– M. Merki-Vollenwyder, Unruhige Untertanen, 1995
– B. Z'Graggen, Tyrannenmord im Toggenburg, 1999
– T. Lau, "Stiefbrüder": Nation und Konfession in der Schweiz und in Europa (1656-1712), 2008
– A.-M. Dubler, «Der Zweite Villmergerkrieg von 1712», in Unsere Heimat, 79, 2012, 7-101

Autrice/Autore: Thomas Lau / cne