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Giura (cantone)

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Il cant. G., ufficialmente chiamato Repubblica e Cant. del G., è l'ultimo nato degli Stati membri della Conf. Situato al centro della catena montagnosa e della regione del Giura, il suo territorio, che fa parte della Conf. dal 1815, corrisponde approssimativamente alla cosiddetta parte "germ." dell'antico principato vescovile di Basilea; quest'ultimo, prima di essere assegnato al cant. Berna dal congresso di Vienna, costituì in via provvisoria la Repubblica rauracica, il Dip. franc. del Mont-Terrible e un circondario di quello dell'Haut-Rhin. I suoi confini coincidono più o meno con quelli dei distr. di Porrentruy, Delémont e Les Franches-Montagnes tra il 1815 e il 1978. In quell'epoca i tre distr. facevano parte del Giura bernese, che oggi, dopo la creazione del cant. G. e l'assegnazione del Laufental al cant. di Basilea Campagna (1994), è costituito unicamente dai distr. di Moutier (privato di qualche com.), Courtelary e La Neuveville. La creazione del nuovo Stato è stata ratificata il 24.9.1978 dal popolo sviz. che, accettando la modifica della Costituzione fed., ha elevato il G. al rango di cant. sovrano (1.1.1979). La lingua ufficiale è il franc., il capoluogo Delémont.

Superficie (1994)838,6 km² 
Foresta/Superficie boscata370,7 km²44,2%
Superficie agricola utile413,4 km²49,3%
Superficie con insediamenti47,8 km²5,7%
Superficie improduttiva6,7 km²0,8%

Struttura demografica ed economicaa
Anno 18501880b1900195019702000
Abitanti 44 92152 11657 57559 55467 32568 224
Percentuale rispetto alla popolazione totale svizzera1,9%1,8%1,7%1,3%1,1%0,9%
Lingua       
francese  46 25749 09850 51755 28561 376
tedesco  5 8987 2728 1055 7233 001
italiano  2071 1878664 5061 210
romancio   3172427
altre  1415491 7872 610
Religione, confessione       
cattolicic 43 81048 09550 28948 57856 47651 092
protestanti 1 0103 7087 06310 45310 2848 513
cattolico-cristiani    2743855
altri 1015732232495278 564
di cui della comunità ebraica 101235195826222
di cui delle comunità islamiche     1 310
di cui senza confessioned     4 250
Nazionalità       
svizzeri 42 21747 87351 78456 80459 00059 500
stranieri 2 7044 5035 7912 7508 3258 724
Anno  19751985199119952001
Occupati nel cantonesettore primario 3 4514 4833 7874 109e3 578e
 settore secondario 14 77214 20416 13013 85714 109
 settore terziario 8 39512 54816 05015 95716 513
Anno  19791985199019952001
Percentuale rispetto al reddito nazionale svizzero 0,8%0,7%0,7%0,6%0,7%

a Dati 1850-2000: secondo il territorio cantonale del 2000.

b Abitanti: popolazione residente; lingua, religione e nazionalità: popolazione "presente".

c Compresi i cattolico-cristiani nel 1880 e nel 1900; dal 1950 cattolico-romani.

d Non appartenenti ad alcuna confessione o altra comunità religiosa.

e Censimenti delle aziende agricole 1996 e 2000.

Fonti:Censimenti federali; HistStat; UST

1 - Dalle origini al principato vescovile di Basilea

Nel G. la Preistoria e l'antichità furono fortemente condizionate dalle situazioni geografiche e topografiche locali. La storia delle regioni aperte sul bacino del Doubs (Ajoie) o del Reno e dell'Alsazia (valle di Delémont) si inserisce in quella del popolamento del versante settentrionale della catena giurassiana e della zona in cui il corso del Reno si piega a gomito. Le montagne protessero il suolo dall'erosione causata dagli ultimi grandi ghiacciai alpini, che non poterono valicarle, rendendo possibile la conservazione dei più antichi siti archeologici della Svizzera.

1.1 - Prime presenze antropiche

Ricche officine per il taglio della selce sono attestate dall'interglaciazione Riss-Würm (o Eem) ad Alle, in località Noir Bois, e risalgono dunque a ca. 120'000 anni fa. La cultura musteriana, portata dagli uomini di Neandertal, si perpetuò a fasi alterne fino al 35'000 a.C. ca. I giacimenti di selce di Alle (Noir Bois e Pré Monsieur) e di Löwenburg (com. Pleigne) fornivano materiali di base, utilizzati sul posto principalmente durante i periodi di riscaldamento che si susseguirono sul finire dell'era glaciale (Würm, dal 35'000 all'8000 a.C.). Le decine di migliaia di schegge raccolte testimoniano un'industria caratterizzata dalla produzione secondo il metodo Levallois (schegge di forma predeterminata). I principali oggetti erano raschietti, denticolati e utensili in pietra con un filo concavo (encoche). Nei medesimi giacimenti sono stati rinvenuti utensili ricavati da selce e quarzite provenienti dal piede settentrionale della catena giurassiana, dai versanti meridionale od orientale dei Vosgi e dalla Foresta Nera. Alcuni pezzi sono originari dell'Altopiano (regioni di Olten e Orvin). Ossa animali (mammut, rinoceronti lanuti, iene, cavalli, renne) sono state ritrovate sulla piana di Bure e ad Alle, Boncourt, Bure, Courtedoux, Courtemaîche e Porrentruy. La maggior parte delle grotte giurassiane ospitò orsi delle caverne; in quelle di Saint-Brais, Frédéric-Edouard Koby scoprì selce tagliata e un dente incisivo di un uomo di Neandertal.

Attorno al 13'000 a.C., durante il riscaldamento del clima, almeno tre uomini del Magdaleniano si fermarono ad Alle (Noir Bois) e tagliarono alcune lamelle (piccole schegge) di selce per riparare le proprie zagaglie. Uno di loro utilizzò il materiale locale, gli altri due quello che avevano trasportato da Bendorf (Haut-Rhin).

La transizione con il Mesolitico (Aziliano) è stata messa in luce a Löwenburg. Un'industria su lama che utilizzava selce locale, del XIII-XII millennio, riunisce punte e lame a dorso (schegge che lungo i margini presentano una costolatura), lame troncate, bulini, grattatoi e punteruoli.

Autrice/Autore: François Schifferdecker / ddo

1.2 - Uomini di passaggio: verso la sedentarizzazione

Il riscaldamento climatico, il ritorno della foresta e l'apparizione di nuove specie animali (cervo, capriolo, cinghiale, uro, castoro, lupo) costrinsero l'uomo ad adattarsi a un nuovo ambiente, che, stando agli studi, si sviluppò unicamente nell'Ajoie e nel Laufental, a valle di Liesberg. Le valli di Delémont e del G. bernese non hanno fornito ancora attestazioni di quell'epoca. Nel com. di Saint-Ursanne, il piccolo riparo rupestre di Les Gripons, situato in una valle laterale della valle del Doubs, ha rivelato un'industria microlitica (che segnala un'evoluzione delle forme, dal triangolo al trapezio), ricca di "armature" (schegge di pietra incastonate nel legno, ad esempio per fabbricare frecce o arpioni) triangolari, che risalgono all'8000-7000 a.C. La selce tagliata sul posto era per lo più di provenienza locale, il che dimostra la capacità di adattamento di queste pop. alle caratteristiche di una regione circoscritta. Il riparo, occupato in maniera non continuativa, offre anche testimonianze della lavorazione della pelle. Due millenni più tardi, un altro gruppo di uomini del Mesolitico recente, portatore di un'industria microlitica caratterizzata da trapezi e lame à coches e a ritocchi irregolari, del tipo Montbani, frequentò lo stesso sito, probabilmente per fabbricarvi archi. Altre tracce mesolitiche sono state portate alla luce a Porrentruy e nei dintorni di Bure.

I processi di sedentarizzazione e neotilizzazione (allevamento e agricoltura) furono inizialmente modesti nell'Ajoie, benché la regione si trovasse ai margini delle due grandi correnti proprie all'Europa occidentale: quella danubiana, che interessava le pianure dell'Europa centrale, e quella mediterranea, che risaliva le valli del Rodano e della Saona. In alcune grotte della Franca Contea prossime al G. sono state rinvenute ceramiche caratteristiche della seconda metà del V millennio. Nello stesso periodo si svilupparono gli scambi a lunga distanza. Asce in pietra levigata, originarie dei Vosgi, attraversarono il G. in direzione dei laghi dell'Altopiano (Zurigo, Bienne, Neuchâtel); due esemplari di queste asce, scoperti ad Alle, furono fabbricati con un tipo di selce che, come quello di Löwenburg, si ritrova anche nei siti lacustri del IV e del III millennio.

La catena giurassiana era dunque attraversata regolarmente. Ciononostante, l'analisi dei pollini e dei sedimenti sembra indicare che a quel tempo non vi fossero luoghi abitati nella valle di Delémont. Nell'Ajoie, un insediamento è attestato ad Alle (Sur Noir Bois) probabilmente dalla fine del Neolitico medio (ca. 3500 a.C.). Inoltre, la Pierre Percée di Courgenay, lastra frontale di un dolmen, è l'ultima traccia di un monumento sepolcrale collettivo eretto attorno al 3000 a.C. secondo le tradizioni tipiche del fianco settentrionale della catena giurassiana. Il monolito testimonia la presenza di uno o piu villaggi nelle vicinanze. L'unico insediamento la cui esistenza è provata con certezza (Alle/Noir Bois) risale al 2300 a.C., cioè alla civiltà campaniforme (fine del Neolitico). Mal conservato, si sa poco della sua ampiezza e della sua architettura. Vi si praticavano l'allevamento (bovini, suini, capre, montoni) e l'agricoltura. Evidenti sono i segni che indicano scambi con pop. dell'Alsazia e della Germania meridionale, più deboli quelli riguardanti regioni più orientali e la valle del Rodano. Lo sfruttamento prioritario delle risorse locali (selce, argille) prova una conoscenza approfondita della regione e una presenza di lunga data. Altri siti di quell'età sono attestati in diverse località dell'Ajoie.

Autrice/Autore: François Schifferdecker / ddo

1.3 - Colonizzazione e organizzazione sociale

Gli inizi dell'età del Bronzo sembrano coincidere con una fase di sviluppo demografico. Le tracce che testimoniano la presenza dell'uomo aumentarono nel corso di tutto il II millennio. La pianura dell'Ajoie e la valle di Delémont vennero progressivamente colonizzate. Alla fine del Bronzo medio e all'inizio del Bronzo finale numerosi piccoli insediamenti, per lo più fattorie isolate, erano sparsi ai piedi e lungo i fianchi delle colline. Situate ai margini dell'altopiano delle Franches-Montagnes, le grotte di Saint-Brais contenevano un arredo in ceramica della fine del Bronzo medio di una certa importanza. Sulla sponda opposta, nei pressi di Lajoux, le analisi dei pollini hanno mostrato che in quell'epoca furono effettuate opere di dissodamento che forse resero possibile l'estivazione degli animali. Un sito contemporaneo è segnalato in cima al Mont-Terri nell'Ajoie; quello attestato sul Roc (com. Courroux) era un importante giacimento del Bronzo finale che dominava il passaggio della chiusa del Vorbourg e l'accesso orientale alla valle di Delémont.

Lo sviluppo della vita sociale comportò una sua gerarchizzazione. Le due necropoli di Alle (Les Aiges) e di Delémont (En La Pran) testimoniano il rito della cremazione; quella di Delémont, che suggerisce una separazione dell'area di inumazione, ha fornito perle in pasta di vetro che provano relazioni con le regioni mediterranee. I fili d'oro rinvenuti ad Alle attestano l'esistenza di rapporti con le regioni della Meuse e della Marna.

Gli oggetti o i siti della prima età del Ferro (800-500 a.C.) potrebbero essere legati ai riti funebri, ma non ve ne è certezza, in quanto per questa zona, così come per l'Altopiano, quell'epoca è caratterizzata da una diminuzione dei dati archeologici. A oggi non è provata l'esistenza di alcun insediamento. Il tumulo livellato scoperto nei pressi di Bonfol grazie a una ripresa aerea non è ancora stato oggetto di studio; di ca. 20 m di diametro, era probabilmente circondato da una cinta in pietra larga ca. 2 m. Sulla cima del Mont-Terri e a Delémont sono stati rinvenuti frammenti di braccialetti in lignite che suggeriscono una presenza umana; è possibile che, come il recipiente isolato trovato a Courfaivre, provengano da tombe.

Le conoscenze sulla seconda età del Ferro (500-15 a.C.) sono più approfondite grazie a fattorie con granaio del La Tène antico (Alle, Noir Bois), uno stabilimento per l'utilizzo delle acque nere (Courtételle, Tivila), un insediamento (Courrendlin, En Solé) e cinque siti del La Tène finale ad Alle (Pré au Prince e Pré Monsieur), a Chevenez (Combe Varu e fucina della Combe en Vaillard) e sul Mont-Terri (oppidum).

Autrice/Autore: François Schifferdecker / ddo

1.4 - Sequani, Romani e Germani

Stando agli scritti degli autori romani, in particolare al De bello gallico di Giulio Cesare, la regione del G. era allora abitata dalla tribù gallica dei Sequani. Impegnati in guerra contro gli Edui, i Sequani chiamarono in aiuto i Germani di Ariovisto (58 a.C.). In quel clima fu forse fortificata la cima del Mont-Terri con un murus gallicus, legato sia all'esodo dei Raurici e degli Elvezi sia all'invasione dei popoli germ.

La costruzione di villae e di strade all'inizio del I sec. d.C. segnò il passaggio delle montagne giurassiane nell'orbita di Roma, che costruì la maggior parte dei propri insediamenti nei siti gallici. Negli anni 30-40 i Romani consolidarono le strade in terra battuta dei Celti utilizzando pietre e ghiaia. L'odierno territorio cant. si sviluppa attorno a un'intersezione formata dalla via romana che allora attraversava il G. e una diramazione che, all'estremità occidentale della valle di Delémont, conduceva ad Augusta Raurica (o Rauracorum, Augst) seguendo il corso della Birsa. Partendo dall'Altopiano, l'asse principale passava per il passo del Pierre-Pertuis, Bellelay e il passo di La Caquerelle-Les Rangiers, raggiungeva l'Ajoie e proseguiva poi in direzione di Epomanduodurum (Mandeure), dove ritrovava la grande arteria del versante settentrionale della catena giurassiana che portava da Augusta Raurica a Vesuntio (Besançon). L'importanza strategica di questo tracciato svanì quando la frontiera dell'Impero lungo il Reno fu spostata più a est, ossia dopo la conquista degli Agri Decumates da parte di Vespasiano (73-74 d.C.).

Le vestigia delle villae galloromane situate nell'Ajoie e nella valle di Delémont sono sparse su tutto il territorio, a eccezione dell'altopiano di Bure, privo di acqua. Il solo segno di presenza umana nelle Franches-Montagnes è dunque legato alla sosta che probabilmente fu attiva a Lajoux, sulla strada del passo del Pierre-Pertuis. Alcuni siti conservano tracce di una ricchezza certa (Buix, Develier, Vicques), con pavimenti decorati, pareti dipinte e vasellame importato; altri siti sono per contro più modesti (Boécourt, Damvant). Un mausoleo, eretto nella pianura di Delémont, fece parte della Germania superior come tutto il resto della valle; a seguito della riorganizzazione territoriale di Domiziano (86 d.C.), fu poi probabilmente inglobato nella civitas Rauracorum con l'alta Alsazia. L'Ajoie, dove fu costruito un santuario galloromano (fanum) a nord di Porrentruy, rimase in mano ai Sequani assieme a Mandeure e al Doubs; entrambi furono poi inglobati nella Provincia Maxima Sequanorum che, creata da Diocleziano (284-305), riunì Elvezi, Raurici e Sequani. Nel 260-261 le razzie degli Alemanni provocarono ingenti distruzioni. Alcune villae vennero abbandonate, altre parzialmente ricostruite (per alcuni decenni). Il Mont-Terri fu nuovamente fortificato e probabilmente occupato per un certo periodo all'inizio del IV sec. dall'esercito romano. Alla metà di quello stesso sec. gli Alemanni approfittarono delle lotte fra l'imperatore Costante e Magnenzio per allontanare definitivamente i Romani dalle campagne giurassiane (353-354, 378). I depositi monetari emersi nella regione documentano efficacemente queste due ondate distruttrici. Alcune monete romane della fine del IV sec. fanno pensare alla prosecuzione di alcune attività, ma non vi sono elementi archeologici o storici che rivelino il seppur minimo segno di vita sul territorio del cant. G. nel V sec. Solo alcuni villaggi conservano un toponimo di origine lat.; questi, all'immagine di Chevenez, Montignez e Vicques, testimoniano una continuità dell'insediamento.

Autrice/Autore: François Schifferdecker / ddo

1.5 - Inizi della feudalità e cristianizzazione

Dal VI sec. si constata una occupazione abbastanza densa del territorio, tanto nell'Ajoe quanto nella valle di Delémont, dove l'insediamento rurale di Develier-Courtételle prova che lo sfruttamento del minerale di ferro raggiunse il suo apice. La progressiva mancanza di materia prima spinse i fonditori a installarsi più a sud, spec. nei dintorni di Corcelles e di Court, come testimoniano i bassiforni e i cumuli di scorie rinvenuti in quelle località. Questa marcata presenza umana è confermata da numerose necropoli della seconda metà del VI e soprattutto del VII sec. L'importanza e la ricchezza del cimitero merovingio di Bassecourt, scoperto e fatto oggetto di scavi a metà degli anni 1870-80, suggeriscono la presenza di un'aristocrazia franca in quella località, la principale del Sornegau, provincia che si estendeva fino alla sorgente della Birsa e probabilmente era dominata dai duchi di Alsazia quale parte dell'Austrasia. L'Alsegau, vasto territorio che inglobava l'attuale Ajoie, dipendeva invece dalla diocesi di Besançon e dal regno di Borgogna. Lo sviluppo demografico del VII sec., la ricchezza di minerale di ferro e la via di collegamento con l'Altopiano attirarono i monaci evangelizzatori, in particolare i santi Ursicino, che si stabilì nel Clos du Doubs, e Germano, primo abate di Moutier-Grandval.

L'epoca carolingia lasciò poche tracce nella regione giurassiana, che dopo il trattato di Verdun (843) fu inclusa nella Lotaringia. Fu comunque probabilmente in quell'epoca che vennero erette torri fortificate come quelle di Le Chetelay a Courfaivre, di Le Béridier (Vorbourg) a Delémont e del Mont-Terri nell'Ajoie, primi segni della feudalità. Nell'VIII e IX sec. l'abbazia di Moutier-Grandval si sviluppò e inglobò territori della valle di Delémont a scapito dei piccoli signori locali. Nel 999 Rodolfo III di Borgogna donò l'abbazia (con filiali e annessi) al vescovo di Basilea, che sottomise l'Ajoie al proprio potere temporale unicamente nel XIII sec.

Autrice/Autore: François Schifferdecker / ddo

2 - L'antico principato vescovile di Basilea (999-1792)

Il territorio del cant. G. comprende la parte dell'antico principato vescovile di Basilea formato dalle signorie dell'Ajoie, di Delémont e della Franche Montagne des Bois, la prepositura di Saint-Ursanne, due villaggi della piccola signoria, detta Courtine, di Bellelay e le parrocchie della grande giurisdizione (mairie) di Courrendlin (o Sous-les-Roches) della prepositura di Moutier-Grandval. La chiesa cattedrale di Nostra Signora di Basilea estese il proprio potere temporale su questo territorio a partire dalla donazione dell'ultimo re di Borgogna nel 999.

2.1 - Formazione territoriale ed evoluzione politica

All'inizio del XII sec. la prepositura di Saint-Ursanne, che faceva parte della diocesi di Besançon, passò sotto il potere temporale e spirituale dei vescovi di Basilea, che nel 1241 ricevettero i beni dei d'Asuel e nel 1271 acquistarono quelli dei conti von Pfirt. Vinto nel 1283, il conte di Montbéliard dovette trasmettere al principe vescovo, sostenuto da Rodolfo I d'Asburgo, la sovranità su Porrentruy e sull'Ajoie.

Per consolidare la loro autorità nei confronti della nobiltà, l'imperatore e il principe vescovo favorirono lo sviluppo delle città, concedendo carte di franchigia a Porrentruy (1283), Delémont (1289) e Saint-Ursanne (1338). Nel 1384 Imer von Ramstein accordò franchigie anche agli ab. di Mont Falconis o signoria di Muriaux (Spiegelberg); quest'ultima, acquisita nel 1360 e unita alla castellania di Saint-Ursanne, era da allora chiamata la "Franche Montagne (des Bois)", che a seguito della colonizzazione e della moltiplicazione delle parrocchie prese il nome di Franches-Montagnes.

Nel XIV sec. i vescovi basilesi, indeboliti e senza risorse finanziarie, cedettero in pegno i loro possedimenti giurassiani. I loro successori del sec. seguente riuscirono in parte a ristabilire la loro autorità. All'inizio del XVI sec. il principe vescovo esercitava compiutamente il suo potere unicamente sui baliaggi dell'Ajoie, di Delémont, di Saint-Ursanne (con la Franche Montagne) e sul Laufental. Questa parte del principato vescovile, che rimase terra dell'Impero, è detta "germ.", a differenza della parte meridionale (prepositura di Moutier-Grandval, Erguel, La Neuveville, Montagne de Diesse e Bienne), considerata "sviz." perché inclusa nella neutralità conf. da trattati di comborghesia con Berna, Friburgo o Soletta.

Autrice/Autore: François Kohler / ddo

2.2 - La chiesa di Basilea e le terre giurassiane

Nel XVI sec. la Riforma si impose a Basilea (1529) e nella parte "sviz." del principato vescovile (1530-31). Nei baliaggi "germ.", i focolai prot. di Porrentruy e del Laufental furono spenti attorno al 1580. Il vescovo di Basilea si stabilì a Porrentruy nel 1528, il capitolo di Moutier-Grandval si rifugiò a Delémont nel 1534. Nel 1555, approfittando della vacanza della sede episcopale, gli ab. della valle di Delémont e della Franche Montagne conclusero trattati di comborghesia con la città di Basilea. Impossibilitato ad opporvisi, il vescovo Melchior von Lichtenfels negoziò con i 13 villaggi liberi della valle di Delémont un nuovo statuto (1562) per regolare i diritti d'uso nei boschi. Jakob Christoph Blarer von Wartensee combatté invece vigorosamente le velleità di emancipazione, facendo abolire i trattati con Basilea e negoziando disposizioni durevoli: trattato di Delémont con la Franche Montagne des Bois (1595), nuova ordinanza di polizia di Porrentruy (1598), revisione dell'antico ruolo d'Ajoie (1601). Durante la guerra dei Trent'anni, fra il 1634 e il 1640 il nord del principato vescovile fu vittima di numerose sottrazioni perpetrate a turno da truppe mercenarie al servizio di Svezia, Francia e Impero. La modernizzazione dello Stato, che proseguì nel XVIII sec. nello spirito del dispotismo illuminato, si scontrava con le franchigie e gli statuti secolari. Le ordinanze del 1726, che introdussero la riforma dell'amministrazione del principato, diedero origine alla rivolta dei Pétignats, da cui scaturì sul piano diplomatico un riavvicinamento alla Francia (patto di difesa reciproca del 1739, rinnovato nel 1780).

Autrice/Autore: François Kohler / ddo

3 - Da una Repubblica all'altra (1792-1978)

La Rivoluzione lasciò tracce profonde nel principato vescovile di Basilea, inserito nell'orbita politica, militare ed economica della Francia. L'agitazione popolare, sviluppatasi a partire da Porrentruy, non portò però alla caduta del regime. La fuga del principe vescovo avvenne poco prima dell'occupazione del Paese da parte dei battaglioni di volontari franc. nell'aprile del 1792. La presenza delle truppe incoraggiò il movimento rivoluzionario, guidato da Joseph-Antoine Rengguer, syndic dell'Assemblea degli Stati del principato, e da Jean-Baptiste Joseph Gobel, vescovo coadiutore, con cui si schierarono per opportunismo i notabili di Porrentruy e Delémont.

3.1 - Il periodo francese (1792-1815)

Dopo la proclamazione della Repubblica rauracica (17.12.1792), la mancanza di unità di intenti sul futuro del Paese spinse la Francia a imporre all'assemblea dei deputati l'annessione della Repubblica (23.3.1793) attraverso la costituzione di un Dip. con capoluogo Porrentruy. Il Dip. del Mont-Terrible fu diviso in due distr.: quello di Porrentruy comprendeva l'Ajoie, il Clos du Doubs e le Franches-Montagnes, mentre quello di Delémont (sede del comando militare) si estendeva sulla valle omonima e sul Laufental. Il Mont-Terrible, cui furono annessi il Pays de Montbéliard (marzo 1797) e i baliaggi della parte meridionale del principato vescovile, occupati dal dicembre del 1797, venne soppresso durante il Consolato (1800) e unito a quello dell'Haut-Rhin, con Colmar come capoluogo. Il Dip. dell'Haut-Rhin si compose dunque di due circoscrizioni, ognuna divisa in cinque cant., con Delémont e Porrentruy come sottoprefetture.

Lo statuto della regione venne rimesso in discussione dalla caduta dell'Impero napoleonico. Nel 1815 il territorio dell'ex principato vescovile di Basilea, assegnato alla Svizzera dal congresso di Vienna, venne attribuito per lo più al cant. Berna; solo il baliaggio di Birseck e una parte di quello di Pfeffingen finirono al cant. Basilea. Il 21.12.1815, a Delémont, il commissario fed. Johann Conrad Escher consegnò ufficialmente il territorio ai rappresentanti della Repubblica di Berna, ritornata nelle mani del patriziato cittadino con l'inizio della Restaurazione.

L'Acte de réunion del 14.11.1815, negoziato e firmato a Bienne dalle delegazioni bernese e giurassiana, conferì alla confessione catt. lo statuto di culto pubblico nei com. dove essa era praticata, abolì i codici civile e penale franc. e il principio di uguaglianza dei cittadini, e confermò la soppressione della decima e delle rendite feudali, sostituite dall'imposta fondiaria sotto la Repubblica.

Autrice/Autore: François Kohler / ddo

3.2 - Periodo bernese e vita politica

Il territorio del futuro cant. G. costituiva la parte catt. e francofona del cant. Berna, denominata Leberberg e in seguito G. bernese. Chiamato anche G.-Nord, era suddiviso in quattro baliaggi, poi distr.; i prefetti a capo di questi ultimi, designati dal Gran Consiglio fino al 1894, furono in seguito eletti dal popolo. La circoscrizione di Delémont, che comprese il Laufental fino al 1846, si estendeva su quasi tutta la valle omonima; quella di Porrentruy inglobava l'Ajoie e cinque degli otto com. della ex prepositura di Saint-Ursanne (gli altri tre furono assegnati alle Franches-Montagnes). Il baliaggio di Moutier includeva gli otto com. catt. che nel 1975 optarono per il cant. G. e Vellerat, che vi aderì nel 1996.

Il clero e i ceti borghesi giurassiani si adattarono al regime della Restaurazione. Ciononostante, un'élite intellettuale, rappresentata tra gli altri da Xavier Stockmar, Jules Thurmann e Auguste Quiquerez, si fece promotrice delle prime aspirazioni volte a «liberare il G. dall'oligarchia bernese». Incoraggiati dalla Rivoluzione di luglio del 1830 a Parigi, i liberali di Porrentruy parteciparono attivamente al movimento che rovesciò il patriziato cittadino bernese.

Se da una parte la Costituzione liberale del 1831 instaurò la democrazia rappresentativa e trasformò i baliaggi in distr., dall'altra rimise in discussione i principi che avevano portato all'assegnazione del G. a Berna, garantiti dalla Dieta fed. Aderendo alle posizioni del vescovo della nuova diocesi di Basilea, riorganizzata nel 1828, i catt. giurassiani si opposero alle misure volte a laicizzare l'istruzione pubblica e a porre la Chiesa sotto la tutela dello Stato. Nel 1832 i preti si rifiutarono in un primo tempo di prestare giuramento alla Costituzione senza l'avallo della Santa Sede, che in seguito venne comunque accordato. Nel 1834 l'istituzione a Porrentruy di una scuola magistrale del G., confessionalmente mista, si scontrò con una viva opposizione. Nel 1836 l'adozione da parte del Gran Consiglio bernese degli articoli di Baden, che sottomisero la Chiesa catt. al controllo dei cant. diocesani, provocò un sollevamento popolare. L'esercito dovette intervenire nel G. catt. per riportare l'ordine.

L'instaurazione del regime radicale acuì ulteriormente le tensioni fra i partigiani dello Stato e i difensori dei diritti della Chiesa catt. I temi di discussione si moltiplicarono sia nell'ambito della politica scolastica sia in quello delle questioni religiose. Le tensioni culminarono negli anni 1870-80 con la crisi del Kulturkampf, i cui sviluppi segnarono profondamente la memoria collettiva. Alla fine del XIX sec. la divisione fra liberali radicali e catt. conservatori crebbe a seguito delle battaglie elettorali e delle polemiche editoriali che opposero Le Démocrate al suo concorrente, Le Pays. Queste divisioni non impedirono comunque alle due parti di costituire un fronte comune in difesa degli interessi regionali: mantenimento della legislazione franc. e delle cittadinanze, costruzione delle ferrovie.

Lo sviluppo del partito socialista all'inizio del XX sec. e del partito dei contadini, degli artigiani e dei borghesi (PAB, oggi Unione democratica di centro) dopo la prima guerra mondiale modificò i rapporti di forza in ambito politico, soprattutto a scapito del partito liberale radicale. Negli anni 1950-60 la questione giurassiana e la crescita socialista nel distr. di Delémont provocarono una scissione dei catt. conservatori (1957), da cui nacquero il partito conservatore cristiano-sociale (democratico cristiano dal 1971) e il partito cristiano-sociale indipendente. Inizialmente piuttosto conservatore, l'elettorato giurassiano si dimostrò più progressista dalla seconda metà del XX sec., approvando progetti rifiutati sul piano nazionale quali il suffragio femminile (1959), le iniziative antiatomiche (1962, 1963), il diritto all'alloggio (1970) e un'assicurazione malattia più sociale (1974). Nel 1959 il G.-Nord sostenne massicciamente l'iniziativa del Rassemblement jurassien volta all'organizzazione di un plebiscito di autodeterminazione; nel 1974 votò a favore della creazione di un cant. G. con il 74% di sì.

Autrice/Autore: François Kohler / ddo

3.3 - Popolazione e sviluppo degli insediamenti

Nel 1818 sul territorio del futuro cant. G. vennero censite ca. 34'000 persone, divenute 65'000 al momento della nascita dello stesso (1979). Il bilancio migratorio costantemente deficitario è sufficiente per spiegare questo aumento (91%) che, se confrontato alla media sviz. (250%), risulta relativamente debole. L'immigrazione di contadini bernesi e operai ted. o stranieri nel XIX sec. e quella di lavoratori it. e spagnoli negli anni 1960-70 non compensò l'emigrazione dei giovani giurassiani. L'evoluzione differisce a seconda dei distr.: quello di Delémont (251%) si situa nella media sviz.; quelli di Porrentruy (51%) e delle Franches-Montagnes (28%), dopo una progressione nel XIX sec., calarono nel sec. successivo.

I movimenti migratori modificarono sensibilmente la composizione della pop. La proporzione di ab. domiciliati nel proprio com. di origine diminuì vistosamente, mentre crebbero le minoranze linguistiche e religiose. All'inizio del XX sec. i germanofoni costituivano un quarto della pop. del distr. di Delémont e meno di un decimo negli altri due. La seconda metà del XX sec. fu caratterizzata dalla progressione del franc., dal forte regresso del ted. e dalla comparsa delle minoranze it. e spagnola. Sul piano religioso, i rif. passarono dal 2% nel 1850 al 12% nel 1910, al 17% nel 1950 e al 15% nel 1970. Chiese rif. furono costruite a Delémont (1865), Porrentruy (1891), Saignelégier (1913) e Bassecourt (1945), cappelle a Miécourt (1909), Courrendlin (1930) e Boncourt (1940). Nella seconda metà del XIX sec. ebrei giunti dall'Alsazia costituirono due piccole comunità attorno alle sinagoghe di Porrentruy (1874) e Delémont (1911).

Le trasformazioni socio-economiche contribuirono inoltre a modificare anche la distribuzione sul territorio della pop., che tese a concentrarsi nelle zone industriali ben collegate alle linee ferroviarie. Nel 1970, 17 località con più di 1000 ab. riunivano il 70% (contro il 39% del 1818) dei giurassiani del cant., di cui il 32% (10% nel 1818) risiedeva a Delémont o a Porrentruy. Nelle Franches-Montagnes, dove gli insediamenti erano molto sparsi, il regresso demografico del XX sec. riguardò soprattutto le piccole frazioni, molte delle quali nel XX sec. avevano più di 100 ab. L'esodo rurale si tradusse in una diminuzione della pop. in 54 degli 83 com. del cant.

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3.4 - Evoluzione economica

Nel 1815 più della metà della pop. attiva nell'Ajoie, nel Clos du Doubs e nella valle di Delémont era impiegata nel settore primario (agricoltura, allevamento di cavalli e, soprattutto, di bovini). Attorno al 1850 in quelle regioni vi erano ancora un centinaio di mulini, segherie e battitoi, e una decina di concerie, che facevano fronte alle necessità della pop. rurale e potevano essere mantenute in attività grazie allo sfruttamento delle foreste. Il ventaglio delle attività artigianali era completato dalla fabbrica di vasellame di Bonfol, dalla fabbrica di maiolica di Cornol, dalla manifattura di tabacco di Boncourt (Burrus) e dalla tessitura di seta a domicilio nel distr. di Delémont.

L'Orologeria si sviluppò nei villaggi e nelle frazioni delle Franches-Montagnes nella prima metà del sec. e nell'Ajoie dagli anni 1840-50; dopo il 1870 si stabilì anche nella valle di Delémont, dove l'industria del ferro era in declino dopo aver vissuto un periodo di crescita rimarchevole attorno alla metà del sec. (Metallurgia e siderurgia). Ai tre vecchi altiforni di Courrendlin, Undervelier e Bellefontaine (com. Saint-Ursanne) vennero ad aggiungersi quelli di Delémont (1838), Choindez (com. Courrendlin, 1846) e Les Rondez (com. Delémont, 1855). Al suo apice (1858), la siderurgia giurassiana impiegava ca. 1800 fra minatori, fonditori, fabbri, vetturini, boscaioli e carbonai. La forte concorrenza estera causò però la chiusura delle fonderie, a eccezione di quelle di Choindez e Les Rondez, che nel XX sec. offrivano un migliaio di posti di lavoro sotto la direzione di Von Roll.

La costruzione delle linee ferroviarie giurassiane (1872-77) collegò l'Ajoie e la valle di Delémont alle reti ferroviarie franc. e sviz. Dopo l'annessione dell'Alsazia da parte dell'Impero ted. (1871), Porrentruy prese il posto di Basilea quale stazione di frontiera con la Francia. Le regioni rimaste escluse dalla rete ferroviaria di base, costituita dalle linee Bienne-Delémont-Basilea e Delémont-Porrentruy-Delle, integrate nelle FFS nel 1903 assieme a quelle della Ferrovia del Giura-Sempione, fecero di tutto per dotarsi di collegamenti ferroviari. Inaugurata nel 1892, la linea che univa La Chaux-de-Fonds e Saignelégier fu poi prolungata fino a Glovelier (1904) e Tramelan (via La Noirmont, 1913). La tratta Porrentruy-Bonfol, terminata nel 1901, fu collegata alla rete alsaziana nel 1910. Tutte queste linee furono riunite nella Compagnia delle ferrovie del Giura nel 1944. Nell'alta Ajoie e nella val Terbi gli autopostali presero il posto delle diligenze solo nel decennio 1920-30. Voluta dai giurassiani dagli anni 1960-70, l'autostrada transgiurassiana fu iscritta nella rete delle strade nazionali solo nel 1984 e iniziò a essere costruita prima del 1990.

Dalla prima metà del XX sec. l'industria giurassiana, ampiamente dominata dall'orologeria, vide la nascita di nuove attività: tessile nell'Ajoie, cicli e motocicli a Courfaivre (Condor), coltelleria a Delémont (Wenger), metallurgia a Saint-Ursanne. La quota di pop. impiegata nel settore secondario aumentò di quasi il doppio fra il 1860 e il 1970: da un terzo passò al 60%, mentre l'agricoltura scese dal 50 al 10%. L'economia giurassiana restava però fragile in quanto troppo poco diversificata: la metà degli attivi lavorava nell'orologeria, un quarto nella metallurgia e nella meccanica. Le industrie di punta e il terziario erano poco presenti.

Autrice/Autore: François Kohler / ddo

3.5 - Cambiamenti sociali e culturali

Attorno alla fine del XIX sec. si costituì una classe operaia, dapprima nelle città di Delémont e di Porrentruy, dove la crescita industriale concentrò la produzione nelle fabbriche. Lo sviluppo delle attività commerciali e dei servizi moltiplicò anche il numero di impiegati, insegnanti e funzionari. Il sindacalismo prese piede nell'orologeria, nella metallurgia e tra i ferrovieri all'inizio del XX sec., in contemporanea con la comparsa del partito socialista e di un movimento cristiano-sociale. Quest'ultimo si inserì nella rete associativa molto densa che il clero catt. e i capi del partito conservatore avevano creato per inquadrare la pratica religiosa e la vita politica. Il G. catt. manifestava annualmente e pubblicamente la propria fede nelle processioni del Corpus Domini e partecipando alle celebrazioni della Nostra Signora del Vorbourg.

La vita sociale tradizionale del "tempo delle veglie" e la mentalità contadina persero terreno. Dalla metà del XIX sec. lo sviluppo dell'istruzione pubblica (scuola primaria e secondaria, scuole magistrali di Porrentruy nel 1834 e di Delémont nel 1846, scuola cant. di Porrentruy nel 1856 e scuole professionali più tardi), del movimento associativo (ass. di mutuo soccorso e di contadini, soc. musicali, culturali e sportive, org. professionali, sindacali e politiche) e della stampa regionale (Le Jura, Le Pays, Le Démocrate) contribuirono all'ampliamento delle conoscenze e al cambiamento dei rapporti umani. Lo sviluppo del mondo moderno, più veloce nel XX sec., comportò la scomparsa del dialetto (patois), simbolo di una società rurale e della sua tradizione orale. Prima fra le grandi ass. regionali, la Société jurassienne d'émulation fu fondata nel 1847 per difendere la cultura franc. e promuovere le produzioni letterarie e scientifiche dei suoi membri.

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4 - La Repubblica e cantone del Giura (dal 1979)

La fondazione del cant. G. si inserisce nel percorso che ha caratterizzato lo sviluppo della questione giurassiana dal 1947 (Giura bernese). Il 23.6.1974 il popolo giurassiano dei sette distr. accettò la creazione di un cant. G. con 36'802 sì, 34'057 no e 1726 schede bianche (tasso di partecipazione del 90%). Questo voto di autodeterminazione fu l'atto costitutivo dello Stato giurassiano. La serie di plebisciti del 1975, previsti dall'aggiunta introdotta nella Costituzione bernese nel 1970, limitò il territorio cant. ai tre distr. a maggioranza separatista (Porrentruy, Delémont e Les Franches-Montagnes), salvo due piccoli com. del distr. di Delémont (Roggenburg e Rebévelier), e a otto com. del distr. di Moutier (Châtillon, Corban, Courchapoix, Courrendlin, Lajoux, Les Genevez, Mervelier e Rossemaison).

Dall'estate del 1975 il gruppo di deputati al Gran Consiglio bernese provenienti dalle zone che avrebbero poi formato il cant. G. fu un interlocutore privilegiato delle autorità fed. e bernesi per la salvaguardia degli interessi giurassiani fino al conferimento della sovranità al cant. L'11.12.1975 l'ordine degli avvocati giurassiano presentò un progetto di Costituzione che venne rapidamente adottato dai partiti politici e dal Rassemblement jurassien (RJ) quale base di discussione. Nel tentativo di mantenere il controllo sul processo di formazione del futuro Stato, il RJ istituì una commissione di coordinamento che ebbe un notevole influsso sull'organizzazione e i lavori della Costituente.

4.1 - La creazione del canton Giura (1974-78)

I risultati dell'elezione dell'Assemblea costituente (21.3.1976) confermarono i rapporti di forza, sancendo il successo personale dei principali leader del RJ e la sconfitta delle liste esterne agli schieramenti. I 50 seggi furono contesi da 11 formazioni e 529 candidati; essi andarono a democratici cristiani (19), liberali radicali (11), socialisti (10), cristiano-sociali indipendenti (7), democratici di centro (2) e radicali riformisti (1). Inaugurati solennemente il 12.4.1976, i lavori dell'Assemblea terminarono il 3.2.1977. La carta fondamentale della Repubblica e Cant. del Giura fu adottata all'unanimità dai deputati e ratificata dal popolo (80% degli aventi diritto) il 20.3.1977.

La Costituzione giurassiana si distinse in particolare per il riconoscimento del diritto al lavoro, all'alloggio e allo sciopero. Conferì inoltre allo Stato il compito di promuovere il pieno impiego, il principio di parità di trattamento fra uomo e donna, e l'integrazione degli immigrati e dei disabili. Assegnò alla Banca cant. la missione di sostenere la politica economica dello Stato. Innovativo per la Svizzera fu infine anche l'art. 44, che prevedeva l'istituzione di un ufficio della condizione femminile.

Ottenuto il mandato, la Costituente legiferò limitandosi inizialmente a riprendere la legislazione bernese, là dove la Costituzione giurassiana non esprimeva principi contrari. Elaborò l'organigramma dell'amministrazione del futuro Stato e sottoscrisse accordi sulle modalità di divisione dei beni con il cant. Berna. Nel settembre del 1977 le Camere fed. accordarono la loro garanzia alla Costituzione giurassiana; ne restò escluso l'art. 138, che prevedeva la possibilità di riunire al nuovo cant. quelle parti del G. bernese che ne avessero fatto regolare richiesta. Il 24.9.1978 il popolo sviz. (71% di sì) e tutti i cant. ratificarono la creazione del cant. G. accettando di modificare la Costituzione fed. in questo senso. Nel novembre successivo i giurassiani adottarono le prime leggi cant. ed elessero il parlamento e il governo. I due Consiglieri agli Stati, un democratico cristiano e un socialista, furono eletti tacitamente nel mese di dicembre. La Repubblica e Cant. del G., ventitreesimo cant. della Svizzera, divenne ufficialmente sovrana l'1.1.1979.

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4.2 - Organizzazione e amministrazione dello Stato

Lo Stato giurassiano, la cui organizzazione non differisce da quella degli altri cant., conosce fin dall'inizio diritti politici in parte più estesi (eleggibilità dei cittadini sviz. dai 18 anni, diritto di voto cant. e com. accordato agli stranieri, eleggibili negli organi legislativi com. dal 1998); l'iniziativa popolare permette a 2000 elettori o a otto com. di domandare l'adozione, la modifica o l'abrogazione di disposizioni costituzionali o legislative.

4.2.1 - Le autorità

Con la riserva del referendum, obbligatorio o facoltativo, il potere legislativo è esercitato dal parlamento, cui compete anche l'alta sorveglianza sul governo, sull'amministrazione e sulle autorità giudiziarie. I 60 deputati sono eletti in base al sistema proporzionale, restano in carica quattro anni e possono essere rieletti due volte consecutivamente. Nominano il pres. del tribunale dei minori, il procuratore generale, il giudice d'istruzione cant. e altri alti funzionari. Ogni distr. forma una circoscrizione elettorale. Delémont dispone di 27 seggi (29 nel 2002), Porrentruy di 23 (21 nel 2002) e Les Franches-Montagnes di 10. Tre osservatori dei territori rimasti bernesi assistono alle sedute del parlamento.

Il governo è composto da cinque ministri, eletti secondo il sistema maggioritario e con un mandato quadriennale che può essere rinnovato per tre volte consecutivamente. I servizi dell'amministrazione cant. sono ripartiti fra la cancelleria dello Stato e i cinque Dip. I tribunali distr. hanno costituito la prima istanza del potere giudiziario in materia civile, penale e amministrativa fino al 2000, quando una riforma li ha ridotti a uno solo, con sede a Porrentruy, composto da cinque giudici a tempo pieno. Il tribunale cant. è composto da 11 giudici (cinque con mandato permanente) che restano in carica per quattro anni e si dividono in sei Corti (costituzionale, civile, penale, criminale, amministrativa e di cassazione). Due particolarità caratterizzano questa organizzazione: un apparato evoluto di giustizia amministrativa e la possibilità di ricorrere alla Corte costituzionale per verificare la conformità delle leggi con la carta fondamentale prima della loro entrata in vigore.

Il legislativo e l'esecutivo cant., che fino al 2003 si sono riuniti in spazi privati e affittati, siedono da allora in un unico edificio, inaugurato il 19 marzo, che in passato ospitò in successione il balivo vescovile, il gran balivo bernese, la prefettura e il tribunale di Delémont.

Autrice/Autore: François Kohler / ddo

4.2.2 - Amministrazione e cooperazione

Nei primi anni di vita del cant., la continuità amministrativa è stata garantita da un centinaio di accordi sottoscritti dal nuovo Stato con le autorità bernesi. L'amministrazione cant. è parzialmente decentralizzata: dei 40 servizi o uffici cant. (792 posti di lavoro nel 2002), alcuni hanno sede a Delémont; Porrentruy ospita il tribunale cant., l'ufficio dello sport e quello del patrimonio storico (oggi della cultura); l'ufficio delle acque e della protezione della natura si trova a Saint-Ursanne, quello delle assicurazioni sociali a Saignelégier; una parte dell'amministrazione fiscale ha sede a Les Breuleux, l'arsenale cant. ad Alle.

Le entrate dello Stato sono passate da 139 milioni di frs. (1979) a 335 (1990), 588 (2000) e 649 (2003). Le imposte costituivano il 56% delle entrate cant. nel 1979, il 42% nel 1990 e il 32% nel 2003. Le difficoltà finanziarie in cui il cant. si è trovato dal 1991 hanno reso necessaria una riforma dell'amministrazione.

Dal 1996, anno in cui Vellerat ha aderito al G., il cant. conta 83 com. (20 com. politici e 63 con lo statuto di commune mixte), riuniti in consorzi per la gestione degli interessi comuni (ospedali, scuole, depurazione). Porrentruy, Delémont e altri dieci villaggi della valle di Delémont hanno ancora il com. patriziale.

Ancorato nella Costituzione, il principio della cooperazione si è tradotto in una partecipazione attiva alle istituzioni e alle conferenze intercant. e ha favorito la conclusione di accordi bilaterali (Québec, Vallonia, Seychelles, Camerun) e l'adesione a organismi transfrontalieri (Comunità di lavoro del Giura, oggi Conferenza transgiurassiana; Assemblea delle regioni d'Europa; Conferenza franco-germano-sviz. del Reno superiore).

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4.2.3 - Educazione e sanità pubblica

Il cant. G. dispone di un sistema scolastico molto ricco e diversificato. Prima del 1991 solo la metà dei ragazzi che uscivano dalle scuole elementari (di quattro anni) accedeva alle secondarie. La riforma realizzata nel 1995 ha portato la durata delle elementari a sei anni e permesso a tutti gli allievi di passare al grado secondario, dove sono divisi in tre livelli. Ad eccezione della scuola agraria (ist. agrario del G. dal 1989) di Courtemelon (com. Courtételle), i centri di formazione postscolastica sono concentrati nelle città di Porrentruy e Delémont. Porrentruy accoglie il liceo cant., una scuola superiore di commercio, l'ist. pedagogico (nato nel 1982 in sostituzione delle magistrali e integrato nel 2001 nell'alta scuola pedagogica Berna-G.-Neuchâtel, HEP-BEJUNE), una scuola professionale commerciale e artigianale e quella di orologeria e microtecnica; Delémont ospita la scuola di cultura generale (fondata nel 1979 e destinata a chi vuole intraprendere una formazione professionale negli ambiti socio-educativi e paramedici), un secondo centro professionale commerciale e artigianale, e la scuola in cure infermieristiche (fondata nel 1988). Delémont è inoltre sede della scuola univ. professionale della Svizzera occidentale (HES-SO, nata nel 1997) e della scuola univ. professionale socio-sanitaria (HES-S2), sorta nel 2002, entrambe raggruppate sotto la sigla HES-SO. L'offerta è completata da istituzioni private, sovvenzionate dallo Stato, quali il collegio di S. Carlo a Porrentruy.

Il servizio sanitario controlla l'esercizio delle professioni mediche e paramediche e organizza l'assistenza sociale e l'offerta di cure o prestazioni mediche del settore pubblico. Il sistema sanitario si basa sui tre ospedali di Delémont, Porrentruy e Saignelégier, sul centro medico-psicologico cant. e sul centro di riabilitazione cardio-vascolare di Le Noirmont, su una decina di case semplici o medicalizzate per anziani, sul servizio di assistenza e di cure a domicilio, e sui centri e laboratori protetti per disabili. Per contenere i costi del sistema ospedaliero, nel 1993 la sua amministrazione è stata demandata a un unico ente di diritto pubblico. La riforma intrapresa per ridurre i costi ha portato alla nascita dell'ospedale multisito del Giura, i cui organi di direzione sono stati creati nel 2003, e alla riduzione dei posti-letto (318 nel 2002 contro i complessivi 613 nel 1990). Nel 2004 il popolo ha accettato il principio secondo cui è lo Stato a doversi assumere tutti i costi della sanità pubblica.

Autrice/Autore: François Kohler / ddo

4.3 - Demografia

La pop. residente nel cant. G. ha conosciuto nell'ultimo quarto del XX sec. un periodo di stagnazione, che le ha comunque permesso di riassorbire il regresso della fine degli anni 1970-80: 67'325 ab. nel 1970, 64'986 nel 1980, 66'233 nel 1990, 68'224 nel 2000. Il distr. di Delémont tra il 1980 e il 2000 ha registrato un tasso di crescita dell'8,5%, e quello delle Franches-Montagnes del 10,6%; il distr. di Porrentruy ha per contro subito una diminuzione del 2%.

Fra il 1980 e il 2000 la pop. cant. è aumentata del 4,8%, pari a un terzo del tasso di crescita medio sviz. (14,5%). La stagnazione e il progressivo invecchiamento della pop. hanno preoccupato le autorità, che nel 2000 hanno lanciato il progetto "G. Paese aperto" con l'obiettivo di raggiungere la quota di 80'000 ab. nel 2020 attraverso l'adozione di misure fiscali, economiche, sociali e culturali; combattuto in particolare dai socialisti, il progetto è stato rifiutato dal popolo nel 2004.

Autrice/Autore: François Kohler / ddo

4.4 - Economia

4.4.1 - L'evoluzione generale

La situazione cant. dell'impiego rispecchia l'evoluzione economica. Il numero dei posti di lavoro è diminuito da 30'000 ca. nel 1970 a 29'000 ca. nel 1980, per poi risalire a 31'446 nel 1985, 32'173 nel 1998 e a 34'451 nel 2001. Nato durante una congiuntura economica particolarmente sfavorevole, il cant. G. si è rapidamente visto confrontato con il problema della disoccupazione, il cui tasso, superiore all'1% del 1982, è passato dall'1,9% del 1990 al 6,6% del 1997, prima di scendere all'1,9% nel 2000 e di tornare a salire al 3,8% nel 2002. Fra il 1980 e il 1996 l'economia giurassiana ha conosciuto una crescita inferiore (75%) a quella del resto della Svizzera (117%). La sua evoluzione è inoltre caratterizzata da un cambiamento nella struttura dell'impiego.

La percentuale di attivi impiegati nel primario è diminuita dal 14,9% (1985) al 12,8% (1998) e all'11,1% (2001), pur restando superiore alla media sviz. (5,7%). Il regresso del secondario, in precedenza settore dominante, è stato costante dal 1985 (45,2%) al 1998 (39,2%) e si è poi arrestato (41% nel 2001). Il terziario, caratterizzato da uno sviluppo molto pronunciato fra il 1985 (39,9%) e il 1998 (48,2%), si è in seguito assestato (47,9% nel 2001). Gli impieghi a tempo pieno restano più numerosi nell'industria che nei servizi; un terzo di questi ultimi è a tempo parziale e per lo più occupato da donne. Il raffronto fra pop. residente attiva e impieghi offerti nel cant. dimostra che la mobilità della manodopera è aumentata. Il numero dei pendolari è cresciuto da 9800 (33%) nel 1980 a ca. 16'200 (49%) nel 2000; di questi ultimi ca. 4000 lavoravano fuori cant., spec. a Basilea e Berna. Quanto alla manodopera estera, nel 2001 occupava quasi 7500 posti di lavoro, fra cui ca. 200 stagionali (perlopiù spagnoli e portoghesi) e 4000 frontalieri (quasi esclusivamente franc.).

Autrice/Autore: François Kohler / ddo

4.4.2 - L'agricoltura

Nel 2001 l'agricoltura giurassiana contava ancora 1174 aziende agricole (1341 nel 1996), di cui l'85% a titolo principale (84% nel 1996), per una superficie agricola utile media di 37 ettari (34 nel 1996), la più elevata in Svizzera. Il settore forniva 3540 impieghi (3814 nel 1996), di cui il 58% (61% nel 1996) a tempo pieno. I campi da foraggio occupavano il 74% (71% nel 1996) dei ca. 40'000 ettari di superficie agricola utile. Le terre coltivate producevano principalmente cereali panificabili, mais da insilare, barbabietole e colza. La superficie dedicata a queste colture è notevolmente aumentata dal 1980. All'inizio del XXI sec. nel cant. vi erano ca. 55'000 bovini (fra cui 20'000 vacche), 13'000 maiali, 6000 pecore e 4500 cavalli. Ad eccezione delle ultime due (con un tasso di crescita superiore al 60%), tutte le altre specie animali sono diminuite dal 1980.

Il mondo agricolo giurassiano si è riorganizzato con la creazione della Camera d'agricoltura del G. (1975) e ha promosso investimenti importanti in alcune aziende, come la cooperativa Centre Ajoie. Beneficia del sostegno dei servizi cant. dell'economia rurale e veterinaria e dell'ist. agrario del G. di Courtemelon. Il servizio delle foreste sorveglia lo sfruttamento di 37'041 ettari di superifici boschive, cioè del 44% del territorio cant. nel 2001 (la percentuale più elevata in Svizzera dopo il 48% del Ticino), di cui il 75% appartiene ai com. e allo Stato.

Autrice/Autore: François Kohler / ddo

4.4.3 - L'industria

L'industria giurassiana, che occupava il 55% degli attivi nel 1975 e il 41% nel 2001, è caratterizzata dal predominio dei rami orologiero e delle macchine e dalla presenza di numerose piccole e medie imprese. Nel 2001 solo 30 stabilimenti (32 nel 1985) su più di 3500 (3200 nel 1985) contavano un numero di collaboratori a tempo pieno superiore a 100. La crisi degli anni 1975-79 ha costretto l'industria giurassiana a un notevole sforzo di ristrutturazione e di diversificazione. Sono così nate numerose piccole aziende meccaniche (tornitura, levigatura, rifinitura) che si sono specializzate nel lavoro in subappalto. Le ristrutturazioni e l'introduzione dei sistemi elettronici e informatici hanno comportato fra il 1991 e il 1995 la perdita del 26% dei posti di lavoro nell'orologeria e nel ramo degli strumenti di precisione, a cui la ripresa degli anni seguenti non ha potuto porre completamente rimedio (8% nel 1995-98, 13% nel 1998-2001). La riduzione del personale nell'industria delle macchine e delle attrezzature (37 stabilimenti nel 1985, 45 nel 1995, 38 nel 2001) è stata compensata dalla metallurgia (97 stabilimenti nel 1985, 154 nel 1995, 166 nel 2001).

Le imprese più importanti del G. - le fabbriche Von Roll di Delémont e Choindez (990 collaboratori nel 1985, 730 nel 2000) e, dal decennio 1990-2000, le fabbriche di tabacco Burrus di Boncourt (oggi British American Tobacco; 600 impiegati nel 1996, 400 nel 2004) e Benteler Automotive di Saint-Ursanne (ex Thécla; 300 nel 2000) - dipendono da centri decisionali esterni al cant.

Autrice/Autore: François Kohler / ddo

4.4.4 - Il settore terziario

L'economia giurassiana si caratterizza per la debolezza del terziario, divenuto comunque il settore più forte (12'548 posti di lavoro nel 1985, 15'957 nel 1995, 16'513 nel 2001). Nel 1975 il commercio, compreso il ramo alberghiero, dava lavoro alla metà degli attivi impiegati nel terziario. La sua importanza relativa è diminuita (35% nel 1995) a seguito dell'ampio sviluppo dei servizi pubblici, in particolare dell'amministrazione, delle scuole, della sanità e dell'assistenza sociale (insieme il 37%). Le banche, le assicurazioni e le fiduciarie (5%), in piena crescita nei primi anni di vita del cant., sono invece regredite a causa delle ristrutturazioni che le hanno colpite. Il turismo ha conosciuto uno sviluppo molto veloce tra il 1979 (86'000 pernottamenti) e il 1990 (113'000), seguito da un regresso molto pronunciato (69'000 nel 1998, 71'000 nel 2002). La clientela è per lo più sviz. (più dell'80%) e di passaggio.

Autrice/Autore: François Kohler / ddo

4.4.5 - Trasporti e comunicazioni

Uno dei maggiori problemi dell'economia giurassiana risiede nel limitato sviluppo dei trasporti e delle comunicazioni, fattore particolarmente sensibile in una regione dai rilievi pronunciati, tormentata e marginalizzata dalle politiche stradali e ferroviarie della Svizzera e della Francia. La volontà del nuovo cant. di disporre di un efficace sistema di trasporto multimodale (ferrovia e strada) nell'anno 2000 si è concretizzata solo in parte. A livello di strade, la creazione del cant. ha notevolmente accelerato la realizzazione dell'autostrada A16 (Transgiurassiana), approvata con una larga maggioranza nella votazione popolare cant. del marzo del 1982. I lavori non sono però avanzati come previsto: solo il troncone Delémont-Porrentruy è aperto dal novembre del 1998. Il completamento della Trangiurassiana fra Boncourt e Bienne, previsto inizialmente per il 2008, è stato posticipato a non prima del 2015. Quanto alla ferrovia, il progetto di collegamento delle Ferrovie del Giura a Delémont è stato respinto dalla pop. cant. nel 1992. Inoltre, le misure di risparmio delle FFS e della Posta, così come la soppressione della linea Delle-Belfort da parte della Soc. nazionale delle ferrovie franc. (SNCF), hanno rimesso in discussione i progetti di ripresa e sviluppo della rete ferroviaria giurassiana e il raccordo con i treni a grande velocità (TGV). L'Ass. interlinea TGV Belfort-Bienne, nata nel 2001, si occupa della manutenzione delle infrastrutture e di far riaprire la linea nella prospettiva della costruzione del ramo orientale del collegamento TGV Reno-Rodano.

Autrice/Autore: François Kohler / ddo

4.4.6 - Organizzazioni professionali e politica economica

I partner sociali non hanno atteso la nascita del cant. per adattare le proprie org. alla nuova realtà politica. Le sezioni giurassiane affiliate all'Unione sindacale sviz. hanno costituito nel 1975 l'Unione sindacale giurassiana, che allora riuniva ca. 9000 membri per lo più provenienti dalla Federazione sviz. dei lavoratori metallurgici e orologiai (FLMO). L'Ass. padronale giurassiana si è organizzata nel 1976; divenuta Ass. giurassiana del commercio e dell'industria, nel 1979 ha creato la Camera di commercio e dell'industria, dotata di un segretariato permanente, con l'obiettivo di difendere gli interessi di ca. 300 imprese in materia di politica economica e sociale.

L'Ass. per lo sviluppo economico del distr. di Porrentruy, sorta nel 1973, e quelle per i distr. di Delémont e delle Franches-Montagnes puntano alla promozione economica regionale, in particolare ad attirare imprese straniere. L'Ass. regionale G. è invece stata fondata nel 1975 dai com. nel quadro della legge sugli investimenti nelle regioni di montagna. La promozione dell'economia cant. è anche demandata al delegato allo sviluppo economico e alla Soc. per lo sviluppo dell'economia giurassiana, voluta nel 1979 dalle sei banche con filiali nel cant.

Autrice/Autore: François Kohler / ddo

4.5 - Cultura e religione

4.5.1 - Protezione del patrimonio e vita culturale

Archivi, biblioteche, protezione dei beni culturali, monumenti storici e archeologia rientrano nella sfera di competenza dell'ufficio della cultura (fino al 2002 ufficio del patrimonio storico), con sede a Porrentruy. Dal 1984 l'archivio dell'antico principato vescovile di Basilea, ubicato a Porrentruy, è amministrato da una fondazione retta dai cant. Berna e G., cui nel 1997 si è aggiunto Basilea Campagna a seguito dell'aggregazione del Laufental. La conservazione degli oggetti è delegata in primo luogo ai musei, fra cui il Museo giurassiano d'arte e storia di Delémont.

Il sostegno e l'incentivazione ad artisti e soc., numerose e assai varie, competono al delegato agli affari culturali. L'incarico, esercitato in origine a tempo pieno, è stato assunto dal capo dell'ufficio del patrimonio storico nel 1997; i problemi con cui sono state confrontate le ass. a seguito di questo passaggio hanno spinto le autorità cant. a ripristinare la funzione nel 2003.

Nel 1993 Le Pays di Porrentruy e Le Démocrate di Delémont si sono uniti ne Le Quotidien jurassien, la cui tiratura nel 2004 ha superato le 25'000 copie. Fréquence Jura, creata nel 1984, è una delle radio regionali più ascoltate in Svizzera.

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4.5.2 - Le Chiese

La Chiesa catt.-romana e la Chiesa rif. evangelica, così come le loro parrocchie, sono riconosciute come collettività di diritto pubblico dalla Costituzione cant. Esse si organizzano in maniera autonoma sulla base di una Costituzione ecclesiastica sottomessa all'approvazione del governo cant. La Collettività ecclesiastica cant. catt.-romana, che fa parte della diocesi di Basilea, conta 63 parrocchie, i cui membri nel 2000 costituivano il 75% della pop. Il vescovo di Basilea è rappresentato nel G. da un vicario episcopale; il cant. ha il diritto di avere un canonico non residente nel capitolo cattedrale di Soletta. La Chiesa rif. evangelica è inserita nell'Unione sinodale Berna-G.; le sue tre parrocchie riunivano nel 2000 il 10,7% della pop. Gli ab. che nel 2000 professavano un'altra fede o si dichiaravano senza confessione erano il 6,5%.

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4.6 - Vita politica

Le elezioni al parlamento cant. tra il 1978 e il 2006 hanno evidenziato la stabilità dei rapporti di forza esistenti fra quattro grandi partiti - partito democratico cristiano (PDC), partito liberale radicale (PLR), partito socialista (PSJ) e partito cristiano-sociale indipendente (PCSI) - e tre formazioni minori - Unione democratica di centro (UDC), partito operaio popolare (POP) e Combat socialiste, movimento della sinistra ecologista fondato nel 1981. I Verdi sono entrati in parlamento nel 2006.

Le elezioni dell'esecutivo hanno per contro avuto risultati più contrastati. La prima è stata caratterizzata dalla presenza di una coalizione autonomista - formata da PDC, PSJ, PCSI e partito radicale riformista (PRR) sotto l'egida del RJ - che si schierò contro il PLR. Nel 1978, così come nel 1982, la coalizione è riuscita a ottenere tutti i seggi (due PDC, un PSJ, un PCSI e un PRR); nel 1986 invece, il RJ non ha potuto impedire che il seggio lasciato libero dal PRR finisse al PLR. I ministri in carica sono stati rieletti nel 1990, ma tre anni più tardi, in occasione di elezioni parziali, un candidato di Combat socialiste e un dissidente del PDC sono riusciti a occupare i seggi socialista e radicale. I risultati del 1994 hanno prodotto una formula (tre PDC, un PLR, un PSJ), che si è ripetuta nel 1998. Nel 2002 il PSJ ha guadagnato una seconda poltrona, mentre il PCSI ne ha ottenuta una ai danni dei radicali (due PDC, due PSJ, un PCSI). Nel 2006 il PLR ha recuperato il suo seggio a scapito dei socialisti (due PDC, un PSJ, un PCSI, un PLR).

La deputazione cant. alle Camere fed. (due Consiglieri nazionali, due Consiglieri agli Stati) viene eletta in base al sistema proporzionale. Grazie alla propria forza elettorale, il PDC dispone di un seggio sicuro in entrambe le Camere, mentre socialisti e radicali si contendono aspramente il secondo. Dalla nascita del cant., il sistema politico ha subito un'evoluzione. I partiti e i gruppi di interesse, dapprima relegati in secondo piano dalla questione giurassiana e dalla tutela del RJ, hanno presto avuto un ruolo essenziale nella gestione del nuovo Stato. I risultati delle votazioni fed. conferiscono al G. l'immagine di un cant. progressista e anticonformista: contrariamente alla maggioranza del popolo e dei cant. sviz. ha infatti accettato l'adesione allo Spazio economico europeo (1992) e l'assicurazione maternità (1999) e ha rifiutato di diminuire le prestazioni dell'assicurazione contro la disoccupazione (2002).

Le elezioni al Consiglio nazionale, dal 1979 al 2003
 1979198319871991199519992003
PPD1 11111
PRD 111   
PS 1  111
Altri1a      
Totale2222222

a Liste d'unité jurassienne et populaire.

Fonti:UST

Le elezioni del Parlamento giurassiano, dal 1978 al 2002
 1978198219861990199419982002
PRD14161615151412
PPD21202221221920
PS11111112121515
PCS8888888
UDC1111112
POP211  11
Combat socialiste 113222
Altri32     
Totale60606060606060

Fonti:UST; Cancelleria di Stato

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4.7 - Da uno "Stato in lotta" all'Assemblea intergiurassiana

La creazione del nuovo Stato non ha regolato definitivamente la questione giurassiana. Nei territori giurassiani rimasti bernesi il movimento autonomista ha proseguito la lotta con il sostegno dello Stato giurassiano, ufficialmente favorevole alla riunificazione. Tuttavia dalla nascita del cant., governo e RJ hanno avuto divergenze sulle strategie da seguire per raggiungere tale scopo. Il governo sosteneva la necessità di integrarsi nel sistema politico sviz. e di cercare il dialogo con la Conf., mentre il RJ, guidato da Roland Béguelin, voleva instaurare uno "Stato in lotta". Sotto la pressione del RJ, l'esecutivo giurassiano ha annullato la manifestazione prevista l'11.3.1979 a Delémont per festeggiare la nascita del nuovo cant. alla presenza delle autorità fed. e cant. L'avvenimento ha segnato una cesura. Lacerato da una violenta crisi interna negli anni seguenti, il RJ non ha potuto impedire la decisione delle autorità cant. di partecipare a CH 91, in commemorazione dei 700 anni della Conf. È riuscito comunque a ottenere da parte dell'esecutivo e del parlamento il versamento di 300'000 frs. a una fondazione per la riunificazione. Elaborata su iniziativa del RJ, la legge cant. sull'unità politica del G. è stata adottata dal popolo nel settembre del 1992, nonostante un preavviso negativo del Tribunale fed. Il Consiglio di Stato bernese ha giudicato questa decisione contraria al dialogo che era stato avviato nel marzo del 1992 con la creazione della commissione consultiva (nota anche con il nome del suo pres., l'ex Consigliere nazionale Sigmund Widmer) del Consiglio fed., di cui ha sollecitato l'intervento.

Il rapporto Widmer dell'aprile 1993 ha preconizzato una soluzione della questione giurassiana attraverso la creazione in due tappe di un nuovo cant., costituito dal G. e dall'attuale G. bernese. Negoziati bilaterali intavolati sotto l'egida del Consiglio fed. si sono conclusi con la firma di un accordo tripartito (Conf.-G.-Berna) il 25.3.1994 e la creazione dell'Assemblea intergiurassiana (AIG).

L'AIG è organizzata in sei commissioni (istituzioni, istruzione e formazione, economia, sanità pubblica e affari sociali, trasporti, comunicazioni e pianificazione, cultura). Le sue delibere sono preparate da un ufficio. Le decisioni, che devono essere sostenute dalla maggioranza sia della delegazione bernese sia di quella giurassiana, hanno assunto la forma di risoluzioni; indirizzate ai due governi cant., queste ultime invitano di solito gli esecutivi alla concertazione, alla cooperazione intercant. e alla realizzazione delle stesse misure nell'insieme del G. La risoluzione numero 44 del 20.12.2000 è, da un punto di vista politico, la più importante per la soluzione della questione giurassiana: propone agli esecutivi cant. un processo in due tappe (creazione di strumenti di cooperazione e successiva collaborazione intergiurassiana), che gli stessi governi avrebbero dovuto iniziare a realizzare entro un limite di tempo che nel 2004 era già stato superato.

Entrato in vigore l'1.1.2006, lo statuto particolare del G. bernese non ha risposto alle aspettative di "ampia autonomia" espresse in particolare dal Groupe avenir. I membri del Mouvement autonomiste jurassien, nato nel 1994 dalla fusione fra RJ e Unité jurassienne, lo hanno rifiutato. I dibattiti sull'iniziativa "Un solo G.", lanciata nel 2002 e approvata dal parlamento giurassiano nel 2004 contro il parere del governo, rischiano di ricreare la situazione di tensione precedente la creazione dell'AIG.

Autrice/Autore: François Kohler / ddo

Riferimenti bibliografici

Archivi
– AAEB
– Archivio dipartimentale dell'Haut-Rhin, Colmar
– ARCJ
– BiCJ
– Generallandesarchiv, Karlsruhe
– Museo dell'Hôtel-Dieu, Porrentruy
– Museo giurassiano d'arte e di storia, Delémont
– StABE
– StABL
– StABS
Fonti
Bibliografia

Autrice/Autore: François Kohler