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Münsterlingen

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Com. TG, distr. Kreuzlingen, ed ex convento; (1125: Munsterlin). Il com., situato a sud ovest di Kreuzlingen, sulla riva meridionale del lago di Costanza, è nato nel 1994 dall'unione delle due Ortsgemeinden di Scherzingen e Landschlacht, appartenenti dal 1803 al 1993 alla Munizipalgemeinde di Scherzingen. Pop: 2599 ab. nel 2000.

Secondo la tradizione il convento sarebbe stato fondato da una sorella di Gregorius, abate di Einsiedeln (964-996), la quale l'avrebbe dedicato a S. Walburga. Nel 1125 l'imperatore Enrico V autorizzò Ulrich von Dillingen, vescovo di Costanza, a far restaurare il convento, concedendogli inoltre diversi benefici. Papa Innocenzo IV confermò la regola agostiniana nel 1254 e una bolla di Alessandro VI del 1497 che questa sarebbe stata osservata fino alla fine del XV sec. Nel tardo ME le canonichesse di M. erano considerate anche monache domenicane, pur non appartenendo a tale ordine; ne facevano invece parte i frati predicatori del convento di S. Nicola a Costanza, responsabili della cura d'anime a M. dal primo quarto del XIV sec. L'avogadria era appannaggio dei von Klingen, da cui le monache si affrancarono nel 1288. Dopo avere ampliato l'immunità sui propri possedimenti, il convento istituì una signoria giurisdizionale sulle sue curtes. Nel XIV sec. la città di Costanza stipulò un patto di comborghesia con il convento, che fu sottoposto all'avogadria ecclesiastica dei sette cant. nel 1460 e da allora rimase sotto la loro giurisdizione. Nel 1486 M. acquisì dal convento di Petershausen la metà della signoria di Landschlacht e nel 1621 la metà rimanente, posseduta da 11 fam. di Landschlacht. In qualità di detentore dei diritti di bassa giustizia, M. fu riconosciuto nella convenzione del 1509 quale membro del Gerichtsherrenstand turgoviese. Il convento continuò a esercitare questi diritti fino al 1798 in particolare a M., Landschlacht, Uttwil, parte di Schönenbaumgarten e di Belzstadel. Dal 1524 la Riforma ebbe un forte impatto sulle religiose di M. Si recarono a Costanza per ascoltare le prediche e si sposarono; il convento si svuotò rapidamente e nella chiesa vennero celebrati culti rif. I cinque cant. conf. catt. sovrani rianimarono la vita conventuale nel 1549 insediandovi delle suore benedettine di Engelberg: visitatore fu, dal 1553, l'abate di Einsiedeln, mentre la nomina della badessa e del confessore spettava al nunzio papale. In seguito alla disputa tra la badessa Magdalena Peter (morte 1613) e gli ab. rif. di Scherzingen a proposito dell'uso comune della chiesa conventuale, nel 1617-18 a Scherzingen venne eretta la prima chiesa rif. del cant. Turgovia. Il convento fece costruire tra il 1709 e il 1713, a ovest della vecchia ubicazione e più nell'entroterra, un nuovo complesso conventuale su progetto dell'architetto Franz Beer; i vecchi edifici furono in parte demoliti. La chiesa del convento (1711-16) fu realizzata secondo il modello architettonico del Vorarlberg. L'alloggiamento di truppe militari (1798-1803), la secolarizzazione dei possedimenti sull'altra sponda del lago e numerosi cattivi raccolti (1805-17) furono all'origine di problemi finanziari; il debito del convento toccò punte di 60'000 fiorini.

Il monastero riuscì solo in parte a risanare la propria situazione economica prima di essere sottoposto, nel 1836, all'amministrazione fed. Nel 1840, in un'ala dell'edificio rilevata l'anno precedente, il cant. Turgovia aprì l'ospedale cant.; nel 1848 soppresse il convento. Nel 1849 incaricò il medico Ludwig Binswanger dell'assistenza ai malati mentali. La sezione psichiatrica fu poi trasferita in una propria struttura in riva al lago (1893-94). Dopo lunghi contrasti, nel 1972 fu inaugurato il nuovo ospedale cant. di M., costato ca. 70 milioni di frs. Nel 1999 l'ospedale cant. e la clinica psichiatrica vennero integrati nella Spital Thurgau AG. Nel 2005 il settore terziario forniva il 97% dei posti di lavoro nel com.; la sola struttura ospedaliera impiegava 877 persone.


Archivi
– ACon presso StATG
Bibliografia
HS, III/1, 1873-1881; IV/2, 353-373
– W.-D. Burkhard, «Aus der Geschichte des Klosters Münsterlingen», in 150 Jahre Münsterlingen, 1990, 11-25
– H. Maurer, «Eine angelsächsische "Königin" als Klostergründerin am Bodensee?», in Scripturus vitam, a cura di D. Walz, 2002, 443-452

Autrice/Autore: Erich Trösch / ato