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Frienisberg

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Antica abbazia cistercense situata nel com. di Seedorf (BE) e dipendente dalla diocesi di Costanza. Lucelle costituiva l'abbazia madre, mentre filiali di F. erano Tennenbach (nella Foresta Nera, fino al 1179/81), Fraubrunnen, Steinen e Tedlingen (Detligen). Fondata tra il 1131 e il 1138, dalla metà del XIII sec. l'abbazia fu anche denominata Aurora. Dedicata alla Madonna, fu soppressa nel 1528.

Attorno al 1131 il conte Udelhard von Saugern donò i suoi possedimenti situati a F. all'abbazia cistercense di Lucelle, che dal 1138 vi inviò dei monaci. Dopo un'incerta fase iniziale, nella prima metà del XIII sec. il convento si sviluppò rapidamente grazie a numerose donazioni: nel 1233 sono menz. come grange del convento alcuni possedimenti a F., Allenwil, Ried, Tedlingen, Niederwiler, Werd, Gäserz presso Ins e Montils presso Nugerol. Dalla metà del XIII sec. lo sfruttamento diretto della riserva signorile fu progressivamente sostituito dall'affitto dei beni ai contadini che in cambio pagavano censi e decime. Nella seconda metà del XIII sec. F. partecipò alla fondazione dei conventi femminili di Fraubrunnen, Steinen e Tedlingen. Oltre alla curtis conventuale, i possedimenti dell'abbazia comprendevano ca. 300 Schupposen con più di 5000 iugeri di terra situati in 45 villaggi a ovest di Berna come pure ca. 282 Mannwerk di vigneti sul lago di Bienne. Al convento appartenevano i diritti di patronato di Rapperswil (BE), Seedorf, Nieder-Lyss, Bargen, Schüpfen e Grossaffoltern. Nel 1365 l'amministrazione delle basse giurisdizioni di Rapperswil, Seedorf, Baggwil, Lobsigen, Büetigen e Schüpfen fu ceduta al balivo bernese di Aarberg. La città di Berna seppe approfittare del declino economico del convento durante il XIV sec., concludendo un trattato di comborghesia nel 1386. Negli anni precedenti la Riforma ci fu un'intensa attività edilizia. L'ultimo abate, Urs Hirsinger, si sottrasse alla secolarizzazione fuggendo verso Hauterive (FR). Nel 1534 la chiesa conventuale fu distrutta e dal 1533 gli edifici annessi furono utilizzati come ospedale, ospizio e in seguito quale residenza del balivo bernese fino al 1798. L'antica abbazia fu trasformata in un ist. per sordomuti (1834), mentre dal 1889 ospita una casa per anziani medicalizzata.


Bibliografia
HS, III/3, 128-141
Zisterzienserbauten in der Schweiz, 2, 1990, 41-56

Autrice/Autore: Kathrin Utz Tremp / cne