14/10/2013 | segnalazione | PDF | stampare | 

Sottoceneri

Con questo termine si designa la regione ticinese situata a sud del Monte Ceneri, caratterizzata da rilievi prealpini che, eccezion fatta per Camoghé e Gazzirola, non superano i 2000 m di altitudine. La denominazione S., come Sopraceneri, non è impiegata prima del XIX sec. e ha una valenza anzitutto geografica. Sul piano politico-amministrativo ne sono esclusi i com. di Isone e Medeglia, passati sotto Bellinzona ai primi del XVI sec. Costituito dagli attuali distr. di Lugano e Mendrisio, il S., di ca. 432 km2 di estensione e con 189'123 ab. (2008), comprende ca. il 15% del territorio cant., ma il 57% della pop. ed è quindi caratterizzato da una densità demografica già nel passato piuttosto elevata (oltre 100 ab. per km2 nel 1808).

Da sempre economicamente più orientati verso sud, i territori sottocenerini in epoca moderna erano suddivisi in due baliaggi, Lugano e Mendrisio, sotto la dominazione comune dei 12 cant. Solo dopo gli stravolgimenti di fine XVIII sec., che videro l'istituzione del cant. di Lugano costituito dal S. e dagli ex baliaggi di Locarno e Vallemaggia, i contatti con il Sopraceneri si intensificarono. Nel 1803, con la creazione del cant. Ticino, Bellinzona fu designata capitale unica, ciò che provocò le veementi reazioni dei Luganesi; già nel 1802 questi ultimi avevano infatti minacciato di separarsi dalla Svizzera, se Lugano non fosse divenuta capoluogo cant. Dopo che nel 1798 una delegazione dell'ex baliaggio di Mendrisio ebbe chiesto l'annessione di quest'ultimo alla Repubblica Cisalpina, nel 1811 la maggioranza sopracenerina del Gran Consiglio ticinese votò a favore di una rettifica dei confini cant. sul Ceresio per salvare il Paese dalle mire espansioniste del Regno d'Italia, abbandonando di fatto il Mendrisiotto. Le susseguenti sconfitte degli eserciti napoleonici scongiurarono lo smembramento; a sud del Ceneri il voto granconsiliare fu però vissuto come un tradimento, incrinando ulteriormente i rapporti tra S. e Sopraceneri, tesi per buona parte del sec. Le riforme del 1814-15 furono all'origine di nuove spinte regionaliste, ma le tensioni raggiunsero l'apice nel 1870-71, quando i rappresentanti delle due regioni si scontrarono nuovamente in merito alla capitale, ancora itinerante con ritmo sessennale tra Lugano, Bellinzona e Locarno. Come 70 anni prima, i Sottocenerini, sentendosi discriminati, invocarono la separazione in due semicant. La proposta fu rigettata da Berna e nel 1878 Bellinzona divenne capitale unica e stabile.

Tra la fine del XX e l'inizio del XXI sec. la crisi economica e la crescente importanza di Lugano hanno contribuito ad accentuare la frattura tra una regione meridionale economicamente più dinamica, caratterizzata da un forte sviluppo del terziario (commercio, attività finanziarie, servizi), e un Sopraceneri che fatica a trovare nuove vie di sviluppo. La distinzione tra le due regioni ha in parte influenzato anche l'organizzazione dell'amministrazione pubblica (ad esempio con la suddivisione in due procure pubbliche del Sopraceneri e del S., introdotta nel XIX sec. e abolita nel 1992) e della società civile.


Fonti
La quistione della separazione nel Cantone Ticino, 1870
Bibliografia
– Ceschi, Ticino

Autrice/Autore: Marco Schnyder