• <b>Schöllenen</b><br>Il vecchio e il nuovo ponte del Diavolo; disegno realizzato nel 1830 da  Friedrich Wilhelm Delkeskamp   e pubblicato lo stesso anno come acquatinta da Heinrich Keller a Zurigo (Zentralbibliothek Zürich, Graphische Sammlung und Fotoarchiv). La veduta fu realizzata poco dopo la fine dei lavori di rinnovamento della strada carrozzabile e di costruzione del nuovo ponte, effettuati sotto la direzione dell'ingegnere e imprenditore urano Karl Emanuel Müller.

Schöllenen

Consulti questa voce sul nuovo sito web del DSS (versione Beta)

Ultima gola della valle superiore della Reuss, che separa Uri dalla valle d' Orsera; (1420: Schellenden; rom.: Scalina). Il Paese di Uri fino a Göschenen venne colonizzato dagli Alemanni ancor prima dell'anno Mille e appartenne alla diocesi di Costanza, mentre la valle d'Orsera, isolata dalla S., rimase rom., fu annessa alla diocesi di Coira e passò alla signoria fondiaria del convento di Disentis. Tra il 1150 e il 1230 la gola venne resa accessibile grazie al ponte del Diavolo (in ted. Teufelsbrücke; 1306: stiebende Brugge; 1587: Teiffels Brucken) sulla Reuss e alla Twärrenbrücke lungo lo sperone roccioso del Kilchberg. Non sono noti i costruttori e i committenti di questa via, ma è probabile una partecipazione dei Walser stabilitisi nella valle d'Orsera dal XII sec. A questa costruzione si rifece più tardi la leggenda del ponte del Diavolo. L'accessibilità della S. favorì i collegamenti tra Uri e la valle d'Orsera e aumentò l'importanza del passo del San Gottardo. Negli anni 1707-08 Pietro Morettini riuscì a scavare il Buco di Uri, la prima galleria stradale delle Alpi. Il monumento ad Aleksandr Suvorov, eretto nel 1895-98, rievoca lo scontro tra Russi e Francesi combattuto nella S. (1799). A Karl Emanuel Müller si devono la costruzione della strada carrozzabile e del nuovo ponte del Diavolo (1828-30). Nonostante l'apertura della ferrovia del Gottardo (1882), la S. mantenne la propria importanza. Alla fine del XIX sec. vennero costruite fortificazioni militari. La ferrovia della S., realizzata nel 1912-17, si fuse con quella del Furka-Oberalp (1961), che a sua volta si unì con la ferrovia Briga-Visp-Zermatt per dare vita alla Matterhorn-Gotthard-Bahn (2003). Nel XX sec. fu costruito l'attuale ponte del Diavolo (1955-56), ampliata la strada carrozzabile e migliorata la sua sicurezza in inverno.

<b>Schöllenen</b><br>Il vecchio e il nuovo ponte del Diavolo; disegno realizzato nel 1830 da  Friedrich Wilhelm Delkeskamp   e pubblicato lo stesso anno come acquatinta da Heinrich Keller a Zurigo (Zentralbibliothek Zürich, Graphische Sammlung und Fotoarchiv).<BR/>La veduta fu realizzata poco dopo la fine dei lavori di rinnovamento della strada carrozzabile e di costruzione del nuovo ponte, effettuati sotto la direzione dell'ingegnere e imprenditore urano Karl Emanuel Müller.<BR/>
Il vecchio e il nuovo ponte del Diavolo; disegno realizzato nel 1830 da Friedrich Wilhelm Delkeskamp e pubblicato lo stesso anno come acquatinta da Heinrich Keller a Zurigo (Zentralbibliothek Zürich, Graphische Sammlung und Fotoarchiv).
(...)


Bibliografia
– R. Laur-Belart, Studien zur Eröffnungsgeschichte des Gotthardpasses [...], 1924
– A. Kocher, «Der alte Sankt Gotthardweg», in HNU, n.s., 4/5, 1949/1950, 7-125
– K. Seidel, Das grosse Buch der Furka-Oberalp-Bahn, 1982
– I. Müller, Geschichte von Ursern, 1984
Am Höhenweg der Geschichte, 1989
– H. Stadler-Planzer, Karl Emanuel Müller, 1804-1869, 1999
– R. Gisler-Pfrunder, Die Teufelsbrücke am St. Gotthard, 2005

Autrice/Autore: Hans Stadler / ggm