14/07/2008 | segnalazione | PDF | stampare

Bregaglia, valle

Nell’edizione a stampa questo articolo Ŕ corredato da immagini. ╚ possibile ordinare il DSS presso il nostro editore.

Valle e circolo dei Grigioni, distr. di Maloja, che scende verso sud ovest dal passo del Maloja; il nome ted. Ŕ Bergell. Il clima e la vegetazione sono di tipo meridionale al di sotto di Castelmur (Sotto Porta), di carattere altoalpino tra Castelmur e Maloja (Sopra Porta). La B., percorsa dal fiume Mera o Maira, si trova sulla strada dei passi del Settimo e dello Julier, la via di transito attraverso le Alpi centrali probabilmente pi¨ antica e pi¨ importante fino al XIX sec.; passi secondari portano nella valle di Avers (Duana e Bergalga) e, attraverso la Valmalenco, in Valtellina (passo del Muretto). Da sempre aperta anche verso nord, la B. si volge geograficamente e culturalmente a sud; Ŕ una delle valli dei Grigioni in cui si parla it. (76% di italofoni nel 1990) e, tra queste ultime, la sola di confessione rif. (71% rif. nel 1990). Il confine politico con il circolo dell'Alta Engadina corre oltre lo spartiacque, attraverso il lago di Sils; la frontiera con l'Italia Ŕ segnata dal Lovero, un ruscello nei pressi di Castasegna. Vicosoprano Ŕ il centro della valle dai tempi pi¨ remoti.

Un insediamento montano preistorico e protostorico e una torre di vedetta tardoromana sorgevano sul Crep da Caslac sopra Vicosoprano. Piccoli altari dedicati a Mercurio nel Crep da Caslac e nella stazione romana di Murus (area di Castelmur), monete, oggetti sparsi, tratti di strada e una rampa stradale (Mal÷gin) individuati lungo la via del passo del Settimo sono le altre testimonianze di epoca romana. La valle fu posta sotto il dominio romano giÓ nel II/I sec. a.C.; nel 46 d.C. Ŕ menz. quale Bergale. Fu annessa dapprima alla prefettura di Como, e dopo il 350 alla Raetia prima. Nel IV sec. fu cristianizzata da S. Gaudenzio (morte 348), che vi trov˛ rifugio dagli Ariani; a lui Ŕ dedicata la chiesa di Casaccia. Nel 488 la B. pass˛ agli Ostrogoti, nel 568 ai Longobardi e nell'803 fu unita alla contea di Como. All'epoca della divisione dell'Impero carolingio, verso l'840, la Bregallia costituý un ministerium (o distr.) della Rezia, il cui confine meridionale era segnato dal Lovero. Nel 960 l'imperatore Ottone I la offrý al vescovo di Coira, che ottenne cosý il controllo sulla via del Settimo e dello Julier. Nell'alto ME la B. costituiva una comunitÓ di valle con ampi diritti di libertÓ e verso il 1100 lo sfruttamento del suolo era giÓ avanzato; l'economia locale si basava tradizionalmente sul castagno e sui trasporti. Il declino dei trasporti determinato dall'apertura della via del Gottardo rese necessario nel tardo ME un orientamento verso l'agricoltura, con lo sfruttamento dell'Altopiano del Maloja e dei pascoli alpini dell'Avers e della val Madris. Tra i maggiori proprietari terrieri dell'epoca figuravano le fam. ministeriali von Salis, Planta, Prevost, Castelmur e Stampa, e il vescovo di Coira. La fortezza di Castelmur era stata costruita contro Como che nel 1219 aveva occupato Sotto Porta. Nel 1367 la B. si uný alla Lega Caddea quale sede dell'alta giustizia; il vescovo di Coira mantenne tuttavia il controllo della dogana, sulla tassa militare, e continu˛ a scegliere il podestÓ fra tre candidati proposti; nel 1387 fece costruire una strada lastricata da Tinizong a Piuro attraverso il Settimo. Sotto Porta ottenne nel 1474 un tribunale proprio per le cause minori e nel 1489 un tribunale civile dalle competenze limitate. Nel tardo ME si formarono nel Sopra Porta le quattro squadre di S. Cassiano, Piazza/Vicosoprano, Coltura e Borgonovo, la cosiddetta settima semiautonoma di Casaccia, mentre nel Sotto Porta si costituirono i terzieri di Castasegna, Soglio e Bondo. Dal 1496 il podestÓ fu designato da un collegio formato da otto elettori e un notaio delle due Porte. Dopo la fusione delle Tre Leghe in uno Stato libero (1524) e l'affrancamento della B. da tutti i diritti feudali vescovili (1526), fu istituito un nuovo ordine giudiziario: a Vicosoprano ebbe sede il tribunale criminale dell'intera valle, a Soglio quello civile di Sotto Porta. Attorno alla metÓ del XVI sec., con la Riforma, il vescovo di Coira perse anche tutti i suoi diritti ecclesiastici; non ebbero risultato nÚ i tentativi controriformistici di domenicani e gesuiti protetti dai Salis, nÚ quelli dei cappuccini appoggiati delle truppe pontificie nel 1622. La promozione dell'it. a lingua ufficiale nel 1546 favorý l'indipendenza politica. La pop. visse momenti difficili al tempo dei Torbidi grigioni, in particolare con le devastazioni operate dalle truppe spagnole nel 1621. La perdita della Valtellina (1797/98) releg˛ la B. a regione periferica dei Grigioni anche sul piano economico, l'it. a lingua di una piccola minoranza. Il transito attraverso il Settimo fu abbandonato dopo la costruzione della strada del passo del Maloja (1827-28 e 1834-40). Il progetto viario Chiavenna-Nauders del 1771-74 e la linea ferroviaria Sankt Moritz-Chiavenna del 1910 non furono mai realizzati.

Il dialetto bregagliotto comprende elementi linguistici retorom. e lombardi. Tra le maggiori produzioni letterarie della regione figurano La Stria (1875) di Giovanni Andrea Maurizio e le traduzioni di Giacomo Maurizio del Guglielmo Tell di Schiller e dello JŘrg Jenatsch di Conrad Ferdinand Meyer. Gli artisti della fam. Giacometti, di Stampa, sono conosciuti a livello mondiale.

Dal 1851 l'antico tribunale di alta giustizia della B. Ŕ un circolo del distr. di Maloja. Negli ultimi 150 anni la valle ha conosciuto una forte emigrazione (nel 1803 contava 2170 ab., nel 1990 1434), mentre l'agricoltura, un tempo dominante, ha progressivamente perso importanza; lo sfruttamento dell'energia idrica e il turismo hanno creato nuovi posti di lavoro ed entrate finanziarie.


Bibliografia
– A. Planta, Verkehrswege im alten Rńtien, 2, 1986
– R. Stampa, R. Maurizio, Das Bergell, 19944
– S. Bianconi, Plurilinguismo in Val Bregaglia, 1998

Autrice/Autore: Adolf Collenberg / rtu