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Brienz, lago di

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Il lago di B. e il lago di Thun sono i due grandi laghi del corso superiore dell'Aar, nell'Oberland bernese; il primo, posizionato più a est e più in alto, è leggermente più piccolo del secondo (30 km2 di superficie), ma gli assomiglia nella forma allungata e stretta. Le due sponde sono molto ripide. L'Aar e la Lütschine, i due principali affluenti del lago, convogliano in quest'ultimo una grande quantità di detriti, ai quali si aggiungono quelli dei torrenti del Brienzergrat, i cui effetti sono dannosi. Le acque del lago di B. defluiscono attraverso l'Aar nel lago di Thun. Sembra che nell'alto ME la Lütschine sia stata incanalata su iniziativa del convento di Interlaken, per impedire le inondazioni del Bödeli, ma è poco probabile che tali opere abbiano deviato il fiume direttamente nel lago. Sulla sponda settentrionale vi sono sei nuclei abitati chiusi in uno spazio ristretto, fra cui B. è l'unico villaggio di una certa dimensione. Sulla sponda meridionale si trova il solo com. di Iseltwald, mentre su quella occidentale Bönigen. Già nel basso ME i com. rivieraschi affermavano che la diga fatta costruire nel XIV sec. dai canonici di Interlaken sull'Aar a monte di Unterseen avesse alzato il livello del lago e causato l'impaludamento della valle dell'Aar a sud di Meiringen. Tra il 1866 e il 1875 il livello delle acque del lago venne abbassato e il corso dell'Aar corretto fra Meiringen e B., e allo sbocco del lago vicino a Interlaken-Est. Oggi il lago di B. presenta una percentuale eccezionalmente elevata di sponde naturali, che sono state preservate dall'intervento dell'uomo.

Nell'alto ME la regione del lago di B. era un baliaggio imperiale. La sponda destra appartenne dal XIII sec. ai baroni von Ringgenberg, quella sinistra, fra gli altri, ai baroni von Eschenbach. La sponda sinistra era scarsamente popolata e in gran parte ricoperta dalla foresta (Iseltwalt nel 1146), una parte della quale venne donata dal re al convento di Interlaken nel 1146; quest'ultimo riuscì ad acquisire l'insieme dei territori posti alla sinistra del lago nel XIV sec. e quelli alla destra dagli eredi dei von Ringgenberg nel 1411 e nel 1439. Il convento divenne così proprietario di tutta la regione del lago, comprese le vette che lo sormontavano. Durante la Riforma la città di Berna si impossessò di tutte le proprietà, avviando un processo di unificazione dei regolamenti e dei controlli della pesca (tra l'altro nel 1617, 1745 e 1784) e della navigazione (1562, 1618). Il controllo della pesca divenne di competenza cant. nel 1803 e anche fed. nel 1848.

Le caratteristiche topografiche della zona condizionarono a lungo i trasporti, che fino al XX sec. avvennero per lo più via lago. All'estremità superiore del lago di B., il traffico di transito faceva inizialmente capo alla sosta del Kienholz, che serviva da imbarcadero e da luogo di trasbordo per le merci. Tra il 1610 e il 1624 la sosta venne spostata a Tracht, più vicino a B., probabilmente in seguito a scoscendimenti provocati dai torrenti della zona. All'altro capo del lago, l'imbarcadero era situato nei pressi del dazio di Interlaken. Fino al 1819 la navigazione proseguiva lungo l'Aar fino a Unterseen, dove la diga del convento di Interlaken obbligava al trasbordo su strada. Anche il traffico locale si serviva del lago, in quanto le vie di comunicazione terrestri fra i vari villaggi erano scomode strade campestri. I contadini di B. portavano le loro mandrie verso il Brienzerberg via lago; quelli di Ringgerberg si servivano di chiatte per raggiungere il Tschingelalp. Il legname dei boschi della sponda meridionale veniva trasportato per fluitazione, gli scalpellini di Goldswil caricavano i massi direttamente sulle chiatte e mugnai, panettieri e venditori ambulanti giungevano in barca con le loro mercanzie nei villaggi rivieraschi. I trasporti pubblici sui due laghi e il transito delle merci via terra sul Bödeli sottostavano all'autorità bernese; il reclutamento degli equipaggi, la cosiddetta Schiffsbesatzung, si svolgeva ogni due anni alternativamente a Interlaken e a Unterseen, sotto l'egida dei balivi di Interlaken e di Thun e dello scoltetto di Unterseen. Per ognuno dei due laghi veniva nominato un responsabile della navigazione e della sosta, il cosiddetto Schiffmann, e si designavano i marinai e i carrettieri. Salari e tariffe erano fissati d'ufficio.

Nel 1839, nonostante la protesta di battellieri privati e pubblici, fece la sua comparsa il primo battello a vapore; in seguito, questo tipo di navigazione venne utilizzato prevalentemente per il trasporto dei turisti; veniva tuttavia offerto anche un servizio speciale per recarsi al mercato, il Märitschiff, e un servizio postale trisettimanale. Accanto ai mezzi a vapore, imprenditori privati, fra cui erano famose le battelliere di B., continuavano a trasportare i forestieri da una parte all'altra del lago su battelli a remi. Fino al 1861 le barche a vapore poterono attraccare solo a Interlaken-Est, Giessbach e B.; la rete lacustre si completò con il passare del tempo grazie ai nuovi approdi di Bönigen (1861), Iseltwald (1871), Niederried e Oberried (1877), B.-villaggio (1882), Ringgenberg (1888) e Goldswil (1957). Le prime linee ferroviarie che servirono la zona (ferrovia del Bödeli nel 1872 e ferrovia del Brünig fino a B. nel 1888) assicurarono dapprima il raccordo con il trasporto lacustre. Solo la conclusione della linea diretta da Interlaken a B. (1916) comportò un sensibile ridimensionamento del trasporto via acqua. Dopo la fusione del 1912, la gestione venne assunta nel 1913 dalla Berna-Lötschberg-Sempione; la navigazione sui laghi di B. e di Thun trovò un nuovo sbocco nel turismo escursionistico. Dal 1865 una strada collega l'intera sponda settentrionale. L'autostrada A8, per la cui costruzione si dovette sacrificare una parte della foresta della sponda meridionale, è stata terminata nel 1988 nonostante energiche proteste.


Fonti
FDS BE, II/6
Bibliografia
– K. Geiser, Brienzer- und Thunersee, 1914
– H. Spreng, Der Brienzersee und seine Schiffahrt, 19892
– H. A. Ebner, Die Entwicklung der Schiffahrt auf dem Thuner- und Brienzersee (17.-19. Jahrhundert), mem. lic. Berna, 1990
– AA. VV., Die Geschichte der Schifffahrt auf dem Thuner- und Brienzersee, 2002

Autrice/Autore: Hans von Rütte / ato