• <b>Giardino botanico</b><br>Veduta del giardino botanico di Ginevra; incisione di  Pierre Escuyer,   pubblicata nell' <I>Atlas pittoresque de Genève</I>  nel 1822 (Bibliothèque de Genève, Archives A. & G. Zimmermann). Fu nel 1817 che Augustin-Pyramus de Candolle, dal 1800 professore onorario dell'Accademia di Ginevra, ma attivo a Montpellier, ritornò alla sua città natale per creare un giardino botanico nel luogo dove attualmente si trova la Promenade des Bastions. Questa nuova struttura si poneva come obiettivo di favorire l'insegnamento delle scienze naturali e l'acclimatazione delle piante.

Giardino botanico

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In Svizzera, il primo vero giardino botanico fu allestito nel 1589 presso l'Univ. di Basilea. Più tardi furono realizzati altri giardini con fini acc.: nel 1748 a Zurigo, nel 1786 a Berna, nel 1817 a Ginevra, nel 1937 a Friburgo e nel 1955 a Neuchâtel. Nella seconda metà del XIX sec. l'ampio interesse del pubblico e delle Soc. di scienze naturali (Società erudite) per la Botanica portò alla fondazione di giardini botanici cittadini (Losanna, San Gallo, l'arboreto di Zurigo). Ulteriori giardini vennero costituiti nel XX sec., tra cui il Parco botanico delle Isole di Brissago, la Collezione municipale di piante succulente a Zurigo, l'arboreto di Aubonne, il nuovo giardino botanico dell'Univ. di Zurigo e il secondo giardino botanico di Basilea a Brüglingen.

<b>Giardino botanico</b><br>Veduta del giardino botanico di Ginevra; incisione di  Pierre Escuyer,   pubblicata nell' <I>Atlas pittoresque de Genève</I>  nel 1822 (Bibliothèque de Genève, Archives A. & G. Zimmermann).<BR/>Fu nel 1817 che Augustin-Pyramus de Candolle, dal 1800 professore onorario dell'Accademia di Ginevra, ma attivo a Montpellier, ritornò alla sua città natale per creare un giardino botanico nel luogo dove attualmente si trova la Promenade des Bastions. Questa nuova struttura si poneva come obiettivo di favorire l'insegnamento delle scienze naturali e l'acclimatazione delle piante.<BR/>
Veduta del giardino botanico di Ginevra; incisione di Pierre Escuyer, pubblicata nell' Atlas pittoresque de Genève nel 1822 (Bibliothèque de Genève, Archives A. & G. Zimmermann).
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Una forma peculiare di giardino botanico è costituita da quello alpino, introdotto nella seconda metà del XIX sec. nella Svizzera occidentale, nell'ambito del nascente turismo. All'epoca vennero creati numerosi giardini alpini, sette dei quali, di ampia estensione, si sono conservati: lo Schatzalp presso Davos, la Schynige Platte presso Interlaken, l'Aletschzentrum Riederalp, i giardini di Champex (com. Orsières), La Linnea sul Gran San Bernardo, La Thomasia sopra Bex e La Rambertia sopra Montreux. L'alpineto, un giardino alpino allestito in pianura, è parte integrante della maggior parte degli odierni giardini botanici. La carenza di spazio, i mutamenti di esigenze e di stile hanno cancellato le tracce delle prime realizzazioni. Tra gli edifici di valore storico che si sono conservati figurano la serra Victoria (1898) nel giardino botanico di Basilea e la serra delle palme (1877) dell'ex giardino botanico di Zurigo. Negli ultimi 150 anni, l'originaria disposizione sistematica dei giardini botanici ha lasciato posto dapprima a Giardini con carattere di parco e in seguito di tipo ecologico e pedagogico.


Bibliografia
– H. R. Heyer, Historische Gärten der Schweiz, 1980
– E. Ruoff, Gartenführer der Schweiz, 1980
– J. Prest, The Garden of Eden, 1981

Autrice/Autore: Felix Naef / mdi