• <b>Sarnen (comune)</b><br>Veduta a volo d'uccello del fondovalle da nord in direzione del lago di Sarnen; disegno a pennello e penna acquerellato realizzato nel 1884 da   L. Wagner   e  H. Müller (Zentralbibliothek Zürich, Graphische Sammlung und Fotoarchiv). I lavori di correzione della Melchaa e della Sarneraa, ultimati nel 1882, permisero di ampliare l'insediamento a partire dal centro del villaggio verso sud in direzione del lago di Sarnen, lungo l'asse costituito dalla strada del Brünig. Già prima di questi lavori, a sud del grande incrocio al centro dell'immagine, sul lato occidentale destro della strada del Brünig, sorsero il collegio (1746-1749) e il convitto (1867-1868). Di fronte si trovava l'abitazione dei benedettini di Muri-Gries che insegnavano al collegio. Poco oltre verso il lago era ubicato l'ospedale cantonale (1853-1856). In primo piano sulla sinistra sono riconoscibili il convento dei cappuccini e, nelle immediate vicinanze, sul lato della biforcazione stradale rivolta verso il lago, il penitenziario cantonale appena ultimato (demolito nel 1984).

Sarnen (comune)

Com. OW, capoluogo del cant. Obvaldo; (prima dell'840: Sarnono, secondo una copia dell'XI sec.; 1173: Sarnuna). Situato allo sbocco dell'Aa di S. (Sarner Aa) dal lago di Sarnen e lungo l'autostrada A8 per il Brünig, comprende gli ex quartieri o comunità di distr. (Bezirksgemeinden) di Freiteil (S.-Dorf), Schwendi (Stalden, Wilen), Ramersberg e Kägiswil. Sede delle autorità cant., dell'amministrazione e del tribunale, S. è anche un centro culturale ed economico. Dal 1798 al 1801 fu capoluogo distr. del cant. elvetico di Waldstätten.

Popolazione di Sarnen
AnnoAbitanti
18373 007

Anno18501870a18881900191019301950197019902000
Abitanti3 4023 7233 9063 9494 6615 2826 1996 9528 3989 145
Percentuale rispetto alla popolazione cantonale24,7%25,8%26,0%25,9%27,2%27,2%28,0%28,4%28,9%28,2%
Lingua          
tedesco  3 8443 8704 5295 1816 0646 4977 7248 326
italiano  4349706774278181144
francese  1220332131273252
altre  710291330150461623
Religione, confessione          
cattolicib3 3963 6373 8243 8614 5005 0835 9476 5667 3087 180
protestanti6838287160187234324674709
altri   111218624161 256
di cui della comunità ebraica  31
di cui delle comunità islamiche       36159371
di cui senza appartenenzac       8137396
Nazionalità          
svizzeri3 3923 6803 8103 8404 4275 0255 9926 3407 5967 890
stranieri1040961092342572076128021 255

a Abitanti: popolazione residente; religione e nazionalità: popolazione "presente".

b Compresi i cattolico-cristiani dal 1888 al 1930; dal 1950 cattolico-romani.

c Non appartenenti né a una confessione né a un gruppo religioso.

Fonti:Autore; censimenti federali

1 - Dalla Preistoria all'alto Medioevo

Reperti dell'età della Pietra e del Bronzo, tra cui l'ascia in pietra di S., l'ascia-martello di Wilen, gli oggetti in selce del Landenberg (IV millennio a.C.) e le monete romane rinvenute nel 1821-22 e 1870 nel corso della costruzione della Kirchstrasse, fanno supporre una colonizzazione precoce di S. La pop. galloromana dal VI sec. fu germanizzata in seguito all'immigrazione alemanna. I toponimi che terminano in -wil risp. -wilen, quali Kägiswil, Wilen o Oberwilen, rimandano a termini ripresi direttamente dal lat., così come i nomi di luogo Chäseren (dal lat. casara) a Ramersberg e Mur (dal lat. murum) a Murhof (Wilen). Kirchhofen, Bitzighofen e Husen a Oberwilen sono toponimi alemanni. I nomi Schwand, Schwendi e Stockenmatt, diffusi nell'area di Schwendi, rinviano ai dissodamenti effettuati dagli Alemanni sulle pendici e in alta quota.

Autrice/Autore: Niklaus von Flüe / sma

2 - Dai secoli centrali del Medioevo al XVIII secolo

2.1 - Sviluppo insediativo

Gli Alemanni che colonizzarono la regione di S. si stabilirono in insediamenti sparsi. Il villaggio si sviluppò solo all'inizio del XIII sec. Nell'XI o XII sec. i conti von Lenzburg fecero costruire un fortezza in legno sul Landenberg in prossimità della chiesa dei SS. Pietro e Paolo. Dopo l'estinzione della fam. comitale nel 1173, Rodolfo il Vecchio d'Asburgo dotò di una cinta muraria questa fortezza superiore, abbandonata però già nel 1210. Attorno al 1285 venne eretta ai piedi del Landenberg la fortezza inferiore, dapprima residenza della fam. Kellner von S. e poi adibita a magazzino per la polvere da sparo, archivio cant. e prigione (ubicata nella torre). Il centro principale dell'insediamento si spostò dai dintorni della chiesa, costruita su terreni al riparo da inondazioni, verso la fortezza inferiore. Qui si sviluppò il villaggio, che però fu esposto alle frequenti esondazioni dell'Aa e della Melchaa, deviata nel lago di S. solo nel 1880. D'altra parte i due fiumi proteggevano il nucleo del villaggio, che serviva da difesa avanzata per la fortezza inferiore. Privilegi fiscali per gli ab. del villaggio (Freiteil) favorirono lo sviluppo di S., che nel corso del tempo non si trasformò in una città fortificata ma, in qualità di luogo di mercato, in centro e poi in capoluogo di tutta la valle.

Nel 1468 un incendio distrusse 22 case nel nucleo del villaggio, tra cui anche il palazzo del Consiglio in legno. La Landsgemeinde decretò che l'area bruciata dovesse essere di nuovo edificata e non trasformata in orti. In seguito S. conobbe un ampliamento con lo sviluppo dell'Unterdorf: sui beni comuni lungo l'Aa vennero costruite nuove case dal nucleo fino al mulino. Il palazzo del Consiglio, ricostruito in pietra, fu rinnovato nel 1729-31 e ampliato nel 1787 con un'ala destinata agli archivi. Nel XVI sec. il villaggio si espanse anche verso est, malgrado la minaccia di esondazioni della Melchaa in quella zona.

Due ponti ad arco varcavano la Aa, uno nei pressi del palazzo del Consiglio e l'altro in località Rüti. Il primo, costruito nel 1665 al posto di un ponte in legno coperto, nel 1929 fu sostituito con un ponte in cemento rivestito in pietra naturale. Il secondo, edificato nel 1757 in sostituzione di un ponte del 1677, fu demolito nel 1951. Il ponte coperto sulla Melchaa (1593 ca.) venne abbattuto nel 1880 in occasione della correzione del fiume.

Grazie a fam. di Landamani arricchitesi nel XVI-XVIII sec. con il servizio mercenario, S. vanta alcune abitazioni rappresentative: l'edificio in pietra sulla piazza del villaggio degli Heinzli, la casa sull'Aa di S. di fronte al palazzo del Consiglio (oggi proprietà del cant.) dei Frunz, la casa doppia am Grund dei von Einwil e degli Imfeld e le residenze Salzherrenhaus e Grundacher, nonché le case in località an der Rüti (tra l'altro la casa Rosengarten) e nella Hofmatt sempre degli Imfeld, oltre alla sede dei magistrati accanto al palazzo del Consiglio e al cosiddetto Rotes Haus sulla strada del Brünig dei Wirz.

Autrice/Autore: Niklaus von Flüe / sma

2.2 - Proprietà fondiaria e organizzazione del villaggio

Con una donazione che risale al periodo tra l'825 e il 909, Recho, proprietario fondiario, cedette dei beni al convento di Murbach-Lucerna, alcuni dei quali situati a S. Nel 1036 il capitolo di Beromünster rilevò l'intera proprietà dei von Lenzburg. La comunità parrocchiale era costituita da sette corporazioni autonome dette Teilsamen, che gestivano i beni comuni (pascoli, boschi e alpeggi): Stalden (Diekischwand), Schwendi e Forst, che formavano le tre Teilsamen al di sopra del Blattibach, Ruggischwil (con Wilen e Geren), S. (der frye Teil o Freiteil che comprendeva il villaggio, Kirchhofen e Bitzighofen), Ramersberg e Kägiswil. Le prime quattro, chiamate Schwendi, dovevano sostenere la metà degli oneri della parrocchia, le altre tre l'altra metà suddivisa in parti uguali. La stessa ripartizione proporzionale, all'origine di controversie durate oltre un sec., fu anche applicata per la designazione dei giudici e dei Consiglieri cant., eletti dalla comunità parrocchiale. In qualità di grande parrocchia dalla fine del XV sec. S. inviò 15 rappresentanti nel Gran Consiglio (Landrat) di Obvaldo.

Autrice/Autore: Niklaus von Flüe / sma

2.3 - Sede della Landsgemeinde e del tribunale

La Landsgemeinde obvaldese dal 1367 fu tenuta a S., dal 1646 perlopiù sul Landenberg. Nel 1418 ca. venne costruito il palazzo del Consiglio (der Landlüten Hus). Nel 1398 S. detenne per la prima volta, con Klaus von Rüdli, la carica di primo Landamano. In seguito fu regolarmente rappresentato in governo, nel XVI sec. il più sovente da un esponente dei Wirz, nel XVII sec. dagli Imfeld, nel XVIII sec. dai von Flüe e dagli Stockmann e nel XIX e XX sec. da Landamani provenienti da fam. diverse.

Capoluogo cant., S. era sede di un patibolo; quest'ultimo sorgeva sul Sachsler Boden, mentre le decapitazioni avvenivano sul Kallenberg. Nel 1629 la Landsgemeinde cedette la giurisdizione criminale al triplo Consiglio.

Autrice/Autore: Niklaus von Flüe / sma

3 - Vita ecclesiastica

La prima chiesa altomedievale a Kirchhofen, menz. la prima volta nel 1036 e dedicata ai SS. Pietro e Paolo, fu in origine la chiesa madre di Obvaldo; venne sostituita da un nuovo edificio alla metà del XII sec. Tra il 1739 e il 1742 fu edificato l'attuale edificio di culto, una chiesa barocca a sala unica con tre navate e una facciata a due torri; in uno dei due campanili si sono conservati i piani inferiori dell'antica chiesa a campanile unico. La costruzione del secondo campanile fu portata a termine solo nel 1881. Dopo il terremoto del 1964 la chiesa venne restaurata nei colori e nell'arredo. Accanto furono costruiti l'ossario (consacrato nel 1501) e una cappella di S. Michele dotata di un soffitto piano in legno ricco di ornamenti, intagliato dal falegname urano Peter Wisdanner nel 1505.

Nel 1556 in località S. venne realizzata una cappella, fondata dal Landamano Niklaus Imfeld e da sua moglie. Completamente rinnovata tra il 1658 e il 1662, è dedicata a S. Maria Lauretana. Usata come chiesa cant., fino all'abolizione della Landsgemeinde nel 1998 vi si svolsero le cerimonie di apertura e chiusura dell'assemblea; da allora vi viene inaugurato l'anno legislativo del Gran Consiglio cant. con la celebrazione di una messa. Sulla parete ovest del coro sono dipinti gli stemmi dei Landamani.

Quando nel 1615 il convento femminile di Sant'Andrea fu trasferito dall'abbazia di Engelberg a S., le suore usarono la cappella come oratorio fino alla loro installazione nella nuova sede nel 1618. La chiesa del convento, ampliata nel 1965-67 in seguito al terremoto del 1964, è una popolare meta di pellegrinaggio per la miracolosa statua del Gesù bambino di S.

Oltre al Kallenberg, in disuso dal 1620, nel 1644-46 era stato costruito a S. un secondo convento per i cappuccini, che prese il posto della cappella di S. Antonio, attestata già nel 1500, poi riedificata sulla strada verso Kriens. Nel 1895 un incendio distrusse il complesso conventuale. Il nuovo edificio costruito successivamente venne demolito nel 1972 dopo il ritiro dei cappuccini, la chiesa invece fu restaurata. Sul sedime dell'ex convento sorse la casa per anziani. Nel 1964-66 il convento di Muri-Gries fece realizzare accanto agli edifici del ginnasio una moderna chiesa per l'internato (S. Martino).

Le comunità di distr. di S. ottennero proprie cappelle filiali: Schwendi una cappella dedicata alla Madonna a Stalden (1400 ca., ricostruita nel 1702-03 e ampliata nel 1974-76) e una cappella di S. Michele a Wilen (1568), Kägiswil una cappella di S. Bartolomeo (costruita prima del 1455 e sostituita da un centro parrocchiale nel 1966-68) e Ramersberg la capella di S. Wendelino (menz. nel 1499). Nel 1971 Stalden e Kägiswil divennero parrocchie autonome.

Nel 1959 i rif. costruirono una chiesa con casa parrocchiale e sale di riunione. Il com. parrocchiale rif. include l'intera valle dell'Aa di S. I catt. di S. nel 1974 istituirono un com. parrocchiale (comprendente le tre parrocchie di S., Schwendi e Kägiswil) dopo che la Costituzione cant. del 1968 ebbe riconosciuto ufficialmente le confessioni catt. e rif. come enti di diritto pubblico.

Autrice/Autore: Niklaus von Flüe / sma

4 - Dal XIX all'inizio del XXI secolo

4.1 - Sviluppo urbano

Nel XVIII sec. la funzione di S. come centro trovò espressione nella costruzione di una scuola superiore, il cosiddetto vecchio collegio. Aperto nel 1752 dal governo cant. come scuola lat. e dal 1841 al 1973 gestita dai benedettini di Muri-Gries, fu in seguito trasformata nella scuola cant. di Obvaldo. Nel 1856 l'ospedale cant. sostituì l'ospizio edificato nel 1695 all'uscita dell'Aa dal lago, adibito anche a prigione fino alla costruzione del penitenziario cant. (1882). Quest'ultimo, in disuso dal 1977, venne demolito nel 1984. Il Landamano Simon Ettlin progettò l'ospedale cant. e l'orfanotrofio di S. (entrambi costruiti nel 1856), soppresso nel 1956 e demolito nel 1973 per far posto a una nuova casa com. Dal 1972 S. ospita la scuola professionale cant. (dal 1999 ist. cant. di formazione professionale e continua) e la sede della polizia cant. Nel 1988-90, per far fronte al crescente bisogno di spazi, venne realizzato un edificio amministrativo cant. Durante il maltempo dell'agosto del 2005 la Melchaa inondó, per la prima volta dalla sua deviazione nel lago di S., non solo le rive del lago e dell'Aa di S. ma anche il centro del villaggio. Numerosi edifici e impianti statali e com. nonché immobili privati furono in seguito ricostruiti o ristrutturati (tra cui il palazzo del Consiglio nel 2007). Da allora sono in corso di progettazione e realizzazione dispendiose misure di protezione dalle acque tra il lago di S. e quello di Alpnach.

<b>Sarnen (comune)</b><br>Veduta a volo d'uccello del fondovalle da nord in direzione del lago di Sarnen; disegno a pennello e penna acquerellato realizzato nel 1884 da   L. Wagner   e  H. Müller (Zentralbibliothek Zürich, Graphische Sammlung und Fotoarchiv).<BR/>I lavori di correzione della Melchaa e della Sarneraa, ultimati nel 1882, permisero di ampliare l'insediamento a partire dal centro del villaggio verso sud in direzione del lago di Sarnen, lungo l'asse costituito dalla strada del Brünig. Già prima di questi lavori, a sud del grande incrocio al centro dell'immagine, sul lato occidentale destro della strada del Brünig, sorsero il collegio (1746-1749) e il convitto (1867-1868). Di fronte si trovava l'abitazione dei benedettini di Muri-Gries che insegnavano al collegio. Poco oltre verso il lago era ubicato l'ospedale cantonale (1853-1856). In primo piano sulla sinistra sono riconoscibili il convento dei cappuccini e, nelle immediate vicinanze, sul lato della biforcazione stradale rivolta verso il lago, il penitenziario cantonale appena ultimato (demolito nel 1984).<BR/>
Veduta a volo d'uccello del fondovalle da nord in direzione del lago di Sarnen; disegno a pennello e penna acquerellato realizzato nel 1884 da L. Wagner e H. Müller (Zentralbibliothek Zürich, Graphische Sammlung und Fotoarchiv).
(...)

Autrice/Autore: Niklaus von Flüe / sma

4.2 - Evoluzione politico-amministrativa

La vecchia struttura corporativa si conservò nelle quattro comunità di distr. di Schwendi, Freiteil, Ramersberg e Kägiswil fino al 1850. Il distr. di Schwendi occupava quasi sempre la metà dei 15 seggi nel consiglio della comunità parrocchiale (risp. del com.) nonché nel Gran Consiglio obvaldese; l'altra metà andava ai Consiglieri degli altri tre distr., di cui Ramersberg e Kägiswil avevano un seggio ciascuno. Il quindicesimo seggio consigliare, il cosiddetto Umgänglerratsplatz, spettava a rotazione ai quattro distr. Dopo la separazione delle comunità parrocchiali in com. politico e com. patriziale, introdotta dalla Costituzione cant. del 1850, ai distr. rimase l'amministrazione dei beni comuni. I consiglieri com. e cant. (Gran Consiglio) furono eletti in relazione al numero di ab. dei com. ma non più assegnati in modo fisso ai distr. Per determinati compiti settoriali, come i vigili del fuoco e la costruzione di strade, in alcuni distr. vennero create autorità speciali (nel 1873 a Schwendi, nel 1895 a Freiteil), a cui nel 1902 venne data una base costituzionale. Nel 1907 tutti i quattro distr. ottennero propri consigli con competenze parziali, che nel 2004 furono tuttavia di nuovo aboliti in favore di un unico com. politico. Nel 2010 il com. patriziale ha deciso di sciogliersi e di trasferire le proprie competenze al com. politico.

Autrice/Autore: Niklaus von Flüe / sma

4.3 - Economia e trasporti

Accanto al mulino sull'Aa, menz. già nel 1300, nel corso del XVI sec. nel villaggio sorsero ulteriori mulini, segherie e altri laboratori artigianali. Grazie alla sorgente di acqua termale di Schwendi dal XVII sec. fu attivo un bagno; uno stabilimento di cura, edificato nel 1860, venne distrutto da un incendio nel 1970. A Schwendi si trovavano altre fonti termali in località Büelisacher e Wilerbad. Negli anni 1970-80 fu realizzato un centro per lo sci nordico presso Langis nella zona di Kaltbad. Già all'inizio del XIX sec. esistevano oltre 20 locande, distribuite sul territorio di tutti e quattro i distr., due delle quali erano gestite da cappellani (a Kägiswil e Stalden). Il servizio di diligenze postali (dal 1847) favorì la nascita di ulteriori locande, che sopravvissero anche al trasferimento del trasporto delle persone su rotaia, ma che risentirono della circonvallazione autostradale (A8) di S. costruita nel 1971. Il nuovo lido (1959) e il campeggio favorirono lo sviluppo turistico. Distrutti entrambi dall'alluvione del 2005, sono stati riaperti nel 2011.

L'agricoltura svolse un ruolo dominante fino a XX sec. inoltrato. La maggior parte della pop. era attiva nella praticoltura, nell'allevamento e nell'alpicoltura. Malgrado una povertà ampiamente diffusa, la pop. di S. è gradualmente aumentata dal 1837 (3007 ab.) al 1888 (3906 ab.), compensando le perdite dovute all'emigrazione (1860-1930), notevoli spec. nella Teilsame di Schwendi.

Le prime aziende industriali furono legate alla lavorazione del legno presente in abbondanza, come la fabbrica di parquet fondata nel 1868 a Kägiswil (chiusa nel 1970). L'officina di tornitura insediatasi nel 1886 a Wilen, trasformata nel mobilificio Läubli e nel 1966 acquisita dalla Lignoform AG, si specializzò nella produzione di mobili incassati, per scuole e per uffici, prima di cessare l'attività nel 1996.

Nell'ambito del lavoro a domicilio la tessitura della seta e la filatura del cotone, introdotte verso la metà del XIX sec., divennero meno diffuse all'inizio del XX sec., mentre l'intreccio della paglia registrò un aumento grazie alle ordinazioni provenienti dal cant. Argovia. Dal 1910 questo lavoro venne in parte trasferito nella fabbrica di cappelli di paglia Georges Meyer & Cie AG, che nel 1930 aprì un secondo stabilimento (chiusura nel 1974). La fabbrica di cristallo Carl Häfeli AG, che dal 1957 produsse vetro di S., nel 1995 spostò la fabbricazione a Uetendorf. La Sarna, fondata nel 1958 (dal 1998 Sarna Plastec AG), divenne la più grande azienda industriale del com. La ditta Karl Leister (dal 1998 Leister Process Technologies) produce sistemi laser e microsistemi dal 1963 a Kägiswil e dal 1999 anche a S. Nel 2004 ha esteso la propria attività in Cina. L'industria alimentare è rappresentata dalla Nahrin AG (tra l'altro integratori alimentari, spezie, salse, bevande) e dalla Saguna AG (tra l'altro brodi, salse, condimenti in polvere, minestre). Nel 2005 il settore primario offriva ancora l'8% dei posti di lavoro nel com.

Fino alla costruzione della strada (1859-61) e della ferrovia (1888) del Brünig, S. fu difficilmente accessibile. In origine la strada conduceva al lago di Alpnach attraverso Kägiswil e Alpnach. Traghetti collegavano le sponde del lago di S. Lungo la sua riva uno stretto sentiero conduceva a Sachseln, collegato a S. da una via che passava dal convento cappuccino e dagli anni 1820-30 dalla strada cant. che, transitando davanti al convento femminile, conduceva alla piazza del villaggio. Nel 1786 la via per Kerns, dalla quale ai margini del villaggio la Karrengasse deviava verso nord, fu dichiarata strada cant. Nei pressi del ponte sulla Melchaa si trovava l'unico posto di dogana obvaldese, che dopo il 1640 fu sostituito da due nuove dogane all'attracco dei traghetti ad Alpnachstad e Diechtersmatt (com. Sachseln). Il ponte sull'Aa al di sotto del villaggio, sostituito da un ponte coperto nel 1827, fu affiancato da un ponte in calcestruzzo (1928) e in seguito demolito. S. dispose di una fermata della diligenza postale Beckenried-Sachseln dal 1847 al 1858, quando venne aperta la nuova linea di servizio Alpnachstad-Lungern. La diligenza e i cocchieri privati cessarono la loro attività nel 1888 quando S. ottenne una propria stazione ferroviaria. Nella seconda metà del XIX sec. i vecchi sentieri pedestri da S. verso Stalden, Wilen e Ramersberg furono trasformati in strade carrozzabili; tra il 1928 e il 1934 vennero asfaltate le strade più trafficate.

Autrice/Autore: Niklaus von Flüe / sma

4.4 - Vita culturale

Il Libro bianco di S., la più antica testimonianza dei miti di fondazione della Conf., è il più noto documento storico conservato presso l'Archivio di Stato di Obvaldo. Altri reperti del passato sono esposti nel Museo storico di S. L'alluvione del 2005 ha distrutto preziosi pezzi espositivi conservati nel suo magazzino; molti oggetti, provenienti anche dal convento femminile di S. Andrea, pure colpito, furono oggetto di dispendiosi restauri. La galleria Hofmatt offre ad artisti contemporanei la possibilità di presentare le proprie opere. Gli antichi usi e costumi vengono perpetuati nelle ass. di jodler e di costumi folcloristici, di suonatori di campanacci (Trinkler) nei cortei di S. Nicolao a Kägiswil e nelle sagre alpigiane delle Soc. degli alpigiani dei distr. Dal 2000 sul Landenberg si svolge un festival musicale. A S. ha inoltre sede il centro nazionale di canottaggio.

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Riferimenti bibliografici

Bibliografia
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– A. Küchler, Chronik von Sarnen, 1895
– H. Omlin, Die Allmend-Korporationen der Gemeinde Sarnen (Obwalden), 1913
– C. Diethelm, 30 Jahre Dorfschaftsgemeinde Sarnen (1907-1937) und ihre Vorgeschichte, 1937
– H. Müller, Obwaldner Namenbuch, 1952
MAS Untervaldo, 19712, 515-732
– A. Wirz, Das Rathaus des Standes Obwalden, 1979
– Z. Wirz, B. Kiser, Sarnen, 1979
– A. Garovi, «Die untere Burg und die Kellner von Sarnen», in Obwaldner Geschichtsblätter, 17, 1987, 108-122
– K. Röthlin, 80 Jahre Dorfschaftsgemeinde Sarnen (1907-1987), 1988
– G. Landau, Postgeschichte Obwalden, ms., 1992, 11-94 (presso KBOW)
INSA, 8
– O. Gmür, Bauen in Obwalden 1928-98, 1999
– F. Sigrist, D'Schwendi, 1999
– H. Berwert, 25 Jahre "Neue Pfarrkirche Schwendi", 2001
– I. Zemp, Die Pfarrkirche St. Peter und Paul in Sarnen, Kanton Obwalden, 2006

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