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Appenzello (Interno)

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Dal 1597 semicant. della Conf. (Land Appenzell der inneren Rhoden), in precedenza unito ad Appenzello (Esterno) nel cant. unico di Appenzello. Il nome ufficiale Kanton Appenzell I. Rh. risale al 1873 (franc. Appenzell Rhodes-Intérieures; rom. Appenzell dadens), come la divisione nei sei com. (denominati Bezirke) di A., Schwende, Rüte, Schlatt-Haslen, Gonten e Oberegg, che sostituì la precedente suddivisione in Rhoden; il ted. è la lingua ufficiale. Il borgo di A. è capoluogo e sede delle autorità cant.

Superficie (1997)172,5 km² 
Foresta/Superficie boscata54,8 km²31,8%
Superficie agricola utile96,1 km²55,7%
Superficie con insediamenti7,2 km²4,1%
Superficie improduttiva14,4 km²8,4%

Struttura demografica ed economica
Anno 1850190019501990
Abitanti 11 27213 49913 42713 870
Percentuale rispetto alla superficie totale svizzera0,5%0,4%0,3%0,2%
Linguatedesco 13 41213 30312 723
 francese      7   13   22
 italiano    69   77 234
 romancio       8   20   14
 altre       3   14 877
Confessioneriformata   42   833 5721 275
 cattolica (e cattolico-cristiana fino al 1900)11 23012 66512 83311 875
 cattolico-cristiana       5     3
 israelita     0      0     2     3
 altre o senza confessione     0     1   15 572
 di cui senza confessione    142
Nazionalitàsvizzeri11 19813 17013 09512 524
 stranieri   74 329 3321 346
Anno 1905193919651995
Occupati nel cantonesettore primario2 7184 4441 6681 501a
 settore secondario4 4371 3041 8481 940
 settore terziario 8751 2301 3872 946
Anno 1965197519851995
Percentuale rispetto al reddito nazionale svizzero0,2%0,2%0,2%0,2%

a Dati del 1996

Fonti:UFS, UFAG e HistStat

1 - Dalla divisione del cantone all'Elvetica (1597-1798)

1.1 - Stato e amministrazione

Il nucleo dello Stato che si formò in seguito all'atto di separazione dell'8.9.1597, e cioè le cinque Rhoden interne di Schwende, Rüte, Lehn, Schlatt e Gonten e le due semi-Rhoden di Rinkenbach (parte occidentale dell'antica Rhode interna di Rinkenbach/Wies) e Stechlenegg (fondata nel 1598), corrispondeva alla parrocchia (Kirchhöre) di A. ed era denominato "Paese interno" (Inneres Land, oggi Innerer Landesteil). Tuttavia, facevano parte del semicant. anche gli ab. delle regioni catt. dell'alto Hirschberg e di Oberegg, exclave che dopo la separazione da Trogen formarono due semi-Rhoden. Mentre Stechlenegg fu ampiamente integrata nell'amministrazione dell'Inneres Land, Hirschberg e Oberegg acquisirono con il tempo una certa autonomia politica. I confini e la posizione giur. dei due conventi femminili di Wonnenstein e Grimmenstein, che appartenevano ad A. Interno ma erano situati nel territorio di A. Esterno, furono motivo di frequenti liti fra i due semicant. fino al XIX sec.

L'atto di divisione attribuì ad A. Interno gli emblemi di sovranità e gli edifici pubblici che erano stati del cant. unico; la struttura statale precedente rimase in gran parte invariata. Il Codice del 1585 (Silbernes Landbuch), rimasto in vigore e sottoposto a diversi aggiornamenti, indicava nella Landsgemeinde, che si riuniva nel capoluogo, l'istituzione centrale; oltre a discutere questioni specifiche (probabilmente solo in casi eccezionali), eleggeva il Landamano, il tesoriere, il cancelliere, l'usciere cant., il cancelliere del tribunale (fino al 1617) e, ogni 32 anni, il balivo del Rheintal. Nel corso del XVII sec. le sue competenze elettorali si estesero ad altre cariche: Vicelandamano (dal 1623), capitano (dal 1640), responsabile delle costruzioni, sovraintendente agli infermi e ai poveri, sovraintendente all'ospedale, tesoriere dei poveri, alfiere (tutti dal 1651). Suprema autorità legislativa e massima autorità giudiziaria penale dopo la Landsgemeinde era il Gran Consiglio (detto anche doppio Consiglio), che nominava i titolari di diverse cariche statali (addetto alla diana, messo cant., controllore dei pesi e delle misure) e a cui competevano numerose mansioni amministrative e di polizia (preparazione della Landsgemeinde, emanazione di mandati). Oltre ai nove funzionari cant. in carica, all'amministratore dei beni della parrocchia di A. (Kirchenpfleger) e (fino al 1745) all'usciere cant., il Gran Consiglio comprendeva 24 rappresentanti per ogni Rhode (risp. 12 per ogni semi-Rhode; dopo il 1629 16 risp. otto); tuttavia, al massimo ⅔ della totalità dei membri del Consiglio prendeva effettivamente parte alle sedute. Una parte del Gran Consiglio, i funzionari cant., i capitani delle Rhoden e i membri del Piccolo Consiglio si riunivano in genere poco dopo la Landsgemeinde ordinaria come Nuovo e vecchio Consiglio e procedevano alle elezioni che non competevano a quest'ultima.

L'obbligo rigoroso del segreto e la durata illimitata dei mandati rendevano il Consiglio segreto molto influente. Esso era composto dal Landamano in carica, da alcuni alti funzionari cant., da ex Landamani e da capitani di Rhoden (ma non da rappresentanti delle semi-Rhoden di Stechlenegg, Hirschberg e Oberegg). Oltre a emanare e attuare norme legislative, in campo giudiziario istruiva i processi e rappresentava l'accusa: ad esempio nei processi di stregoneria, particolarmente frequenti nel XVII sec. - quando si registrarono 27 esecuzioni capitali - e durati fino al 1715. Nel 1716 fu sciolto dal Gran Consiglio e le sue competenze furono attribuite al Piccolo Consiglio.

Il Piccolo Consiglio (o, dal 1603, Consiglio settimanale) era formato, prima del 1629, da funzionari cant. e da 84 rappresentanti delle Rhoden, eletti dalle rispettive assemblee; dal 1629 al 1716 fu composto da soli 67 membri, nominati dal Consiglio segreto. Come il Gran Consiglio, anche il Consiglio settimanale aveva competenze esecutive e legislative; era inoltre autorità giudiziaria in materia sia civile sia penale. La ripartizione delle competenze fra i due Consigli era fluida; dopo il 1716 e in particolare nella seconda metà del sec. il Consiglio settimanale rafforzò la sua posizione, spec. quando il Gran Consiglio, oberato dagli impegni, trasferì al primo alcune sue incombenze.

Benché la giustizia fosse in parte esercitata dai Consigli, esistevano anche tribunali autonomi. Il tribunale dei giurati, composto da 21-24 membri, si occupava soprattutto di questioni finanziarie e relative a proprietà; nel corso del XVII sec. le sue competenze vennero progressivamente attribuite al Consiglio settimanale e finì con l'essere dimenticato. Il tribunale di bassa giustizia (Gassengericht) e delle multe, forse composto da 12 membri e competente per piccole infrazioni, fu sciolto dal Consiglio segreto nel 1625; anche i suoi compiti passarono al Consiglio settimanale. Un altro tribunale particolare (lo Spangericht) risolveva le liti relative a campi e pascoli direttamente nei luoghi del contenzioso.

Tra gli alti funzionari del cant. la carica preminente era quella di Landamano. Il suo mandato era in genere limitato a due anni; rappresentava il Paese verso l'esterno e, nella vita interna della regione, disponeva di ampi poteri. Il Vicelandamano, che fungeva da supplente, non aveva competenze proprie; esercitavano funzioni importanti il tesoriere (amministratore del patrimonio dello Stato), il capitano generale (responsabile dell'esercito), il responsabile delle costruzioni (che vigilava su costruzioni pubbliche, sentieri, strade e ponti) e il tesoriere dei poveri (amministratore dei beni demaniali e responsabile degli ist. di pubblica assistenza). Altri funzionari erano l'alfiere (con compiti militari), l'amministratore del cronicario e dell'ospizio di mendicità, il sovraintendente dell'ospedale, il balivo imperiale (che vigilava sull'esecuzione di pene e torture), l'intendente dell'arsenale e della sede della soc. di tiro, il cancelliere, l'usciere cant., il cancelliere del tribunale, l'amministratore dei beni della parrocchia di A. (eletto da quest'ultima), il balivo del Rheintal (la prima volta dal 1600 al 1602, l'ultima dal 1792 al 1794) e il gonfaloniere (titolo onorifico senza competenze chiare).

Di norma il personale che doveva ricoprire le alte cariche politiche veniva reclutato tra il ceto agiato del capoluogo. Nella seconda metà del XVIII sec. la rivalità fra diverse fam. governanti provocò il cosiddetto affare Sutter, che fu la più grave crisi politica interna di A. Interno nell'ancien régime.

La maggior parte dei compiti in materia militare e di tiro era assunta dalle Rhoden; capitani ed esponenti delle Rhoden negli organi cant. erano eletti in assemblee annue locali, subito dopo la Landsgemeinde. Rispetto alle Rhoden dell'Inneres Land, nel corso del XVII e XVIII sec. Hirschberg e Oberegg svilupparono un'autonomia maggiore, formando tribunali di prima istanza, sorvegliando l'assistenza pubblica e le tutele e attribuendo la cittadinanza locale. Nel borgo di A. altri compiti erano assunti dalla cosiddetta sorveglianza del fuoco (Feuerschau).

Al centro della politica estera di A. Interno vi fu in un primo momento la questione dei rapporti con l'altro semicant., A. Esterno, rapporti che oscillarono fra diffidenza ostile e comprensione pragmatica. Benché fosse sostenuto dai cant. catt., durante l'affare Tanner (1599) A. non riuscì a imporre la protezione delle minoranze catt. nelle parrocchie di A. Esterno; fu invece possibile sottoscrivere accordi che consentirono di risolvere diversi problemi, quali ad esempio la condizione giur. dei conventi femminili esenti (1608, 1668/69, 1722/23, 1817, 1870), l'obbligo di manutenzione dei ponti comuni (1630) o quelli relativi alle zone di confine di Oberegg e Stechlenegg (1637).

Sul piano fed., A. Interno mantenne inalterata la politica estera anteriore alla scissione: nel 1598 aderì all'alleanza dei sei cant. catt. con la Spagna, nel 1600 alla Lega d'Oro, nel 1602 all'alleanza con la Francia, nel 1647 al Defensionale di Wil (da cui si ritirò nel 1680, come altri cant. catt.), nel 1684 all'alleanza con il duca Vittorio Amedeo II di Savoia. A tali alleanze corrispose l'invio di truppe scelte a Milano, in Portogallo e al servizio della Francia; senza speciali accordi interstatali, invece, soldati di A. Interno prestarono servizio nei Paesi Bassi, a Venezia o presso il papa. Nelle Diete fed. i voti dei due semicant. furono quasi sempre ininfluenti, perché in genere contrapposti. Se nel XVII sec. A. Interno poté ancora rifarsi alla sua tradizione politica e sfruttare la supremazia dei cant. catt., dopo la seconda guerra di Villmergen (1712) la sua posizione si indebolì progressivamente e anche il suo tentativo di acquisire prestigio e solidità finanziaria con la creazione di una propria zecca (1737-42) portò a ben scarsi risultati.

Autrice/Autore: Joseph Küng / vfe

1.2 - Popolazione, economia e società

Attorno al 1600 l'Innerer Landesteil contava ca. 6500 ab. Nonostante le forti perdite causate, spec. nel primo terzo del XVII sec., da gravi pestilenze (1611, 1629, 1635) e carestie (1622, 1689-92, 1710-14), fra il 1660 e il 1720 il numero di ab. salì a ca. 7500; in seguito si ebbe una fase di stagnazione (ca. 7400 ab. verso il 1800, cui vanno aggiunti i ca. 1400 di Hirschberg-Oberegg), che non riguardò tuttavia Gonten (dove la crescita durò fino al 1765) e Haslen (aumento per tutto il XVIII sec.). Cause del ristagno furono, oltre alle epidemie e alle conseguenti carestie (quinta e ottava decade del sec.), la limitata eccedenza di nascite (per il tasso eccezionale di mortalità infantile e neonatale) e una ridotta emigrazione.

La struttura economica di A. Interno, situato lontano dai grandi assi di traffico, rimase legata a un'economia sussidiaria di piccoli contadini. Verso il 1700 la campicoltura (spec. orzo e avena), da sempre modesta, doveva in gran parte essere già stata soppiantata dall'allevamento; a ciò era legata, nel XVIII sec., la forte dipendenza dalle importazioni cerealicole (spec. da Germania meridionale, Fürstenland, Turgovia e Italia settentrionale). In seguito alla carestia degli anni 1771-72 fu ampliata la coltivazione di verdure e introdotta quella della patata (spec. su terreni comuni); molto più importanti continuavano tuttavia a essere l'allevamento di bestiame da ingrasso e la produzione lattiera, ad opera risp. di contadini e alpigiani. I primi, oltre a tenere una-due mucche per le proprie esigenze, acquistavano nei mercati circostanti (Toggenburgo, Grigioni, Vorarlberg) manze gravide, che sfruttavano sette-otto anni per poi venderle con altro bestiame da ingrasso; i secondi, proprietari o affittuari di alpeggi, li caricavano con mucche proprie o prese in affitto, per poi farle svernare nelle fattorie dei contadini, che fornivano anche il fieno. Grazie all'allevamento intensivo, assunse grande importanza il commercio di prodotti lattiero-caseari, che mercanti specializzati (i cosiddetti Molkengrempler) vendevano nei mercati settimanali di A. (dal 1537) e dell'area circostante (Rheintal, San Gallo, Zurigo); il formaggio era smerciato anche nella Germania meridionale e in Tirolo. Alla fine del XVIII sec. predominavano le aziende piccole-molto piccole: oltre l'80% dei contadini aveva foraggio invernale per meno di sette mucche, e gli alpeggi erano nella stragrande maggioranza privati, di modeste dimensioni e molto frazionati; il 50% della superficie a pascolo, invece, apparteneva al 10% dei proprietari. L'indebitamento delle aziende aumentò in misura massiccia nel corso del XVIII sec. a causa di crisi economiche e di tassi d'interesse relativamente alti, fino all'8%, determinati dalla mancanza di denaro. Numerosi contadini dovettero cedere le loro terre, divennero lavoratori a giornata o a domicilio, oppure aumentarono la loro dipendenza da redditi accessori. Le autorità cercarono con misure restrittive d'impedire la vendita di proprietà a forestieri (spec. dell'altro semicant. e del Rheintal). Il taglio di legname da costruzione, da recinzione o da ardere e la produzione di salnitro o di carbone erano limitati al fabbisogno individuale; l'eccessivo sfruttamento dei boschi comuni (che costituivano meno della metà della superficie boschiva) costrinse spesso a introdurre misure di protezione.

L'industria tessile a domicilio, introdotta fin dal XV sec., permetteva di ricavare introiti aggiuntivi. Dopo la separazione tra i due semicant., ad A. Interno si filò il lino (coltivato fino al 1740) e si produsse tela grezza (che veniva candeggiata ad A.). Nonostante l'aiuto dello Stato, non ebbero successo tre tentativi di incentivare, attraverso la creazione di soc. di vendita, il commercio e la produzione di telerie (1604, prima del 1628, 1683); l'impianto per il candeggio, invece, restò in esercizio dal 1604 al XIX sec. (dopo il 1739 solo per ditte forestiere). Nel XVIII sec. la tessitura era praticata quasi esclusivamente a Haslen. La sola novità importante, introdotta attorno al 1750, fu la filatura del cotone (dapprima a domicilio, per commercianti di A. Esterno e di San Gallo). Mentre la filatura e la tessitura del lino sopravvissero nell'Innerer Landesteil per tutto il XVIII sec., Oberegg e Hirschberg passarono a tessere il cotone; dopo il 1800 il salario dei filatori crollò, e in pochi anni il nuovo settore dei ricami a mano (anche per conto di imprenditori indigeni) divenne l'industria domestica predominante.

L'artigianato locale, in genere praticato come attività accessoria, era protetto dalla concorrenza di artigiani forestieri, che potevano stabilirsi in A. Interno solo in caso di necessità; verso la fine del XVIII sec. un numero sempre maggiore di artigiani di A. Interno compì il proprio apprendistato fuori cant. Il servizio mercenario ebbe una certa importanza solo fino al 1740 ca., procurando pensioni, posti di ufficiale, opportunità di studio e occupazione; nella seconda metà del Settecento la quota delle pensioni rispetto alle entrate statali diminuì (10% nel 1720, meno del 2% nel 1770). Nel XVII e agli inizi del XVIII sec. gli ex ufficiali ebbero un certo ruolo nella vita politica.

La classe agiata, che aveva contorni piuttosto fluidi, era costituita da alcuni grandi contadini, alpigiani, mercanti di latticini, medici, albergatori e pochi artigiani; da questa élite (ca. il 10% della pop.), provenivano nella quasi totalità dei casi gli alti funzionari cant. e i capitani delle Rhoden. Nel XVII, ma spec. nel XVIII sec., si verificò una polarizzazione della struttura sociale: da un lato poche persone più o meno ricche (proprietari di terreni e di capitali), dall'altro un numero crescente di piccoli contadini, artigiani poveri, personale di servizio e lavoratori a domicilio.

Autrice/Autore: Markus Schürmann / vfe

1.3 - Chiesa e cultura

Dopo la divisione, il semicant. catt. cercò di consolidare la sua posizione sul piano confessionale: i rif. persero il diritto di cittadinanza e dovettero trasferirsi in A. Esterno, che a sua volta inviò i propri catt. in A. Interno. I cappuccini, presenti in A. dal 1587, secondo lo spirito del Concilio di Trento si impegnarono per rafforzare il cattolicesimo; per gli stessi motivi vennero create nuove parrocchie nelle zone di confine con A. Esterno (Gonten nel 1647, Oberegg nel 1658, Haslen nel 1666). La parrocchia di A., che dal 1071 comprendeva tutto l'Innerer Landesteil, perse in quell'area la sua competenza ecclesiastica ma non quella politica. Il diritto di collazione, che dal 1532 era esercitato dal Landamano e dal Gran Consiglio di A., nel 1645 venne attribuito loro anche de jure. L'autorità secolare cercò di estendere la propria influenza sulle istituzioni della Chiesa e sui fedeli; in genere si oppose alle riforme e vigilò sulla partecipazione alle funzioni, sull'osservanza del riposo festivo, su pellegrinaggi, processioni, precetti sull'astinenza e sul digiuno; nel XVII e XVIII sec., sotto l'influsso delle idee assolutiste, si rafforzò la tendenza a una Chiesa di Stato.

La scuola ted. e quella lat. di A., probabilmente anteriori alla metà del XV sec., sopravvissero alla scissione del cant.; nel 1695 la prima (laica) fu separata dalla seconda (ecclesiastica). La scuola lat. contribuì a innalzare il livello culturale e consentì ad alunni di A. di accedere a scuole di livello superiore. La creazione di scuole rurali a Gonten, Haslen, Oberegg, Brülisau, Schwende e Schlatt avvenne in stretto rapporto con le fondazioni di parrocchie o chiese filiali nel XVII e XVIII sec.

Il XVII sec. è considerato l'età dell'oro dell'arte locale: A. Interno, culturalmente rivolto verso l'area bodanica, grazie all'influsso di opere olandesi, it. e sveve ma anche a lavori di artisti locali (per esempio ritratti e dipinti religiosi di Johann Sebastian Hersche, tavole e affreschi di Jakob e Moritz Girtanner, pitture di Hans Bildstein), poté inserirsi nelle correnti artistiche europee del manierismo e del barocco. Nel XVIII sec. fu soprattutto la tradizione locale ad avere il maggiore sviluppo; i nomi di maggior spicco sono quelli di Carl Anton Eugster (nascita 1713), pittore rococò di Oberegg, di Conrad Stark (1769-1817), di Gonten, considerato il fondatore della pittura contadina, e di Josef Ulrich Hörler (1737-1810), massimo scultore di A. Interno. La Controriforma diede impulso anche al teatro; commedie e misteri pasquali inquadrati in scenografie barocche ebbero grande successo. Una lunga tradizione caratterizza il canto religioso e la musica popolare; un sonatore di salterio (del tipo in uso in area ted., o Hackbrett) è menz. nel 1567; dal 1792 è provata l'esistenza di musica per strumenti a fiato (la cosiddetta "musica turca"). La storiografia locale era curata da numerosi cronisti: Johann Konrad Geiger, Ulrich Sutter, suo figlio Johann Baptist, il padre benedettino Desiderius Wetter e Joseph Anton Sutter, parroco di Haslen.

Autrice/Autore: Joseph Küng / vfe

2 - XIX e XX secolo

2.1 - Stato e politica

2.1.1 - Elvetica e Mediazione (1798-1814)

All'inizio della Rivoluzione elvetica le autorità di A. Interno cercarono di mantenersi fedeli al vecchio regime, ribadendo la propria fedeltà al Patto fed. del 1513 in una Landsgemeinde straordinaria (18.1.1798). Il 25.2.1798, ancor prima che le truppe franc. invadessero ampie parti della Conf., con delibera della Landsgemeinde A. Interno - così come gli altri cant. sovrani - decise di accordare l'indipendenza al baliaggio del Rheintal. Il 6.5.1798 un'ulteriore Landsgemeinde straordinaria accettò suo malgrado la Costituzione elvetica. I due semicant. e gran parte dell'odierno cant. San Gallo furono riuniti nel cant. del Säntis; nella nuova entità politica A. Interno formò il distr. di A. e parte del distr. di Wald (Hirschberg e Oberegg). Nel corso dell'autunno la resistenza a quella Costituzione imposta aumentò in tale misura che A., capoluogo cant., fu occupato temporaneamente da truppe elvetiche e franc. Dopo il crollo del nuovo regime nei mesi di maggio e giugno del 1799, in ottobre A. fu rioccupato da truppe franc., che imposero forti contribuzioni di guerra. La nuova Costituzione elvetica del maggio del 1801 portò qualche concessione federalista e il cambiamento di nome da cant. del Säntis a cant. A.; dopo il ritiro dei franc. dalla Svizzera (estate 1802), il regime elvetico crollò di nuovo anche in A.

Il 30.8.1802 una Landsgemeinde straordinaria decise di ristabilire i vecchi confini e di eleggere un governo sul modello dell'antico sistema. La Costituzione dell'Atto di mediazione (19.2.1803), che ripristinava i due semicant. e attribuiva a ognuno un mezzo voto alla Dieta fed., fu accettata dalla Landsgemeinde solo il 23 ottobre successivo. A. Interno si opponeva soprattutto ai principi, postulati dalla carta costituzionale, della libertà di commercio e di domicilio, ritenendoli pericolosi per i suoi interessi economici e la sua unità confessionale; anche gli obblighi militari ed economici verso Francia e Svizzera erano visti sfavorevolmente. Nel 1804 il Gran Consiglio creò una nuova organizzazione militare che introdusse l'obbligo a prestare servizio per ogni cittadino sviz. residente in A. Interno, ma la pop. manifestò forti resistenze contro i reclutamenti franc.

In politica interna l'epoca della Mediazione fu caratterizzata da vari provvedimenti in campo ecclesiastico e scolastico, da un primo timido ampliamento della rete stradale e dell'assistenza medica e da diversi tentativi di imposizione fiscale per procurare nuovi introiti: dal 1808 venne assoggettato a imposta ogni patrimonio in grado di produrre interessi. Nel 1814, quando si preannunciava ormai la fine del regime napoleonico, A. Interno iniziò a elaborare una nuova Costituzione; all'inizio di luglio una Landsgemeinde respinse la proposta del Patto fed. sviz. ma approvò quella della Costituzione cant. In questa prima vera legge fondamentale di A. Interno, del tutto ispirata all'ancien régime e all'autonomia cant., furono regolati i compiti di ogni potere e istituzione, il cattolicesimo fu dichiarato sola confessione del semicant. e vennero definite esattamente le competenze amministrative delle exclave di Hirschberg e Oberegg. Dopo molti tentativi, il 21.5.1815 A. Interno fu tra gli ultimi cant. ad accettare il Patto fed.; richiese però alla Conf. garanzie per quanto riguardava la religione, l'indipendenza e i confini.

Autrice/Autore: Joseph Küng / vfe

2.1.2 - Restaurazione e Rigenerazione (1814-1848)

Negli anni attorno al 1820 l'atteggiamento sempre più autoritario del Gran Consiglio provocò il malcontento di parte della pop. Un piccolo ma attivo gruppo di opposizione chiese riforme democratiche concrete, tra cui un ampliamento dei diritti popolari, un esame accurato dell'amministrazione e la pubblicazione della Costituzione cant., che fino ad allora non era stata diffusa; una mediazione fed., richiesta dall'esecutivo, ebbe luogo nell'estate del 1827. Il governo del 1828, in gran parte rinnovato e composto in prevalenza da esponenti del movimento democratico, avviò la revisione della carta costituzionale; nel 1829 la Landsgemeinde accettò a grande maggioranza un testo nuovo, che tuttavia corrispondeva nella sostanza a quello del 1814. La novità principale era costituita dall'introduzione del diritto di proposta individuale: come già nel XV e XVI sec., ogni cittadino di A. Interno poteva sottoporre proposte di legge, preliminarmente esaminate dal Gran Consiglio, alla Landsgemeinde, che ora aveva, oltre a maggiori competenze legislative, anche il diritto di eleggere l'intendente all'arsenale e il balivo imperiale. Benché non si possa parlare di vittoria liberale in termini di Rigenerazione, gli anni successivi videro imporsi molte innovazioni anche a livello legislativo, fra cui la revisione del diritto successorio, ipotecario e catastale e alcune riforme in campo scolastico e sociale (eliminazione dell'accattonaggio, 1840; ampliamento dell'ospizio per poveri, 1841; riapertura dell'orfanotrofio, 1853).

I rapporti con A. Esterno rimanevano condizionati dalla questione della rappresentanza alla Dieta fed. Per garantire parità di diritti a entrambi i semicant., fu perciò introdotto il principio della rotazione annuale; questa politica rimase in vigore fino al 1848, anno della nascita del Consiglio degli Stati. Per quanto già nel 1810 la Dieta fed. avesse deciso che coloro che provenivano da A. Esterno fossero autorizzati ad acquistare case e proprietà in A. Interno, e per quanto lo stesso A. Esterno non cessasse di chiedere l'applicazione coerente delle libertà di domicilio, industria e commercio, su questi temi A. Interno si mostrò molto reticente fino al 1870 ca. Il conflitto fra i due semicant., tuttavia, si acuì soprattutto per questioni confinarie e territoriali; solo nel 1870, grazie a una mediazione fed., si poté risolvere definitivamente il problema dei beni esenti e del tracciato del confine.

Per quanto concerne la politica fed. fra il 1830 e il 1850, A. Interno non mostrò alcun interesse per la revisione del Patto fed. e si oppose all'idea di uno Stato centralista, all'anticlericalismo e alle libertà individuali volute dai radicali; sostenne invece senza riserve la linea politica dei cant. centrali. Durante la guerra del Sonderbund accolse con scarso entusiasmo la leva imposta in termini ultimativi dalla Dieta fed., e verso l'esterno assunse una posizione neutrale. Dopo la guerra la Conf. sanzionò il "mancato adempimento dei doveri fed." di A. Interno con una multa di 15'000 frs.

Autrice/Autore: Joseph Küng / vfe

2.1.3 - Lotte costituzionali e caute riforme (1848-1872)

Come la Svizzera centrale, anche A. Interno respinse chiaramente la Costituzione fed. del 1848, alla cui stesura non aveva collaborato. Attorno al 1860 diversi esponenti liberali, fra cui il Landamano Johann Baptist Rechsteiner, il Vicelandamano Baptist Kölbener e il cancelliere Carl Justin Sonderegger si coalizzarono per superare le contraddizioni fra diritto cant. e diritto fed. Dopo vari tentativi falliti di revisione, e dopo la richiesta di una nuova Costituzione cant. da parte del Consiglio fed. e del parlamento sviz., nella primavera del 1870 il Gran Consiglio e il popolo si espressero per la revisione totale. Mentre fallì di nuovo un progetto elaborato nel 1871 da una Costituente in cui dominavano i conservatori, il testo elaborato da una Costituente liberal-conservatrice, guidata da Johann Baptist Rechsteiner e Johann Baptist Emil Rusch, fu accettato quasi all'unanimità dal Gran Consiglio e approvato dalla Landsgemeinde straordinaria del 24.11.1872.

Le autorità compirono riforme spec. in ambito scolastico; in ambito giudiziario, invece, A. Interno resistette ancora a lungo alle innovazioni: fino a XIX sec. inoltrato la base del sistema penale rimase lo statuto cant. del 1585. L'ultima esecuzione capitale si ebbe nel 1849; la tortura venne abolita nel 1870. Un progetto di Codice penale fu respinto dalla Landsgemeinde nel 1877; solo nel 1899 la prima legge sulla giustizia penale aprì la strada a una giustizia moderna. Nuove leggi fiscali (introduzione dell'imposta patrimoniale), che avrebbero ridotto il debito dello Stato e concesso maggiori spazi di manovra per finanziare progetti stradali e ferroviari, furono bocciate da varie Landsgemeinden (la prima nel 1867); fino al 1921 lo Stato dovette ricorrere a vari introiti demaniali, alla regalia del sale e a stanziamenti della Cassa fed.

Autrice/Autore: Joseph Küng / vfe

2.1.4 - L'organizzazione statale dopo il 1872

La Costituzione entrata in vigore nel 1873 comprendeva solo 48 articoli e, per la prima volta, regolava nel cant. i diritti individuali e soprattutto i diritti elettorali, concessi dal 20° anno di età a tutti i cittadini sviz. domiciliati; fino ai 65 anni ogni avente diritto di voto era tenuto ad accettare le cariche pubbliche.

La Landsgemeinde, unica "autorità legislativa e supremo organo elettorale", conservò il suo ruolo centrale. Oltre a decidere su leggi, modifiche costituzionali o iniziative, essa poteva concedere il diritto di cittadinanza (facoltà passata al Gran Consiglio nel 1993); ogni anno nominava i nove membri (sette dal 1996) del governo, detto Commissione di Stato, il tribunale cant., il landscriba e l'usciere cant. (fino al 1993); ogni quattro anni, in primavera, elegge inoltre il Consigliere agli Stati.

Le funzioni esecutive rimasero di pertinenza del governo, i cui membri fino al 1995 hanno fatto parte anche del Gran Consiglio. La Commissione di Stato venne organizzata secondo il nuovo sistema dei dip., attribuiti dalla Landsgemeinde (salvo i Dip. dell'economia pubblica e dell'istruzione, assegnati dalla Commissione ai due Landamani); vennero però mantenute le denominazioni tradizionali: Vicelandamano (sanità e assistenza), tesoriere (finanze), capitano (agricoltura e foreste), preposto alle costruzioni (opere pubbliche), alfiere (giustizia e polizia). Oltre a presiedere il governo, il Landamano dirige la Landsgemeinde (e fino al 1995 è stato pres. del Gran Consiglio); di norma esercita la carica due anni di seguito, poi gli subentra il secondo Landamano, che prima era il suo sostituto. La cancelleria del Consiglio è lo Stato maggiore del governo.

Il Gran Consiglio prepara i progetti costituzionali o legislativi sottoposti alla Landsgemeinde, approva preventivi e consuntivi del cant., emana ordinanze e regolamenti, ed ha poteri di sorveglianza e di nomina. Nel 1995 la durata del mandato dei Granconsiglieri (46 nel 2001) è stata portata a quattro anni, le sessioni annue sono passate da tre a cinque e il numero di ab. necessari per un seggio è salito da 250 (o quota residua di almeno 125) a 300 (o quota residua di almeno 150).

La Costituzione del 1872, pur mantenendo i vecchi confini, sostituì alle vecchie Rhoden i nuovi com. (Bezirke) di A., Schwende, Rüte, Schlatt-Haslen, Gonten e Oberegg, ognuno con organi esecutivi (Bezirksräte) le cui funzioni in altri cant. sono assegnate ai com. politici. Private del loro carattere politico, le Rhoden conservarono compiti paracorporativi solo nell'Innerer Landesteil. Quest'ultimo costituiva un'entità amministrativa, soppressa nel 1997; alcune sue funzioni (catasto, anagrafe, successioni e assistenza pubblica), centralizzate in origine nel capoluogo, vennero riprese dal cant. Esistono solo due "attinenze com.": quella di A. e quella di Oberegg. Indipendentemente dai com., comunità scolastiche e com. parrocchiali formano territori propri e godono di ampie autonomie. Un caso particolare è il com. della sorveglianza del fuoco (Feuerschaugemeinde) di A., che accorda i permessi di costruzione e sul piano territoriale copre parte dei com. di Schwende e di Rüte.

Sul piano giudiziario, i tribunali com. di A. e Oberegg sono la prima istanza civile e penale. Il tribunale cant. è l'istanza d'appello e, dall'introduzione della giustizia amministrativa nel 1999, anche il tribunale amministrativo. La corte di cassazione e gli Spangerichte, che giudicano i conflitti relativi a campi e pascoli, sono stati soppressi nell'ambito della riorganizzazione giudiziaria del 1999.

Le tensioni con A. Esterno si sono attenuate nel corso del XX sec.; i due semicant., pur seguendo un'evoluzione autonoma in diversi campi, hanno risolto di comune accordo problemi pendenti quali le questioni di confine, o relativi alla sfera sanitaria, alla politica scolastica, al veterinario cant., all'ispettore degli alimenti e del lavoro. Per alcuni servizi A. Interno ricorre al cant. San Gallo.

Verso la Conf. il cant. ha mantenuto una politica decisamente federalista; prima del 1900 la percentuale di rifiuto degli oggetti in votazione sul piano fed. era particolarmente alta. Nel XX sec. il bilancio risulta più positivo e i rapporti con la Conf. appaiono più distesi; permangono però le forti riserve nei confronti di un'apertura intern. (bocciature dell'adesione della Svizzera alla Soc. delle Nazioni nel 1920, all'ONU nel 1986, allo Spazio economico europeo nel 1992), sebbene nel 2000 i votanti abbiano accettato (con uno scarto minimo) gli accordi bilaterali con l'Unione europea.

Dalla fine del XIX sec., ma spec. dagli anni '70, il campo delle attività dello Stato si è notevolmente allargato. L'elettorato ha respinto a lungo e inequivocabilmente l'introduzione di nuove imposizioni fiscali per finanziare le maggiori spese pubbliche; fino alla nuova legge fiscale (1921), l'unica imposta cant. fu quella fondiaria. Il Gran Consiglio fissa annualmente il moltiplicatore d'imposta, sorveglia anche il bilancio statale approvando il preventivo e i consuntivi; i moltiplicatori d'imposta per com., comunità scolastiche e com. parrocchiali sono decisi dalle rispettive assemblee.

Autrice/Autore: Joseph Küng / vfe

2.1.5 - Riforme degli anni '80 e '90

Negli anni '80 e '90 il sistema politico cant. ha subito numerose trasformazioni. La novità è stata indubbiamente l'introduzione del suffragio femminile sul piano cant. e com., a seguito di una decisione del Tribunale fed. (27.11.1990) e dopo che per tre volte (1973, 1982, 1990) il voto alle donne era stato respinto dal popolo; il corpo elettorale, inoltre, è stato ulteriormente ampliato con l'abbassamento dell'età di voto a 18 anni (1993). Nel 1995 è stata attuata la separazione dei poteri fra governo e Gran Consiglio; nel 1996 si è portato il numero dei membri dell'esecutivo a sette (con l'abolizione delle cariche di intendente dell'arsenale e di tesoriere dei poveri) e si è valorizzato e ristrutturato il Gran Consiglio. La Landsgemeinde ha perso il diritto di concedere la cittadinanza cant. (1993) e di eleggere il cancelliere e l'usciere cant. (1994); negli ultimi anni le è stato sottoposto un numero sempre maggiore di disegni di legge; due iniziative individuali per abolirla sono fallite nel 1991. I diritti popolari sono stati in qualche misura ampliati: il referendum facoltativo sulle finanze, introdotto nel 1966, è divenuto obbligatorio nel 1979. In ambito giudiziario sono state ridefinite le competenze dei tribunali com. e del tribunale cant. e nel 1999 è stata introdotta la giustizia amministrativa.

Autrice/Autore: Joseph Küng / vfe

2.1.6 - Vita politica

L'omogeneità delle condizioni confessionali e socioeconomiche spiega la nascita tardiva dei partiti. La sezione cant. della Soc. del Grütli operò dal 1870 al 1925, quando parte dei suoi membri confluì in una sezione cant. del partito socialista (attivo fino al 1945). In seguito ai conflitti del XIX sec. fra conservatori e liberali, nel 1906 le cerchie liberali, in precedenza prive di un'organizzazione compatta, fondarono un'unione radicale democratica, divenuta partito progressista dei borghesi nel 1931 e disciolta nel 1946. Gli ambienti conservatori, dominanti nel governo e nella società, si diedero anch'essi una struttura più rigida dando vita, nel 1914, al partito popolare catt. conservatore di A. Interno; vere e proprie strutture di partito sorsero solo nel 1988 con la fondazione del partito democratico cristiano (PDC). Fin dalla fondazione nel 1969, il gruppo per A. Interno (Gruppe für Innerrhoden, GFI) si è spesso contrapposto alla maggioranza conservatrice. Nel 1992 le donne di A. Interno hanno fondato il Forum delle donne, che si impegna per la promozione delle donne e per la loro partecipazione alla vita politica. Dal 1996 esiste una sezione cant. dell'Unione democratica di centro.

Per quanto i contadini costituiscano attualmente solo il 17% ca. della pop. attiva, grazie alle loro notevoli strutture e capacità associative continuano ad avere un peso economico e politico importante (anche se in graduale flessione); nel 1998 contavano ancora sei esponenti in Gran Consiglio. Le piccole e medie aziende, organizzate in prevalenza nelle sezioni cant. dell'Unione sviz. delle arti e mestieri (dal 1878) o dell'Unione sviz. del commercio e dell'industria (dal 1966), esercitano un forte influsso sulla politica economica cant. Il lavoro dipendente è rappresentato in parlamento dalle tre unioni di lavoratori fondate ad A. (1964), Oberegg (1964) e Gonten (1994). Le donne, dal 1972 attive in ambito ecclesiastico e scolastico, dal 1990 possono accedere a tutte le altre cariche politiche; nel 2000 occupavano dieci seggi su 46 nel Gran Consiglio, due su 13 nel tribunale cant.; dall'elezione di Ruth Metzler-Arnold al Consiglio fed. per contro, non sono più rappresentate nel governo cant. Diversamente da altri cant., esecutivo e legislativo non registrano ufficialmente l'appartenenza partitica dei membri, e i gruppi parlamentari non sono istituzionalizzati. Al PDC appartiene (o è vicina) la maggior parte dei membri del Gran Consiglio e del governo, così come i rappresentanti cant. all'Assemblea fed. (un Consigliere nazionale e uno agli Stati). Arnold Koller è stato, dal 1987 al 1999, il primo Consigliere fed. di A. Interno.

Il primo giornale del cant. fu il settimanale Der Sentis (1858-60). Orientato in un primo momento su posizioni clericali e conservatrici, assunse presto un indirizzo liberale e cambiò più volte nome (Der Appenzeller, 1860-61; Appenzeller Anzeiger, 1862-69; Appenzell Innerrhoder-Zeitung, 1869-72). Il mancato successo portò il giornale a un ritorno momentaneo alle posizioni originarie; il foglio che ne prese il posto dal 1872 al 1878 (la Neue Appenzeller Zeitung) tornò peraltro, dal 1873, a osteggiare la maggioranza conservatrice. I conservatori fecero allora stampare a Rorschach l'Echo vom Säntis (1873-75); poiché però tale soluzione risultò insoddisfacente, nel 1876 venne affidata a Johann Baptist Emil Rusch la redazione dell'Appenzeller Volksfreund, oggi l'unico giornale del cant. La Neue Appenzeller Zeitung, divenuta organo dei liberali, nel 1878 cambiò nome in Freier Appenzeller, ma cessò le pubblicazioni nel 1895. Dal 1906 la minoranza liberale ebbe di nuovo un proprio organo, l'Anzeiger vom Alpstein, che venne pubblicato fino al 1972, quindi anche dopo la scomparsa di un'organizzazione partitica liberale nel semicant. nel 1946.

Autrice/Autore: Joseph Küng / vfe

2.2 - Popolazione e insediamento

Nel 1801 gli ab. erano 8489. Il tasso di crescita demografico medio fu del 3,7o/oo fino al 1813 (in seguito a disordini politici e alla crisi economica del 1812), ma salì al 6o/oo già dopo la devastante carestia degli anni 1817-18 e il rincaro del periodo 1830/31-36; dal 1836 al 1850 il tasso di natalità fu il più alto della Svizzera.

Analogamente all'evoluzione complessiva della Svizzera il periodo 1850-1910 fu contraddistinto da una crescita, dapprima contenuta e, a partire dal 1880 ca., accelerata; nel 1910 gli ab. erano 14'659, soglia numerica superata in seguito solo a metà degli anni '90. L'aumento era dovuto soprattutto all'eccedenza delle nascite, con tassi di natalità (e mortalità) molto superiori alla media sviz.; poiché però la forte crescita non era supportata da una base economica solida, molti ab. furono costretti a emigrare. Mentre l'evoluzione demografica delle exclave seguì in gran parte la congiuntura dell'industria tessile di A. Esterno, particolarmente colpita fu la zona contadina dell'Innerer Landesteil; mete preferite degli emigranti erano le regioni catt. di San Gallo e della Germania meridionale, il Vorarlberg e il Tirolo. Particolare importanza rivestì nel XIX sec. l'emigrazione stagionale, fra cui quella infantile in Germania (la cosiddetta Schwabengängerei); portata minore ebbe l'emigrazione oltreoceano.

Il crollo dell'industria dei ricami nella Svizzera orientale diede il via, dopo il 1910, a un calo demografico che si rafforzò negli anni '20 e '30. Le partenze, spec. di giovani adulti, raggiunsero la punta massima già negli anni '20; sul lungo periodo, fino agli anni '80, non bastò a compensarle né l'eccedenza delle nascite né l'immigrazione di stranieri (2,5% della pop. nel 1950, 8,3% nel 1970). Grazie a nuove superfici agricole, all'insediamento di industrie e di imprese commerciali, a un'offerta scolastica migliore e a interventi statali in favore dell'economia, nel 1990 il numero degli ab. era risalito a 13'870.

Con l'eccezione del borgo di A. e dei villaggi rurali di Gonten e Oberegg, fino al 1910 il cant., caratterizzato da fattorie sparse, non possedeva veri e propri centri abitati. Prima del 1960 i piccoli nuclei ben collegati al capoluogo si trasformarono in villaggi (Haslen, Steinegg, Schwende, Weissbad); località periferiche come Brülisau, Eggerstanden o Schlatt, pur svolgendo in parte funzioni di piccoli centri, parteciparono a questa evoluzione in misura minore. Dopo il 1945 il boom edilizio dell'alta congiuntura minacciò il tipico insediamento sparso, spec. intorno ad A. e a Oberegg, dove accanto a nuovi complessi residenziali sorsero piccoli quartieri industriali (1965-76). Dagli anni '60 anche a Steinegg, Eggerstanden e Meistersrüte si sono formate nuove zone residenziali e artigianali; un'intensa edilizia privata e la costruzione di strutture polivalenti (1969-89) hanno cambiato gradualmente l'aspetto degli abitati anche in com. d'impronta prevalentemente rurale come Gonten, Rüte e Schwende.

Autrice/Autore: Achilles Weishaupt / vfe

2.3 - Economia

L'agricoltura è rimasta fino al XX sec. il settore economico principale: ancora nel 1970 quasi ⅓ della pop. attiva operava nel primario. Nell'industria tessile, intorno al 1800 i ricami a mano sostituirono le telerie; la crisi congiunturale del ricamo, attorno al 1870, determinò l'apparizione delle prime attività industriali. Verso la fine del XIX sec. si sviluppò un settore turistico efficiente, con alberghi di cura, stabilimenti termali e locande montane, e il Paese fu reso più accessibile da strade e ferrovie; nel 1888 fu avviata la costruzione della rete idrica e di quella elettrica. Nel primo dopoguerra, la crisi dell'industria dei ricami diede il via a un mutamento strutturale che si rafforzò, nel secondo dopoguerra, con l'arrivo di aziende attive in vari rami industriali (metallurgia, meccanica, materie plastiche) e nei servizi.

2.3.1 - Agricoltura

L'agricoltura, orientata alla produzione lattiera e all'allevamento e praticata in aziende medie o piccole, mantenne fino agli anni '30 il suo sistema produttivo originale, imperniato sulla ripartizione del lavoro fra contadini e casari. Grande importanza economica aveva la lavorazione del latte negli alpeggi (167 nel 1899, con 3582 ettari di pascoli), prevalentemente privati; fino all'introduzione dei centri di raccolta del latte (anni '30), i prodotti erano venduti da mercanti (Molkengrempler) soprattutto in mercati regionali (il formaggio anche all'estero).

Oltre all'economia lattiera era importante l'allevamento. Per aumentare il patrimonio zootecnico, casari e commercianti compravano animali nel Ticino, in Tirolo, nel Vorarlberg e nei Grigioni; nel periodo precedente alla prima guerra mondiale, il bestiame ingrassato nel cant. era venduto soprattutto a San Gallo, Zurigo, Lindau (D) e Feldkirch (A). Il numero dei capi bovini (6748 nel 1866, 10'419 nel 1916) aumentò solo gradualmente, perché nel XIX sec. l'alto costo d'acquisto dei bovini indusse molti all'allevamento caprino, meno oneroso. Latte e siero di capra, cui si attribuiva un effetto benefico sulla salute, furono molto popolari fra il 1850 e il 1914 nelle stazioni di cura europee. Calata drasticamente la domanda nella prima guerra mondiale, l'allevamento caprino ebbe successivamente un rapido regresso (4825 capi nel 1866, 3579 nel 1916, 597 nel 1996), e al suo posto aumentò, spec. dagli anni '30, l'ingrasso dei maiali (2446 nel 1866, 13'879 nel 1931).

Dal 1950 il mutamento strutturale agrario si fece sentire anche nel cant.: diminuì fortemente il numero delle aziende (1357 nel 1950, 735 nel 1996), mentre aumentò in misura considerevole la loro superficie media (5,4 ettari nel 1950; 10,7 nel 1996) e il numero di animali per azienda. Fece inoltre la sua comparsa la meccanizzazione agricola; i fabbricati (d'abitazione e utilitari) furono ammodernati. Dagli anni '80 il "potenziamento interno" perseguito negli anni '50 e '60, cioè l'ingrasso più intensivo di maiali (44'037 nel 1973, 26'726 nel 1996) e vitelli (3157 nel 1973, 1730 nel 1996), ha subito restrizioni per la limitatezza dei terreni e il maggior rigore delle norme ambientali e veterinarie; a parziale compensazione sono stati introdotti l'avicoltura (9595 capi nel 1918, 12'487 nel 1946, 162'233 nel 1996) e l'allevamento ovino (1004 pecore nel 1966, 3517 nel 1996). Rispetto alla produzione lattiera e all'allevamento, la campicoltura, la frutticoltura e l'orticoltura non hanno mai avuto importanza, se non durante le due guerre mondiali; scarsa sul piano quantitativo e qualitativo era un tempo la viticoltura, praticata a Oberegg vicino al fondovalle (nuovi vigneti nel 1976).

La costante carenza di riserve foraggere e la crescente richiesta di terreni agricoli fecero aumentare i prezzi e i tassi d'interesse delle ipoteche sui terreni, il che spiega l'elevato grado di indebitamento dei contadini nel XIX sec. Lo Stato, che aveva una ridotta capacità di azione date le limitate risorse finanziarie, cercò di promuovere l'allevamento con mostre zootecniche e l'attribuzione di consistenti premi. Dopo la crisi agraria degli anni 1870-80, gli agricoltori cominciarono a organizzarsi per sostenersi a vicenda e difendere i propri interessi, fondando nel 1888 un'unione agricola cant. (Kantonaler Landwirtschaftlicher Verein, dal 1942 Lega appenzellese dei contadini) e dal 1894 varie cooperative di allevatori. Dopo il 1900, quando la produzione di latte accrebbe la sua importanza, furono create ass. casearie e di alpigiani (Käsereigenossenschaftsverband, 1902; Sennenverband Appenzell-Toggenburg, 1918; centro del formaggio Appenzeller, 1942) nonché cooperative agrarie per promuovere la bonifica di terreni da destinare all'agricoltura (anni '50 e '60).

Autrice/Autore: Achilles Weishaupt / vfe

2.3.2 - Industria a domicilio e fabbriche

Mentre dopo il 1800 in A. Esterno e a San Gallo il settore tessile si industrializzò, lasciando senza lavoro molte filatrici a mano di A. Interno, in assenza di imprenditori e di capitali in A. Interno si fece ricorso alla produzione domestica di ricami a mano, settore economico importante fino al 1830: donne e bambine, ma anche uomini e bambini, ricamavano per imprenditori di A. Esterno e di San Gallo. Più tardi alcuni intermediari originari dell'A. riuscirono a divenire fabbricanti di ricami, altri praticarono fino al 1914 un commercio fiorente in località di cura europee; in seguito a mode e a influssi congiunturali, tuttavia, la richiesta di ricami subì forti oscillazioni (disoccupazione dal 1845 al 1850, rilancio dal 1850 fino al 1857, boom dal 1880 ca. al 1914). All'aumento della concorrenza A., in cui si dedicava al ricamo gran parte della pop. femminile (2330 ricamatrici nel 1880, 2981 nel 1920), rispose migliorando la qualità; insieme all'allevamento dei maiali, questo ramo economico fu il fattore principale dell'aumento generale del benessere della pop.

Una crisi congiunturale dei ricami a mano portò ad avviare, attorno al 1870, le prime attività di fabbrica; nel 1890 erano ca. 650 le persone che producevano ricami a macchina, in case private o nella fabbrica di ricami di A. (1871-1930). Solo poche aziende superarono la crisi dei ricami a macchina, successiva alla prima guerra mondiale, nella Svizzera orientale; lo sviluppo dei ricami a mano proseguì invece, eccettuato il periodo di crisi 1930-35, fino agli anni '50. A tale sviluppo contribuirono un'ass. specifica (Handstickerei-Industrie-Verein Appenzell, 1902-91), la protezione dei marchi commerciali (1930-70) e i corsi di ricamo (1928-55), mentre dopo il 1955 la concorrenza asiatica ebbe effetti negativi. Nel secondo dopoguerra un nuovo slancio economico, seppure di portata relativa, fu determinato da aziende metallurgiche, dall'industria delle macchine e delle materie plastiche; ancora oggi hanno un ruolo importante alcuni imprenditori attivi nel commercio tessile.

Autrice/Autore: Achilles Weishaupt / vfe

2.3.3 - Arti e mestieri, banche e turismo

Il settore artigianale si diede una struttura associativa solo nel 1878 (dal 1937 esiste una sezione cant. dell'Unione sviz. delle arti e mestieri); grazie ai suoi sforzi venne fondata una scuola d'arti e mestieri (1892), divenuta cant. nel 1935. Dagli anni '50 la formazione professionale fu gradualmente trasferita in altri cant. (spec. A. Esterno e San Gallo); gli ultimi corsi furono trasferiti a Herisau nel 1975. L'appello di ambienti economici per un ist. finanziario locale portò, nel 1879, all'apertura di una cassa rurale di risparmio e prestito, seguita nel 1900 dalla banca cant. Altri ist. bancari aprirono filiali ad A.; esistono banche Raiffeisen, inoltre, ad A., Brülisau e Gonten.

Il turismo, escursionistico e di cura, ha una lunga tradizione. Già prima che gli appassionati di montagna cominciassero ad affrontare l'Alpstein (1800 ca.), stabilimenti balneari e di cura del siero (Gontenbad, Weissbad, Jakobsbad) beneficiarono dell'afflusso di ospiti indigeni e forestieri. Nella loro scia sorsero altri alberghi (anche montani, ad esempio sul Säntis), tanto che verso la fine del XIX sec. il turismo era uno dei più importanti settori economici. Le guerre mondiali e la crisi economica mondiale ebbero forti contraccolpi sugli stabilimenti di cura, ma dagli anni '50 il turismo registrò di nuovo un forte slancio, grazie allo sviluppo di percorsi e sentieri montani, alberghi, funivie e sciovie. Nonostante lo scarso spirito innovativo e il prevalere del turismo giornaliero o di breve durata, oggi il 15-20% degli introiti statali proviene dal settore turistico; da qualche tempo viene promosso anche il turismo legato a convegni.

Una rete di comunicazione adeguata era di particolare importanza per lo sviluppo del turismo. La prima carrozzabile, che collegava Gais ad A., fu costruita nel 1809; le nuove strade A.-Gonten e A.-Wasserauen risalgono risp. al 1864 e al 1869. Dopo la prima legge sulle strade (1876), lo Stato si adoperò per costruire le arterie principali, raggiungendo l'obiettivo prima del 1900; nel XX sec. è cambiato solo il livello qualitativo delle strade, ma la rete è rimasta in gran parte invariata. Il collegamento ferroviario risale al 1886 (Ferrovie appenzellesi).

Autrice/Autore: Achilles Weishaupt / vfe

2.4 - Società

Osservando la situazione nell'agricoltura, nell'alpicoltura e nel commercio di bestiame e, in misura minore, nell'esercito e nello Stato, anche per il XIX sec. si deduce l'esistenza di un gruppo, più o meno ricco e residente nel capoluogo, di contadini, casari, mercanti di bestiame e soprattutto proprietari fondiari e capitalisti. Solo loro avevano istruzione e mezzi finanziari adeguati per occupare le alte cariche pubbliche, che assorbivano molto tempo ed erano poco remunerate; tuttavia in qualche caso anche semplici cittadini riuscirono a ottenere posizioni di prestigio e cariche politiche. Dopo il 1848 il mondo chiuso degli ab. locali fu gradatamente modificato dalla realtà mutata dell'appartenenza alle Rhoden e dall'afflusso di sviz. provenienti da altri cant.; migliorò anche la situazione dei privi di patria (Heimatlosen) dimoranti nel cant., cui il Gran Consiglio concesse la cittadinanza il 16.10.1851.

Fino alla prima metà del XX sec. la società conservò una forte impronta contadina. Sembra che nel XIX sec. la stragrande maggioranza della pop. si collocasse su un livello economico e sociale molto basso: nel 1803 (ma anche nei decenni seguenti), ad esempio, metà degli ab. era assolutamente priva di mezzi, ⅓ disponeva di risorse minime e solo il 5% di riserve finanziarie più che sufficienti. Le persone registrate come indigenti erano 1800 nel 1816, 300 nel 1839. La positiva integrazione fra agricoltura e industria domestica permise in seguito un miglioramento sostanziale delle condizioni economiche e sociali; nel 1880, su una pop. totale di 12'874 ab., 9134 persone ricavavano a vario titolo di che vivere in questi due settori (85,3% nel 1900, 79,8% nel 1930).

La struttura sociale di A. Interno ha subito importanti modifiche dopo il 1870 ma soprattutto dopo il 1945, anche se in vistoso ritardo rispetto all'evoluzione nazionale; tardiva, in particolare, è stata la diminuzione del numero degli ab. attivi nel settore primario (2207 nel 1950, 1167 nel 1990) a favore dello sviluppo della fascia impiegatizia e operaia. Dagli anni '70, con l'espansione del terziario (1322 persone nel 1950, 3106 nel 1990), è diminuito anche il secondario (2596 persone nel 1950, 2390 nel 1990). Se nel 1870 i cittadini di altri cant. erano il 3,4% della pop. di A. Interno, un sec. più tardi gli ab. con cittadinanza di A. Interno rappresentavano ancora quasi l'80%. Data la crescente integrazione nella regione economica sangallese, dopo il 1945 il pendolarismo in uscita si è fatto sempre più cospicuo.

La pop. femminile, benché inserita da sempre in una realtà lavorativa contraddistinta dall'agricoltura e dai ricami a mano, per consuetudine e per legge restò a lungo sfavorita rispetto a quella maschile. Dopo avere ottenuto il diritto di voto sul piano cant. - e quindi la piena equiparazione politica - solo nel 1990 (grazie a una delibera del Tribunale fed.), nel 1992 le donne sono entrate nel tribunale cant. e nel 1996 nel governo (con Ruth Metzler-Arnold, del PDC, in seguito divenuta Consigliera fed.).

La vita associativa è particolarmente vivace (186 org.). La Soc. di storia di A. (1879) e un'ass. di costumi popolari (1932) si occupano di aspetti culturali. In ambito ecclesiastico, nel XIX sec. le ass. di categoria hanno preso il posto delle confraternite, che risalivano al XVI sec.; il Gesellenverein, fondato nel 1853, è la più vecchia ass. di giovani artigiani della Svizzera. Nella liturgia, l'esistenza di cori è attestata dal XVI sec.; il primo statuto di un coro risale tuttavia solo al 1850. La soc. musicale di A. risale probabilmente al 1846. La musica popolare, che intorno al 1965 sembrava in via di sparizione, ha avuto una notevole ripresa negli anni '90. Le soc. di tiro, documentate fin dal XV sec. ma risalenti per lo più alla metà del XIX e all'inizio del XX sec., nel 1885 si sono unite in un'ass. cant. La più vecchia delle numerose ass. sportive, riunite in federazione dal 1974, è la soc. ginnica di A. (1866/76).

Autrice/Autore: Achilles Weishaupt / vfe

2.5 - Chiesa, istruzione e cultura

Fino al 1814 A. Interno fece parte della diocesi di Costanza, dopo il 1806 come commissariato vescovile. Con la perdita dei territori sviz. da parte di Costanza, A. Interno fu sottoposto successivamente alle amministrazioni apostoliche del prevosto Franz Bernhard Göldlin von Tiefenau (a Beromünster), di Coira (1819) e di San Gallo (1866). Nel 1995 il cant. ha rinunciato al diritto di collazione, che apparteneva al Landamano e al Gran Consiglio dal 1645, trasferendolo al com. parrocchiale. L'autorità statale è intervenuta con una certa frequenza in questioni interne alla Chiesa. Dopo il 1807, ad esempio, ha sottoposto alla sua sorveglianza tutte le attività finanziarie dei conventi femminili esenti e ha proibito l'accoglimento di novizie senza autorizzazione ufficiale; nel 1858 ha destituito un parroco di Oberegg non gradito e ha impedito a lungo (fino al 1845) la creazione della parrocchia di Brülisau. Un'altra parrocchia fu fondata a Schwende nel 1915. Nel 1970 la curazia filiale e l'amministrazione ecclesiastica di Schlatt furono annesse al com. parrocchiale di A., mentre Eggerstanden, pur avendo lo stesso statuto giur., è rimasta autonoma anche dopo la partenza dell'ultimo curato (1981). Data la crescita demografica, fra il 1863 e il 1929 le chiese di Gonten, Oberegg, Brülisau, Haslen, Eggerstanden, Schlatt e Schwende furono sostituite da edifici più spaziosi. Il convento femminile della Passione di Cristo a Jakobsbad, quinto monastero del semicant., fu fondato nel 1851.

L'ass. prot., fondata nel borgo di A. nel 1875 e con chiesa propria dal 1909, divenne ente di diritto pubblico nel 1925; la comunità evangelico-rif. così istituita si unì nel 1977 a quelle di A. Esterno, formando la Chiesa evangelico-rif. dei due semicant. appenzellesi. La percentuale dei prot. (0,4% nel 1850, oltre 4,3% nel 1950) era salita al 9,2% nel 1990. Anche in campo ecclesiastico i confini cant. si sono aperti: dal 1968 i catt. di Stein (AR) e Hundwil fanno capo a Haslen e quelli di Reute (AR) a Oberegg; dal 1971 quelli di Kapf (AI) dipendono da Marbach (SG); dal 1969 i rif. di Oberegg fanno parte della comunità di Reute. Nel 1990 ancora l'80% ca. dei catt. frequentava regolarmente le funzioni. La carenza di sacerdoti ha richiesto la cooperazione di teol. laici, di gruppi, di ass. e del convento cappuccino maschile (soprattutto per la cura pastorale); la maggior parte dei compiti educativi e sociali è stata affidata a specialisti laici, e anche in campi puramente ecclesiastici operano in misura crescente forze laiche. Nella vita pubblica e privata l'influsso della Chiesa catt. è molto diminuito, anche se nel 1990 oltre l'85% della pop. si dichiarava ancora di fede catt.

Lo sviluppo del sistema scolastico cant. e l'esistenza di numerose istituzioni sociali sono fortemente debitrici dell'apporto di istituzioni ecclesiastiche. Tra il 1902 e il 1966 numerosi cappellani furono ispettori scolastici; cappuccine (1811-1973), suore insegnanti di Baldegg (dal 1920), di Menzingen (dal 1873) e di Ingenbohl (1880-1982) hanno gestito scuole, case per anziani e orfanotrofi, assistito malati e lavorato nell'ospedale di A. Nel 1811 il Gran Consiglio dichiarò gratuita l'istruzione scolastica; nel 1828 entrò in vigore una prima ordinanza sulle scuole, nel 1858 fu introdotto l'obbligo scolastico. Un'ordinanza successiva (1873) rafforzò l'influsso dello Stato sull'educazione; dopo il 1900 vennero costruite o ampliate varie scuole nel capoluogo e in altre località. All'inizio degli anni '70 furono abolite le scuole a mezza giornata, l'obbligo scolastico generale venne portato a otto anni e fu introdotta una scuola professionale agraria. Dagli anni '60 la scuola di sostegno, il servizio psicologico scolastico e l'orientamento professionale sono stati gradualmente potenziati, mentre il ciclo superiore dell'istruzione primaria è stato ampliato; nel 1999 il collegio dei cappuccini (fondato nel 1908) è passato al cant., divenendo scuola media cant.

Usanze tradizionali quali la salita all'alpeggio e la fiera del bestiame, già coltivate assiduamente, si sono ulteriormente rafforzate a partire dagli anni '70. Rimarchevoli, nella tradizione ecclesiastica, sono le funzioni solenni accompagnate da orchestra ad A. (dagli anni '80 anche in altre parrocchie); il calendario delle feste culmina nelle processioni del Corpus Domini. Di tradizione ecclesiastico-statale è infine il pellegrinaggio domenicale di metà maggio per commemorare la battaglia dello Stoss (1405).

A. Interno venne in un primo momento "scoperto" da artisti forestieri come Emil Nolde, Emil Rittmeyer o Carl August Liner. Dalla pittura di mobili appenzellese si sviluppò, agli inizi del XIX sec., la pittura contadina (per esempio con Franz Anton Heim). Arte di diverso genere è stata esposta nella Ziegelhütte dal 1986 al 1996; delle forme artistiche locali si occupano le gallerie Pappelhof (dal 1979) e Ziel (dal 1987). Il museo Liner, aperto nel 1998 ad A., oltre a opere dei due Liner presenta spec. arte contemporanea. Le soc. teatrali di A. e di Oberegg, fondate risp. nel 1959 e nel 1902, presentano in genere autori locali. Testi appenzellesi sono raccolti dalla biblioteca cant. e dall'archivio cant. (entrambi in nuove sedi dal 1994); il museo di A., fondato nel 1879, è stato riaperto con criteri nuovi nel 1995.

Autrice/Autore: Hermann Bischofberger / vfe

Riferimenti bibliografici

Archivi
– KBAI
– LAA
– Museo di A.
Bibliografia
– Dal 1984 A. dispone di un'op. di storia cant. fortemente connotata in senso culturale e artistico, il vol. dedicato all'A. nella collana Monumenti d'arte e di storia della Svizzera (MAS AI), curato da Rainald Fischer. A questa pubblicazione si è aggiunto nel 1993, a conclusione di un progetto di storia globale dell'Appenzello, avviato alla fine degli anni '50, il terzo vol. dell'Appenzeller Geschichte, molto orientato agli avvenimenti e alle vicende politiche, e con un ampio corredo di fonti e bibliografico. Salvo poche eccezioni, finora la storiografia cant. si è limitata a monografie regionali e locali o a studi su argomenti o periodi specifici. Nonostante la pubbl. di varie coll. e il ricco materiale storico-biografico raccolto da Jakob Signer ed Ernst Hans Koller nell'Appenzellisches Wappen- und Geschlechterbuch (1926), nella Chronik der Appenzell I.-Rh. Liegenschaften, 1939-1963 (senza il com. di Oberegg), e nell'Innerrhoder Tageschronik mit Bibliographie und Totentafel, dal 1945, il cant. è relativamente povero di fonti e ricerche, se si eccettua qualche moderna ricerca di storia locale (parrocchia di A., Gonten).
IGfr., (la maggiore coll. di studi di storia cant.)
MAS AI, 1984
AppGesch, 3 (con ampio elenco delle op. e bibl.)
– A. Weishaupt, Geschichte von Gonten, 2 voll., 1997
– D. Fässler, "Den Armen zu Trost, Nutz und Gut", 1998
– H. Bischofberger, Rechtsarchäologie und rechtliche Volkskunde des eidgenössischen Standes Appenzell Innerrhoden, 2 voll., 1999
– A. Weishaupt, 125 Jahre Evangelisch-reformierte Kirchgemeinde Appenzell, 2000

Autrice/Autore: Achilles Weishaupt / vfe