• <b>Toggenburgo</b><br>Fonti: H.J. Leu, <I>Allgemeines helvetisches, eydgenössisches oder Schweitzerisches Lexicon</I>, 18, 1763, 212-214; <I>Sankt-Galler Geschichte 2003</I>, volume 3, 2003, 67-69  © 2011 DSS e Marc Siegenthaler, Berna.

Toggenburgo

Regione nel cant. San Gallo, dal 1209 al 1798 contea. Il T., che fa parte del bacino idrografico della Thur con i suoi due affluenti Necker e Glatt, si estende da Wildhaus a sud fino a Schwarzenbach (nei pressi di Wil) a nord e dallo Schnebelhorn e dall'Hörnli a ovest fino a Degersheim a est. Le catene del Säntis e dei Churfirsten delimitano l'alta valle della Thur verso nord e verso sud. Il T. comprende ca. un quarto della superficie del cant. San Gallo ed è caratterizzato da insediamenti rurali sparsi. Le tipiche case contadine sono diffuse soprattutto nella media e alta valle della Thur e nella valle del Necker. Il T. inferiore, industrializzato, vanta una maggiore densità demografica. Pop: 40'414 ab. nel 1827, 48'472 nel 1850, 56'024 nel 1900, 62'471 nel 1950, 79'811 nel 2000.

Scavi nella caverna del Wildenmannlisloch alle pendici del Selun attestano la presenza di gruppi di cacciatori del Paleolitico. Toponimi neolat. nel T. superiore suggeriscono uno sfruttamento dei pascoli a partire dalla valle del Reno in epoca tardoromana. L'area fu colonizzata in seguito all'immigrazione alemanna, menz. nei più antichi documenti dell'abbazia di San Gallo relativi a donazioni effettuate dall'VIII sec. L'abbazia possedeva numerosi beni nel T., spec. a Wattwil e Bütschwil. Fino al tardo ME, nel T. superiore sono accertati diritti di sovranità dei signori von Sax (a Wildhaus) e dei conti von Werdenberg-Montfort (a Stein e Alt Sankt Johann). La regione prese il suo nome odierno dai signori von Toggenburg, menz. per la prima volta nel 1044, i cui legami di parentela con i baroni (dal 1209 conti) von Toggenburg sono incerti. Nell'XI sec. il casato nobiliare deteneva possedimenti nell'alta Turgovia e nel T. inferiore (spec. a Kirchberg, dove si trovava la fortezza di Alt-Toggenburg, residenza della fam., a Lütisburg e nella valle del Necker). A protezione della cittadina di Lichtensteig, attorno al 1270 i conti von Toggenburg fecero costruire la fortezza di Neu-Toggenburg. Essa si trovava di fronte a quella di Iberg, situata nei pressi di Wattwil e appartenente al principato abbaziale di San Gallo. Destreggiandosi abilmente tra la politica degli Asburgo, le rivendicazioni degli Appenzellesi, gelosi delle loro libertà, e gli interessi dei cant. conf. di Svitto e Zurigo, i von Toggenburg riuscirono a conservare le loro proprietà nel XIII-XIV sec. Sotto Friedrich VII, l'ultimo dei conti von Toggenburg (1400-36), il casato assurse a importante attore politico nella regione. Esso esercitava l'autorità signorile su territori contigui ma non compatti, che si estendevano dal bacino superiore del lago di Zurigo fino a Davos e che comprendevano, oltre alla contea del T., il Rheintal (pegno austriaco) e la signoria di Feldkirch.

Nel 1400 il conte Donat venne incontro alle decise rivendicazioni della cittadinanza di Lichtensteig con una lettera di franchigia che conferì diritti in materia civile e penale e menzionò per la prima volta un mercato. Già nel 1399 ai sudditi della contea era stato confermato che i loro tributi non sarebbero stati aumentati. Tali vicende possono essere interpretate come primi segnali delle aspirazioni di indipendenza manifestatesi dopo la morte dell'ultimo conte von Toggenburg.

I conflitti tra Zurigo e Svitto per l'eredità di Friedrich VII, legato a entrambi i cant. conf. da patti di comborghesia, sfociarono nella Vecchia guerra di Zurigo (1436-50), detta anche guerra di successione del T. Nel 1437 e 1440 i territori toggenburghesi passarono tra gli altri ai baroni von Raron, imparentati con i von Toggenburg. Nel 1468 Petermann von Raron vendette la contea per 14'500 fiorini renani a Ulrich Rösch, principe abate di San Gallo. Le libertà esistenti furono confermate; i servi della contea, i servi ecclesiastici del principato abbaziale e gli altri sudditi furono equiparati. Il T. fu diviso in un baliaggio superiore (Oberamt) e in uno inferiore (Unteramt); Svitto e Glarona mantennero il loro ruolo di cant. protettori esercitato dal 1436. Fino al 1798 il principe abate governò per mezzo di un balivo a Lichtensteig e di amministratori a Sidwald (Krummenau), Schwarzenbach e nella valle del Necker. A Lichtensteig si riunivano il Consiglio (Landrat) toggenburghese, il tribunale, il Consiglio di guerra e, dal 1529, anche il sinodo rif. Il tribunale era composto da 20 rappresentanti scelti dall'abate; il Consiglio aveva competenza legislativa. Il principato abbaziale deteneva l'alta giustizia e il diritto di leva, riceveva l'omaggio dai sudditi, emanava leggi e mandati, organizzava posti di segnalazione e la sorveglianza delle frontiere, concedeva diritti di soggiorno e di transito ed esercitava il diritto di protezione.

Tra le più antiche chiese private (Eigenkirchen) del cant. San Gallo figurano quelle di Jonschwil, Wattwil e Rickenbach nei pressi di Wil. Ad eccezione del T. superiore (Wildhaus), che fino al 1484 fece capo alla diocesi di Coira, la regione era sottoposta alla diocesi di Costanza. La Riforma fu introdotta dal 1524 su decisione del Consiglio e sotto l'influenza del riformatore zurighese Ulrich Zwingli, nato a Wildhaus. Nel T. la questione confessionale fu strettamente legata alle aspirazioni politiche di indipendenza dal principato abbaziale. Le istanze sociali e le rivendicazioni di riforme religiose radicali avanzate dagli anabattisti vennero represse con la violenza ed esecuzioni capitali (1524-26). Sulla scia della Riforma, dal 1528 si registrarono episodi di iconoclastia in numerose chiese e l'assalto al convento di Sankt Johann. Con il sostegno di Zurigo, nel 1530 la contea ottenne la separazione dal principato abbaziale, poi revocata dopo la seconda guerra di Kappel (1531). Contemporaneamente i cant. protettori del principato abbaziale (Svitto, Lucerna, Glarona e Zurigo) garantirono la coesistenza delle due confessioni nel T. In seguito il baliaggio superiore fu prevalentemente rif., mentre quello inferiore risultò a maggioranza catt. Il convento di Sankt Johann, incorporato nel 1555 nell'abbazia di San Gallo, dopo l'incendio del 1626 venne trasferito nel complesso di Neu Sankt Johann a Sidwald nel 1629.

A cavallo tra il XVII e il XVIII sec., latenti aspirazioni di indipendenza e contrasti confessionali sfociarono nei disordini del T. e nella seconda guerra di Villmergen (1712). Causa scatenante fu il progetto, promosso dal principe abate Leodegar Bürgisser, di costruire una strada carrozzabile sul passo del Ricken, che per i cant. catt. della Svizzera centrale assumeva grande importanza strategica ed economica poiché avrebbe facilitato gli approvvigionamenti di sale e cereali dalla Germania meridionale. Temendo i costi e le corvée che l'opera avrebbe comportato, gli ab. di Wattwil si rivoltarono contro il principato abbaziale. In seguito all'intervento di Zurigo e Berna, il conflitto assunse una natura confessionale e coinvolse anche il resto della Conf. Dopo la sconfitta catt., la pace di Baden del 1718 sancì il ritorno della contea sotto l'autorità del principe abate, ma con un ampio grado di autonomia. In ambito confessionale da allora ebbero validità le disposizioni della pace di Aarau (quarta pace nazionale) del 1712. In seguito il governo mirò alla composizione dei contrasti confessionali in base alla massima Toggius ratione ducitur ("Il Toggenburghese segue la ragione"). Mentre i catt. erano attivi nell'amministrazione e nell'agricoltura, i rif. prevalevano nell'artigianato e nella protoindustria tessile.

Sulla scia del movimento rivoluzionario che dopo il 1789 investì in particolare anche l'Alte Landschaft del principato abbaziale, nel 1797-98 nella contea del T. si ebbe un'insurrezione finalizzata all'indipendenza politica e alla sovranità popolare. L'1.2.1798 Karl Müller-Friedberg, ultimo balivo della contea, concesse la libertà al T., che per alcuni mesi costituì uno Stato indipendente. L'avanzata franc. impose il giuramento coatto alla Costituzione elvetica. Il baliaggio superiore (senza Wattwil e Lichtensteig) venne incorporato nel cant. Linth, quello inferiore (con i due com. appena cit.) nel cant. Säntis. Nel cant. San Gallo il T. fu dapprima suddiviso nei distr. di Obertoggenburg e Untertoggenburg (1803-31) e poi, fino al 2003, nei quattro distr. di Obertoggenburg, Alttoggenburg, Neutoggenburg e Untertoggenburg.

Il XIX sec. fu caratterizzato da mutamenti economici. Alla lavorazione del cotone praticata dalla metà del XVIII sec. sulla base del Verlagssystem, dal 1815 subentrarono le filature meccaniche, ubicate lungo la Thur, il Necker e la Glatt. Dal 1824 a Ebnat si sviluppò la tintoria alla robbia e, da dopo il 1800, la tessitura di mussola a Hemberg e Degersheim. Le aziende dei fratelli Johann Georg e Friedrich Anderegg e di Johann Rudolf Raschle a Wattwil, di Josua Looser a Kappel e di Mathias Naef a Niederuzwil si affermarono dopo il 1830 come imprese di primo piano del settore dei tessuti colorati. Prodotti tessili del T. vennero esportati in Africa, Asia e America. Dalla metà del XIX sec. Uzwil divenne un centro dell'industria meccanica con le ditte Benninger e Bühler. Il bisogno di capitali da parte dell'industria e le irregolarità nel settore ipotecario portarono nel 1856 alla fondazione dell'Ist. di credito del T. e nel 1863 all'apertura della Banca del T. Quest'ultima nel 1912 si fuse con la Bank in Winterthur, dando vita all'Unione di banche sviz. (dal 1998 UBS). La trasformazione delle vie e dei sentieri dei somieri in strade carrozzabili nella valle della Thur e sul passo del Ricken costituì uno dei presupposti per la fioritura dell'industria tessile. Furono realizzati tra gli altri i tratti Wil-Nesslau (1789), Nesslau-Stein (1817), Kaltbrunn-Ricken-Wattwil (1835) e Lichtensteig-Herisau (1841). Il traforo nei pressi di Starkenbach (Alt Sankt Johann) risale al 1826, l'ampliamento della strada fino alla valle del Reno al 1830. Nel 1841 le più importanti strade di collegamento previste dal piano viario cant. erano state realizzate. L'industrializzazione beneficiò dell'apertura della ferrovia del T. da Wil a Ebnat (1870), prolungata nel 1912 fino a Nesslau. L'infrastruttura ferroviaria fu ultimata con la realizzazione, nel 1910, della ferrovia lago di Costanza-T., che collegò Romanshorn e Uznach passando da Wattwil e dalla galleria del Ricken. La correzione della Thur nel tratto Ebnat-Wattwil-Lichtensteig (1907-13) coincise con le grandi opere ferroviarie e i trafori. Il primo giornale fu il Wochenblatt fürs Toggenburg di orientamento liberale (1825, dal 1942 Der Toggenburger).

Nel periodo in cui la produzione di tessuti colorati era in declino, nelle aree dove quest'attività non era diffusa dal 1865 si affermò l'industria del ricamo. Veri e propri villaggi di ricamatori con la loro caratteristica struttura insediativa sorsero a Kirchberg, Degersheim, Nesslau e Brunnadern. Nel 1910 anche questo settore entrò però in crisi. Il passaggio all'industria moderna del XX sec. si ebbe con la produzione di coloranti artificiali e il finissaggio (spec. ditta Heberlein a Wattwil) e grazie al dinamismo del settore meccanico a Uzwil. Specializzandosi, alcune tessiture a Lichtensteig, Dietfurt e Neu Sankt Johann riuscirono a sopravvivere. L'importanza del settore tessile nel T. è testimoniata dall'apertura, nel 1881, della scuola sviz. del tessile a Wattwil. Dopo il 1900 anche aziende dei settori alimentare e dei cosmetici si stabilirono nel T. La produzione di strumenti di alta precisione e la lavorazione di materie plastiche da parte di piccole imprese ebbe inizio negli anni 1960-70.

Il turismo si sviluppò dal 1860 grazie alle cure del siero nella parte centrale e superiore del T. e all'ampliamento di capanne e sentieri nella zona dell'Alpstein e dei Churfirsten. L'avvento del turismo invernale (inizialmente con produzione in loco di sci) risale al 1905. La costruzione della funicolare Unterwasser-Iltios (1934) diede il via alla realizzazione di oltre 80 funivie, sciovie e seggiovie nel T. superiore e centrale dopo la seconda guerra mondiale.

Costituiscono espressioni della cultura tardomedievale il poema epico Der Ring di Heinrich Wittenwiler, la Toggenburger Weltchronik (1411) di Dietrich von Lichtensteig, una rielaborazione della cronaca universale di Rodolfo di Ems, e i Lieder del conte e Minnesänger Kraft I von Toggenburg. Nel XVIII sec. nel T. la cultura contadina conobbe un periodo di fioritura, come testimoniano case rurali signorili, organi domestici e mobili dipinti. Nella sua autobiografia (Il poveruomo del Tockenburg, 1788), Ulrich Bräker, commerciante di filati e scrittore, descrisse le condizioni economiche e sociali delle classi popolari toggenburghesi. Il Museo del T. a Lichtensteig venne inaugurato nel 1896. Musei locali esistono a Bütschwil (1980), Oberuzwil (1988), Flawil (1989) e Nesslau (1995); ulteriori strutture museali si trovano a Lichtensteig e Alt Sankt Johann.

<b>Toggenburgo</b><br>Fonti: H.J. Leu, <I>Allgemeines helvetisches, eydgenössisches oder Schweitzerisches Lexicon</I>, 18, 1763, 212-214; <I>Sankt-Galler Geschichte 2003</I>, volume 3, 2003, 67-69  © 2011 DSS e Marc Siegenthaler, Berna.<BR/><BR/>
La composizione confessionale del Consiglio del Toggenburgo, formato da 60 membri, nel XVIII secolo


Bibliografia
– H. Edelmann, Geschichte der Landschaft Toggenburg, 1956
– H. Büchler, Das Toggenburg in alten Ansichten vom 17. bis 19. Jh., 1975
– H. Büchler (a cura di), Das Toggenburg, 1992 (19932)
– A. Müller, Das Schrifttum der Landschaft Toggenburg auf dem Stand von 1991: Bibliographie, 1992

Autrice/Autore: Hans Büchler / mku