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Anniviers, valle d'

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Valle nel cant. Vallese, sulla riva sinistra del Rodano, nel distr. di Sierre; (prima del 1052: Annivesium; ted. Eifisch, forma oggi poco usata). Pop: ca. 600 ab. alla fine del XVI sec., 1645 nel 1798, 2253 nel 1910, 1443 nel 1970, 1719 nel 1990. Alcune tracce antropiche delle etÓ del Ferro e del Bronzo, numerose pietre cuppelliformi. La pop. (Celti romanizzati) Ŕ stabilita sin dal X sec.; la zona costituiva il limite orientale del franco-provenzale. La sovranitÓ Ŕ imprecisabile per l'XI e XII sec.; probabili diritti furono detenuti dal capitolo di Sion e dai conti di Granges. La valle fu acquisita dal vescovo di Sion (1116-38) e ceduta al capitolo. Nel 1193 il vescovo, ridivenuto signore di A., fece amministrare la valle in visdominato, perpetuo dal 1311, dalla fam. di A. (l'ufficio di maior venne creato nel 1278). Passata ai von Raron nel 1381, la signoria torn˛ alla mensa vescovile dal 1467 al 1798 con un castellano nominato dal vescovo (funzione limitata nel tempo), un vicecastellano e un usciere, scelti dalla generalitÓ di A. che comprendeva quattro quartieri politici dal 1327 al 1798, poi divenuti com. La valle formava 1/3 della decania di Sierre (1565). Il riscatto degli ultimi oneri e servit¨ feudali ebbe luogo tra il 1792 e il 1804. Prima del 1798, A., per quanto non costituisse un'entitÓ geografica chiusa, era una regione isolata sul piano culturale ed economico, che raggruppava dieci comunitÓ di villaggio dalle relazioni complesse e a volte tese. Alla fine del XVIII sec. l'unitÓ della valle si disgreg˛: nel 1800 scomparve la confraternita del S. Spirito, che risaliva al 1258; le parrocchie si moltiplicarono (dall'unica nel XII sec., alle due nel 1805 e alle cinque nel 1932); le singole realtÓ comunitarie si precisarono, con la nascita, dal 1905, di sei com. (Ayer, Chandolin, Grimentz, Saint-Jean, Saint-Luc, Vissoie). Al XIV sec. risale il sentiero di transumanza; la strada carrozzabile per le miniere di cobalto e nickel Ŕ del 1854; quella moderna che conduce alla diga di Moiry Ŕ del 1955. Il nomadismo pastorizio del tipo pi¨ completo praticato nelle Alpi (lunga distanza, numerose tappe fisse sull'intero arco dell'anno) Ŕ stato praticato fino alla metÓ del XX sec. Il crollo del settore primario (88,6% nel 1910, 10% nel 1980) e l'incremento del turismo hanno favorito il ritorno a una certa unitÓ. Nel 1990 il 33,4% delle persone attive lavorava al di fuori del proprio com. di domicilio; di queste, il 60% ca. era impiegata fuori dal comprensorio della valle e principalmente a Sierre.


Bibliografia
– B. Crettaz, Histoire et sociologie d'une vallÚe de haute montagne durant le XIXe siŔcle, 1979

Autrice/Autore: Danielle Allet-Zwissig / pcr