• <b>Passo della Gemmi</b><br>Veduta panoramica del versante meridionale della Gemmi; disegno acquerellato realizzato nel 1701 da  Samuel Bodmer (Zentralbibliothek Zürich, Graphische Sammlung und Fotoarchiv). Questo panorama verticale raffigura la via che da Leukerbad porta al passo della Gemmi. Realizzato da Samuel Bodmer su richiesta di Johann Jakob Scheuchzer, che nel 1707 ne pubblicò una riproduzione (incisa all'acquaforte da Johann Melchior Füssli) nella sua pubblicazione settimanale intitolata <I>Beschreibung der Natur-Geschichten des Schweizerlands</I>.

Gemmi, passo della

Passo situato a 2314 m, che collega Kandersteg (Oberland bernese) e Leukerbad (Vallese). Oggi il sentiero conduce attraverso la parte settentrionale del massiccio centrale delle Alpi, tra il Daubenhorn e i Plattenhörner. Senza i lavori effettuati nella parete rocciosa a nord di Leukerbad, alta ca. 600 m, il passo non sarebbe percorribile. Non è quindi un caso che in passato il tracciato non passasse di lì, ma attraverso la cosiddetta vecchia G. a est dei Plattenhörner, a quota 2730 m, dove si giungeva da nord attraverso il Furggentäli, e da cui si scendeva poi verso la Clabineralp. Attorno all'800, fu tramite questa via che una parte degli Alemanni migrò nel medio Vallese. Contratti del XII-XIII sec. attestano l'esistenza di un ospizio (ospedale) e lo sfruttamento come pascolo della spianata a ridosso del passo. Le fonti e la data 1549 scolpita nei pressi del cosiddetto Chlöfu testimoniano che a partire dall'inizio del XIV sec. esisteva un sentiero attraverso la parete della G., a cui in seguito vennero apportate graduali migliorie. L'attrattiva crescente della stazione termale di Leukerbad per gli ospiti provenienti dalla Svizzera ted. e la volontà di collegare in maniera più diretta Berna con la via commerciale del Sempione portarono dal 1739 a una risistemazione del tracciato. Con il sostegno di Berna, grazie all'impiego di esplosivi il tirolese Anton Lung e i suoi operai crearono nel 1739-41 un nuovo tragitto, dopo di che la vecchia G. cadde definitivamente in disuso. Nel 1762 venne ultimato un collegamento percorribile in carrozza senza interruzioni fino a Thun, dove si allacciava alla rete di strade carrozzabili bernesi. Malgrado ciò, lungo questa via non si sviluppò traffico di transito, dato che mancava un'efficiente organizzazione dei trasporti, il commercio era ostacolato da vincoli amministrativi e i tempi di percorrenza non risultavano sostanzialmente inferiori rispetto agli altri passi. Con l'avvento delle ferrovie il passo perse anche la sua importanza sul piano regionale, che in seguito riuscì tuttavia a riacquistare grazie al turismo. Dal 1957 una funivia collega Leukerbad con il passo della G.

<b>Passo della Gemmi</b><br>Veduta panoramica del versante meridionale della Gemmi; disegno acquerellato realizzato nel 1701 da  Samuel Bodmer (Zentralbibliothek Zürich, Graphische Sammlung und Fotoarchiv).<BR/>Questo panorama verticale raffigura la via che da Leukerbad porta al passo della Gemmi. Realizzato da Samuel Bodmer su richiesta di Johann Jakob Scheuchzer, che nel 1707 ne pubblicò una riproduzione (incisa all'acquaforte da Johann Melchior Füssli) nella sua pubblicazione settimanale intitolata <I>Beschreibung der Natur-Geschichten des Schweizerlands</I>.<BR/>
Veduta panoramica del versante meridionale della Gemmi; disegno acquerellato realizzato nel 1701 da Samuel Bodmer (Zentralbibliothek Zürich, Graphische Sammlung und Fotoarchiv).
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Bibliografia
– K. Aerni, «Die Entwicklung des Gemmipasses», in RSS, 29, 1979, 53-83
– K. Aerni «Die Gemmi - Von der Verbindung zum Weg», in Cartographica Helvetica, 1999, fasc. 19, 3-15
Documentazione IVS VS, 32; BE, 20

Autrice/Autore: Klaus Aerni / sgh