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Alpnach

Com. OW, comprendente il villaggio di A. (870 ca.: Alpenacho), Alpnachstad e Schoried. Situato sui coni di deiezione di due torrenti, la Grosse Schliere e la Kleine Schliere, il villaggio si è sviluppato lungo la strada a partire dalla metà dell'Ottocento; oggi forma un piccolo agglomerato urbano. Pop: 1157 ab. nel 1799, 1622 nel 1850, 1779 nel 1900, 3022 nel 1950, 4932 nel 2000. L'incremento del 1888 è dovuto alla forte presenza straniera sui cantieri delle linee ferroviarie del Brünig (1888-89) e del Pilatus (1889), quello del 1910 allo sviluppo di varie industrie: la produzione a domicilio di cappelli di paglia, la fabbricazione di pavimenti in legno, iniziata già nel 1865, e l'apertura, nel 1903, della cava di pietre Guber.

Nel 1913 ad A. fu scoperta una villa risalente alla fine del I sec. d.C., che fu abitata fino al terzo quarto del III sec.; era in relazione con Vindonissa e potrebbe perciò aver giocato un ruolo per quanto riguarda il traffico sull'asse Rengg-Brünig-Grimsel-passo del Gries. Proprietà fondiarie del convento di Murbach-Lucerna sono attestate dall'870. Oltre ai contadini liberi, erano proprietari di terre ad A. i conti von Lenzburg (fino al 1036), il capitolo di Beromünster, i benedettini e il convento femminile di Engelberg, il convento di Sankt Blasien (D), gli Asburgo e i baroni di Wolhusen. Il debole potere esercitato dalle signorie forestiere consentì il rafforzarsi dei gruppi dirigenti locali di matrice contadina, che nel XIV e XV sec. attuarono il passaggio dall'agricoltura mista alla pastorizia intensiva (alpeggi, esportazione di bestiame e formaggio in Lombardia). Nel 1368 i parrocchiani di A. riscattarono tutte le tasse, i tributi, le giurisdizioni e i diritti detenuti ad A. dalla contessa Margarethe von Strassberg, baronessa di Wolhusen, e fondarono così la comunità parrocchiale, che detenne il potere politico fino al 1850 e amministrò beni comuni, boschi e alpeggi, dal 1850 in qualità di com. patriziale, dal 1998 come corporazione com. Questi beni furono spartiti nel 1427 tra due corporazioni, che nel 1487 e nel 1498 redassero i primi statuti, le cosiddette Einungen. La chiesa della Madonna, in seguito dedicata a S. Maria Maddalena, è attestata dal 1173. Detentori dei diritti di patronato furono dapprima il capitolo di Beromünster e il monastero di Murbach-Lucerna, nel XIII sec. solo quest'ultimo, e dal 1291 al 1460 gli Asburgo. La chiesa parrocchiale neoclassica fu consacrata nel 1821. Sul territorio com. sono pure presenti le cappelle di S. Michele (del 1501, ossario), di S. Giuseppe (del 1702, ad Alpnachstad), di S. Teodulo (del 1711, a Schoried), di Rengg (1567) e di Lütholdsmatt (1969). Nel 1861 fu costruita la strada per Lucerna. Dalla metà del Settecento ebbe inizio l'emigrazione oltremare; i possedimenti alpini abbandonati furono ripresi da contadini provenienti dalla valle dell'Hasli, che nel 1872 costruirono la prima chiesa rif. della Svizzera primitiva. Il risarcimento di antichi diritti di usufrutto sui terreni paludosi di A. (1887) consentì importanti bonifiche a partire dall'inizio del XX sec.; queste opere e l'arginatura delle due Schliere, iniziata nel 1879, permisero un considerevole incremento della produzione agricola. Dopo la seconda guerra mondiale, il carattere rurale di A. venne intaccato dallo sviluppo dell'artigianato: edilizia, manufatti di legno, fabbricazione di mobili in serie (dal 1966). Il primo piano regolatore (1971) favorì l'insediamento delle industrie; nel 1990 il 43% degli impieghi si trovava nel settore secondario. Dal 1964 l'aeroporto militare (in funzione dal 1940) funge da base per elicotteri dell'esercito.


Bibliografia
– O. Camenzind, Alpnach, 1991

Autrice/Autore: Otto Camenzind / fza