Kefikon

Villaggio e castello al confine tra i cant. Zurigo e Turgovia. La parte più consistente di K. ha costituito fino al 1997 una Ortsgemeinde della Munizipalgemeinde di Gachnang e dal 1998 fa parte del com. di Gachnang (TG); il territorio rimanente appartiene invece al com. zurighese di Wiesendangen. Pop. parte turgoviese: 40 ab. nel 1640, 164 nel 1850, 138 nel 1900, 248 nel 1950, 449 nel 2000; parte zurighese: 19 ab. nel 1640, 93 nel 2000. Proprietà del convento di Reichenau, K. formava una giurisdizione autonoma (con Islikon dalla fine del XV sec.), amministrata dai signori residenti nel castello: inizialmente i von K. (attestati dal 1241 con Burchardus de Kevincon), in seguito i von Gachnang (dal 1346), i von Boswil (1391-1453), i Ryff (detti anche Welter von Blidegg, 1453-1529), il donzello Hans von Grüt (1529-66), la fam. Joner di Frauenfeld (detta Rüpplin, 1566-1650), gli Hirzel di Zurigo (1650-1740) e gli Escher vom Glas (dal 1740). Dal 1427 il confine tra le contee di Kyburg e Turgovia divise in due la signoria e il castello, turgoviese dal 1970. I primi statuti risalgono al 1493. K., che da sempre fa capo alla parrocchia di Gachnang, annoverò una pop. di soli rif. fino alla fine del XVIII sec. Nel 1766 Bernhard Greuter aprì nel villaggio una tintoria tessile, che dopo il trasferimento del suo fondatore a Islikon venne ampliata e rimase in funzione fino alla metà del sec. seguente. L'attività dell'impresa è testimoniata da alcune case nel villaggio e dall'antico stagno della fabbrica, trasformato in piscina. Nel 1906 August Bach inaugurò nel castello una scuola nuova (oggi scuola privata). Dell'antico castello si è conservata solo la torre abitativa, mentre il fossato venne colmato già nel XV sec. Nel XVII e XVIII sec. furono aggiunti alcuni corpi abitativi. L'aspetto attuale è frutto dei lavori seguiti all'incendio del 1929. Il villaggio, a vocazione prettamente agricola, ha conosciuto uno sviluppo residenziale dalla metà del XX sec.


Bibliografia
– E. Stauber, Schloss und Herrschaft Kefikon, 1943

Autrice/Autore: Peter Giger / ato