14/10/2013 | segnalazione | PDF | stampare | 

Sopraceneri

È così chiamata la porzione del cant. Ticino situata a nord del Monte Ceneri; compresa tra i 193 m del lago Maggiore e i 3402 dell'Adula, questa regione presenta una conformazione fisica prettamente alpina. Sul piano politico-amministrativo, dall'inizio del XVI sec. integra anche i com. di Medeglia e Isone, posti a sud del Ceneri. Il S. comprende i distr. di Bellinzona, Riviera, Blenio, Leventina, Locarno e Vallemaggia, che si estendono su ca. 2379 km2, pari all'85% ca. del territorio cant., e contano 142'627 ab. (2008), ossia il 43% della pop. ticinese. Questo squilibrio demografico a sfavore del S. è attestato già nel passato: nel 1808 il S. presentava una densità abitativa media di 10-20 ab. per km2 nei distr. di Vallemaggia, Riviera, Blenio e Leventina.

La distinzione tra S. e Sottoceneri è anzitutto geografica e non ha rilevanza prima del XIX sec. Ad eccezione dell'epoca romana, il Monte Ceneri non ha mai suddiviso il territorio dell'attuale Ticino in due giurisdizioni, né nel ME (dominio comasco e milanese) né in epoca moderna. Anche dal profilo ecclesiastico tale ripartizione non è rintracciabile: la giurisdizione delle diocesi di Milano e Como si estendeva su entrambi i versanti del Ceneri e dopo il 1884/88 la nuova amministrazione apostolica, dal 1971 eretta a diocesi, è unica a livello cant. Nemmeno la creazione dei cant. di Bellinzona e Lugano durante l'Elvetica (1798-1803) riprese completamente la divisione tra S. e Sottoceneri: il cant. di Bellinzona non comprendeva infatti il Locarnese. Solo nella nuova configurazione cant. ottocentesca l'uso delle due denominazioni andò consolidandosi.

Costituito durante l'ancien régime dai baliaggi di Vallemaggia e Locarno (sotto la dominazione dei 12 cant.), Bellinzona, Blenio e Riviera (sottoposti a Uri, Svitto e Nidvaldo) e Leventina (Uri), il S., complessivamente orientato a nord, fu nel XIX sec. in rapporti spesso difficili con il Sottoceneri. All'origine delle tensioni fra le due regioni vi furono crescenti divergenze strutturali: accanto a quella demografica, la diversa evoluzione economica è attestata, tra l'altro, nel maggior numero di proprietari di terre (spesso però di dimensioni inferiori e gravate da debiti) nel S. a fronte di una più ampia diffusione della mezzadria nel Sottoceneri. Allo stesso modo, sul piano politico, i conservatori si fecero, ad esempio, paladini delle valli dell'alto Ticino contro le pretese del Sottoceneri e dei centri urbani a maggioranza liberale. Nel 1814 l'assemblea com. di Bellinzona chiese così la divisione in due del cant., adducendo ragioni non solo geografiche e contingenti, ma anche storiche e di costumi. Il conflitto attorno alla scelta della capitale cant., significativa espressione di questa contrapposizione e rivelatrice del tortuoso processo di edificazione cant., segnò il culmine dei contrasti nella seconda metà del XIX sec. Benché nel XX e all'inizio del XXI sec. tali tensioni siano in parte scemate, la divisione tra S. e Sottoceneri, ripresa in alcuni casi nell'organizzazione di Stato (ad esempio org. sociopsichiatrica, scuole speciali) e società (soc. assicurative), sopravvive nelle differenze in primo luogo economiche tra le due regioni.


Fonti
La quistione della separazione nel Cantone Ticino, 1870
Bibliografia
– Ceschi, Ticino

Autrice/Autore: Marco Schnyder