27/01/2015 | segnalazione | PDF | stampare | 

Zurigo, Vecchia guerra di

L'espressione Vecchia guerra di Zurigo indica una serie di conflitti e scontri militari, che tra il 1436 e il 1450 opposero principalmente i cant. conf. di Zurigo e Svitto e l'Austria. Le coalizioni e gli schieramenti mutevoli a seconda del periodo, la diversa intensità e la lontananza in parte notevole fra i teatri di guerra esigono un'analisi differenziata.

Con la conquista dell'Argovia (1415), si era conclusa l'espansione zurighese verso ovest. La città si rivolse quindi verso est, entrando in conflitto con gli interessi di Svitto. L'Austria dal canto suo cercava di riottenere i territori persi dopo il bando imperiale del 1415. Già all'inizio degli anni 1430-40 sorsero dissidi tra Zurigo e Svitto relativi all'avogadria sull'abbazia di Einsiedeln. Causa immediata della guerra fu la disputa sull'eredità del conte Friedrich VII von Toggenburg, morto nel 1436 senza discendenti. Poiché quest'ultimo aveva concluso trattati di comborghesia tra l'altro con Zurigo e Svitto e detenuto pegni austriaci, le tre parti in causa e i parenti nobili di Friedrich VII ne rivendicarono l'eredità. Anche se sul piano del diritto Zurigo si trovava in una posizione favorevole, ad avere la meglio furono Svitto e il suo partner minore Glarona, che ottennero in pegno le signorie austriache di Uznach, Windegg (Gaster) e, indirettamente, anche di Sargans. Zurigo reagì con un blocco delle vendite di cereali verso Svitto e Glarona (1438), giustificato con i cattivi raccolti, che allo scoppio delle ostilità si tramutò in un embargo commerciale.

I primi scontri ebbero luogo nel maggio del 1439 sulle pendici dell'Etzel. Nell'autunno del 1440 Svittesi e Zurighesi si affrontarono di nuovo presso Pfäffikon, sulle rive del lago di Zurigo. Gli altri Conf. (Uri e Untervaldo solo all'ultimo momento) si schierarono dalla parte di Svitto. Di fronte alla supremazia avversaria, gli Zurighesi si diedero alla fuga praticamente senza combattere; le truppe conf. penetrarono nella campagna zurighese, dove compirono prime devastazioni e saccheggi. Nella cosiddetta pace di Kilchberg (novembre 1440), Zurigo dovette cedere a Svitto Pfäffikon, Wollerau e Hurden negli Höfe e l'isola di Ufenau e togliere il blocco sui cereali. Su pressione degli altri cant. conf., Svitto si ritirò dalla campagna zurighese.

Con il coinvolgimento dell'Austria il conflitto entrò in una nuova fase. L'Austria aveva fino ad allora sostenuto la politica di Svitto e mantenuto un atteggiamento abbastanza freddo verso Zurigo. Solo dopo notevoli sforzi diplomatici e importanti concessioni, fra cui la restituzione della contea di Kyburg, Zurigo riuscì a guadagnarsi il favore del re asburgico Federico III, con cui strinse un'alleanza (17.6.1442). In seguito Federico compì un viaggio nell'odierno Altopiano sviz. all'insegna della politica di restituzione austriaca. Nel maggio del 1443 ripresero le ostilità. La coalizione austro-zurighese subì una serie di cocenti e traumatiche sconfitte tra l'altro alla Letzi di Horgen e nella battaglia di San Giacomo sulla Sihl, dove cadde il borgomastro di Zurigo Rudolf Stüssi. I Conf. devastarono nuovamente la campagna zurighese, assediando inoltre senza successo la città di Rapperswil (SG). Con la mediazione del vescovo di Costanza e dell'abate di Einsiedeln, nell'agosto 1443 fu raggiunta una tregua (pace di Rapperswil, detta anche "pace miserabile"), che resse fino all'aprile del 1444. Dopo infruttuose trattative di pace a Baden, i Conf. penetrarono di nuovo nella campagna zurighese, dove espugnarono la fortezza di Greifensee e ne giustiziarono la guarnigione (cosiddetto massacro di Greifensee). L'assedio di Zurigo non si rivelò per contro decisivo; la pressione sulla città scemò in seguito allo spiegamento degli Armagnacchi a ovest. Nella battaglia di San Giacomo sulla Birsa i Conf. subirono una rovinosa sconfitta, ma l'avanzata dell'esercito di mercenari franc., temuto dalla pop. civile, fu arrestata.

La guerra entrò così nella sua ultima fase. Re Federico III decretò la guerra imperiale contro i Conf., ma rassegnato delegò il comando supremo a suo fratello, il duca Alberto VI. Per la prima volta un membro della dinastia asburgica intervenne direttamente nelle operazioni belliche, il cui baricentro si spostò verso est, dalla campagna zurighese al Rheintal. Alla guida di una coalizione di principi ted., Alberto conseguì alcuni successi contro i Conf., senza tuttavia dare una svolta al conflitto. Ormai sfiancati, gli schieramenti nella primavera del 1446 conclusero una prima tregua, seguita da una pace definitiva nel 1450. Zurigo tornò in possesso dei suoi territori rurali ad eccezione degli Höfe, ma dovette sciogliere l'alleanza con l'Austria. Contrariamente a certe intenzioni originarie, la Vecchia guerra di Zurigo portò a un consolidamento dei rapporti politici nell'odierno territorio sviz. e spec. all'interno della Conf.


Bibliografia
– A. Niederstätter, Der Alte Zürichkrieg, 1995
GKZ, 1, 471-496
– P. Niederhäuser, C. Sieber (a cura di), Ein "Bruderkrieg" macht Geschichte, 2006

Autrice/Autore: Martin Illi / cne