24/08/2009 | segnalazione | PDF | stampare

Nuzialità

Parametro statistico riferito ai Matrimoni, la nuzialità viene generalmente espressa tramite l'indicatore sintetico di primo-nuzialità, che corrisponde alla somma delle persone celibi/nubili che si sposano prima dei 50 anni. Si escludono quindi i primi matrimoni celebrati dopo i 50 anni, rarissimi. Dal 1876 al 1913 tale indicatore è rimasto molto stabile, attorno all'80%. Nel 1860 solo il 17% delle donne fra 20 e 24 anni erano coniugate e il 21% delle donne erano ancora nubili a 50 anni, collocando la Svizzera fra i Paesi con un tasso di nuzialità molto basso (Celibato).

I demografi preferiscono l'indicatore sintetico di primo-nuzialità al tasso lordo di nuzialità (rapporto tra il numero di matrimoni celebrati e l'effettivo della pop. totale, moltiplicato per 1000), troppo dipendente dalla struttura per età. In Svizzera era del 7,6o/oo fra il 1931 e il 1940, dell'8,4 o/oo fra il 1946 e il 1950, del 7,6 o/oo nel 1960, del 6,7 o/oo nel 1990 e del 5,4 o/oo nel 2000. Per il XVIII sec. ha potuto essere calcolato in maniera piuttosto approssimativa: a Ginevra era dell'8,6 o/oo nel 1711 e del 7,8 o/oo nel 1786, a Vallorbe del 9,3 o/oo nel 1764 e del 7,2 o/oo nel 1814. Nel cant. Berna nel 1764 fu più elevato nella parte germanofona (9 o/oo) che nel Paese di Vaud (6,9 o/oo), una differenza da mettere probabilmente in relazione con attività economiche e flussi migratori diversi.

La prima guerra mondiale provocò un calo della nuzialità in tutte le classi di età, tuttavia rapidamente compensato dal ricupero dei primi anni 1920-30. La seconda guerra mondiale non ebbe lo stesso effetto, segnando invece l'inizio di una marcata crescita dei primi matrimoni in età più giovane, un fenomeno che si rafforzò fino al 1970. L'età media al primo matrimonio, che fra il 1870 e il 1940 si situava attorno ai 26,5 anni per le donne e ai 28 anni per gli uomini, diminuì poi fino a 24,1 risp. 26,4 anni nel 1971, raggiungendo uno dei valori più bassi dal XVI sec.

La diminuzione dell'età al matrimonio fu accompagnata da un incremento della nuzialità. La proporzione di coniugati a 50 anni, rimasta abbastanza stabile (attorno all' 80% per uomini e donne) per le generazioni nate fra il 1855 e il 1890, aumentò fra le generazioni successive, raggiungendo l'88% per gli uomini nati nel 1920 e 1921 e l'89% per le donne nate fra il 1923 e il 1924. Da metà degli anni 1920-30, per contro, e soprattutto dopo il 1950, questi valori si ridussero fortemente, testimoniando un crescente disinteresse nei confronti del matrimonio legale e una diffusione del concubinato. Fra il 1970 e il 1981 l'indicatore sintetico di primo-nuzialità scese di 19 punti percentuali per la pop. maschile e di 22 punti per quella femminile, per assestarsi a 64 matrimoni per 100 uomini e 65 matrimoni per 100 donne. Il minimo fu raggiunto nel 2001, con valori percentuali di 57 risp. 62. I matrimoni tornarono anche a essere contratti più tardi. Nel 2007 le donne si sposavano a 29 anni, gli uomini dopo i 30. Nel 1970 il 36% degli uomini e il 60% delle donne si erano coniugati prima del loro venticinquesimo compleanno, mentre nel 2003 tali valori erano scesi rispettivamente all'8% e al 17%.

Nello stesso tempo assunsero sempre più importanza le nuove nozze. La proporzione di celibi/nubili fra gli sposi, rimasta stabile dal 1880 (ca. l'85% degli uomini e il 90% delle donne), calò nel 2000-03 al 77% risp. 79%, mentre quella dei divorziati (l'8,6% nel 1970-74) fu del 21,7% e quella delle divorziate del 20,3% (contro il 7,4% nel 1970-74).

Dall'inizio degli anni 1990-2000 sono gli stranieri a influenzare fortemente la nuzialità (Matrimoni misti): dal 1988-91 i matrimoni fra cittadini sviz. diminuirono del 35% e nel 2003 interessarono solo un'unione matrimoniale su due (51%). I matrimoni con almeno uno dei coniugi di nazionalità straniera aumentarono per contro del 32%. Fra questi l'incremento maggiore riguardava le unioni di donne sviz. con uno straniero (+77%), seguite dai matrimoni fra stranieri (+32%). Sebbene le disparità regionali della nuzialità tendano a livellarsi, l'indicatore di primo-nuzialità varia ancora sensibilmente: nel 2003 comprendeva tassi tra il 47% (Obvaldo) e il 66% (Neuchâtel) per gli uomini e tra il 48% (Obvaldo) e il 72% (Svitto) per le donne. All'inizio del XXI sec. le differenze fra i cant. per quanto concerne l'età media al primo matrimonio si erano attenuate: nel 2003 era compresa tra 26,8 (Giura) e 29,4 anni (Nidvaldo) per le donne e tra 29,1 (Neuchâtel) e 32,4 anni (Nidvaldo) per gli uomini.


Bibliografia
HistStat
– AA. VV., Deux siècles d'histoire démographique suisse, 1998
Portrait démographique de la Suisse, 2004

Autrice/Autore: Alfred Perrenoud / gbp