01/12/2003 | segnalazione | PDF | stampare

Comuni, fusione di

Nell’edizione a stampa questo articolo è corredato da un’immagine. È possibile ordinare il DSS presso il nostro editore.

In Svizzera il raggruppamento di villaggi e frazioni in un'unica unità amministrativa è attestato fin dal ME. La struttura interna di molti Comuni odierni corrisponde ancora alla loro originale divisione in frazioni, soprattutto nei cant. Obvaldo, Ticino e Vaud. Non mancano, inoltre, fenomeni aggregativi che riguardano le strutture organizzative signorili: nel 1542, ad esempio, Berna unificò Bogis e Bossey, nel XVII sec. Zurigo fece lo stesso con Wangen e Brüttisellen. Una fusione vera e propria presuppone comunque l'esistenza di un ordinamento com. strutturato sul piano giur., che fu introdotto per la prima volta nella Repubblica elvetica con la legge sulle municipalità.

La nozione di fusione di com. riassume diversi fenomeni: anzitutto l'aggregazione di più com. autonomi, che uniscono i loro territori, le loro pop. e le loro organizzazioni in un unico nuovo com. Tra il 1850 e il 1990 sono scomparsi in questo modo 250 com., spec. nei cant. Berna (36 fusioni), Turgovia (35), Friburgo (30), Zugo (29), Grigioni (27), Ticino (20) e Argovia (19). Il numero dei com. è diminuito soprattutto negli ultimi tempi (3205 nel 1850, 3164 nel 1900, 3101 nel 1950, 2955 nel 1990, 2840 nel 2003).

Il numero annuale di fusioni diminuì temporaneamente dopo il 1950 grazie alla Cooperazione intercomunale. Tuttavia dall'inizio del XXI sec. è nuovamente incoraggiata l'unione di com. piccoli, sempre meno in grado di far fronte ai propri compiti sul piano tecnico-amministrativo e finanziario, spec. nei cant. Lucerna, Ticino, Friburgo e Soletta. Nelle nuove idee, un com., per essere considerato tale, deve contare almeno da 2500 (Friburgo) a 3000 ab. (Lucerna, Ticino). Le opposizioni ai progetti di fusione sono legate spec. alla perdita di autonomia e a motivi campanilistici. Il processo opposto alla fusione - la divisione di un com. in due o più nuovi com. - è praticato, ma più raramente: nel 1851 Arosa si separò da Davos, nel 1983 dall'ex com. di Bolligen nacquero i tre com. di Bolligen, Ittigen e Ostermundigen.

Un secondo tipo di fusione è quello che vede alcuni com. unirsi a un com. centrale, che rileva tutti i loro diritti e doveri. Questa evoluzione si ebbe soprattutto dopo il 1900 a seguito della nascita degli Agglomerati urbani a Zurigo (1893, 1934), Bienne (1900, 1917, 1919), Basilea (1908), Berna (1919) e Ginevra (1931). La più recente fusione di una certa rilevanza è avvenuta nel 2004, con l'aggregazione tra Lugano e sette com. circostanti.

Una terza variante di fusione consiste nel ritocco strutturale delle forme organizzative: vari tipi di comunità che esercitano funzioni diverse sullo stesso territorio - ad esempio com. politico, com. scolastico, Zivilgemeinde - vengono riuniti per accorpamento o per annessione alla comunità cui spettano i compiti più importanti. La più vasta operazione del genere è avvenuta nel cant. Turgovia, il cui storico dualismo com. venne abolito a favore di una sola entità politica (Einheitsgemeinde). Dal 2000, al posto delle 35 Einheitsgemeinde e delle 38 Munizipalgemeinde, che comprendevano 144 Ortsgemeinde, esistono solo 80 com., ciascuno dei quali costituisce un'unità culturale, geografica ed economica cui vengono demandati tutti i compiti.


Bibliografia
– H. Geser, Die Schweizer Gemeinden im Kräftefeld des gesellschaftlichen und politisch-administrativen Wandels, 1996
– R. Steiner, Kooperationen und Fusionen der Gemeinden in der Schweiz, 1999
– P. Corminboeuf, Die Politik der Gemeindefusionen im Kanton Freiburg, 2000
– A. Ladner, Gemeindereformen zwischen Handlungsfähigkeit und Legitimation, 2000
– H. Lei, Die Gemeindereorganisation der Neunzigerjahre im Thurgau, 2000

Autrice/Autore: Peter Steiner / vfe