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Hünenberg

Com. ZG, situato tra la Reuss, la Lorze e il lago di Zugo; (1173: de Hunberg, secondo una falsificazione posteriore; 1185: de Hunoberg; 1239: de Hunaberc). Pop: 812 ab. nel 1771, 1032 nel 1850, 943 nel 1900, 1409 nel 1950, 1819 nel 1970, 4105 nel 1980, 6987 nel 2000. Un insediamento neolitico si trovava a Chämleten, in riva al lago di Zugo (cultura di Horgen), mentre presso la frazione di Marlachen è stata rinvenuta una necropoli alemanna. Nell'alto ME è probabile che la zona facesse parte della curtis regia carolingia di Cham, passata al Fraumünster di Zurigo nell'858. I conventi di Schänis, Muri, Kappel, Frauenthal ed Eschenbach vi detenevano diritti e proprietà nel basso ME. Residenti nella rocca omonima, di cui oggi sono visibili le rovine, i signori von H. nel XIII e XIV sec. esercitarono una notevole influenza sul piano regionale, come feudatari dei signori von Rüssegg e degli Asburgo. Nel 1414 e 1415 vendettero i propri beni e diritti nella bassa giurisdizione (Twing) di H. al com., che si era formato nella bassa giustizia a partire da comunità per lo sfruttamento dei beni. Nel 1416 gli ab. stipularono con la città di Zugo un patto di comborghesia che pur conferendo loro un'ampia autonomia (elezione del balivo, tribunale con vicebalivo e quattro giudici), a lungo termine li rese dipendenti. Numerosi conflitti sia fra le due frazioni Oberhünenberg e Unterhünenberg sia fra autoctoni e dimoranti (Beisassen), la cui lite su diritti d'uso fu appianata solo nel 1816, rafforzarono infatti la posizione di Zugo. All'inizio del XVIII sec. una disputa sull'autonomia giudiziaria del baliaggio portò al cosiddetto affare del balivo (Vogthandel), una grave crisi dei rapporti fra la città di Zugo e l'Äusseres Amt. Nel 1640-41 Zugo costruì sulla Reuss il ponte di Sins (con posto di dogana), importante dal punto di vista militare e come collegamento con il Freiamt. Composto da frazioni e fattorie isolate, fino al termine del XX sec. il com. non ebbe un proprio centro. Sul piano ecclesiastico H. fece capo alla parrocchia catt. di Cham (fino al 1975), che nel 1798 fu all'origine della municipalità di Cham-H. L'anno seguente il com. politico di H. si separò, pur rimanendo parte del com. parrocchiale di Cham-H. L'ostello per garzoni zur Wart rappresentò il centro politico del baliaggio e del nuovo com. Fino al 1934 l'insediamento di Sankt Wolfgang (anche cappellania), costituì un'exclave della città di Zugo.

Dal 1866 la forte domanda della fabbrica di latte condensato di Cham favorì uno sviluppo dell'economia lattiera in un com. fino ad allora dedito soprattutto alla campicoltura. Fino alla seconda metà del XX sec. H. rimase un com. rurale, poco sviluppato, che nel 1900 aveva lo stesso numero di ab. del 1800. Ancora nel 1965 l'agricoltura comprendeva quasi tre quinti dei posti di lavoro; le terre coltivabili erano aumentate grazie ai lavori di correzione della Reuss negli anni 1910-30. Negli anni 1970-80 cominciò un rapido mutamento strutturale, favorito dalla realizzazione di uno svincolo autostradale (1979): tra il 1970 e il 1980 la pop. aumentò del 125%, i posti di lavoro quasi del doppio e il numero di pendolari più del triplo. Nei decenni successivi la crescita è continuata, sia nel settore secondario sia nel terziario. Nel 2004 H. è stato raggiunto dalla rete ferroviaria urbana di Zugo.


Bibliografia
– A. Baumgartner, Herrschaftswandel und Gemeindebildung im Zuger Ennetsee 1300-1550, mem. lic. Zurigo, 1997
– A. Setz-Frey, Hünenberg, 1998

Autrice/Autore: Renato Morosoli / vfe