• <b>Stansstad</b><br>Imbarco di merci sulla riva del lago davanti al villaggio alla metà del XVIII secolo; disegno a penna acquerellato realizzato da  Johann Caspar Ulinger (Zentralbibliothek Zürich, Graphische Sammlung und Fotoarchiv). La presenza sulla riva della torre detta Schnitzturm (seconda metà del XIII secolo) attesta l'importanza strategica del villaggio per l'accesso al Brünig, a Nidvaldo ed Engelberg.

Stansstad

Com. NW; (ca. 1160: Stansstad; 1199: in littore Stannis). Situato ai piedi del Bürgenstock sullo stretto che collega il lago dei Quattro Cantoni e quello di Alpnach, comprende S., Kehrsiten, Obbürgen e Fürigen e la frazione del Rotzloch. Pop: 778 ab. nel 1850, 851 nel 1900, 1318 nel 1950, 2469 nel 1970, 4325 nel 2000.

Nel 2003 a Kehrsiten è stato rinvenuto il primo insediamento lacustre sul margine settentrionale delle Alpi, risalente al V-IV millennio a.C. Sono inoltre venuti alla luce resti di un insediamento in altura occupato tra il Neolitico e l'alto ME sul Lopper, in località Loppburg (che malgrado il suo nome non era sede di una fortezza medievale). L'importanza strategica di S. per l'accesso al Brünig, a Nidvaldo e a Engelberg è attestata dalle fortificazioni (le cosiddette palizzate) costruite sulla riva del lago (tra i sec. centrali e finali del ME) e dalla torre detta Schnitzturm. Quest'ultima, edificata nella seconda metà del XIII sec. come torre difensiva e abitativa, fece probabilmente parte di un piccolo complesso fortificato con funzione amministrativa e rappresentativa. La sosta dell'abbazia di Engelberg a S., menz. dal 1538, era utilizzata anche dagli ab. di S. come magazzino. Distrutta dai Francesi nel 1798, acquistata dal cant. nel 1979 e restaurata negli anni 1989-91, all'inizio del XXI sec. ospitava manifestazioni culturali.

<b>Stansstad</b><br>Imbarco di merci sulla riva del lago davanti al villaggio alla metà del XVIII secolo; disegno a penna acquerellato realizzato da  Johann Caspar Ulinger (Zentralbibliothek Zürich, Graphische Sammlung und Fotoarchiv).<BR/>La presenza sulla riva della torre detta Schnitzturm (seconda metà del XIII secolo) attesta l'importanza strategica del villaggio per l'accesso al Brünig, a Nidvaldo ed Engelberg.<BR/>
Imbarco di merci sulla riva del lago davanti al villaggio alla metà del XVIII secolo; disegno a penna acquerellato realizzato da Johann Caspar Ulinger (Zentralbibliothek Zürich, Graphische Sammlung und Fotoarchiv).
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Dal XIII sec. è attestata una comunità (Ürte), antesignana del com. attuale costituitosi nel 1850. Attorno al 1420, essa si separò dalla corporazione di Stans per unirsi all'Ürte di Kehrsiten e nel 1480 a quella di Obbürgen. Sul piano spirituale S. fece capo a Stans fino al 1958, prima di costituire una parrocchia a sé stante. Obbürgen divenne autonomo nel 1973, Kehrsiten rimase con Stans. Una prima cappella dedicata a S. Cristoforo è menz. a S. nel 1502. La chiesa parrocchiale, dedicata alla Sacra Famiglia, venne costruita nel 1942-43.

Fino al XX sec. inoltrato S. fu un villaggio di contadini e pescatori. La frazione del Rotzloch, grazie al suo corso d'acqua, rivestì tuttavia importanza per la protoindustrializzazione e l'industrializzazione. Con l'apertura degli alberghi sul Bürgenstock nel 1873, S. divenne una nota località di cura e villeggiatura. Nel 1860 la costruzione del primo ponte di Acheregg permise di collegare S. e tutto il cant. Nidvaldo alla rete stradale sviz. La linea ferroviaria S.-Engelberg, inaugurata nel 1898, fu estesa fino a Lucerna nel 1964 e così allacciata alla rete nazionale; dal 2005 è gestita dalla Zentralbahn AG. Nel 1966 S. venne collegato all'autostrada grazie all'apertura della tratta dell'A2 Lucerna-Stans. Grazie all'ottima posizione viaria, S. ha registrato una forte crescita economica, proseguita anche all' inizio del XXI sec. Il com. ospita tra gli altri il Museo del forte di Fürigen, parte del ridotto nazionale durante la seconda guerra mondiale.


Bibliografia
MAS Untervaldo, 19712, 976-1004
Stansstad aktuell: Gemeindeinformationen Stansstad, Kehrsiten, Obbürgen, [1995]-
– J. Obrecht, P. Gutzwiler, Die Loppburg - eine befestigte Höhensiedlung, 2007

Autrice/Autore: Christoph Baumgartner / ato