• <b>Informatica</b><br>Lo Z4 (calcolatore automatico programmabile) al Politecnico federale di Zurigo nel 1950 (ETH-Bibliothek Zürich, Bildarchiv). Il calcolatore elettronico Z4, sviluppato dall'ingegnere tedesco Konrad Zuse tra il 1945 e il 1949, era in grado di effettuare ca. 1000 operazioni di calcolo in un'ora. Dal 1950 al 1954 fu operativo presso il Politecnico federale di Zurigo, dove occupava un intero locale. Dal 1952 al Politecnico vennero organizzati corsi di programmazione; le esercitazioni pratiche venivano effettuate sullo Z4.

Informatica

L'informatica è una scienza che affonda le radici in due campi distinti, avvicinatisi tardivamente (attorno al 1955 per quanto riguarda gli strumenti tecnici, dal 1967 per le banche dati): il calcolo scientifico (Matematica) mediante calcolatori programmabili e poi elettronici (dal 1945 ca.), e l'elaborazione meccanica di dati (dal 1890 ca.). Il termine tecnico "informatica" utilizzato in Europa nacque in Francia nel 1962 dalla contrazione delle parole "informazione" e "automatica", e si riferisce all'ambito teorico e alle applicazioni dell'Information Technology (IT) inglese. Negli Stati Uniti, invece, le espressioni Computer Science e Data Processing rinviano ancora oggi alle due discipline originarie.

Il trattamento automatico dei dati (Informatizzazione) prese avvio con la macchina sviluppata negli anni 1880-90 da Hermann Hollerith, che permetteva l'elaborazione elettromeccanica di schede perforate. Impiegata per il censimento statunitense del 1890, inizialmente fu utilizzata unicamente in alcune grandi imprese. Nel 1928 la Rentenanstalt aprì a Zurigo una sezione meccanografica per l'elaborazione delle pratiche assicurative che impiegava apparecchi del norvegese Fredrik Rosing Bull. Tuttavia, l'automazione del lavoro d'Ufficio si diffuse su larga scala solo dopo il 1960, quando vennero introdotti computer in grado di assicurare l'elaborazione elettronica dei dati (EED). Da allora l'economia sviz. figura tra i principali utenti informatici a livello mondiale.

Da sec. il calcolo numerico viene realizzato, oltre che con carta e penna, con l'aiuto di apparecchi (abaco, regolo, calcolatrice meccanica). Il calcolatore automatico (oggi computer) fu il solo però a rivoluzionare il calcolo, grazie alla capacità di memorizzare i risultati intermedi e di eseguire autonomamente una serie programmata di operazioni dalla lunghezza variabile. Ciò permise di affrontare problemi complessi che richiedevano una moltitudine di operazioni (calcolo scientifico, calcoli di ingegneria, simulazioni). I primi calcolatori di questo tipo furono costruiti e resi operativi negli anni immediatamente precedenti e durante la seconda guerra mondiale da gruppi di ricercatori negli Stati Uniti e, in Germania, dall'ingegnere Konrad Zuse.

<b>Informatica</b><br>Lo Z4 (calcolatore automatico programmabile) al Politecnico federale di Zurigo nel 1950 (ETH-Bibliothek Zürich, Bildarchiv).<BR/>Il calcolatore elettronico Z4, sviluppato dall'ingegnere tedesco Konrad Zuse tra il 1945 e il 1949, era in grado di effettuare ca. 1000 operazioni di calcolo in un'ora. Dal 1950 al 1954 fu operativo presso il Politecnico federale di Zurigo, dove occupava un intero locale. Dal 1952 al Politecnico vennero organizzati corsi di programmazione; le esercitazioni pratiche venivano effettuate sullo Z4.<BR/><BR/>
Lo Z4 (calcolatore automatico programmabile) al Politecnico federale di Zurigo nel 1950 (ETH-Bibliothek Zürich, Bildarchiv).
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In Svizzera, nel 1948 Eduard Stiefel fondò l'ist. di matematica applicata del Politecnico fed. di Zurigo (ETHZ). L'anno seguente lo stesso Stiefel inviò negli Stati Uniti, Paese leader nel settore, i suoi primi assistenti, Heinz Rutishauser e Ambros Speiser, in vista della costruzione in proprio di un calcolatore (ERMETH). Allo stesso tempo prese contatto con Zuse, al quale affidò il compito di riparare uno Z4, un calcolatore danneggiato durante la guerra che poi prese in affitto per l'ETHZ (1950-54). L'ETHZ fu così la prima scuola univ. dell'Europa continentale a disporre di un calcolatore programmabile. L'ist. di matematica applicata conobbe un grande sviluppo in tre direzioni: si elaborarono nuovi metodi di calcolo numerico (Stiefel, Rutishauser), nuovi metodi e linguaggi di programmazione (Rutishauser, concetto del compilatore, 1951) e un calcolatore elettronico basato sul sistema decimale (Speiser, ERMETH, 1956).

Attorno al 1960 il calcolo numerico suscitò l'interesse della scuola politecnica di Losanna, futuro Politecnico fed. (EPFL), dove operava Charles Blanc, e di altre Univ. sviz. (Friburgo con Ernst Peter Billeter, Zurigo con Hans Künzi), aprendo nuovi campi di ricerca quali l'Operations Research e la statistica. Al di fuori delle scuole univ., la ricerca informatica è rimasta limitata ad alcuni centri: il laboratorio di ricerca dell'IBM a Rüschlikon fondato da Speiser nel 1956, la BBC/ABB, il Centro europeo di ricerche nucleari (CERN) presso Ginevra e l'Ubilab dell'UBS, in funzione dal 1984 al 2000. Le punte di diamante della ricerca informatica compiuta su suolo sviz. sono il linguaggio di programmazione Pascal, sviluppato da Niklaus Wirth (1970), professore dell'ETHZ, e il World Wide Web (Internet), creato al CERN dal britannico Tim Berners-Lee e dal belga Robert Cailliau nel 1989-90.

La ricerca informatica sviz. ha raggiunto un livello elevato in tempi brevi, ma da sempre poggia su basi fragili per la mancanza di un'industria locale del settore. La Svizzera ha sempre fatto largo uso dell'informatica, a fronte di una formazione professionale a lungo trascurata. Studi di informatica si poterono svolgere in Svizzera soltanto dal 1976, all'Univ. di Ginevra; la maggior parte delle Univ. sviz. (inclusi ETHZ e EPFL) e alcune scuole tecniche superiori (oggi scuole univ. professionali) seguirono intorno al 1980, a distanza di dieci anni dai Paesi limitrofi. L'opportunità di compiere un apprendistato in informatica esiste solo dal 1993.


Bibliografia
– H. R. Schwarz, «The Early Years of Computing in Switzerland», in Annals of the History of Computing, 3, 1981, 121-132
– A. P. Speiser, «38 Jahre Informatik in der Schweiz», in Bulletin SEV/VSE, 78, 1987, 3-7
– B. Tobler, S. Sunier (a cura di), Loading History - Computergeschichte(n) aus der Schweiz, 2001

Autrice/Autore: Carl August Zehnder / sma