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Giura bernese

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Fino alla creazione del cant. Giura nel 1978 si è designato come G. il territorio dell'antico principato vescovile di Basilea annesso al cant. Berna nel 1815, a eccezione della città di Bienne. Dal 1978 il G. è composto dai tre distr. francofoni del Giura meridionale (La Neuveville, Moutier, Courtelary); il distr. di Laufen, che appartiene al semicant. di Basilea Campagna dal 1994, è considerato un'entità particolare. Approvata dal popolo nel 2006, la riforma dell'amministrazione cant. bernese (con la creazione di cinque regioni amministrative e la soppressione dei 26 distr. cant. sostituiti da dieci circoscrizioni) dovrebbe entrare in vigore nel 2010. Essa porterà alla nascita della regione G., interamente francofona, ed alla trasformazione dei tre distr. in un'unica circoscrizione amministrativa (una sola prefettura).

1 - Dall'Acte de réunion alla creazione del canton Giura

1.1 - Popolazione

Il Giura contava 57'700 ab. nel 1818, 116'000 nel 1910, 140'000 nel 1970. Il suo peso demografico nel cant. Berna raggiunse il culmine nel 1888 (19%), per poi scendere fino al 1970 (14%). Lo sviluppo della pop. fu caratterizzato da una forte emigrazione di giurassiani, parzialmente compensata da un'immigrazione sviz. (soprattutto bernese) nel XIX sec. e straniera nel XX (3% di stranieri nel 1950, 14% nel 1970). La ripartizione degli stranieri sul territorio giurassiano non era uniforme: 66% di giurassiani a nord nel 1970 contro il 38% a sud. Nei sei distr. romandi, la quota di germanofoni, superiore al 20% alla fine del XIX sec., scese al 16% nel 1960. Sul piano confessionale, la minoranza rif. si rafforzò nel XIX sec., ma la separazione tra Giura catt. e rif. si mantenne nonostante la crescita delle diaspore da una parte e dall'altra. Il tasso di urbanizzazione rimase debole, con soli 11 com. con più di 1000 ab. nel 1850; essi divennero 35 nel 1910 e 39 nel 1970 (su un totale di 145), di cui solo cinque contavano fra i 5000 e i 12'000 ab.

Evoluzione della popolazione residente nei distretti giurassiania
Distretti (con il cantone di appartenenza attuale)1818183118501870188819101930195019702000
Courtelary (BE)10 41411 70616 40622 70227 00326 74524 38123 43526 44222 119
Delémont (JU)9 44110 02112 32013 01813 93517 92518 59220 79627 54934 484
Franches-Montagnes (JU)7 1527 3328 97410 78910 75010 6148 7538 4968  3039 769
Laufen (BL)4 0565 0775 2035 6775 9858 3839 13710 58514 03317 182
Moutier (BE)8 0888 51210 98813 77215 93323 01724 05026 70131 90923 224
La Neuveville (BE)2 6593 1403 8374 4124 4734 2374 5034 5365 7566 065
Porrentruy (JU)15 78516 85620 56523 98825 41925 61123 67925 21226 13523 971

a Fino al 1970 suddivisione dei distretti del Giura bernese; le cifre del 2000 prendono in considerazione la suddivisione attuale dei distretti.

Fonti:Manuel statistique du canton de Berne, 1964; Mitteilungen des Statistischen Bureaus des Kantons Bern, n.s., n. 50, 26 sg.; Annuaire des statistiques jurassiennes, 1984, 65-69.

Autrice/Autore: François Kohler / frm

1.2 - Quadro istituzionale

L'Acte de réunion del 1815 stabilì che il Giura, come la campagna bernese, fosse sottoposto al controllo del patriziato cittadino di Berna; poté per contro conservare il sistema fiscale del regime franc., che aveva introdotto un'imposta fondiaria in sostituzione degli oneri feudali. Durante la Restaurazione, il Giura (in ted. Leberberg) era diviso in cinque baliaggi (leberbergische Ämter), denominati distr. dal 1831: Porrentruy, Delémont (con la regione di Laufen), Les Franches-Montagnes, Moutier e Courtelary; La Neuveville e l'altopiano di Diesse erano compresi in quello di Erlach. La Costituzione liberale del 1831, che riconosceva il franc. come lingua nazionale, e quella radicale del 1846, che manteneva il particolarismo giurassiano (imposta fondiaria, legislazione franc., assistenza pubblica), furono approvate a larga maggioranza dai giurassiani. Questi ultimi respinsero invece con forza la Costituzione del 1893 e la legge sull'assistenza pubblica e il domicilio del 1897, che ponevano fine al regime speciale del Giura in materia legislativa, fiscale e sociale. Dal 1848 al 1890 il Giura costituì un unico circondario elettorale fed., diviso poi dal 1890 al 1918 in Giura meridionale (Courtelary, Franches-Montagnes, Moutier, La Neuveville) e Giura settentrionale (Delémont, Laufen, Porrentruy). Con l'introduzione del sistema proporzionale (1919), il cant. Berna divenne un circondario elettorale unico, ma i partiti erano usi presentare liste separate e apparentate per il Giura e il "vecchio cant.".

Nel 1846 il Giura fu diviso in sette distr. (Courtelary, Delémont, Les Franches-Montagnes, Laufen, Moutier, La Neuveville, Porrentruy), composti da 147 com. (146 dal 1882, 145 dal 1952). L'Acte de réunion del 1815 abolì l'organizzazione com. franc. e reintrodusse la distinzione tra cittadini e semplici ab. La Costituzione del 1831 e la legge sui com. del 1833 istituirono il com. politico, garantendo però ai com. patriziali la proprietà dei loro beni. Nel decennio 1860-70 si procedette alla divisione dei beni comuni. Nelle regioni rurali fu creata la Commune mixte: un consiglio unico amministrava il com. politico e gestiva i beni di quello patriziale. Nel 1869 si contavano 79 communes mixtes, 68 com. politici e 75 com. patriziali o sezioni. Salvo qualche cambiamento a livello locale, questa struttura si è conservata fino a oggi.

Autrice/Autore: François Kohler / frm

1.3 - Vita politica

Nel XIX sec. le correnti di opinione si cristallizzarono inizialmente attorno a un uomo e a un giornale prima di strutturarsi in partiti politici: Xavier Stockmar e L'Helvétie incarnavano il liberalismo degli anni 1830-40, Joseph Trouillat e il Réveil du Jura (1860) e poi Ernest Daucourt e Le Pays (1873) furono i rappresentanti principali del conservatorismo catt.; Le Jura bernois (1867) di Saint-Imier e Le Démocrate (1877) di Delémont erano i portavoce dell'Ass. popolare giurassiana, antenata del partito liberale radicale. I rapporti tra Chiesa e Stato erano al centro delle lotte politiche tra liberali radicali ("rossi") e conservatori ("neri"). Il partito conservatore catt., fondato nel 1877, prese il nome di partito popolare democratico del Giura nel 1971. La Fédération jurassienne, fondata all'epoca della prima Internazionale, e il successivo sviluppo del sindacalismo operaio nell'orologeria favorirono la nascita del partito socialista giurassiano all'inizio del XX sec. Nel 1919 una parte del mondo rurale giurassiano aderì al nuovo partito bernese dei contadini, degli artigiani e dei borghesi. L'introduzione del sistema proporzionale comportò una stabilizzazione dei rapporti di forza: i liberali radicali, presenti in maniera equilibrata su tutto il territorio, e i conservatori, forti soprattutto nel Giura catt., raccoglievano ciascuno un terzo dell'elettorato; i socialisti, salvo che nel decennio 1930-40, faticavano a ottenere un quarto dei voti, mentre gli agrari raggiungevano stabilmente il 10%. Questi quattro partiti non soffrirono la comparsa di nuove formazioni quali i cristiano-sociali indipendenti (dal 1957) e il partito operaio popolare (dal 1967). Socialisti e liberali radicali erano tuttavia profondamente divisi dalla questione giurassiana. La stabilità del regime dei partiti contrastava con l'evoluzione progressista dei giurassiani nelle votazioni popolari.

Autrice/Autore: François Kohler / frm

1.4 - Economia

Attorno al 1815 il Giura era una regione essenzialmente agricola. Territorio in cui predominano le condizioni di media montagna, visse un riorientamento delle proprie attività verso l'allevamento e l'economia lattiera, di cui il cavallo delle Franches-Montagnes e il formaggio Tête de moine divennero gli emblemi. Dalla metà del XIX sec. si sviluppò un movimento associativo agricolo. La formazione professionale fu favorita dall'apertura della scuola cant. di agricoltura, fondata a Porrentruy nel 1897 e trasferita a Courtemelon (com. Courtételle) nel 1927.

L'industria del ferro, sviluppatasi dalle fucine dei principi vescovi di Basilea, conobbe un periodo di forte espansione nel decennio 1850-60 (sei altiforni in attività), cui fece seguito un rapido declino. Dopo il riscatto di alcune imprese cadute in fallimento (1880 ca.), la soc. Von Roll concentrò la produzione in due fonderie - Choindez (com. Courrendlin) e Les Rondez (com. Delémont) - e abbandonò lo sfruttamento delle miniere nel 1926. L'Orologeria dominò l'economia giurassiana dal XIX sec. Dopo uno sviluppo generale nell'ambito del sistema dell'établissage (particolare forma di Verlagssystem) nella valle di Saint-Imier, nelle Franches-Montagnes e nell'Ajoie, durante la rivoluzione industriale le vallate raggiunte dalla ferrovia videro l'insediamento di nuove fabbriche, che attirarono la manodopera: il contadino-orologiaio a domicilio fu così sostituito dall'operaio di fabbrica. Longines a Saint-Imier (1866) e Tavannes Watch Co (1891) raggiunsero dimensioni fuori dal comune in un contesto caratterizzato da piccole e medie imprese produttrici di orologi, quadranti, pietre fini e casse. A Moutier, dall'orologeria si sviluppò attorno al 1880 l'industria delle macchine di precisione, fiorente durante il XX sec. nonostante alcune crisi: Tornos, Bechler (Tornos-Bechler), Pétermann. Nell'Ajoie, la fabbrica di tabacco Burrus a Boncourt, poi la produzione di maglieria e di calzature a Porrentruy e dintorni si affiancarono all'orologeria dominante. La coltelleria Wenger di Delémont e la fabbrica di biciclette Condor di Courfaivre furono fondate nel 1893. Il distr. di Laufen si orientò verso le industrie della carta, del cemento e della ceramica. Nel 1970, il 9% della pop. attiva lavorava nel settore primario, il 66% nel secondario e il 25% nel terziario.

La conformazione del territorio rendeva difficili i collegamenti interni ed esterni. Nel 1815 la rete stradale era costituita da due assi principali, che collegavano Basilea a Bienne attraverso la valle della Birsa e Pierre-Pertuis, e Tavannes a Porrentruy via Les Rangiers. All'epoca della costruzione delle ferrovie, il Giura rimase tagliato fuori dalle nuove linee. Dopo l'annessione dell'Alsazia-Lorena da parte della Germania, che interruppe il collegamento tra Parigi e la Svizzera attraverso Basilea, l'impegno di notabili giurassiani e delle autorità locali rese possibile la costruzione delle linee Delle-Porrentruy-Delémont, Bienne-Basilea (attraverso la valle di Tavannes) e Sonceboz-Les Convers (1872-77). Lo sviluppo dell'orologeria favorì la nascita di linee regionali private (1884-1913), che nel 1945 si unirono a formare le Ferrovie del Giura. Moutier fu collegata a Soletta nel 1908; il tunnel Moutier-Grenchen, situato lungo l'asse Milano-Lötschberg-Parigi, aperto nel 1916, perse la sua importanza quando l'Alsazia ridivenne franc. (Ferrovia del Giura-Sempione). Lo sviluppo del traffico automobilistico rese di primaria importanza il problema dei collegamenti stradali. Dal decennio 1960-70 i giurassiani rivendicarono la costruzione di un'autostrada Boncourt-Oensingen (la Transgiurassiana), che collegasse le reti franc. e sviz. Inserita nella rete delle strade nazionali nel 1984, l'A16 (Boncourt-Bienne) è divenuta una "Intergiurassiana"; la sua costruzione è iniziata nel 1989 e nel 2002 sono stati completati i tronconi Bienne-Tavannes e Delémont-Porrentruy.

Legata allo sviluppo delle comunicazioni, la difesa degli interessi regionali fu sostenuta da due ass. Nel 1903 la fondazione della Soc. giurassiana per lo sviluppo (Pro Giura dal 1938) segnò la volontà di richiamare turisti sviz. e stranieri. L'Ass. per la difesa degli interessi del Giura (ADIG), nata nel 1925, si preoccupò invece dello sviluppo delle comunicazioni e dei problemi economici e sociali.

Autrice/Autore: François Kohler / frm

1.5 - Società e vita associativa

Dalla fine del XIX sec. la soc. rurale lasciò progressivamente il posto a una soc. caratterizzata per lo più da salariati attivi in un'industria fortemente decentralizzata. Gli operai, che vivevano delocalizzati sul territorio, non riuscirono in alcun caso a rimettere in discussione il dominio della piccola borghesia locale e regionale. Significativa a questo proposito è la composizione sociale della deputazione giurassiana al Gran Consiglio bernese (1922-74), formata per i tre quarti da indipendenti e per il resto da salariati. Gli operai dell'orologeria (dal 1886) e della metallurgia (ca. 1900) si organizzarono in sindacati che nel 1915 si riunirono nella Federazione sviz. degli operai metallurgici e orologiai (poi Federazione sviz. dei lavoratori metallurgici e orologiai). Quest'ultima deteneva una netta maggioranza all'interno del Cartello sindacale giurassiano che, dal 1930, raccoglieva le sezioni regionali delle federazioni dell'Unione sindacale sviz. (USS). Il numero dei loro membri passò da 6700 nel 1917 a più di 15'000 nel 1963. Il sindacalismo cristiano restò fortemente minoritario anche nei distr. catt.

A eccezione delle grandi ass. (la Société jurassienne d'émulation, fondata nel 1847, Pro Giura e l'ADIG), soprattutto dalla metà del XIX sec. la vita associativa si sviluppò secondo due tipologie differenti di socialità: nei villaggi si limitò alle soc. di musica, di canto, di tiro e alle ass. agricole; nelle località urbane, accanto a quelle cit., dall'ultimo quarto del XIX sec. furono attive soc. di previdenza e filantropiche così come ass. professionali e sportive.

Autrice/Autore: François Kohler / frm

1.6 - Chiesa e vita religiosa

L'Acte de réunion garantì l'esercizio delle religioni catt. e rif. nei com. dove queste erano professate; il culto degli anabattisti era tollerato. Le parrocchie rif. che in epoca napoleonica avevano fatto parte delle quattro chiese cosiddette concistoriali (sotto cui erano riunite le comunità locali più piccole) furono incorporate alla Chiesa bernese, all'interno della quale i pastori del Giura costituirono una classe particolare; la parte catt., dipendente dalla diocesi di Strasburgo sotto il regime franc., fece nuovamente capo a quella di Basilea dal 1814, sottoposta a riorganizzazione nel 1828. La Costituzione del 1831 proclamò la libertà di fede; quella del 1846, pur riconoscendo la libertà di culto, ammise solo due Chiese nazionali. Nel febbraio del 1836 il Gran Consiglio bernese adottò gli articoli di Baden, destinati a regolare i rapporti tra Chiesa e Stato; ciò mise in agitazione la pop. del Giura catt. e il Gran Consiglio bernese, sotto la pressione della Francia, dovette rivedere la propria decisione. L'antagonismo tra gli ambienti catt. e il potere cant. bernese raggiunse l'apice durante il Kulturkampf. La deposizione del vescovo giurassiano Eugène Lachat, le misure di repressione nei confronti del clero, solidale con quest'ultimo, e la legge del 1874 sull'organizzazione del culto, che istituì una Chiesa catt.-cristiana, provocarono la resistenza dei catt. giurassiani, che fecero appello alla Conf. Le tensioni si attenuarono già nel 1878; si dovette tuttavia attendere ancora mezzo sec. prima che tutti gli strascichi del Kulturkampf fossero superati. La legge sull'organizzazione del culto del 1945 fu accolta di misura grazie al massiccio voto dei giurassiani. Dopo la seconda guerra mondiale, il movimento ecumenico riavvicinò il Sinodo evangelico del Giura e la Chiesa catt., molto attivi nell'aiuto sociale e nell'animazione culturale e spirituale (Centro di Sornetan, Centro S. Francesco a Delémont).

Autrice/Autore: François Kohler / frm

1.7 - Scuola e istituzioni culturali

L'Acte de réunion sottopose nuovamente alle autorità ecclesiastiche le scuole elementari com., frequentate solamente da novembre ad aprile, e le due scuole secondarie di Porrentruy e di Delémont (quest'ultima fondata nel 1812). Dall'introduzione della Costituzione liberale del 1831, il sistema scolastico divenne di competenza dello Stato liberale, che promulgò la legge sulle scuole elementari pubbliche (1835), le leggi sull'organizzazione dell'istruzione pubblica e sulle scuole secondarie (1856), la legge sull'insegnamento elementare del 1894, ecc. Fautori dell'insegnamento laico e sostenitori della scuola confessionale si scontrarono sulla legislazione, sullo statuto delle scuole magistrali di Porrentruy (1837) e Delémont (1846) e della scuola cant. di Porrentruy (1858) e sulla questione delle suore insegnanti (1849, 1867/68). Nel XIX sec., ca. 70 scuole ted. private o com. accoglievano i figli degli immigrati svizzeroted.; a seguito dell'applicazione del principio della territorialità delle lingue, nel 1968 ne restavano solo sei. Raggiunta la pace in ambito scolastico, nel XX sec. fu possibile garantire un'organizzazione autonoma alla scuola francofona. Dal 1847 l'élite letteraria, scientifica e artistica si riunisce nella Société jurassienne d'émulation. L'Ist. giurassiano delle scienze, delle lettere e delle arti (1950) riunisce scrittori, artisti e professori univ., mentre l'Univ. popolare, fondata nel 1957, dispensa numerosi corsi decentralizzati secondo il principio dell'educazione permanente.

Autrice/Autore: François Kohler / frm

2 - La questione giurassiana

2.1 - Dalle origini alla votazione del 1959

Dal XIX sec. si parlò di "questione giurassiana" in riferimento al problema della minoranza nata dall'annessione dell'antico principato vescovile di Basilea al cant. Berna, all'interno del quale il popolo giurassiano viveva in una condizione di dipendenza politica. Questa situazione, paradossale in una Svizzera federalista, avrebbe potuto protrarsi unicamente se la minoranza giurassiana non si fosse sentita vessata o minacciata nella sua esistenza. L'annessione a Berna fu inizialmente accettata come un male minore. La rivendicazione separatista si manifestò occasionalmente nel XIX sec. e divenne più frequente in seguito ai tentativi di germanizzazione dell'inizio del XX sec. Verso la fine della prima guerra mondiale la questione giurassiana fu rilanciata da un gruppo di intellettuali che auspicavano la creazione di un cant. Giura. Il comitato separatista del 1917, che suscitò una forte reazione antiseparatista, scomparve rapidamente. Tra le due guerre mondiali, il declino demografico e le difficoltà economiche ravvivarono l'opinione che gli "interessi giurassiani" fossero trascurati da Berna, mentre poeti, storici e letterati sentirono la necessità di affermare la propria identità, basata sulla lingua e la storia. La Société jurassienne d'émulation, Pro Giura e l'ADIG riunivano esponenti di una borghesia regionale di orientamento liberale (professori, magistrati, funzionari, direttori di aziende e responsabili politici), che contribuì ampiamente allo sviluppo dell'identità giurassiana. Furono queste tre grandi ass. che nel giugno del 1943 presentarono le rivendicazioni del Giura (il "malessere giurassiano") al governo bernese e in seguito si misero a capo del Comitato di Moutier (1947), prima di essere superate dal movimento separatista, punta di diamante di una nuova generazione.

Gli studiosi fanno risalire l'origine della questione giurassiana all'affare Moeckli (settembre 1947), che scoppiò quando il Gran Consiglio bernese si rifiutò di affidare a Georges Moeckli, Consigliere di Stato di origine giurassiana, la direzione del Dip. dei lavori pubblici in quanto francofono. Fu in effetti in seguito a questo incidente e alle vive proteste che esso suscitò nel Giura che si costituì il Comitato di Moutier. Il suo obiettivo iniziale era di ottenere uno statuto che, attraverso la creazione di un sistema federalista e bicamerale nel cant. Berna, garantisse al Giura un'ampia autonomia. Il rifiuto da parte dello Stato bernese di rimettere in discussione l'unità cant. spinse il Comitato ad abbandonare la rivendicazione autonomista e a schierarsi in favore di una soluzione di compromesso: il riconoscimento costituzionale del "popolo giurassiano", adottato in votazione popolare il 29.10.1950.

La misura fu giudicata insufficiente dai militanti separatisti, che si appropriarono dell'eredità dottrinale del Comitato di Moutier e, dal novembre del 1947, costituirono il Mouvement séparatiste jurassien, divenuto poi Rassemblement jurassien (RJ, 1951) sotto l'impulso dei suoi principali leader, Roland Béguelin e Roger Schaffter. Poco dopo lo scioglimento del Comitato di Moutier (13.11.1952), gli ambienti antiseparatisti fondarono l'Union des patriotes jurassiens (UPJ). Durante gli anni 1950-60 il conflitto fra i due movimenti si sviluppò soprattutto attorno alla storia giurassiana, garante agli occhi del RJ di un'autonomia plurisec. persa nel 1792, e alla dimensione economica della questione giurassiana, che, secondo l'UPJ, rappresentava il principale ostacolo all'indipendenza. Nel settembre del 1957 il RJ lanciò un'iniziativa cant. destinata ad accertare le aspirazioni dei giurassiani in merito alla creazione di un cant. del Giura. L'iniziativa, su cui si votò il 5.7.1959, fu ampiamente respinta dalla parte più antica del cant. Berna, mentre il Giura si espresse con una debole maggioranza (52%) a favore dello status quo. Il risultato rappresentò per il RJ una sconfitta, soprattutto perché invalidava la sua tesi dell'unità del "popolo giurassiano". In effetti, mentre i tre distr. francofoni e catt. del Giura settentrionale si erano espressi a larga maggioranza in favore del separatismo, i tre meridionali, rif. e francofoni, e il distr. di Laufen, catt. e di lingua ted., si erano ampiamente dimostrati fedeli al cant. Berna. Lo scrutinio spinse progressivamente il RJ a rivedere la sua politica e a basarla su una concezione "etnica" che poneva un accento maggiore sulla dimensione linguistica piuttosto che storica. Questa operazione permise al RJ di contestare i risultati della votazione del 1959, falsati secondo la sua visione dall'intervento degli svizzeroted. immigrati nel Giura, e di rinunciare definitivamente alla rivendicazione del distr. germanofono di Laufen.

Autrice/Autore: Bernard Voutat / frm

2.2 - Dai plebisciti all'Assemblea intergiurassiana

Nel decennio 1960-70 i toni della contesa si inasprirono. Il RJ si riorganizzò e intensificò la sua presenza. Fondata nel dicembre del 1963, l'org. giovanile Bélier divenne il principale strumento di lotta. Un Front de libération jurassien (FLJ) rivendicò diversi attentati e, nel 1964, a Les Rangiers le urla di diverse migliaia di manifestanti separatisti impedirono al Consigliere fed. Paul Chaudet di tenere un discorso. Malgrado i tentativi di compromesso, le posizioni rimasero molto distanti, tanto più che il governo bernese si dimostrava irremovibile sul principio dell'unità cant. Nel 1967 si discostò tuttavia da questa posizione, proponendo un piano di misure che portarono all'adozione in votazione pop. di un'aggiunta costituzionale che specificava le modalità di una procedura di autodeterminazione nel Giura (1.3.1970). Ispirata dalla commissione conf. dei buoni uffici (detta dei quattro e poi dei cinque "saggi"), questa procedura prevedeva una serie di tre plebisciti sulla separazione: dapprima su tutto il territorio giurassiano, poi nei distr. dove la divisione era stata respinta e infine nei com. limitrofi. L'UPJ, che si rifaceva alla maggioranza antiseparatista espressa in occasione della votazione del 1959, attribuì in anticipo tutte le responsabilità di una scissione del Giura al RJ. Quest'ultimo, favorevole all'idea di uno scrutinio di autodeterminazione nel Giura, ne contestò tuttavia le modalità. Durante l'estate del 1969 si costituì il Movimento per l'unità del Giura (MUG), di tendenza moderata. Questa "terza forza", preoccupata di evitare una scissione del Giura in caso di avvio della procedura plebiscitaria, si schierò a favore di uno statuto di autonomia. La speranza restò vana; lo Statuto del Giura adottato nel 1973 dalle autorità bernesi era lontano dall'offrire l'autonomia auspicata dal MUG. In questo contesto, il Consiglio di Stato bernese fissò la data del primo plebiscito per il 23.6.1974. Il RJ, dopo aver minacciato di non partecipare allo scrutinio, decise comunque di scendere in campo. Contro ogni attesa, la prima consultazione rivelò una debole maggioranza separatista in tutto il Giura, confermando comunque in sostanza le divisioni già emerse nel 1959 (36'802 sì contro 34'057 no, 1726 schede bianche). La reazione antiseparatista fu rafforzata dal sostegno degli ambienti del gruppo femminile di Force démocratique e dai giovani del gruppo Sanglier. Il 16.3.1975, in occasione del secondo scrutinio, i tre distr. meridionali riconfermarono la loro appartenenza al cant. Berna. Il terzo voto (7 e 14 settembre) portò infine chiarezza sui confini cant.; la città di Moutier raggiunse una risicata maggioranza antiseparatista. Il 14 settembre, il distr. di Laufen votò la sua permanenza nel cant. Berna, riservandosi tuttavia la possibilità di unirsi a un cant. vicino.

Il periodo dei plebisciti fu caratterizzato da una tensione molto viva fra i due campi. La sconfitta della "terza forza", che aveva invitato a votare scheda bianca il 23 giugno, fu accompagnata da una radicalizzazione dell'antagonismo fra il campo antiseparatista, che procedette a una mobilitazione senza precedenti dei suoi sostenitori dotandosi di una nuova org. di forze (Force démocratique), e il RJ, che richiamandosi alla vittoria del primo voto contestò la validità di quelli successivi. Quella fase della questione giurassiana costituì senza dubbio una cesura: l'unità storica lasciava posto a tre territori distinti. Nel Giura settentrionale fu eletta una Costituente, che procedette alla creazione delle basi istituzionali del nuovo cant., la cui sovranità fu riconosciuta dal voto fed. del 24.9.1978. Il RJ, che vide la propria egemonia ridursi progressivamente a favore dei tradizionali partiti politici, mantenne comunque la pressione sulle autorità giurassiane per spingerle verso una politica di riunificazione. Nel Giura meridionale, il clima politico, ancora teso all'inizio degli anni 1980-90, andò in seguito normalizzandosi. Lo scontro fra i due campi si spostò sul piano delle elezioni locali; nel 1982 gli antiseparatisti persero la maggioranza a Moutier.

Nel 1983 il distr. di Laufen respinse in votazione popolare l'annessione al vicino cant. di Basilea Campagna. Le autorità bernesi furono accusate di aver finanziato il campo antiseparatista. Il Tribunale fed. confermò i risultati dei plebisciti del Giura meridionale, ma invalidò lo scrutinio del distr. di Laufen, la cui pop. approvò il passaggio a Basilea Campagna il 12.11.1989. Rilanciata da questi avvenimenti, la questione giurassiana tornò in primo piano con la pubblicazione (31.3.1993) del rapporto della commissione Widmer, organo consultivo del Consiglio fed. e dei cant. Berna e Giura che prese il nome del suo pres., Sigmund Widmer. Il rapporto, accolto con favore da parte giurassiana ma duramente criticato dagli ambienti bernesi e antiseparatisti, invitava al dialogo e definiva a grandi linee una procedura in vista di una riunificazione. La Conf. mediò fra i due governi cant. che, stanchi di un clima nuovamente segnato da episodi di violenza, sottoscrissero un accordo tripartito (25.3.1994). Le parti si prefiggevano di trovare una soluzione politica al conflitto attraverso il dialogo; venne così costituita l'Assemblea intergiurassiana, presieduta nell'ordine dall'ex Consigliere fed. René Felber (1995-96), dall'ex Consigliere di Stato liberale vodese Jean-François Leuba (1996-2002) e dall'ex Consigliere di Stato radicale vallesano Serge Sierro (dal 2002). Oltre a promuovere il dialogo tra giurassiani sul loro avvenire comune, l'Assemblea ha lo scopo di favorire la collaborazione fra G. e cant. Giura anche attraverso la creazione di istituzioni comuni. Per giungere a questo accordo, l'esecutivo bernese dovette ammettere l'esistenza di una comunità di interessi tra le due parti della regione giurassiana, mentre il governo del cant. Giura dovette riconoscere il legame fra i distr. meridionali e il cant. Berna (così come definiti nella Costituzione del vecchio cant.). Gli ambienti separatisti giudicarono severamente questo accordo che, accettando di fatto la procedura plebiscitaria del decennio 1970-80, ritenevano riduttivo rispetto alle conclusioni della commissione Widmer e orientato verso l'abbandono da parte del nuovo Stato della politica di riunificazione. La questione giurassiana si era comunque definitivamente avviata verso una nuova fase, in cui le parti erano chiamate a negoziare sulle conseguenze politiche della divisione, anche a costo di rimetterla in discussione.

Autrice/Autore: Bernard Voutat / frm

3 - I tre distretti del Giura bernese dopo il 1978

Con la formazione del cant. Giura, dall'1.1.1979 il G. si ridusse ai distr. di Courtelary, Moutier e La Neuveville (quello di Laufen, rimasto anch'esso bernese, non venne più considerato parte del G. per la sua posizione isolata); i tre distr. contavano complessivamente 58'601 ab. nel 1970 (secondo una stima attuale), 51'593 nel 1980, 51'128 nel 1990 e 51'408 nel 2000 (pari al 5,4% della pop. cant.; 82,3% di francofoni e 10,8% di germanofoni, 54% di rif. e 28,7% di catt.). Da allora il G. ha diritto a un solo Consigliere di Stato invece di due.

Prima ancora della formazione del cant. Giura, il G. si era già dotato di una struttura regionale, la Federazione dei com. del G. (FGB, 1977). Istituzione di diritto pubblico, la FGB era chiamata a esercitare i diritti di cooperazione inseriti nel 1978 nella Costituzione e nella legislazione del cant. Berna per facilitare l'integrazione del G., la cui posizione era resa ancora più marginale dal tracciato delle nuove frontiere cant. La FGB rappresentava tutti i 50 com. del G. e, per le questioni linguistiche e culturali, anche la pop. francofona del distr. di Bienne; da un lato godeva dei diritti di consultazione e di proposta sul piano cant. in materia legislativa ed elettorale per le questioni concernenti la regione, dall'altro poteva assumere compiti di interesse regionale in accordo con i com. I suoi organi erano una sorta di parlamento regionale, composto da delegati eletti dal popolo o dagli esecutivi com. e dai deputati al Gran Consiglio bernese dei distr. membri (per Bienne solamente i francofoni), e da un comitato direttivo eletto dallo stesso parlamento.

L'integrazione del G. e la formazione di una sua identità regionale si sono tuttavia scontrate con una minoranza separatista forte e attiva e con l'attitudine difensiva della maggioranza della pop. Ciononostante, dopo il 1980 non si sono più sviluppati conflitti di una certa importanza. Gli antiseparatisti, riuniti in Force démocratique e appartenenti all'UDC, al partito liberale radicale e a quello socialista, hanno ottenuto nove seggi alle elezioni cant. tra il 1982 e il 2002. I separatisti, coalizzati nel movimento Unité jurassienne affiliato al RJ e rappresentanti dei partiti democratico cristiano, liberale giurassiano e socialista autonomo, hanno invece ottenuto solo il 21-29% dei voti e tre seggi. Dotati di una debole rappresentanza nella FGB, i separatisti non hanno mai fatto parte del suo comitato; in generale negli anni hanno perso consensi, salvo in alcuni com., come Moutier, dove hanno raggiunto la maggioranza.

L'incapacità della FGB di conciliare interessi divergenti, quali una politica regionale efficace, l'integrazione cant. e la difesa dell'autonomia com., rese necessarie alcune riforme legislative. Un primo tentativo nel 1987 ha rafforzato i com. e con essi le forze conservatrici, spingendo i separatisti a boicottare la FGB. La nuova Costituzione bernese del 1993 ha garantito lo statuto speciale del G. Nel 1994 la FGB è stata sciolta e le funzioni di cooperazione sul piano cant. e di collaborazione su quello regionale, in precedenza unite, sono state separate e attribuite a due organi distinti: la prima a un Consiglio regionale, formato da deputati e prefetti, la seconda a una conferenza dei sindaci (la cui adesione non era tuttavia obbligatoria).

Gli anni 1993-94 hanno segnato una svolta nella questione giurassiana, caratterizzata da una diminuzione della tensione tra separatisti e antiseparatisti che si era ravvivata dal 1984. Il passaggio di Vellerat al cant. Giura, ampiamente approvato dal popolo sviz. il 10.3.1996, ha contribuito a calmare la situazione: il com., separatista fin dai plebisciti, non aveva infatti potuto unirsi in precedenza al nuovo cant. per ragioni formali e politiche. Nel contempo, un rapporto sulla situazione dei francofoni nel cant., ordinato dal governo bernese, e le proposte in esso contenute (progressiva autonomia per il G. e relativizzazione delle frontiere) hanno accresciuto l'interesse delle autorità per un'attiva politica delle minoranze. Dal 1997 il gruppo Avenir, composto da separatisti e antiseparatisti, si batte per una maggiore autonomia della regione all'interno del cant. Berna. Nel 2002 il governo bernese ha presentato un decreto in cui definiva lo statuto particolare che intendeva concedere al G. Lo statuto, che si basa sulla legge adottata dal Gran Consiglio bernese nel 2004 e che è entrato in vigore l'1.1.2006, prevede un Consiglio del G. composto da 24 membri, eletti a suffragio universale secondo il sistema proporzionale per quattro anni (al distr. di La Neuveville sono attribuiti tre seggi, mentre quelli di Moutier e di Courtelary si suddividono i restanti in base alla loro pop.; nel 2006 il distr. di Moutier deteneva 11 seggi, quello di Courtelary dieci). Il Consiglio possiede competenze decisionali nell'ambito della cultura e della scuola e ha il diritto di esprimersi e di elaborare proposte nei campi che interessano direttamente il G.

La FGB sostenne dal 1978 la fondazione di soc. regionali (tra altro per l'economia pubblica, il turismo, l'assistenza sociale, le radio locali) che cercarono di prendere il posto delle precedenti ass. giurassiane. L'economia subì per molto tempo gli effetti della crisi orologiera della metà del decennio 1970-80. Alcuni gruppi stranieri rilevarono imprese locali. L'A16 Bienne-Boncourt, in corso di costruzione, faciliterà gli scambi. Nel 2005 il settore secondario impiegava 9'767 persone (il 47,3% della pop. attiva), il terziario 9'638 (43%).

Autrice/Autore: Peter Gilg / frm

Riferimenti bibliografici

Bibliografia