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Uri

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Uno dei quattro Paesi forestali, cant. della vecchia Conf. forse già nel 1291 o 1309, sicuramente dal 1315. Parte del cant. Waldstätten durante l'Elvetica (1798-1801/03), dal 1803 è un cant. della Conf. È denominato ufficialmente Cant. U. (Kanton U.); ted., franc., rom.: U. La lingua ufficiale è il ted.; capoluogo del cant. è Altdorf.

Nel pieno e tardo ME, U. comprendeva la valle della Reuss dal lago di U. (ramo sudorientale del lago dei Quattro Cantoni) fino alla gola della Schöllenen, il dorso montuoso a ovest del lago di U. e diverse valli laterali, la valle dello Schächen e il Maderanertal a est della Reuss e, a ovest di quest'ultima, le valli di Erstfeld, Meien e Göschenen. Nel XV sec. U. acquisì la Leventina, suo Paese soggetto fino al 1798, e concluse un patto di comborghesia con la valle d' Orsera, divenendo uno "Stato dei passi" che controllava il versante settentrionale e meridionale del passo del San Gottardo. I numerosi collegamenti interalpini lungo la direttrice est-ovest (passo della Surenen, passo del Susten, passo della Furka, Klausen, passo dell' Oberalp) ebbero invece un'importanza minore.

All'inizio del XXI sec. il cant. alpino comprendeva 20 com., notevolmente diversi tra loro per altitudine, topografia e clima (spec. per l'esposizione al favonio). La redditività del suolo era eterogenea. Solo poco meno della metà della superficie totale, pari a 1076,4 km2, era produttiva; di questa metà l'80% poteva essere sfruttato solo in maniera estensiva come pascolo.

Superficie (2011)1 076,4 km² 
Foresta/Superficie boscata196,3 km²18,2%
Superficie agricola utile262,9 km²24,4%
Superficie con insediamenti18,3 km²1,7%
Superficie improduttiva598,9 km²55,6%

Struttura demografica ed economica
Anno 18501880a1900195019702000
Abitanti 14 50523 74419 70028 55634 09134 777
Percentuale rispetto alla popolazione totale svizzera0,6%0,8%0,6%0,6%0,5%0,5%
Lingua       
tedesco  18 02418 68527 63931 54632 518
italiano  5 3139476931 900462
francese  282241209767
romancio  23389114251
altre  526134061 679
Religione, confessione       
cattolicib 14 49323 14918 92426 43931 73229 846
protestanti 125247732 0732 2362 074
cattolico-cristiani    201022
altri  213241132 835
di cui della comunità ebraica 71007
di cui delle comunità islamiche     64683
di cui senza confessionec     31818
Nazionalità       
svizzeri 14 46517 37618 26727 74331 39331 706
stranieri 406 3681 4338132 6983 071
Anno  19051939196519952005
Occupati nel cantonesettore primario 6 3115 9391 7602 220d1 821
 settore secondario 2 0173 4556 6706 2245 121
 settore terziario 3 1992 8434 9718 7468 717
Anno  19651975198519952005
Percentuale rispetto al reddito nazionale svizzero 0,4%0,4%0,4%0,4%0,4%

a Abitanti e nazionalità: popolazione residente; lingua e religione: popolazione "presente".

b Compresi i cattolico-cristiani nel 1880 e nel 1900; dal 1950 cattolico-romani.

c Non appartenenti ad alcuna confessione o altra comunità religiosa.

d Censimento delle aziende agricole 1996.

Fonti:HistStat; censimenti federali; UST

1 - Dalla Preistoria all'alto Medioevo

1.1 - Preistoria e Protostoria

Le più antiche tracce antropiche rinvenute fino all'inizio del XXI sec. - estrazione e lavorazione di cristalli di rocca a Rossplatten (com. Hospental); punta di freccia in selce nel Gotthardmätteli (com. Hospental) a oltre 1500 m - risalgono al 2200 a.C. Sono ascrivibili all'età del Bronzo i corredi funerari di Bürglen, probabilmente quelli nella Jagdmatt (1300-900 a.C.) e vari reperti sparsi. Le prime vestigia di insediamenti, databili al Bronzo medio (1400-1200 a.C.), sono state scoperte ad Amsteg sulla collina del Flüeli. Quest'area, situata in una posizione protetta all'imbocco del Maderanertal e quindi lungo l'itinerario che portava nella valle della Reuss attraverso il Chrüzlipass, nelle vicinanze presentava giacimenti di cristallo, rame e ferro e fu abitata anche durante l'età del Ferro (500-450 a.C.). Reperti in ceramica testimoniano contatti di Amsteg con l'Altopiano e con l'insediamento sul Padnal a Savognin durante l'età del Bronzo e collegamenti con i territori sudalpini (Quinto) e la valle del Reno alpino nell'età del Ferro. Anche il tesoro aureo celtico di Erstfeld, di rilevanza europea, indica una presenza antropica nelle Alpi centrali nel IV sec. a.C.; attualmente viene perlopiù interpretato come dono votivo per una divinità montana. Il ritrovamento di utensili di ferro del II sec. a.C. sopra Altdorf e alcuni toponimi (Silenen, Surenen ecc.) rinviano alla presenza di una pop. preromana. I Leponti, anche se forse non colonizzarono ancora la valle d'Orsera, probabilmente la sfruttarono in maniera estensiva in una forma o in un'altra.

Autrice/Autore: Pascal Stadler / mku

1.2 - Epoca galloromana

I pochi reperti sparsi (soprattutto monete, frammenti di ceramica del 50-150 d.C. a Schattdorf) non forniscono indicazioni precise sulla situazione insediativa in epoca romana. Le denominazioni di località, terreni agricoli e vallate suggeriscono un'influenza galloromana per gli insediamenti lacustri, mentre i territori situati più a monte della Reuss - spec. i versanti urani del passo dell'Oberalp e del Chrüzlipass - denotano piuttosto origini retiche. Insieme alla Rezia e al Vallese, all'inizio dell'epoca imperiale verosimilmente l'intero territorio cant. (ma forse solo la valle d'Orsera) faceva parte di un'unica circoscrizione amministrativa sottoposta a un prefetto. Più tardi si trovò sulla linea di confine tra le province Raetia e Germania Superior, il cui tracciato esatto nella zona alpina non può più essere ricostruito. Dato che più tardi la Schöllenen segnò la frontiera tra le diocesi di Coira e Costanza, è tuttavia verosimile che già in epoca romana la gola costituisse un confine amministrativo. Probabilmente il passo del San Gottardo era conosciuto, ma assumeva un ruolo secondario, poiché non figurava negli itinerari romani e fino all'inizio del XXI sec. non si sono trovate tracce archeologiche di infrastrutture viarie quali strade e stazioni di sosta (mansiones) né nel nucleo originario del cant. né nella valle d'Orsera. Dopo la fine della dominazione romana nelle Alpi centrali, l'Unterland urano si orientò verosimilmente verso nord, mentre la valle d'Orsera fece parte delle entità statali succedute alla provincia Raetia prima.

Autrice/Autore: Pascal Stadler / mku

1.3 - Alto Medioevo

La colonizzazione alemanna di U. avvenne dal VII sec. nel quadro dell'Impero dei Franchi. La Svizzera centrale apparteneva al ducato di Alemannia (istituito dai Merovingi) nel regno di Austrasia, i cui duchi fino al secondo quarto dell'VIII sec. beneficiarono di una relativa autonomia. La diffusione di denominazioni con la desinenza -ingen risalenti al VII-X sec. interessò l'intero territorio cant. fino a Wassen. La coesistenza di toponimi lat. e ted. lascia presupporre una convivenza pacifica tra pop. romanizzate e Alemanni. La tomba alemanna nella chiesa di S. Martino ad Altdorf (660-680) testimonia il ruolo guida in ambito politico ed ecclesiastico assunto da questa pop. nella valle della Reuss. La condanna di Heddo, abate di Reichenau filofranco, all'esilio a U. nel 732 - in questo contesto compare la prima volta il nome U. - denota l'irrilevanza geopolitica dei territori della Svizzera centrale. Anche il fatto che la Schöllenen si affermò come confine tra le diocesi di Costanza (fondata attorno al 600) e Coira testimonia la marginalità della valle della Reuss nell'alto ME. Nella valle dall'VIII sec. i sovrani franchi disponevano di estesi possedimenti regi, probabilmente requisiti agli Alemanni. Le loro competenze giur. nella prima metà del IX sec. furono probabilmente esercitate da uno iudex publicus o da un comes, come emerge da un documento dell'853 con cui Ludovico il Germanico, sovrano del regno franco orientale, donò i suoi beni e diritti signorili nel pagellus Uroniae al Fraumünster. Non è chiaro se l'intera valle passò al convento zurighese, dato che non si può escludere che nel IX sec. a U. esistessero uomini liberi con proprietà allodiali o che altri signori laici o ecclesiastici oltre al monarca detenessero beni nella regione. I diritti signorili del monastero erano esercitati da un avogadro (advocatus), che assumeva anche i compiti, non meglio conosciuti, di giudice risp. conte. Nell'853 il re donò al Fraumünster anche le sue chiese (oltre a quelle a Silenen e Bürglen, documentate nell'857, presumibilmente anche quella di Altdorf, attestata sul piano archeologico).

Anche nell'alto ME ab. della Leventina probabilmente caricarono con bestiame la valle d'Orsera. Quest'ultima, forse appartenuta al convento di Disentis già dalla sua fondazione e sottoposta alla diocesi di Coira, al più tardi nel X sec. fu colonizzata da servi ecclesiastici rom.

Autrice/Autore: Pascal Stadler / mku

2 - Autorità, politica e istituzioni dai secoli centrali del Medioevo alla fine del XVIII secolo

2.1 - Strutture signorili fino all'inizio del tardo Medioevo

In assenza di fonti, è difficile ricostruire le strutture signorili e gli assetti proprietari nei sec. centrali del ME, che quindi devono in parte essere dedotti dalla situazione esistente nel tardo ME. La più antica signoria fondiaria era quella del Fraumünster, i cui possedimenti nel XIV sec. comprendevano ca. 80 poderi e 160 beni di dimensioni inferiori. Dal XIII sec. l'amministrazione delle proprietà fondiarie fu affidata a giurisdizioni (Meierämter) che coincidevano con le tre parrocchie del cant. (Bürglen, Altdorf e Silenen). I maiores, appartenenti alla nobiltà ministeriale locale, costituivano il gruppo emergente dell'epoca ed ebbero un importante ruolo nella storia urana fino alla seconda metà del XIV sec.

A U. nel XII sec. le varie fam. von Rapperswil detenevano ampie proprietà, cedute dopo il 1227 e nel 1290 al convento cistercense di Wettingen, i cui centri amministrativi furono le torri a Schattdorf e Göschenen. Le cistercensi e i cistercensi di Rathausen, Frauenthal e Kappel e la casa dell'ordine di S. Lazzaro a Seedorf possedevano beni acquistati od ottenuti in dono da fam. della piccola nobiltà. Il casato nobile dei von Attinghausen disponeva di averi sul lago dei Quattro cant., nella piana della Reuss e nell'Oberland, di propri servi nonché di possedimenti e servi appartenenti al Fraumünster e al convento di Wettingen (o almeno rivendicati da quest'ultimo). Non vi sono tracce sulle forme concrete assunte dall'esercizio del loro potere. Dal 1336 la fam. detenne il dazio imperiale di Flüelen. Allodi contadini sono attestati a U. dal XIII sec. La signoria fondiaria sulla valle d'Orsera apparteneva al convento di Disentis.

Il Fraumünster di Zurigo era sottoposto a un balivo imperiale, che a U. governava sui non liberi come sui liberi. Tale carica fu esercitata dai duchi di Svevia (ca. 920-976), dai von Lenzburg (ca. 976-1173), dai von Zähringen (1173-1218) e poi, dopo l'estinzione di questi ultimi, dagli Asburgo. La valle d'Orsera sottostava all'avogadro dell'abbazia di Disentis. Nel 1239/40 l'imperatore Federico II istituì un baliaggio imperiale anche nella valle d'Orsera, che affidò al conte Rudolf von Rapperswil. In seguito all'estinzione di questo casato in linea maschile nel 1283, il baliaggio imperiale passò agli Asburgo.

Autrice/Autore: Hans Stadler / mku

2.2 - La nascita del Paese di Uri e le origini della Confederazione

Nel XIII sec. i mutamenti sociali ed economici conobbero un'accelerazione. I conventi intensificarono il loro dominio, introdussero nuove forme di sfruttamento dei pascoli, fondarono aziende specializzate nell'economia lattiera (Schweighöfe) e favorirono le élite contadine, che poi entrarono in possesso di queste aziende. Inoltre si sviluppò una serie di forme organizzative protostatali. L'affermazione del potere signorile (che si traduceva in un maggiore controllo da parte di quest'ultimo delle forme di protezione e dell'uso della forza) e il consolidamento dei vari organismi comunitari locali nel XIII e fino alla metà del XIV sec. andarono di pari passo. Parallelamente, grazie alle migliorie apportate all'itinerario del San Gottardo, U. si trasformò da area marginale in una zona di transito, ciò che incentivò lo sviluppo di nuove attività economiche e la moltiplicazione dei rapporti sovraregionali di natura economica ma anche politica. Gli affittuari dei ceti superiori iniziarono a finanziare lo sfruttamento dei pascoli con capitali provenienti dalle città.

In numerosi negozi giur. ab. di U. compaiono come collettività, come ad esempio già nel 955 (fissazione per iscritto dei diritti di decima; nos inhabitantes Uroniam), nel 1196 (conflitto con Glarona sullo sfruttamento degli alpeggi), dal 1273 (disputa sui pascoli sul passo della Surenen; homines universi vallis Uranie) e nel 1348-58 (regolamentazione dei confini con Svitto; die lantluit gemeinlich ze Ure). In base a un documento di cui è tramandata una copia realizzata da Aegidius Tschudi, la cui autenticità è in parte messa in dubbio dagli studi più recenti, re Enrico (VII), figlio dell'imperatore Federico II, concesse l'immediatezza imperiale agli ab. di U., riscattatisi dal dominio del conte Rodolfo II d'Asburgo, e promise loro di mantenerli anche in futuro sotto l'autorità diretta dell'Impero. In cambio gli Urani dovettero pagare un'imposta. Nel 1243 è menz. il sigillo della valle di U. con la testa di toro. Gli Ammänner (ministri) del XIII e dell'inizio del XIV sec. erano anche delegati del re. Non si sa da chi e come venissero insediati. Probabilmente essi costituivano i giudici supremi del baliaggio imperiale; nel XIII sec. le udienze verosimilmente si svolgevano presso il tiglio del giudizio ad Altdorf. Durante la faida degli Izzeli-Gruoba (1257-58) nel Grande interregno, la giurisdizione fu assicurata dal conte Rodolfo IV d'Asburgo.

Per garantire la pace tramite il consolidamento della loro autorità, già nel 1291 o nel 1309 gli homines vallis uraniae conclusero un'alleanza a tempo indeterminato con Svitto e Untervaldo. Alla fine del 1291, U., Svitto e Zurigo conclusero un patto triennale di mutua assistenza in caso di guerra. Nel 1309 re Enrico VII riunì U., Svitto e Untervaldo nel baliaggio imperiale dei Paesi forestali, affidato al conte Werner von Homberg. Diverse furono le motivazioni che spinsero le parti in causa a partecipare alla guerra del Morgarten (secondo le cronache più antiche, posteriori al 1340 ca., gli Urani parteciparono alla battaglia). Gli Asburgo probabilmente si batterono con Werner von Homberg per l'eredità dei von Rapperswil, con Svitto per il possesso di pascoli (rivendicati anche da Einsiedeln) e per imporre sul trono Federico il Bello contro l'antiré Ludovico il Bavaro, sostenuto da U. Dopo la battaglia del 1315, gli ab. di U. rinnovarono il patto con Untervaldo e Svitto, promotore dell'alleanza. L'accordo del 1315 garantì la pace territoriale nei tre cant. e i diritti signorili su persone e terre; questi ultimi sarebbero però decaduti in caso di attacco dei signori contro i cant. alleati. Diverse carte di franchigia concesse a U. dai sovrani Enrico VII e del suo successore Ludovico il Bavaro (1316) sono tramandate solo indirettamente, per cui la loro rilevanza viene messa in dubbio; incontestato è invece il valore delle missive - che costituivano una novità - con cui nel 1327/28 Ludovico confermò collettivamente i privilegi di U., Svitto e Untervaldo. Nel 1327 Zurigo e Berna accolsero U., Svitto e Untervaldo, riconosciuti come interlocutori dalle città imperiali, nella Lega delle città renane. U. partecipò a tutti gli accordi successivi al 1315 che entro il 1513 portarono alla nascita della Conf. dei 13 cant.

Questa evoluzione attesta l'esistenza di un organismo collettivo urano dal XIII sec.: non è però chiaro se si trattasse di una comunità di valle che traeva le sue origini da un ente per lo sfruttamento dei beni comuni o di una comunità dipendente dall'autorità signorile. Un'organizzazione com. consolidata - simile a quelle che stavano sorgendo anche in altre aree dell'Impero - non rappresentava affatto una premessa indispensabile per il patto del 1291 (o 1309), come sostenuto invece dagli studi più datati. L'alleanza tra i tre cant. della Svizzera centrale fu anche dovuta al fatto che questi ultimi erano stati riuniti in un baliaggio imperiale dall'autorità sovrana. Dopo la perdita di influenza politica di Werner von Homberg, insieme ai suoi partner U. iniziò a condurre una politica di alleanze autonoma con i sovrani e le città imperiali.

Nel XIV sec. l'istituzionalizzazione degli organismi com. a U. progredì rapidamente. Questo processo, che va distinto dalla conquista dell'autonomia in materia di alleanze appena cit., non deve essere interpretato come l'affrancamento dal potere signorile, ma come avvento di un nuovo ordine sorretto da una nuova élite, che si sostituì a quella dei sec. centrali del ME. Presto tra le competenze degli Ammänner rientrarono anche le questioni legate ai beni comuni. Negli affari politici e giur., il Landamano fu affiancato e sostenuto da vari membri stimati della comunità. Il controllo della forza e delle risorse economiche si concentrò nelle mani di questo nuovo ceto dirigente, di cui faceva parte tra l'altro il casato nobiliare dei von Attinghausen, varie fam. ministeriali, i Meier von Erstfeld e i Meier von Silenen, maiores del Fraumünster, ma anche fam. contadine che si erano arricchite. Tale evoluzione pacificò la società e assicurò la certezza del diritto.

Nella seconda metà del XIV sec. la struttura istituzionale urana - Landsgemeinde, Landamano, suddivisione del Paese in dieci circoscrizioni elettorali (Genossamen), Consiglio dei Sessanta, tribunale dei Quindici - appare ormai completamente formata. Dopo il 1360 il Paese di U. rilevò gradualmente il dazio imperiale di Flüelen, che in seguito rappresentò la principale fonte di entrate per le autorità cant. Nel 1359 riscattò i diritti dei conventi di Wettingen, Kappel, Rathausen e Frauenthal, nel 1426-28 quelli del Fraumünster. Da allora alle comunità parrocchiali spettò la gestione degli edifici sacri e l'elezione del parroco; di norma la badessa del Fraumünster poi lo confermava e lo presentava al vescovo per la nomina. Amministratori parrocchiali si sostituirono ai maiores conventuali. La fam. von Attinghausen, che ricoprì la carica di Landamano dal 1294 al 1358/59, si estinse poco più tardi. Il suo potere passò a ministeriali del Fraumünster, a cui dal 1374 subentrarono facoltose fam. di grandi contadini e commercianti. Nel 1389 re Venceslao confermò a U. il possesso del dazio imperiale e i diritti di alta giustizia, già nel 1382 conferiti anche alla valle d'Orsera.

Autrice/Autore: Hans Stadler / mku

2.3 - Il territorio urano nel tardo Medioevo e in epoca moderna

Già nei sec. centrali del ME gli Urani avevano esteso i loro alpeggi oltre la sommità dei passi del Klausen e della Surenen, ciò che portò a lunghi conflitti con Glarona e il convento di Engelberg. Sul Klausen i confini furono stabiliti definitivamente nel 1196, sulla Surenen solo nel 1513. Nel XIV sec. gli alpeggi furono ampliati anche a scapito di Svitto e della Leventina.

Obiettivo centrale della politica territoriale urana nel tardo ME fu il controllo dell'itinerario del San Gottardo fino in Lombardia (Campagne transalpine). Nel 1403 U. e Obvaldo stipularono un trattato di protezione con la Leventina, che sfociò in un conflitto con Milano. Nel 1410 U. concluse un patto di comborghesia con la valle d'Orsera. Tale accordo, che privilegiò U. rispetto a quest'ultima, fu all'origine delle riserve nutrite dagli ab. della valle d'Orsera nei confronti del loro più potente vicino, che fece valere la sua autorità con sempre maggiore fermezza. Con la partecipazione di U., nel 1410-18 anche la val d' Ossola divenne un baliaggio comune della Conf. (Baliaggi italiani). La sconfitta nella battaglia di Arbedo (1422) per qualche decennio arrestò l'espansione urana e conf. verso sud. U. riacquistò la Leventina, tornata temporaneamente sotto il dominio milanese, nel 1439/41, ma solo la vittoria nella battaglia di Giornico (1478) risp. la pace con Milano (1480) garantì il controllo a lungo termine della valle sudalpina e permise alla Conf., sotto la direzione di U., un'ulteriore espansione fino nel Sottoceneri. Nel 1487 anche il capitolo del duomo di Milano cedette i suoi diritti sulla Leventina, che conservò i suoi vecchi ordinamenti e i suoi statuti. Insofferenti nei confronti del dominio dei duchi milanesi, i Leventinesi accettarono in larga misura la sottomissione a U., che designava il balivo; solo raramente si verificarono tensioni. I Leventinesi parteciparono alle campagne transalpine al fianco di U. fornendo contingenti militari e finanziamenti. Solo dopo la rivolta della Leventina del 1755 U. abolì la maggior parte dei diritti e delle consuetudini del baliaggio.

Dal 1503 U. deteneva i baliaggi di Blenio, Riviera e Bellinzona insieme a Svitto e Nidvaldo e partecipava all'amministrazione della maggior parte dei baliaggi comuni (Baden 1441-1712; Turgovia 1460-1798; Sargans 1482-1798; Rheintal 1491-1798; Locarno, Vallemaggia, Lugano e Mendrisio 1512-1798; Freie Ämter 1532-1712 risp. Freie Ämter superiori 1712-98). Nel 1464-1712 U. figurò inoltre tra i cant. protettori di Rapperswil. Dato che non fu possibile tenere sotto controllo la venalità degli uffici, si tentò, con una tassa introdotta nel 1646 a carico dei futuri detentori di funzioni pubbliche, di far confluire questo denaro nelle casse dello Stato.

Autrice/Autore: Hans Stadler / mku

2.4 - Formazione dello Stato, governo e amministrazione nell'ancien régime

2.4.1 - Organismi cantonali

Le principali fonti per la struttura istituzionale di U. sono la raccolta degli statuti (Satzungsbuch) e il Codice cant. (Landbuch). La raccolta degli statuti fu allestita nella seconda metà del XVI sec., mentre il Codice cant., attestato la prima volta nel 1525, venne redatto ex novo dopo il 1600. Poiché entrambi i testi contengono norme antecedenti al 1500, appare legittimo presupporre che essi riflettano anche la situazione del XV sec.

L'autorità suprema del Paese di U. era la Landsgemeinde (attestata la prima volta come Gemainde zu Ura in un documento originale del 1329), a cui partecipavano tutti i cittadini di sesso maschile che avevano compiuto il quattordicesimo anno di età. L'assemblea eleggeva le più alte cariche, quattro giudici (Ammannrichter) del tribunale dei Quindici, i membri del tribunale dei Sette, gli inviati, i balivi e la maggior parte dei funzionari. Aveva competenze legislative e, in origine, fungeva anche da tribunale; a essa spettava inoltre di decidere sulle questioni amministrative, la gestione dei beni comuni, la guerra e la pace e l'ammissione di nuovi cittadini. La Landsgemeinde si riuniva ogni anno la prima domenica di maggio a Bötzlingen an der Gand (com. Schattdorf). Il cerimoniale, sempre uguale, prevedeva la sfilata, lo schieramento e il disbrigo dei vari oggetti in discussione. Le sedute iniziavano con i partecipanti in ginocchio, che invocavano Dio nelle loro preghiere e prestavano giuramento collettivamente. Gli affari inevasi venivano rinviati all'assemblea supplementare (Nachgemeinde) e a quella dell'Ascensione (Auffahrtsgemeinde). Landsgemeinde straordinarie potevano essere convocate a seconda delle esigenze in qualsiasi località. Le questioni meno importanti erano anche trattate nelle riunioni "dei Consigli e dei cittadini" (Räte und Landleute). Pure il diritto di presentare mozioni che dovevano essere sostenute da sette persone di sette fam. diverse (Siebengeschlechtsbegehren) risaliva probabilmente al tardo ME.

Il Consiglio (Landrat), attestato dal 1373, era composto da 60 membri, i cosiddetti Sessanta (Sechzger), che si riunivano in via ordinaria quattro volte all'anno; ognuna delle dieci Genossamen eleggeva sei rappresentanti. Ne facevano parte, con diritto di voto, anche i magistrati supremi (Vorgesetzte Herren) e gli ex Landamani. Entro il XVIII sec., questo consesso fu affiancato da altri Consigli. Il doppio e il triplo Consiglio, in cui ogni Consigliere si faceva accompagnare da uno o due uomini onorevoli, venivano convocati per affari particolarmente importanti. Il Consiglio settimanale (Boden- und Wochenrat), a cui i Consiglieri dei com. di pianura erano obbligati a partecipare (la presenza dei Consiglieri dei com. periferici era invece facoltativa), si riuniva settimanalmente e assumeva soprattutto funzioni esecutive. Non esistevano regole precise su quali Consigli dovessero essere di volta in volta convocati; ciò dipendeva dall'importanza degli oggetti in discussione e talvolta probabilmente anche dal caso. Il Codice cant. vietava da un lato ai Consigli di appropriarsi di competenze della Landsgemeinde, ma dall'altro impediva anche che le decisioni dei Consigli e le sentenze dei tribunali venissero sottoposte all'approvazione dell'assemblea popolare. Il controllo degli argini della Reuss e dello Schächen era demandato a un organismo di sette membri (Siebner zu Reuss und Schächen), menz. per la prima volta nel 1493. Dalla metà del XVI sec. il Consiglio segreto sorvegliava le finanze pubbliche e decideva su altri affari riservati. Nel 1554 venne istituito il Consiglio segreto di guerra, le cui competenze talvolta si sovrapposero a quelle del Consiglio segreto.

In epoca moderna, l'organizzazione giudiziaria subentrata a quella imperiale comprendeva vari tribunali: la corte criminale formata dal doppio Consiglio (Malefizlandrat) per i reati gravi; il tribunale dei Quindici, attestato dal 1366, competente per le dispute in materia di onore, eredità e proprietà e per le infrazioni che comportavano richieste di risarcimento e multe ingenti; il tribunale dei Sette, che si occupava di pretese e multe di entità minore; e il tribunale locale, che giudicava i mercanti forestieri.

La più antica e importante carica nel Paese di U. era quella del Landamano; la denominazione ted. (Landammann) figura in un documento tramandato in copia del 1294 e in un documento originale del 1301. Il Landamano presiedeva la Landsgemeinde, i Consigli e il tribunale dei Quindici. Dal tardo ME fu affiancato dal Vicelandamano, dal tesoriere, dal capitano generale, dall'alfiere e dai vessilliferi cant.; nel XVI sec. si aggiunse anche l'intendente dell'arsenale. Nei Consigli, le più alte cariche formavano il gruppo dei magistrati supremi. Questi ultimi erano coadiuvati da landscribi, uscieri, messi e avvocati e consulenti giur. cant., che agivano da esperti in occasione di sedute dei Consigli e dei tribunali. U. disponeva inoltre di numerosi altri funzionari subordinati. L'amministrazione rivolse la sua attenzione in primo luogo all'artigianato, al commercio, ai trasporti e al controllo delle derrate alimentari.

I titolari delle alte cariche pubbliche si concentrarono sempre più ad Altdorf. Dalla fine del ME si formò un'élite dallo stile di vita aristocratico, le cui fam., imparentate tra loro, spesso furono presenti per generazioni ai vertici dello Stato. Dal 1600 si rafforzarono le tendenze assolutistiche. Nel XVIII sec. si formò un movimento contrario all'oligarchizzazione, che culminò nell'ordinamento sociale del 1764, che vietò un eccessivo cumulo di cariche nei Consigli e nei tribunali da parte di singole fam. e stabilì norme più severe in materia di imparzialità e incompatibilità.

Nel 1665 la Landsgemeinde emanò disposizioni sull'erario, rimaste in vigore fino al 1798. Con entrate inferiori a 30'000 fiorini, ancora nel XVIII sec. il bilancio statale era di modesta entità. Esso registrava però costantemente degli avanzi, benché dopo il 1656 non fossero più riscosse imposte dirette. I maggiori introiti derivavano dai dazi; dal 1663 inoltre una parte delle pensioni andava a beneficio delle finanze pubbliche. Nel 1798 il patrimonio dello Stato ammontava a 229'000 fiorini.

Gli inviati urani alla Dieta fed. sottoposero più volte all'assemblea problemi legati al traffico commerciale sul Gottardo, come nell'affare di Varese (Ferriser Handel, 1471-82), originato dal furto, sul mercato di questa città, di cavalli di proprietà di Heini Wolleb della valle d'Orsera. U. partecipò anche alle Diete separate dei cant. catt. Malgrado le alleanze della Conf. con la Francia e l'Austria, U., al contrario dei cant. rif., concluse accordi anche con la Savoia (1560), la Santa Sede (1565) e il ducato di Milano sotto dominazione spagnola (1582). Nel 1586 aderì alla Lega d'Oro per la difesa della religione catt. insieme agli altri quattro cant. della Svizzera centrale, Friburgo e Soletta. L'inviato urano Peter Gisler esercitò un ruolo di primo piano nello sradicamento della nuova fede nel territorio vallesano (1602-08) e nel rinnovo del patto di comborghesia tra i cant. catt. e il Vallese. Durante la prima guerra di Villmergen, l'urano Sebastian Peregrin Zwyer von Evibach comandò le truppe schierate a protezione di Rapperswil. Poiché si limitò alla difesa della città e Berna gli rilasciò una lettera di protezione per il suo castello di Hilfikon, gli altri cant. catt. sospettarono che fosse troppo incline al compromesso. Ne scaturì l'affare Zwyer, che divise la Conf. catt.

Nel 1668 U. approvò in un primo momento il Defensionale di Baden e il relativo ordinamento militare, che prevedeva che U. e Berna nominassero in alternanza il comandante di un reggimento conf. Sotto l'influenza di Svitto, nel 1678 denunciò però l'accordo (Defensionali). Durante i disordini del Toggenburgo all'inizio del XVIII sec., il Landamano Josef Anton Püntener cercò di raggiungere un compromesso con Zurigo e Berna; nella Landsgemeinde decisiva fu però sconfitto dai fautori della guerra, sostenuti dal clero catt. La sconfitta nella seconda guerra di Villmergen (1712) privò i cant. catt. del loro ruolo guida all'interno della Conf.; U. fu estromesso dall'amministrazione della contea di Baden, Rapperswil e parte dei Freie Ämter. Nei conflitti interni alla Conf. del XVII-XVIII sec., U. si dimostrò nel complesso sempre fedele ai suoi alleati catt., anche se nelle questioni confessionali si mostrò un po' meno intransigente rispetto a Svitto, che perlopiù assunse il ruolo di capofila dei cant. catt.

Gli uomini dal sedicesimo anno di età dovevano prestare servizio militare. L'ordinamento militare del 1600 prevedeva due contingenti, uno più piccolo (drappello) e uno più grande (bandiera). Le visite di leva periodiche vennero intensificate dopo la seconda guerra di Villmergen. L'equipaggiamento e gli armamenti, in origine procurati dai proprietari fondiari, dal XVI sec. furono a carica del cant. Per quanto riguarda l'istruzione militare, U. beneficiò delle esperienze accumulate nel servizio mercenario.

L'amministrazione dei boschi e dei pascoli per il bestiame grosso e minuto spettava alle comunità di villaggio, quella degli alpeggi alle apposite comunità di sfruttamento. Solo la Ruosalp, situata a nord della valle dello Schächen, era gestita direttamente dalle autorità cant. I beni comuni erano destinati allo sfruttamento collettivo da parte dei cittadini, privilegiati sotto questo profilo rispetto ad altri usufruttuari; il commercio a scopo di lucro di bestiame che non aveva svernato nel Paese era vietato.

Autrice/Autore: Hans Stadler / mku

2.4.2 - Organismi comunali

Le dieci Genossamen istituite nel XIV sec. eleggevano il Consiglio dei Sessanta e dieci membri del tribunale dei Quindici, di cui facevano parte anche i quattro Ammannrichter e il Landamano. Le Genossamen assumevano compiti amministrativi nell'ambito delle tutele e degli orfani, dei reclutamenti, dell'ispezione delle armature e del controllo della marca comune, generalmente sotto il controllo dei loro rappresentanti al Consiglio.

Sul piano locale, istituzioni com. si svilupparono, a ritmi diversi a seconda dell'ambito, attorno alla gestione dei beni parrocchiali (spec. cappelle e chiese) e di villaggio (sentieri e ponti). L'assemblea dei parrocchiani e quella com. costituivano gli organi supremi. Il governo spettava ai "superiori del villaggio", di cui facevano parte i membri del Consiglio, l'amministratore della parrocchia, il capo della comunità di villaggio e altri titolari di cariche pubbliche.

Autrice/Autore: Hans Stadler / mku

3 - Società, economia e cultura dai secoli centrali del Medioevo al XVIII secolo

3.1 - Popolazione e insediamento

L'intensa attività di dissodamento, l'espansione territoriale oltre gli spartiacque generatrice di conflitti e la rapida diversificazione degli organismi parrocchiali o di villaggio denotano un rapido aumento demografico nei sec. centrali del ME. A questo periodo risale anche la colonizzazione della valle d'Orsera, in precedenza abitata da un'esigua pop. rom., da parte di Walser provenienti dal Vallese, attestata sul piano giur., linguistico e toponomastico. Anche l'apertura della Schöllenen attorno al 1200 diede importanti impulsi sotto questo profilo. Lo sviluppo del traffico intern. di merci e persone attraverso il passo del San Gottardo richiese una complessa organizzazione dei trasporti, con dazi, stazioni di sosta, porti, locande e la disponibilità di artigiani specializzati (maniscalchi, bottai, sellai, fumisti). Lungo l'itinerario del Gottardo si formarono villaggi che traevano sostentamento principalmente dai trasporti, mentre nelle valli laterali continuò a prevalere l'insediamento sparso.

Malgrado le epidemie di peste (attestate nel 1348-49, 1517-18, 1574-75 e 1629) e le conseguenti crisi demografiche, la pop. crebbe probabilmente anche durante il tardo ME e l'età moderna. Negli anni 1690-1700 e, più frequentemente, nel XVIII sec., cattivi raccolti sfociarono in carestie. Queste ultime produssero effetti particolarmente seri nel 1742-43 e nel 1770-71, quando, aggravate da epizoozie, paralizzarono in larga misura il commercio del bestiame. Nel 1743 U. (senza la valle d'Orsera) contava 9828 ab., poi scesi a 9464 alla fine del XVIII sec. (10'607 con la valle d'Orsera).

Autrice/Autore: Urs Kälin / mku

3.2 - Economia

L'agricoltura urana si basava principalmente sull'allevamento e sull'economia alpestre, il cui sviluppo nei sec. centrali e finali del ME fu favorito dalle condizioni climatiche vantaggiose. Le colture erano orientate all'autoapprovvigionamento; venivano prodotti in primo luogo cereali, vino, frutta, noci, lana, carne, latte e latticini. Dal XIV sec. la campicoltura e la viticoltura persero progressivamente di importanza e si registrò una specializzazione nell'allevamento. Aziende piuttosto grandi si ebbero già nei sec. centrali del ME nell'ambito delle signorie fondiarie conventuali. Esse costituivano il nucleo di vasti complessi fondiari detenuti da grandi contadini, le cui eccedenze venivano vendute sui mercati regionali e sovraregionali di Altdorf, Lucerna, Bellinzona, Lugano, Como e Milano. Mercanti cittadini provenienti da nord e sud esercitarono un'influenza determinante sul passaggio dall'economia di sussistenza all'allevamento orientato al mercato. Dal tardo ME la proprietà contadina si contraddistinse per un forte dinamismo e rispecchiò la grande mobilità sociale. L'agricoltura urana raggiunse la sua massima fioritura nel XVI-XVII sec., grazie tra l'altro al redditizio transito di bovini (cosiddette Welschlandfahrten) verso i mercati dell'Italia settentrionale (Commercio di bestiame), mentre in seguito conobbe una stagnazione. I problemi strutturali di un'agricoltura in cui continuavano a prevalere le piccole unità produttive ostacolarono il passaggio alla produzione orientata all'esportazione di formaggio duro (Sbrinz, detto anche Spalenkäse). Contemporaneamente verso la fine del XVIII sec. il rapporto tra risorse alimentari e pop. conobbe un'evoluzione sfavorevole, per cui il relativo benessere della pop. urana venne rapidamente meno.

Il traffico commerciale sul San Gottardo costituiva il secondo pilastro dell'economia urana accanto all'agricoltura. Il trasporto di merci sulla stretta mulattiera avveniva a dorso di mulo o cavallo, in inverno anche su slitte. Se inizialmente il tragitto veniva perlopiù effettuato a tappe da una sosta all'altra (cosiddetta Strusfuhr o Teilfuhr), all'inizio del XVIII sec. per ragioni economiche le autorità promossero in misura crescente il trasporto diretto (Strackfuhr). I volumi trasportati, seppure notevolmente inferiori a quelli dei passi grigionesi e spec. del Brennero, nel XVIII crebbero fortemente, raggiungendo l'apice nel 1795 (37'000 some). Ciò fu possibile non da ultimo grazie a ingenti investimenti nelle infrastrutture viarie (Häderlisbrücke nella Schöllenen, 1649; Buco di U., 1707-09; sentiero nei pressi di Flüeli presso Amsteg, 1764; Schönibrücke nel com. di Wassen, 1773). Di questo sviluppo beneficiarono in primo luogo agenti, spedizionieri e mercanti, residenti soprattutto ad Altdorf e Andermatt, che nella seconda metà del XVIII sec. raggiunsero una grande prosperità. Il trasporto di merci e persone - nel XVIII sec. mediamente 15'000 viaggiatori all'anno - fornì anche indirettamente possibilità di lavoro e guadagno (manutenzione delle strade, sgombero della neve, vendita di fieno, locande). Dell'accresciuta domanda locale beneficiò pure l'artigianato urano, che dal XVI sec. iniziò a organizzarsi in soc. e confraternite di tipo corporativo. Dal XVI al XVIII sec. rivestirono una certa importanza anche il settore minerario - estrazione di minerale di ferro a Isleten (com. Isenthal) e nel Maderanertal, di argento e allume nel cosiddetto Graggental a Gurtnellen, cristalli di quarzo a Göscheneralp, nel Maderanertal e nella zona del San Gottardo - e nel XVIII sec. la lavorazione protoindustriale (sulla base del Verlagssystem) di cascami serici e cotone, che ebbe come centri Altdorf e Andermatt.

Un ultimo importante fattore economico fu costituito dal servizio mercenario. È attestato che la nobiltà locale fu attiva in quest'ambito in Italia settentrionale già nel XIII sec. Ciò diede origine a una lunga tradizione di imprenditori militari, inizialmente soprattutto al soldo di principi e città it. Dal XVI sec. crebbe l'importanza della partecipazione nei reggimenti sviz. al servizio della Spagna, della Francia e della Savoia e nelle unità della Guardia sviz. pontificia a Bologna e Ravenna, costantemente comandate da capitani urani. Per l'élite cant., fino alla fine dell'ancien régime il servizio mercenario rimase la principale fonte di introiti, mentre tra la pop. comune il mercenariato perse progressivamente gran parte della sua importanza. Con le pensioni giunsero a U. non solo ingenti somme di denaro, ma anche la cultura e lo stile di vita delle corti principesche europee.

Tra il 1520 e il 1648 U. coniò proprie monete a Bellinzona (fino al 1548) e Altdorf, perlopiù in comune con Svitto e Nidvaldo. In seguito furono prodotte a Berna e Lucerna, da ultimo nel 1811 (pezzi da 4, 2 e ½ Batzen e da 1 Rappen). Ciononostante a U. circolavano molte monete estere, in particolare di alto valore (fiorini di Firenze, dobloni spagnoli, zecchini o ducati veneziani, scudi coronati e luigi d'oro franc).

Autrice/Autore: Urs Kälin / mku

3.3 - Società

Nei sec. centrali del ME il ceto dirigente risultava eterogeneo in termini di origine sociale e vincoli di appartenenza signorili. Le estese proprietà fondiarie conventuali ebbero un ruolo determinante: il potere venne esercitato in primo luogo dai ministeriali del Fraumünster e del convento di Wettingen. Rispetto all'autorità abbaziale, la nobiltà laica assunse un peso relativamente modesto, senza dubbio a causa della feudalizzazione tardiva e incompleta dell'XI-XII sec. Malgrado questi presupposti sfavorevoli per le signorie fondiarie conventuali e l'aristocrazia locale, gli ambienti feudali e nobiliari profusero comunque sforzi per stabilizzare l'ordine sociale, come emerge anche dai primi accordi conf. Dalla fine del XIII sec. le vecchie strutture nobiliari si disgregarono. Accanto ai cavalieri ministeriali e agli aristocratici acquisirono influenza esponenti dell'élite rurale di origine non gentilizia. Verso la fine del XIV sec. la nobiltà ministeriale perse il suo ruolo direttivo a vantaggio di fam. di contadini e commercianti. La mobilità sociale verso l'alto e il basso fu notevole fino a quando, nel corso del XVI sec., si formarono vere e proprie dinastie fam. che per sec. riunirono ricchezza, potere e influenza. Base economica di questo ceto dirigente fu la combinazione tra proprietà fondiaria, servizio mercenario e redditizie cariche pubbliche.

Il clero secolare e regolare, strettamente legato all'élite politica ed economica, esercitò una forte influenza sociale. Fino a XVIII sec. inoltrato il numero degli ecclesiastici crebbe fortemente. Nel 1762 si contavano 119 appartenenti al clero secolare e regolare, cioè più di un ecclesiastico ogni 100 ab.

A U. il riscatto dai diritti feudali si generalizzò solo dopo il 1350 e continuò ancora per buona parte del XV sec. La struttura sociale tipica della società per ceti, che spaziava dai contadini non liberi ai nobili, lasciò il posto alla distinzione tra piccoli contadini, ceto medio (contadini, artigiani, commercianti) ed élite. Le norme sulla cittadinanza stabilirono una distinzione molto netta tra cittadini dotati di tutti i diritti (Landleute) e dimoranti (Hintersassen e Beisassen), che non potevano partecipare alla vita politica ed erano in larga misura esclusi dallo sfruttamento delle risorse collettive (alpeggi, beni comuni, someggiatura). Dopo il 1600 l'acquisto della cittadinanza urana fu possibile solo in cambio di somme enormi.

Durante l'ancien régime non esistettero ospizi per i poveri e gli orfani né case di lavoro. Era diffusa la tradizionale consuetudine medievale dell'elemosina; la carità veniva praticata dalla Chiesa e da privati. Molte pie fondazioni e oblazioni in memoria dei defunti prevedevano la distribuzione di pane, sale e farina. Vi erano poi fondazioni benefiche (fam.), lasciti e fondi privati per borse di studio. I bisognosi trovavano assistenza anche nei conventi e negli ospedali per forestieri, dove in parte venivano sfamati pure gli indigenti locali. Gli unici contributi pubblici diretti all'assistenza ai poveri erano le donazioni che il Consiglio settimanale elargiva a sua discrezione in risposta alle suppliche a esso rivolte. Con lo strumento dell'imposta parentale la maggior parte degli oneri assistenziali gravava sui poveri stessi.

Autrice/Autore: Urs Kälin / mku

3.4 - Vita ecclesiastica e religiosa

La valle d'Orsera faceva parte della diocesi di Coira, mentre il Paese d'U. costituiva l'estremo lembo meridionale di quella di Costanza. A causa della grande distanza, i rapporti con il vescovo furono deboli - nel basso ME la sua presenza è attestata unicamente in occasione della riconsacrazione della chiesa lazzarita a Seedorf nel 1254 - anche perché gli Urani, gelosi della loro autonomia, non fecero nulla per rinsaldarli. Le visite pastorali del clero e degli edifici ecclesiastici svolte per conto del vescovo nel tardo ME furono molto rare. Solo con la Riforma catt., dal 1608 ca., furono compiute a intervalli più regolari. A U. il commissario vescovile (quasi sempre il parroco di Altdorf), attestato dal 1500 ca., vegliava sulla moralità e il rispetto delle disposizioni liturgiche. Un antico legame con il vescovo sussisteva grazie al capitolo dei Quattro Cantoni, di cui faceva sempre parte un parroco urano (perlopiù di Altdorf) in veste di sextar (responsabile di una delle suddivisioni) o di decano.

Con il riscatto dei diritti di decima del Fraumünster, nel tardo ME le parrocchie acquisirono un'ampia autonomia. Quali proprietarie delle chiese si occupavano del loro mantenimento e ne amministravano entrate e uscite. I parroci delle tre parrocchie cant. (Altdorf, Bürglen e Silenen) avevano il diritto di parola nelle Landsgemeinden, anche se non disponevano della cittadinanza. Dal diritto di presentazione, confermato da papa Giulio II nel 1513, derivarono ampie facoltà di elezione e conferma dei detentori di prebende. In epoca moderna, questo patronato dei com. o del popolo fu alla base del controllo esercitato dal potere temporale sulla Chiesa. Nei conflitti tra le autorità ecclesiastiche e laiche erano spesso queste ultime a imporsi, come testimonia ad esempio il cosiddetto affare del dottor Johann Kaspar Stadler (1692-93).

Dal XIV sec. si assistette a un processo di separazione dalle tre parrocchie cant., dapprima da parte delle zone più discoste (ad esempio Sisikon da Altdorf nel 1387), che si intensificò poi alla fine del XV e nel XVI sec. Parallelamente crebbe il numero delle prebende. Nel XVII o al più tardi nel XVIII sec., le parrocchie più benestanti oltre al parroco disponevano di un vicario. Nel XVIII sec. Altdorf contava quattro vicari stipendiati dalla parrocchia e nove prebende fondate da diverse fam.

Il più antico e per lungo tempo unico convento del cant. era la casa dell'ordine di S. Lazzaro a Seedorf, fondata prima del 1215. Diretta dal 1559 dalle benedettine di Claro per volere delle autorità, nel periodo barocco si trasformò in un fiorente monastero. Il convento dei cappuccini di Altdorf istituito nel 1581, il primo a nord delle Alpi, fu attento alle esigenze della pop. L'ordine, che dal 1688 si occupò della cura delle anime nella valle d'Orsera, per sec. influenzò profondamente la vita religiosa nel cant. Il terzo monastero, il convento femminile di Attinghausen sorto nel 1608, condusse a lungo un'esistenza stentata; sotto l'influenza di padre Antonio Gallerani, promotore della cosiddetta riforma di Pfanneregg trasferito ad Altdorf, aderì poi all'ordine delle cappuccine. In seguito a un incendio, la comunità nel 1676 si trasferì ad Altdorf. Dal 1638 i conventi furono soggetti a limitazioni per quanto concerneva la proprietà fondiaria e il possesso di pegni immobiliari.

Quale territorio di transito, U. entrò in contatto con la Riforma, ma la vecchia fede e il legame con il papa mantennero il sopravvento. Probabilmente su sollecitazione del Landamano Josue von Beroldingen, nel 1524/25 il landscriba Valentin Compar redasse un libello contro Ulrich Zwingli, che fu letto davanti alla Landsgemeinde e approvato da quest'ultima. In seguito membri dell'élite quali Johannes Zumbrunnen, Ambros Püntener o Walter von Roll, stimolati dal soggiorno di Carlo Borromeo a U. nel 1570, si impegnarono affinché le disposizioni del Concilio di Trento trovassero un'applicazione rigorosa. Nel complesso in età moderna i rapporti con il papato, che apprezzava i mercenari urani, furono eccellenti. I rapporti con la Santa Sede si intensificarono ulteriormente dopo l'istituzione della nunziatura nella vicina Lucerna, anche perché U. si trovava sull'itinerario per Roma. Dal XVI al XVIII sec. otto nunzi trasferirono temporaneamente la loro residenza ad Altdorf.

La religiosità permeava tutti gli aspetti della vita pubblica; i detentori di cariche pubbliche erano obbligati a presenziare alle funzioni in determinati giorni. Il rito dell'invocazione a Dio precedeva ogni azione politica. Nelle chiese urane si svolgevano commemorazioni di battaglie il venerdì dopo S. Martino nel mese di novembre (in ricordo della guerra del Morgarten) e, dal 1489, nel giorno dei Diecimila Martiri nel mese di giugno. I pellegrinaggi cant. avevano come meta le cappelle di Jagdmatt a Erstfeld (il giorno di S. Marco, ossia il 25 aprile, come preludio alla Landsgemeinde), di S. Giacomo sul Riedweg ad Altdorf e la cappella di Tell sulle rive del lago dei Quattro cant., quelli della valle d'Orsera conducevano a Disentis nel giorno di S. Placido (5 ottobre) e alla cappella di S. Gottardo il 30 giugno. Pellegrinaggi com. portavano alle cappelle delle Grazie del Riedertal (com. Bürglen), di Jagdmatt e di Maria Sonnenberg (Seelisberg) e alla chiesa di Schattdorf. Rogazioni avevano luogo in tutte le parrocchie, spec. nella settimana precedente l'Ascensione. Esse facevano il giro del villaggio o conducevano dalla chiesa alle rispettive cappelle.

La più antica confraternita conosciuta è quella del convento lazzarita a Seedorf (XIV-XV sec.). Nel XVI sec. seguirono le confraternite di S. Giacomo, del Santo Sepolcro e di Nostra Signora ad Altdorf; le prime due erano considerate particolarmente esclusive. Dal XVII sec. ogni chiesa parrocchiale annoverava una confraternita del Rosario. Nel XVIII le chiese di villaggio contavano ca. quattro confraternite dotate di bandiere, tra cui alcune piuttosto rare come quelle della Cintura di Erstfeld e di Isenthal. Per i loro costumi caratteristici si distinsero nel XVIII sec. le confraternite della Misericordia (Altdorf) e dell'Immacolata Concezione (Hospental), entrambe di origine it.

Dal XIV sec. sono anche attestate comunità femminili molto piccole, non incorporate in alcun ordine. Ad Altdorf, Attinghausen e Schattdorf, la loro assistenza spirituale fu garantita fino a XVI sec. inoltrato dai frati mendicanti del convento dei domenicani di Zurigo, a Silenen dai monaci del convento francescano di Lucerna. Soprattutto nella valle della Reuss sono attestati eremiti (donne fino alla fine del XVI sec., uomini fino a XVIII sec. inoltrato).

Autrice/Autore: Helmi Gasser / mku

3.5 - Architettura sacra e arte

La vecchia chiesa di Andermatt e i campanili, un tempo separati dal corpo delle rispettive chiese, di Attinghausen, Seedorf e Bürglen sono espressioni del tardo romanico. Predominano tuttavia gli edifici in stile barocco, con le loro navate luminose e i pregevoli arredi. Ne è la più significativa testimonianza la chiesa di Altdorf (1602-07), primo esempio del primo barocco nella Svizzera ted., ispirata alle opere dell'architetto ticinese Domenico Fontana, attivo a Roma.

Grazie alla posizione strategica lungo un importante asse viario nord-sud, anche sul piano culturale gli scambi furono intensi. Gli influssi variarono a seconda del periodo; spesso prevalsero quelli da sud, talvolta quelli da nord. Dal 1500 ca. si possono distinguere tre categorie di opere d'arte: le opere importate, quelle realizzate da maestri temporaneamente presenti sul territorio urano e i lavori degli artisti (cittadini o dimoranti) stabilmente residenti nel cant.

Attorno al 1500 giunsero a U. altari fabbricati a Sciaffusa e nella Germania meridionale, poco dopo il 1500 anche dipinti da Milano. Nel 1510 fu commissionato un grande ostensorio all'orafo zurighese Niklaus Müller. Negli anni immediatamente successivi sono ripetutamente attestati orefici residenti nel cant.; nell'ultimo quarto del XVI sec. Martin Troger fu il primo maestro di una fam. di cittadini, appartenente, come i successivi artisti urani, all'élite locale.

Nel XVI e all'inizio del XVII sec., l'edilizia fu dominata da capomastri dell'Italia settentrionale e muratori della Vallemaggia, della Valsesia e di Bosco/Gurin, stabilitisi a U. o impiegati temporaneamente. Opere pittoriche di rilevanza intern. vennero importate da Bologna. Contemporaneamente presero dimora nel cant. artisti provenienti da nord. Nella seconda metà del XVII sec. si distinse la fam. di capomastri Butscher (il cui legame con i Purtschert, anch'essi capomastri attivi nella Svizzera centrale, non è chiaro), originaria del Vorarlberg. Nell'ultimo quarto del XVII e all'inizio del XVIII sec. assunsero un ruolo di primo piano gli artisti del patriziato urano, tra cui Johann Jakob Scolar (chiese a cupola di Bürglen e Seedorf), Barthomoläus Schmid (chiese a Hospental e Andermatt), il pittore Karl Leonz Püntener e vari esponenti della dinastia di orafi Imhof. Gli stuccatori dell'Italia settentrionale mantennero il predominio nel loro campo. Tranne che ad Altdorf, gli altari erano per contro in stile alpino, con cornici riccamente intagliate e sontuose decorazioni pittoriche dai colori sgargianti. Sono considerati esponenti di spicco di questo settore i vallesani Johann Jodok e Johann Ritz, temporaneamente dimoranti a U.

Nel XVIII sec. si preferì ricorrere a capomastri, specialisti di pittura monumentale e stuccatori provenienti da nord. Insieme al nipote, Caspar Moosbrugger costruì l'ala occidentale del convento di Seedorf. Josef von Brüel, di Bregenz, diresse la costruzione della chiesa di Schattdorf (1729-33), mentre al lucernese Jakob Singer si deve la chiesa di Silenen (1754-56).

Nella pittura alla fine del XVIII sec. si diffusero sempre più i soggetti profani, come ad esempio le vedute di costruzioni urane nel loro contesto paesaggistico di Franx Xaver Triner di Arth e i pregevoli ritratti di Felix Maria Diogg della valle d'Orsera.

Autrice/Autore: Helmi Gasser / mku

3.6 - Abitazioni e forme di vita aristocratiche e contadine

Le torri delle fam. dirigenti nella bassa valle della Reuss e nella valle dello Schächen, che non avevano scopi difensivi, evidenziano la preferenza per la pietra come materiale da costruzione nel XIII-XIV sec. Concentrate spec. ad Altdorf e dintorni dalla fine del XV sec., le residenze signorili dalla seconda metà del XVI sec. si ispiravano soprattutto ai palazzi it. Al contrario delle case patrizie urbane, questi edifici erano indipendenti, e i terreni circostanti erano delimitati da alte mura. Gli arredi interni rispecchiavano i molteplici rapporti con l'Italia.

I materiali utilizzati per le case rurali provenivano dalle immediate vicinanze. Anche i maestri carpentieri di regola erano autoctoni; le tecniche di costruzione impiegate erano quelle tradizionali. Le case, spesso edificate su pendii, erano costituite da un basamento in pietra (con cantina), su cui si ergeva la parte abitativa, costruita a castello (Blockbau); solo il retro con la cucina o il focolare erano in muratura. I tetti, fino al XVIII sec. lievemente inclinati, erano coperti da scandole e stabilizzati con pietre a causa del vento. Le case rurali urane si caratterizzavano per la severità delle forme cubiche e la sobrietà delle decorazioni. Nelle zone dedite esclusivamente all'agricoltura le case erano circondate dai relativi appezzamenti agricoli; in queste aree prevaleva l'insediamento sparso.

Autrice/Autore: Helmi Gasser / mku

3.7 - Scuole

Nel 1472 Johann Bürglen è attestato come insegnante laico di una scuola elementare e lat. ad Altdorf, finanziata dal Paese di U. e aperta anche alle ragazze. Nel 1579 venne emanato un dettagliato ordinamento scolastico. Il docente, perlopiù laico, doveva svolgere anche funzioni ecclesiastiche, dirigere il coro e suonare l'organo. Dal 1697 le cappuccine si occuparono dell'istruzione delle ragazze. Dall'inizio del XVII sec. anche negli altri com. sono attestati insegnanti, spesso ecclesiastici. In epoca moderna l'istruzione elementare era demandata al clero. I maestri erano poi soggetti al controllo delle autorità, perlopiù avverse all'Illuminismo.

Tra le materie insegnate alla scuola lat. di Altdorf figurava anche la retorica. Gli studenti che volevano proseguire gli studi dovevano lasciare il cant.; le mete preferite erano ist. nell'area francofona e italofona. Allievi urani sono attestati nel collegio Saint-Michel a Friburgo, in quello dei benedettini a Bellinzona o in quello dei gesuiti a Lucerna. Gli aspiranti sacerdoti frequentavano il collegio Elvetico a Milano, i pochi candidati al titolo di dottore spec. le Univ. dell'Italia settentrionale.

Autrice/Autore: Helmi Gasser / mku

3.8 - Tradizioni, miti di fondazione e confessionalismo

Le tradizioni influenzavano profondamente la vita contadina e l'anno liturgico. Avevano origini antiche l'usanza per cui gruppi di bambini, nel giorno dei Re Magi, andavano di casa in casa cantando e raccogliendo offerte e doni (Sternsingen), il carnevale con i suoi dolci tipici e balli (attestato dal XIV sec.) e le sagre con banchetti e danze. Ogni com. disponeva di una pista all'aperto o di una sala adibite al ballo. Eventi particolari erano anche le feste di tiro con assegnazione di premi. Nelle regioni dedite all'economia alpestre si diffuse la Preghiera dell'alpe, in cui veniva invocata la protezione della Madonna con Gesù Bambino per l'area attorno all'alpeggio. Nella valle dello Schächen e a Isenthal assumevano un notevole rilievo le confraternite e le sagre degli alpigiani.

L'Urner Tellenspiel, redatto probabilmente nel 1512 da Valentin Compar e tramandato in forma scritta, fu uno spettacolo teatrale molto popolare. Vi erano poi le sacre rappresentazioni, con pièce scritte da religiosi e messe in scena da questi ultimi e dai loro allievi, che rappresentavano un'occasione di educazione religiosa. La visione ufficiale della storia cant. fu fortemente legata ai Miti di fondazione, come testimoniano tra l'altro la fontana di Tell ad Altdorf (1583), gli affreschi, raffiguranti episodi della storia di Tell e della battaglia del Morgarten, nella piccola torre ad Altdorf (1694) e i cicli pittorici su Tell nelle cappelle dedicate a quest'ultimo, risalenti già al XVI sec. In una lettera a Lucerna, nel 1760 il Consiglio e il Landamano di U. condannarono vigorosamente le prime ricostruzioni secondo cui la storia di Tell era stata ripresa da una saga danese.

Nel cant., fortemente ancorato alla tradizione e segnato dal confessionalismo, le correnti illuministe, considerate dalle autorità e dal clero una minaccia esogena, nel tardo XVIII sec. ebbero scarsa eco. Solo pochi Urani fecero parte di soc. Alcuni, come Sebastian Anton Wipfli, parroco di Bürglen, e Anton Imfeld, medico di Altdorf, entrarono nella Soc. elvetica Concordia, concepita come alternativa catt. della Svizzera centrale alla Soc. elvetica, interconfessionale e di respiro nazionale. Un'eccezione da questo punto di vista fu costituita dal parroco Karl Joseph Ringold, uno dei principali esponenti dell'Illuminismo catt. in Svizzera, membro della Soc. elvetica e in stretti rapporti di amicizia con illuministi rif. A Karl Josef Epp, membro di diverse soc. di scienze naturali, si devono tentativi di migliorie fondiarie nella piana della Reuss.

Autrice/Autore: Helmi Gasser / mku

4 - Lo Stato nel XIX e XX secolo

4.1 - Storia politica e costituzionale

4.1.1 - Repubblica elvetica e Mediazione

Le autorità urane condannarono la Rivoluzione franc. e si opposero all'introduzione di riforme nella Conf., respingendo ad esempio le rivendicazioni avanzate dall'élite rurale in occasione dell'affare di Stäfa (1794-95). Nel 1797 diedero ordine al carnefice di bruciare del materiale propagandistico giunto dalla Francia.

In seguito all'invasione franc. nel gennaio del 1798, su sollecitazione di Berna U. mobilitò le sue truppe il 29.1.1798. Nei giorni decisivi dell'attacco a Berna all'inizio di marzo, il governo urano consigliò alle autorità bernesi di fare delle concessioni per quanto riguardava la forma di governo; il 4 e 5 marzo i reparti urani si rifiutarono di combattere e si ritirarono a U. Nella conferenza di Brunnen (11 marzo), U., Svitto, Nidvaldo, Zugo e Glarona decisero di negoziare con il generale Guillaume Brune una soluzione particolare per la Svizzera centrale nel quadro della creazione della Tellgovia perseguita anche da quest'ultimo. In vista di queste trattative, la Landsgemeinde urana il 14 marzo sciolse la Leventina dai suoi vincoli di sudditanza. I negoziati però fallirono, dato che il Direttorio franc. insistette sulla trasformazione della Conf. in una repubblica indivisibile. Ai cant. ancora refrattari, l'11 aprile il commissario governativo François-Philibert Le Carlier e il generale Alexis Balthasar Henri Antoine von Schauenburg, successore di Brune, diedero un termine di 12 giorni per accettare la Costituzione elvetica. Dopo alcune esitazioni, U. nella Landsgemeinde del 20 aprile decise di difendere il vecchio ordine e di unirsi al sollevamento di Svitto, Nidvaldo, Zugo e Glarona. Al contrario del popolo, le autorità urane sembravano non credere nel successo di un'azione militare, dato che tentarono di tenere le loro truppe il più possibile lontane dagli scontri con i Francesi. Successivamente alla repressione della rivolta all'inizio di maggio, U. capitolò il 5 maggio e accettò la Rivoluzione elvetica. Il giuramento civico fu prestato alla fine di agosto e in settembre; il disarmo ebbe luogo in settembre e l'occupazione militare da parte delle truppe franc. in ottobre.

Durante la Repubblica elvetica U. fece parte, con Zugo, Obvaldo, Nidvaldo e la parte interna di Svitto, del cant. Waldstätten. Il territorio urano fu suddiviso nei distr. di Altdorf e Andermatt; il baliaggio di Leventina venne attribuito al cant. Ticino. In ogni distr. un viceprefetto, coadiuvato dagli agenti nei com., sorvegliava l'applicazione delle leggi elvetiche. Il com. patriziale, a cui appartenevano esclusivamente gli aventi diritto ai beni comuni, e il com. politico, che comprendeva tutti gli ab., costituivano il livello amministrativo più basso. Essi eleggevano come organi esecutivi risp. la Camera di maneggio e la municipalità. Del distr. di Altdorf fecero parte 14 com. (15 dopo la separazione di Gurtnellen nel 1800), mentre quello di Andermatt ne contava quattro. La municipalità più importante, quella di Altdorf, temporaneamente assunse anche la maggior parte dei compiti amministrativi sul piano distr. Il distr. di Andermatt, sottoposto al viceprefetto Franz Josef Julius Meyer, fu favorevole all'Elvetica, mentre nel distr. di Altdorf il nuovo ordine venne avversato sia dall'élite sia dal popolo. Sotto la guida di Franz Vinzenz Schmid, nell'aprile-maggio del 1799 U. si sollevò contro gli occupanti; la rivolta, a cui parteciparono anche alcuni Leventinesi e Vallesani, fu rapidamente stroncata, probabilmente anche per la pressoché totale mancanza di coordinamento con altre insurrezioni che ebbero contemporaneamente luogo negli altri cant. alpini. Il generale Jean-de-Dieu Soult si dimostrò clemente nei confronti della pop. urana.

Durante la seconda guerra di Coalizione, U. fu teatro di scontri da giugno fino alla fine di settembre del 1799. Tra la fine di maggio e gli inizi di giugno, truppe austriache giunte dal passo dell'Oberalp conquistarono la valle d'Orsera e la valle della Reuss urana. Con l'aiuto del padre cappuccino Paul Styger, le autorità austriache tentarono di reintrodurre il vecchio ordine, ma già ad agosto ebbe inizio la riconquista franc., che non fu contrastata nemmeno dal passaggio sul San Gottardo del generale russo Aleksandr Suvorov. L'acquartieramento dei soldati, requisizioni di bestiame e foraggio, saccheggi, l'obbligo di prestare servizi di trasporto, i danni causati dai combattimenti e catastrofi come l'incendio di Altdorf nel 1799 provocarono una carestia a U. e nella valle d'Orsera. Malgrado gli effetti positivi degli aiuti promossi dal commissario governativo Heinrich Zschokke (raccolte di fondi nella Conf., accoglienza di bambini nei cant. Lucerna, Soletta e Berna), furono ancora necessari diversi anni per porre rimedio ai danni di guerra e l'impoverimento causato dagli sconvolgimenti politici fu superato solo nel corso del XIX sec.

Giunti al potere tramite il colpo di Stato di fine ottobre del 1801, i federalisti all'inizio di novembre abolirono il cant. Waldstätten e ripristinarono i vecchi cant. della Svizzera centrale. Prefetto di U. divenne Giuseppe Antonio de Beroldingen, che tentò senza successo di riacquisire la Leventina. Ancora prima che fossero ultimati i lavori preliminari per una nuova Costituzione cant., con il quarto colpo di Stato del 17.4.1802 gli unitari tornarono al potere. All'inizio di giugno il vecchio Paese di U. respinse con ampio margine la revisione della Costituzione, mentre la valle d'Orsera la accolse in maniera altrettanto netta. Dopo la partenza delle truppe franc. dalla Svizzera, nell'estate-autunno del 1802 U. partecipò in maniera titubante alla campagna dei sostenitori del vecchio ordine contro il governo centrale (guerra dei Bastoni). Il 30 agosto il Consiglio provvisorio, eletto secondo la tradizione dalle dieci Genossamen, sciolse le autorità dell'Elvetica; dietro minaccia di un intervento armato, la valle d'Orsera il 21 settembre fu costretta a fare lo stesso.

La mediazione di Napoleone, considerato un amico dei piccoli cant. rurali, venne accolta favorevolmente. U. inviò Emanuel Jauch come suo delegato alla Consulta di Parigi. Anche in questo caso, i tentativi di tornare in possesso della Leventina furono vani. Il 27.4.1803 la Landsgemeinde approvò il nuovo ordine ed elesse rappresentanti di orientamento conservatore. Con la nuova Costituzione cant., il diritto di voto ed eleggibilità fu elevato da 14 a 20 anni. La Landsgemeinde aveva solo la facoltà di approvare o respingere progetti di legge presentati dal Consiglio. Anche altri oggetti potevano essere dibattuti solo se sottoposti da almeno un mese al Consiglio. L'Atto di mediazione sancì l'uguaglianza giur., la libertà di domicilio e la libertà di commercio e di industria. U. non diede però vita a una struttura istituzionale moderna basata sulla separazione dei poteri; la Landsgemeinde al contrario nel 1803 confermò il vecchio "statuto e ordinamento" e la "vecchia, buona consuetudine". Furono ripristinati gli organismi amministrativi prerivoluzionari. Si dovette per contro abolire il patto di comborghesia con la valle d'Orsera del 1410 e integrare quest'ultima nel cant. come undicesima Genossame dotata di pari diritti. Il sistema giudiziario venne riorganizzato: U. e la valle d'Orsera formarono due circoscrizioni giudiziarie distinte, ciascuna con un proprio tribunale di bassa istanza; inoltre fu istituito un tribunale d'appello cant. Per l'ambito ecclesiastico fu creato il Consiglio diocesano (1804), per quello dell'istruzione la commissione scolastica centrale (1804) e per quello assistenziale l'ufficio centrale di assistenza agli indigenti (1812). Il dualismo tra com. politico e com. patriziale fu abolito; ai com. fu imposto di istituire un tribunale di villaggio.

Autrice/Autore: Hans Stadler / mku

4.1.2 - Restaurazione e Rigenerazione

Dopo l'entrata delle truppe alleate in Svizzera, il 29.12.1813 U. abrogò l'Atto di mediazione. Al contrario dei cant. limitrofi Svitto e Nidvaldo, che volevano un ritorno alla vecchia Conf. dell'ancien régime, U. fece parte del gruppo, capeggiato da Zurigo, che ambiva a una riorganizzazione della Conf. sulla base dei 19 cant. dell'Atto di mediazione. Se il tentativo di riannettere la Leventina fallì nuovamente, U. ottenne però la metà dei dazi riscossi al Monte Piottino. Il 5.5.1815 la Landsgemeinde approvò il Patto fed. In seguito U. mediò tra la Dieta fed. e Nidvaldo, che non voleva riconoscere l'accordo.

La separazione del "quarto sviz." dalla diocesi di Costanza, sancita dalla Santa Sede nel 1814, fu accolta con favore da U., così come l'ipotesi di creare una diocesi nazionale con sede a Lucerna, cant. direttore catt. Questo piano però fallì, per cui U. fu sottoposto al vicario apostolico Franz Bernhard Göldlin von Tiefenau, preposito di Beromünster. Dal 1819 U. è soggetto all'amministrazione della diocesi di Coira, di cui già faceva parte la valle d'Orsera.

Solo nel 1820, dopo lunga insistenza della Dieta fed., U. depositò la sua Costituzione nell'Archivio della Conf. Il documento elencava solo sei principi basati sulle antiche consuetudini e la legislazione vigente. All'interno del cant. si registrò però una fioritura della cultura giur., che si tradusse nella revisione della legislazione cant., la cui raccolta (Landbuch) fu pubblicata a stampa dal 1823 ed entro il 1864 contò sei volumi.

La Rigenerazione ebbe scarsa eco a U., poiché la libera formazione dell'opinione pubblica, che ne costituiva la premessa, era fortemente ostacolata dalla censura istituzionalizzata nel 1813. Lo scontento per l'amministrazione nel 1834 si tradusse in una mozione, presentata secondo la regola da sette fam., che rivendicava riforme costituzionali liberali quali il carattere pubblico delle sedute consiliari, l'abolizione delle cariche a vita nei Consigli e la soppressione del Consiglio segreto. La Landsgemeinde però bocciò la proposta, come aveva già fatto l'anno precedente per il progetto di revisione del Patto fed. Il primo giornale locale nato nel 1838, il Wochenblatt von Uri, dovette cessare le pubblicazioni nel 1848.

In seguito alle spedizioni di Corpi franchi radicali contro Lucerna, dal 1845 U. rafforzò la propria difesa militare. Fu tra i fondatori del Sonderbund, nel cui Consiglio di guerra delegò un membro del governo. Durante la guerra del Sonderbund i contingenti urani presero parte sia ai combattimenti lungo la linea difensiva Reuss-Emme, sia all'avanzata oltre Gottardo in Ticino. Un giorno dopo la sconfitta dell'esercito del Sonderbund a Gisikon (23.11.1847), U. ritirò il suo rappresentante dal Consiglio di guerra, per poi capitolare il 28.11.1847. Due giorni dopo i reparti fed. entrarono a U.

Autrice/Autore: Hans Stadler / mku

4.1.3 - Uri nello Stato federale

Dietro pressione delle truppe fed. di occupazione, alla fine del 1847 U. decise di promuovere sostanziali riforme liberali, tra cui l'abolizione delle cariche a vita nei Consigli, del Consiglio segreto e dei processi segreti e la formazione di un Consiglio di Stato provvisorio come organo esecutivo. La Landsgemeinde di maggio elesse un nuovo governo costituito interamente da esponenti conservatori. La commissione di riforma legislativa, insediata il 6.5.1849, elaborò per la prima volta una Costituzione cant. codificata in modo sistematico, accettata nel 1850 dalla Landsgemeinde ed entrata in vigore nel 1851. Nella Landsgemeinde straordinaria del 27.8.1848, U. respinse a netta maggioranza la Costituzione fed.; alla Dieta fed. sostenne senza successo che la nuova legge fondamentale per entrare in vigore necessitava del consenso unanime dei suoi membri.

La Landsgemeinde continuò a rappresentare l'autorità suprema. Il Gran Consiglio - di cui facevano parte i Consiglieri di Stato (che ne assumevano la presidenza), il pres. del tribunale cant. e i rappresentanti eletti dai com. (un mandato ogni 300 ab.) - e il Consiglio di Stato di 11 membri costituivano risp. il legislativo e l'esecutivo. Accanto al governo, mantennero competenze in materia ecclesiastica e scolastica il Consiglio diocesano e il Consiglio dell'educazione. I lavori preparatori erano affidati a numerose commissioni amministrative. Il vecchio Paese di U. e la valle d'Orsera continuarono a sussistere come distr., che assumevano compiti statali e nell'ambito dell'amministrazione dei beni comuni. Il sistema giudiziario subì una trasformazione sostanziale con l'introduzione di un tribunale criminale indipendente dal potere politico. La vecchia corte criminale (Malefizlandrat) continuò a esistere fino al 1880, ma solo per la concessione della grazia. La Chiesa catt. mantenne uno status privilegiato, ma venne garantita la libertà di culto alle altre confessioni cristiane. Oltre all'esazione indiretta fu prevista anche la riscossione di imposte dirette. Sul piano com., i municipi, che si occupavano anche degli affari patriziali, furono affiancati dai Consigli ecclesiastici competenti in materia ecclesiastica. Globalmente la struttura istituzionale restò complessa, il processo decisionale macchinoso a causa delle numerose commissioni e la separazione dei poteri insufficiente.

La nuova Costituzione fed. del 1874, respinta dal popolo urano, l'inaugurazione della Ferrovia del Gottardo nel 1882 e le crescenti richieste nei confronti dello Stato sfociarono nel 1888 nella revisione totale della Costituzione cant., a cui diede un contributo decisivo Gustav Muheim. La Landsgemeinde, il Gran Consiglio e il Consiglio di Stato mantennero un ruolo centrale nell'assetto istituzionale; i membri del governo non facevano però più parte del legislativo. Il diritto di mozione dei singoli sostituì quello delle sette fam.; le iniziative costituzionali richiedevano 50 firme, i referendum contro decreti governativi 20 e la convocazione di una Landsgemeinde straordinaria 150. I distr. di U. e della valle d'Orsera vennero scorporati dallo Stato e ottennero lo status di corporazioni di diritto pubblico. I compiti statali fino ad allora assunti passarono ai com., il cui ruolo fu rafforzato. Nella valle d'Orsera la corporazione continuò tuttavia a occuparsi dell'assistenza agli indigenti; solo nel 1974 i relativi beni furono ripartiti tra i tre com. politici. Le due corporazioni, ancora esistenti all'inizio del XXI sec., costituiscono un retaggio dell'ancien régime e del suo ordinamento fondato sulla Landsgemeinde. L'introduzione del sistema dipartimentale nel 1888 permise di razionalizzare l'attività di governo. L'organizzazione giudiziaria ricalcò quella precedente, con il tribunale d'appello (Obergericht) e il tribunale criminale quali istanze cant. e, a livello inferiore, i tribunali di U. e della valle d'Orsera.

La Costituzione del 1888 si rivelò duratura nei suoi tratti fondamentali. Il diritto pubblico registrò significativi progressi, testimoniati dalla nuova raccolta delle leggi cant. (Landbuch), uscita tra il 1892 e il 1962 in 13 volumi ordinati cronologicamente. Nel 1976 ne subentrò un'altra (Urner Rechtsbuch), strutturata in maniera sistematica e pubblicata in raccoglitori.

I partiti si svilupparono dalla fine del XIX sec. Nel 1876 Muheim fondò l'Urner Wochenblatt, espressione delle forze conservatrici, che nel 1899 diedero vita al partito conservatore. Nel 1893 Martin Gamma creò la Gotthard-Post, i cui sostenitori nel 1896 si riunirono nel gruppo progressista democratico di Altdorf, nucleo embrionale del PRD urano. Nel 1907 negli ambienti degli operai di fabbrica e dei ferrovieri di Altdorf ed Erstfeld nacque il PS di U. Anche il movimento cristiano-sociale, sorto a cavallo del 1900, difese gli interessi dei lavoratori. Nel 1973 venne fondato il giornale Alternative, promosso da ambienti rosso-verdi che nel 1983 si diedero una struttura partitica con il Forum critico di U. Dopo il suo scioglimento nel 1993, l'anno successivo una parte dei suoi aderenti fondò i Verdi. Al 1998 risale la fondazione della sezione cant. dell'UDC. I rappresentanti urani alle Camere fed. (due Consiglieri agli Stati, un Consigliere nazionale) furono senza eccezione conservatori fino al 1914, quando il seggio in Consiglio nazionale passò al PRD. Nel 2010 l'ex Consigliere di Stato Markus Stadler conquistò un seggio nel Consiglio degli Stati e aderì ai Verdi liberali.

Alcune elezioni all'Assemblea federale, dal 1919 al 2011
 1919193919591967197119791983199119951999200320072011
Consiglio degli Stati
PPD2222222222221
Verdi liberali            1
Consiglio nazionale
PRD1111111111111

Fonti:HistStat; UST

Composizione del Consiglio di Stato, dal 1980 al 2012 (alcuni anni)
 1980198419881992199620002004200820102012
PPD   4444443333
PRD   2222222222
PS   11111 1111
UDC           11
Senza partito        111  
Totale   7777777777

Alcune elezioni del Gran Consiglio, dal 1968 al 2012
 196819721976198019841988199219962000200420082012
PPD 414341404141363729292422
PRD 161618191717171921151115
PS 455566789879
Verdi         1232
UDC         491814
Altri       4  112
Totale 616464646464646464646464

Fonti:HistStat; UST; cancelleria di Stato

Tra il 1888 e il 1984, con 24 votazioni furono decise 105 modifiche della Costituzione cant. In seguito a una crisi della Cassa di risparmio, nel 1915 la Landsgemeinde attribuì al popolo il diritto di revoca del governo. Nel 1924 fu abolito il tribunale criminale e i tribunali di U. e della valle d'Orsera trasformati in corti penali di prima istanza. Nel 1928 il popolo sancì la soppressione della Landsgemeinde, sia perché i lavoratori dipendenti temevano che il voto palese avrebbe potuto avere ripercussioni negative per loro, sia a causa della lunghezza del tragitto fino ad Altdorf per gli ab. della valle d'Orsera. In ossequio al principio della democrazia diretta, venne contemporaneamente introdotta l'iniziativa popolare (che necessitava di 150 firme) per modifiche costituzionali o normative oppure per la revoca di un'autorità, un referendum legislativo e finanziario obbligatorio e uno facoltativo sui provvedimenti del Gran Consiglio. Nel 1968 gli aventi diritto sottoposero il Consiglio dell'educazione al Consiglio di Stato e approvarono l'istituzione del Dip. dell'educazione. Nel 1972 fu introdotto il diritto di voto ed eleggibilità per le donne. Sul piano com. si assistette ovunque alla suddivisione progressiva dei com. in com. politici e parrocchiali e corporazioni com. (Korporationsbürgergemeinden).

Dal 1966 vennero avanzate richieste di una revisione totale della Costituzione cant. Una Costituente, formata dal Gran Consiglio e dal Consiglio di Stato, nel 1981-84 elaborò una nuova legge fondamentale, approvata in votazione popolare nel 1984. La nuova Costituzione eliminò gli articoli ormai desueti e si caratterizzò per una migliore sistematica e una lingua moderna. Scopi e compiti dello Stato vennero chiaramente formulati; le varie tipologie di com. furono circoscritte con maggiore precisione e le loro prerogative, ad esempio in materia di naturalizzazioni e assistenza, ridefinite.

In seguito la Costituzione del 1984 subì diverse modifiche, tra cui nel 1989 il diritto di voto ed eleggibilità a 18 anni e il sistema proporzionale per l'elezione del Gran Consiglio. Nel 1992 fu approvata la riorganizzazione del sistema giudiziario (suddivisione dei tribunali di U. e della valle d'Orsera in una sezione civile e penale, ampliamento delle competenze del tribunale d'appello in materia amministrativa). Nel 1993 furono stabilite le soglie per i referendum finanziari obbligatori (un milione di frs. per le spese uniche, 100'000 per quelle ricorrenti) e facoltativi (risp. 500'000 e 50'000 frs.). Il numero delle firme necessarie per le iniziative popolari e i referendum, fissato a 300 nel 1984, fu elevato a 600 risp. a 450 nel 1997. Nel 2001 venne revocato l'obbligo per il cant. di garantire alla Banca cant. un'adeguata dotazione di capitale proprio.

Autrice/Autore: Hans Stadler / mku

4.2 - Attività dello Stato e amministrazione cantonale dal 1798

4.2.1 - Strutture amministrative

Dopo l'Elvetica non vi fu ancora una chiara ripartizione delle competenze tra il cant. e i due distr. Fino al 1850 il Consiglio settimanale costituì il principale organo di governo; compiti esecutivi erano poi anche assunti, per il loro specifico ambito di competenza, dalla commissione scolastica centrale, dall'ufficio centrale di assistenza agli indigenti, dal Consiglio segreto o amministrativo (amministrazione dei beni pubblici, regia del sale) e dal Consiglio di guerra. Parallelamente esistevano una dozzina di commissioni settoriali che disponevano di funzionari (segr. di cancelleria, poliziotti, addetti alle poste, alle dogane e alle soste, alle imbarcazioni). Per la fase istruttoria e il perseguimento penale furono creati gli uffici del giudice istruttore (1842) e del procuratore pubblico (1850). Oltre che sul piano cant. e distr., la Costituzione del 1850 delineò con precisione la struttura istituzionale anche a livello com. Massima autorità di governo era il Consiglio di Stato, a cui sottostavano sei commissioni amministrative (di Stato, militare, finanze, polizia, edilizia, interni) con compiti preparatori e operativi, composte da tre a sei membri (Consiglieri di Stato e membri del Gran Consiglio). Se con le innovazioni seguite alla nascita dello Stato fed. (libertà di commercio e di industria, regalia postale fed., soppressione dei dazi interni) molte commissioni e funzionari divennero inutili, d'altro canto molte leggi fed. richiesero la creazione di nuovi uffici (comandi di circondario con i relativi capisezione, uffici di Stato civile, ufficio forestale cant.). Nel 1886 la cancelleria cant. fu suddivisa in tre sezioni (cancelleria di Stato, ipotecaria e del tribunale); l'assunzione di un archivista di Stato risale al 1906. L'abolizione dei distr. nel 1888 comportò un aumento delle incombenze per il governo cant. I compiti non direttamente svolti dai sette Consiglieri di Stato venivano ripartiti in base al sistema dipartimentale; le commissioni amministrative furono soppresse. L'unico organo rimasto gerarchicamente allo stesso livello del Consiglio di Stato fu il Consiglio dell'educazione, poi trasformato nel 1968 in una commissione di sorveglianza sull'intero sistema scolastico ed educativo.

Dal 1888 l'amministrazione cant. in senso stretto fu strutturata in maniera semplice e chiara. La maggior parte degli affari era trattata direttamente dal Consigliere di Stato responsabile o esaminata in via preliminare da quest'ultimo e poi sottoposta al governo. A ogni Dip. (in totale 11) era assegnato un cancelliere della cancelleria di Stato. L'evoluzione e il carico di lavoro dei Dip. furono eterogenei. Quali organi di Stato maggiore, nel 1960 vennero creati il servizio giur. e le prime segreterie generali all'interno dei Dip. Nel 1983 un regolamento organizzativo stabilì le competenze specifiche e finanziarie. Accanto a quello presidenziale, diretto dal Landamano, esistevano dieci Dip., poi ridotti a sette nel 1996 risp. nel 2000, in modo da averne uno per ciascun Consigliere di Stato. Alcuni compiti, spec. nel campo della pianificazione e progettazione, furono talvolta delegati a istituzioni come il centro didattico o la Lisag (misurazioni catastali, geoinformazione) o affidati a enti privati quali la Biblioteca cant. o il Museo storico di U. Nel 1971 l'amministrazione cant. introdusse il primo sistema di elaborazione elettronica dei dati per il settore tributario, il controllo dei veicoli a motore e la cassa di compensazione. La nuova legge sugli impiegati pubblici del 2001 sostituì lo statuto di funzionario con un rapporto di lavoro di diritto pubblico. L'introduzione del principio di trasparenza nell'amministrazione cant. risale al 2008. Nel 2009 quest'ultima impiegava 485 persone (380 a tempo pieno, 105 a tempo parziale).

Autrice/Autore: Rolf Gisler / mku

4.2.2 - Compiti principali

A U., cant. di montagna, da sempre confrontato con i pericoli della natura e il traffico intern. di transito, assunsero una forte importanza gli ambiti delle costruzioni, stradale e della sicurezza pubblica. In un primo momento il cant. e i distr. si divisero i compiti. Nel 1836 l'intero settore edilizio, fino ad allora sottoposto al tesoriere, fu attribuito al neoistituito ufficio del responsabile delle costruzioni. Dopo l'apertura della Axenstrasse e delle nuove strade di valico della Furka e dell'Oberalp, nel 1866 l'ispettore delle costruzioni divenne un funzionario a tempo pieno. Ca. 40 addetti si occupavano della manutenzione stradale; in occasione di eventi straordinari, quale l'inondazione del 1910, le autorità assumevano personale aggiuntivo. Nel 1917 venne istituita la mansione del conducente di autocarri e nel 1921 quella dell'ispettore cant. delle strade. L'incremento del traffico automobilistico rese necessario un ampliamento della Axenstrasse e delle strade sui passi, che comportò un aumento dei compiti e del personale. Nel quadro della costruzione delle strade nazionali, finanziata al 97% dalla Conf., dal 1961 fu operativa un'apposita sezione, sottoposta al Dip. delle costruzioni e all'ingegnere cant., che occupava 34 persone nel 1977. L'apertura dell'autostrada del San Gottardo (A2) nel 1980 da una parte comportò una riduzione degli organici, ma dall'altra offrì anche nuovi posti di lavoro grazie agli appositi centri di manutenzione a Göschenen e Flüelen. Con la riforma della perequazione finanziaria e della ripartizione dei compiti tra Conf. e cant. (NPC), nel 2008 la costruzione e la gestione delle strade nazionali sono passate alla Conf. (convenzione sulle prestazioni con U.).

Gli argini e le opere idrauliche competevano ai distr. e agli appositi enti collettivi. La Costituzione cant. del 1888 dichiarò fiumi e laghi di proprietà dello Stato, per cui il cant. affiancò gli enti esistenti nei lavori di manutenzione degli argini. Importanti lavori di arginatura furono effettuati lungo lo Schächen nel 1910-13. L'alluvione del 1977 portò all'elaborazione della legge sulla sistemazione dei corsi d'acqua del 1980 e di un programma per la prevenzione delle inondazioni al passo con i tempi; parallelamente le competenze in materia passarono al cant. e ai com. Le alluvioni del 1987 e del 2005 costrinsero il cant. a realizzare ulteriori grandi opere di protezione.

L'introduzione di un corpo autonomo di polizia cant. fu legato all'aumento del vagabondaggio. L'ampliamento della rete stradale transalpina e la costruzione della Ferrovia del Gottardo influenzò profondamente l'ambito della pubblica sicurezza. Dopo lo sciopero del 1875 a Göschenen, represso con la forza dalla polizia urana e dalla guardia civica locale, il Consiglio fed. chiese a U. di dotarsi di un'organizzazione di polizia adeguata. Per il timore di scioperi, durante la costruzione del secondo binario della Ferrovia del Gottardo (1887-96), della strada del Klausen (1887-96) e delle fortificazioni nel massiccio del San Gottardo (dal 1890) la polizia cant. superò temporaneamente l'organico massimo previsto di 12 agenti. Successivamente all'apertura dell'A2 (1980), il corpo contava ca. 80 effettivi (54 poliziotti, otto agenti in formazione, 19 dipendenti civili). Nel 2009 è stato inaugurato a Erstfeld il più grande centro di controllo del traffico pesante della Svizzera.

Il cant. sostenne l'allevamento con l'istituzione di un premio annuale e misure di protezione contro le epizoozie. Nel XX sec. tentò di contrastare il declino dell'agricoltura tramite la formazione (istituzione della scuola invernale di agricoltura ed economia alpestre nel 1938), migliorie fondiarie e consulenze aziendali.

Fino al 1850 i maggiori introiti per il cant., dotato di mezzi finanziari limitati, provennero dai dazi, dalle soste, dalla gabella e dalla concessione della regalia postale. Le spese più ingenti, ad esempio in campo edilizio, venivano finanziate con le tasse percepite sulla concessione della cittadinanza urana a dei dimoranti. L'aumento delle entrate si limitò in un primo momento soprattutto alle imposte indirette e ai tributi. Per l'abolizione dei dazi, nel 1850 il cant. ottenne dalla Conf. un indennizzo fisso. L'imposta sui consumi (gabella) poté essere mantenuta, divenendo un'importante fonte di introiti. Nel 1875 fu introdotta un'imposta diretta sulla sostanza e sul reddito. In seguito si rivelarono redditizie anche le concessioni per lo sfruttamento idrico. A causa della garanzia di Stato ancorata nella Costituzione, il crollo della Cassa di risparmio cant. (1915) scosse le finanze del cant. in misura mai vista in precedenza. Grazie al traffico crescente dagli anni 1920-30, i pedaggi per gli autoveicoli in transito fornirono risorse importanti. La loro abolizione nel 1929 fu compensata dalla Conf. con il raddoppio dei contributi alla manutenzione delle strade alpine e una quota del dazio sui carburanti. Con le sue grandi infrastrutture viarie, il cant. dipese in seguito dal sostegno finanziario della Conf.; i contributi fed. costituirono il 47% degli introiti totali del cant. nel 1984 e il 39% nel 2010. Quale cant. finanziariamente debole, U. beneficiò dell'introduzione della NPC nel 2008. U. ha sfruttato questo maggiore margine di manovra finanziario per introdurre una tassazione ad aliquota unica per le persone fisiche (la cosiddetta flat rate tax, in vigore dal 2009).

U. svolse una serie di compiti in collaborazione con i cant. limitrofi. Concordati regolamentarono la costruzione della strada carrozzabile sul San Gottardo (1827), il deflusso delle acque dal lago dei Quattro cant. (1849), la pesca (1891) e la navigazione (1898) sul lago, l'esecuzione delle pene nel penitenziario lucernese di Sedel (1892), la vigilanza sulle derrate alimentari (laboratorio dei cant. primitivi a Brunnen, 1909) e la collaborazione delle polizie nella Svizzera centrale (1995). Si basavano su concordati anche diverse istituzioni sociali e scolastiche quali la scuola tecnica superiore della Svizzera centrale (1957), l'ist. magistrale di Rickenbach (1958), il centro regionale per l'integrazione degli invalidi nel mondo del lavoro (1959), la scuola superiore per i quadri dell'economia e dell'amministrazione di Lucerna (1980), la clinica psichiatrica di Oberwil bei Zug, i corsi di formazione per insegnanti di scuola secondaria a Lucerna (1983), la scuola univ. professionale della Svizzera centrale (1999), l'alta scuola pedagogica della Svizzera centrale (2001) e la scuola intercant. di polizia di Hitzkirch (2004). U. concluse simili accordi soprattutto con i cant. della Svizzera centrale, e solo raramente con gli altri cant. limitrofi Glarona, Grigioni, Ticino e Vallese.

Autrice/Autore: Rolf Gisler / mku

5 - Società, economia e cultura nel XIX e XX secolo

5.1 - Popolazione e insediamento

L'innalzamento dell'aspettativa di vita entro il 1850 si tradusse in una crescita demografica media annua dello 0,4%. Nel 1850 il cant. contava 14'505 ab. Nella prima metà del XIX sec. la densità demografica salì da 21 a 26 persone per km2 produttivo. Fino al 1811 Altdorf registrò un forte calo, mentre Erstfeld nello stesso periodo crebbe del 10%. Grazie soprattutto alle migrazioni interne, tra il 1811 e il 1850 la crescita annua della pop. nel capoluogo ammontò allo 0,77%, contro una media nel distr. dello 0,66%. Un'evoluzione simile si ebbe anche negli altri com. del fondovalle (Schattdorf, Attinghausen, Seedorf e Flüelen). La crescita demografica andò di pari passo con un impoverimento di ampi strati della pop., dato che le opportunità di lavoro non aumentarono.

Nel 1850-88 l'incremento demografico medio fu pari allo 0,56%. A causa dei grandi cantieri, in particolare di quello della galleria del San Gottardo (1872-82), la pop. tra il 1860 e il 1888 conobbe forti oscillazioni. Nel 1870 il cant. contava 16'095 ab., nel 1880, due anni prima dell'apertura del traforo del San Gottardo, 23'744, e nel 1888 di nuovo solo 17'249 ab. Nel 1880 vivevano a U. 6318 lavoratori esteri, provenienti soprattutto dall'Italia, e in misura minore dall'Austria-Ungheria, dalla Germania e dalla Francia. La quota degli stranieri a Göschenen superava l'80%. La pop. di questa località passò da 2992 ab. nel 1880 (più di Altdorf) a 703 nel 1888. Il temporaneo forte aumento demografico, non accompagnato da una crescita delle risorse alimentari, e il debole grado di industrializzazione spinse molti Urani a emigrare oltreoceano o nei cant. industrializzati (ad esempio a Zurigo, Glarona e San Gallo), ciò che accentuò il calo della pop. dopo la partenza della manodopera straniera. D'altro canto la ferrovia offrì anche nuove opportunità di impiego, favorendo l'arrivo di forza lavoro qualificata, spesso rif.; nel 1880-1900 Erstfeld, villaggio di ferrovieri, registrò un raddoppio della sua pop. a 2416 ab.

Tra il 1888 e il 1910, la crescita demografica a U. fu solo leggermente inferiore alla media sviz. dell'1,2%. Grazie all'insediamento di grandi aziende, la piana della Reuss registrò un incremento doppio (2%) rispetto all'alta valle (1,1%). Sempre dal 1888 al 1910, la quota degli attivi nel secondario passò dal 17,5 al 30,1%. L'industrializzazione garantì un forte sviluppo soprattutto ai com. più grandi nella valle della Reuss; Altdorf, Erstfeld e Flüelen registrarono tassi di crescita fino al 2,71% all'anno, mentre Seelisberg, Unterschächen e Hospental subirono un calo della pop. Grazie al turismo e all'ampliamento delle fortificazioni sul San Gottardo, Andermatt conobbe un incremento degli ab. relativamente elevato, così come Gurtnellen. Nel distr. di U., nel 1910 la densità demografica raggiunse 44,2 ab. per km2 (oltre 100 persone per km2 ad Altdorf e Flüelen).

Nel periodo 1910-41 in tutti i com. si registrò una crescita demografica, tranne che a Wassen e Spiringen. Il cant. nel 1941 contava 27'302 ab. Fino al 1970 crebbero soprattutto i com. di Seedorf, Schattdorf, Erstfeld e Attinghausen. Nella valle d'Orsera e nell'alta valle della Reuss, la pop. per contro diminuì del 7,4% risp. del 14,5%, calo dovuto per un terzo alla partenza della manodopera straniera dopo l'ultimazione dell'A2. Nell'ultimo trentennio del XX sec. la crescita demografica fu pari a quasi lo 0,1%. Nel 2010 la pop. urana ammontava a 35'500 persone.

L'incremento demografico influenzò la struttura insediativa. Piccole frazioni si trasformarono in località abitate su tutto l'arco dell'anno (Urnerboden) o in comunità di villaggio dalla forte identità (Meien). Göschenen divenne un com. autonomo nel 1875.

Sviluppo demografico dal 1850 al 2000
AnnoAbitantiPercentuale di stranieriPercentuale di cattoliciPercentuale di protestantiPercentuale di persone di età superiore ai 59 anniPeriodoCrescita complessivaaSaldo naturale relativoaSaldo migratorioa
185014 5050,3%99,9%0,1% 1850-18601,5o/oo20,7o/oo-19.2o/oo
186014 7410,6%99,8%0,2%7,9%1860-18708,9o/oo19,2o/oo-10.3o/oo
187016 0950,7%99,5%0,5%8,6%1870-188039,4o/oo7,2o/oo32.2o/oo
188023 74426,6%97,5%2,2%6,4%1880-1888-39,2o/oo7,4o/oo-46.6o/oo
188817 2493,1%97,8%2,1%9,7%1888-190011,1o/oo11,3o/oo-0.2o/oo
190019 7007,3%96,1%3,9%9,8%1900-191011,6o/oo15,2o/oo-3.6o/oo
191022 1137,0%94,2%5,7%8,3%1910-19208,1o/oo11,0o/oo-2.9o/oo
192023 9736,7%91,9%7,7%7,2%1920-1930-4,3o/oo13,2o/oo-17.5o/oo
193022 9684,5%94,1%5,4%8,5%1930-194115,8o/oo10,9o/oo4.9o/oo
194127 3022,7%91,4%8,3%9,5%1941-19505,0o/oo16,0o/oo-11,0o/oo
195028 5562,8%92,6%7,3%10,3%1950-196011,5o/oo15,1o/oo-3.6o/oo
196032 0215,4%92,6%7,3%11,5%1960-19706,3o/oo13,9o/oo-7.6o/oo
197034 0917,9%93,1%6,6%14,3%1970-1980-0,6o/oo8,2o/oo-8.8o/oo
198033 8836,5%91,0%6,3%17,2%1980-19901,0o/oo5,4o/oo-4.4o/oo
199034 2087,6%89,1%6,4%19,8%1990-20000,7o/oo3,5o/oo-2.8o/oo
200034 7778,8%85,8%6,0%20,9%    

a Tasso medio di incremento annuo.

Fonti:Censimenti federali; HistStat; UST

Autrice/Autore: Pascal Stadler / mku

5.2 - Economia

La diminuzione del servizio mercenario dopo il 1798 influì doppiamente sulla situazione occupazionale nel cant.: da un lato per una vasta cerchia della pop. venne meno un'importante fonte di entrate, e dall'altro si ridusse fortemente il tasso di emigrazione. Il settore agricolo predominante non riuscì ad assorbire tutta la forza lavoro disponibile, per cui nella prima metà del XIX sec. numerose fam. vissero in condizioni di miseria. Raccolti scarsi per ragioni climatiche aggravarono ulteriormente la situazione. L'agricoltura urana si distingue da sempre per l'orientamento fortemente unilaterale all'allevamento, ancora all'inizio del XXI sec. perlopiù caratterizzato da un sistema di sfruttamento su due o tre livelli altimetrici. Gli alpeggi appartengono quasi interamente alle corporazioni di U. e della valle d'Orsera.

Nel XIX sec. si ebbe una fioritura delle esportazioni di bestiame e prodotti lattieri verso l'Italia settentrionale, che però fornì entrate sufficienti solo a una parte della pop. L'artigianato era scarsamente diffuso. Nell'ambito del lavoro a domicilio sulla base del Verlagssystem raggiunsero una certa importanza la pettinatura della seta (per Gersau) e la filatura del cotone (per Zurigo). Solo la fabbrica di laterizi di Flüelen offriva un numero significativo di posti di lavoro. In reazione alla carenza di impieghi e a progetti di strade di valico concorrenti, dal 1820 U. promosse la costruzione di una carrozzabile sul San Gottardo. Parallelamente si affermarono diverse imprese di spedizione e trasporto attive nel traffico transalpino. Ulteriori possibilità di occupazione furono fornite dai lavori di correzione della Reuss nel fondovalle urano (1850-63). Nel complesso però anche nella seconda metà del XIX sec. le attività artigianali si svilupparono solo lentamente. Nel 1851 l'ingegnere Karl Emanuel Müller fondò una cartiera a Isleten (com. Bauen). Nel 1873 i relativi terreni furono rilevati dalla fabbrica di dinamite Nobel, che iniziò la produzione di esplosivi in vista della costruzione della Ferrovia del Gottardo. Ancora nel 1883, le quattro fabbriche con sede nel cant. occupavano complessivamente meno di 100 operai. La realizzazione della linea del San Gottardo (1872-82) creò numerosi posti di lavoro, ciò che portò a una considerevole immigrazione di minatori it. e in seguito di ferrovieri dal resto del Paese. Il nuovo tracciato alla fine del XIX sec. favorì una rapida trasformazione economica nei settori del turismo, dell'industria e del militare (dal 1886 ca. investimenti per la costruzione delle fortificazioni del San Gottardo). Il clima di rinnovamento investì anche i commercianti e artigiani urani, riunitisi nel 1886 in un'apposita ass., che inizialmente non ebbe però molto successo. Ancora a cavallo del 1900, la Ferrovia del Gottardo con 626 dipendenti e le miniere di granito di Gurtnellen, Wassen e Göschenen con 900 dipendenti erano i maggiori datori di lavoro del cant.

Dal 1900 ca. nel territorio urano si insediarono diverse industrie, che in parte caratterizzavano l'economia cant. ancora all'inizio del XXI sec., come ad esempio la Fabbrica fed. di munizioni (1896, all'epoca ancora Officina per la fabbricazione di munizioni ad Altdorf (Aziende federali d'armamento), la fabbrica elettrochimica di Gurtnellen (1901), quella di legno artificiale a Flüelen (1909) e quella di cavi e di gomma Schweizerische Draht- und Gummiwerke AG ad Altdorf (1909, oggi Dätwyler Holding AG). Il direttore di quest'ultima, Adolf Dätwyler, nel periodo tra le due guerre mondiali fu l'imprenditore di maggiore rilievo del cant. Nel 1891 la Arnold & Co AG iniziò l'estrazione di sabbia e ghiaia nel lago di U.

Nel 1895 venne fondata l'azienda elettrica di Altdorf. Con lo sfruttamento dell'energia idraulica del torrente Schächen ebbe inizio l'elettrificazione di Altdorf, Flüelen e Bürglen. A intervalli regolari, tranne che durante le due guerre mondiali, sul territorio cant. furono costruite centrali idroelettriche, tra cui quelle di Amsteg (1922, appartenente alle FSS), Wassen (1948), Göscheneralp (1963, con lago artificiale) e Gurtnellen (2007). Nella valle d'Orsera la corporazione, detentrice dei diritti di sfruttamento delle acque, gestì proprie centrali. Tra il 1906 e il 1951 circolò un tram elettrico tra Altdorf e Flüelen. Ancora all'inizio del XXI sec. i canoni per i diritti d'acqua rappresentavano una fonte di introiti di grande importanza per il cant.

Catastrofi naturali provocarono ripetutamente ingenti danni alle superfici agricole e alle infrastrutture. I lavori di ripristino e di prevenzione garantirono importanti appalti al settore edilizio locale, come in occasione dell'arginamento dello Schächen dopo le inondazioni del 1910. La Cassa di risparmio, istituita nel 1837 su iniziativa della Soc. di utilità pubblica, nel 1849 fu rilevata dallo Stato. Nella primavera del 1914 l'ist. visse una grave crisi a causa delle ingenti perdite subite da vari debitori come la Ferrovia della Schöllenen e alcune aziende artigianali. Solo grazie a fondi del cant., della Conf. e della Banca nazionale sviz. fu possibile salvare la Cassa e trasformarla in una banca cant.

L'inaugurazione della casa di cura Sonnenberg sul Seelisberg attorno al 1850 diede avvio al turismo a U.; la nuova Axenstrasse (1864/65) facilitò notevolmente i collegamenti con i cant. dell'Altopiano. Le bellezze naturali e un abile sfruttamento a fini commerciali dei monumenti commemorativi che si rifacevano ai miti di fondazione attirarono numerosi viaggiatori, per cui il turismo divenne un settore economico importante (145'000 pernottamenti nel 1900, 223'100 nel 1925, 181'981 nel 1945, 279'878 nel 1962, 248'528 nel 2000). L'avvento degli sport invernali nella valle d'Orsera risale alla Belle Epoque. Dopo il calo registrato negli anni tra le due guerre mondiali, la costruzione di funivie e scilift dagli anni 1950-60 favorì un boom turistico, spec. ad Andermatt, dove furono costruite anche molte case di vacanza. In anni recenti, il complesso turistico della Orascom Development Holding AG dell'egiziano Samih Sawiris, dal 2008 in via di realizzazione ad Andermatt, ha proiettato il settore verso il futuro.

Per tutto il XX sec. l'esercito fu un importante datore di lavoro, e la presenza delle truppe di fortezza garantì un notevole indotto all'economia locale, spec. ai settori della ristorazione e alberghiero. Durante la seconda guerra mondiale U. visse un vero e proprio boom economico, dato che il ripiegamento dell'esercito nel ridotto nazionale nel 1940 produsse grossi investimenti fino al 1944. La Fabbrica fed. di munizioni produceva a pieno regime e fu costantemente ampliata. Soprattutto per ragioni militari, la Ferrovia del Furka-Oberalp nel 1940-42 venne resa percorribile anche d'inverno; inoltre fu realizzata la strada sul passo del Susten (1939-46) quale segmento di un più ampio collegamento est-ovest attraverso le Alpi. Le riforme dell'esercito del 1995 e del 2004 (Esercito XXI) portarono a una massiccia riduzione della presenza militare e di posti di lavoro, soprattutto all'interno del corpo della guardia delle fortificazioni. Dal 1967 la piazza d'armi di Andermatt funge da centro di competenza per il servizio alpino sul piano nazionale e intern.

L'edificazione dell'odierna autostrada A2 iniziò nel 1965; le gallerie del San Gottardo e del Selisberg furono aperte al traffico nel 1980. I lavori di costruzione e manutenzione dell'A2 ancora all'inizio del XXI sec. erano eseguiti in primo luogo da consorzi di imprese attivi su scala nazionale, a cui partecipavano anche ditte urane. La realizzazione della Nuova trasversale ferroviaria alpina, avviata nel 1999, il cui fulcro è la galleria di base tra Erstfeld e Bodio lunga 57 km, è invece affidata a consorzi intern.

Distribuzione dell'impiegoa
AnnoSettore primarioSettore secondarioSettore terziariobTotale
18602 15446,8%98821,5%1 46431,8%4 606
1870c4 52763,8%1 60322,6%97113,7%7 101
1880c4 55937,7%1 69214,0%5 84548,3%12 096
18884 05756,1%1 26617,5%1 90826,4%7 231
19003 80843,7%2 45528,1%2 46028,2%8 723
19103 47636,8%2 83530,0%3 12433,1%9 435
19203 66233,6%3 91035,9%3 32330,5%10 895
19303 21134,2%2 87130,6%3 30435,2%9 386
19413 04624,4%5 94447,5%3 51728,1%12 507
19502 85624,8%5 01543,6%3 62731,5%11 498
19602 26617,5%6 44249,8%4 23432,7%12 942
19701 82012,8%7 10950,2%5 23837,0%14 167
19801 60110,8%6 98747,2%6 22842,0%14 816
19901 3708,5%6 36739,6%8 33151,8%16 068
2000d1 5188,8%4 67227,2%10 96763,9%17 157

a Fino al 1960 senza le persone occupate a tempo parziale.

b Il dato (che comprende le persone "senza indicazione") risulta dalla deduzione delle persone attive nei settori primario e secondario dal totale complessivo.

c Popolazione "presente".

d I dati del censimento federale del 2000 sono paragonabili solo in parte a quelli precedenti, visto l'alto numero di "senza indicazione" (2'061).

Fonti:Censimenti federali; HistStat

Autrice/Autore: Hans Jörg Kuhn / mku

5.3 - Società

5.3.1 - Tra isolamento…

Alla soglia del XIX sec. U. subì duri contraccolpi politici ed economici. La perdita dei Paesi soggetti, la concorrenza crescente nel traffico di transito e le durature ripercussioni negative della presenza franc. minarono le basi di sostentamento di tutti gli strati della pop.

L'agricoltura di montagna, più arretrata rispetto ai cant. confinanti, continuava a caratterizzare l'economia e la società urana. Nel 1837 il patrimonio zootecnico raggiunse il suo livello minimo. Questa situazione era dovuta in primo luogo alle forme di produzione comunitarie che imponevano regole restrittive e alla conseguente avversione alle innovazioni. La frammentazione della superficie agricola, effetto della crescita demografica e del diritto successorio vigente, portò a un aumento del prezzo dei terreni, ciò che a sua volta accrebbe l'indebitamento ipotecario in caso di acquisto o acquisizione per via ereditaria. Se l'introduzione della patata e lo sfruttamento, diffusosi in molte località, di parte dei beni comuni come orti o pascoli per il bestiame minuto riuscì ad alleviare temporaneamente le difficoltà di molte fam., la povertà costrinse comunque ampie fasce della pop. a emigrare.

Le élite dell'ancien régime mantennero il loro ruolo dominante all'interno della società urana ancora per buona parte del XIX sec., anche se i mutamenti economici e politici offrirono possibilità di ascesa che singole fam. riuscirono a sfruttare soprattutto nei primi decenni del sec. Gli strati emergenti si integrarono in modo particolarmente rapido nel ceto dirigente tradizionale, di cui adottarono pienamente i valori (dall'atteggiamento difensivo, in parte molto timoroso, nei confronti delle innovazioni in campo economico fino alle posizioni politiche conservatrici). Per la composizione dell'élite, la Costituzione cant. del 1850, che portò a una ridefinizione degli equilibri politici sul piano geografico e quindi anche personale, rappresentò una prima importante cesura.

Autrice/Autore: Urs Kälin / mku

5.3.2 - …e apertura

Dalla fine del XIX sec., la Ferrovia del Gottardo e l'avvio dell'industrializzazione portarono a un'apertura della società urana, fino ad allora fortemente ripiegata su se stessa. La ferrovia, le fabbriche, il turismo e la costruzione e manutenzione delle fortezze militari richiesero una manodopera ben formata. Molti dei nuovi impieghi furono occupati da persone provenienti da fuori cant., in assenza di forza lavoro locale qualificata. I nuovi arrivati - quadri dell'esercito e dell'industria, operai specializzati, impiegati del settore gastronomico plurilingui - furono portatori di nuove mentalità ed esigenze. Fondando imprese industriali, cooperative di consumo ed edilizie, promuovendo lo sviluppo della formazione scolastica e professionale, innovazioni nel diritto del lavoro e la creazione o il potenziamento delle prestazioni statali, essi assunsero un ruolo centrale nella modernizzazione della società urana. Parallelamente l'influenza dei conservatori e dell'élite tradizionale si ridusse notevolmente entro la fine della prima guerra mondiale.

Con l'industrializzazione i lavoratori si organizzarono nel movimento socialista e in quello cristiano-sociale. Se quest'ultimo rimase fortemente ancorato all'ambiente catt., nelle loro roccaforti di Erstfeld e Altdorf gli operai socialisti svilupparono una vita sociale distinta, con una propria cultura delle feste e del tempo libero e proprie ass. e istituzioni. La manodopera delle maggiori aziende industriali e i ferrovieri di Erstfeld, colpiti dal rincaro dei generi alimentari e dalle difficoltà di approvvigionamento durante la prima guerra mondiale, nel 1918 parteciparono allo sciopero generale. Con l'integrazione del movimento operaio nella società borghese prima, durante e dopo la seconda guerra mondiale, questa cultura separata perse di importanza.

L'industrializzazione innalzò fortemente il tenore di vita anche dei contadini, i quali, pur traendo meno vantaggi dal progresso tecnico a causa dello sfavorevole contesto topografico, riuscirono a beneficiare di maggiori opportunità di guadagno accessorio e spec. delle misure di sostegno pubbliche e private. Ciononostante continuano a prevalere valori e atteggiamenti conservatori e di chiusura verso l'esterno. Solo il capoluogo Altdorf si contraddistingue in una certa misura per una mentalità urbana.

Nel 1888 gli stranieri costituivano il 3,1% della pop. cant. Si trattava soprattutto di Italiani, attivi nella costruzione delle fortificazioni e nelle cave di granito. Dopo la seconda guerra mondiale la loro quota crebbe costantemente. Nel 2008 ammontava al 9,1%, meno della metà della media nazionale. I Tedeschi costituivano il gruppo più numeroso, ciò che rispecchia i mutamenti del mercato del lavoro risp. la crescente domanda di forza lavoro qualificata.

Autrice/Autore: Urs Kälin / mku

5.4 - Istruzione, cultura, vita ecclesiastica e religiosa

5.4.1 - Scuole

Il clero regolare e secolare esercitò una profonda influenza sull'istruzione fino a XX sec. ampiamente inoltrato; la secolarizzazione della scuola avvenne solo tardivamente. Sul rispetto dell'ordinamento scolastico del 1805 vigilava la commissione scolastica centrale creata l'anno precedente. Solo nel 1849, con l'istituzione dell'ispettore scolastico cant. e del Consiglio dell'educazione, il sistema scolastico conobbe un'evoluzione. Nello stesso periodo, sotto la supervisione del padre cappuccino Theodosius Florentini, suore insegnanti di Menzingen, Cham e Ingenbohl e frati della congregazione dei marianisti iniziarono a insegnare in diversi com. urani. Ancora all'inizio del XX sec. il cant. occupava gli ultimi posti negli esami pedagogici delle reclute. Questa situazione insoddisfacente portò a una serie di riforme, la cui attuazione richiese però molto tempo. Tramite varie modifiche dell'ordinamento scolastico, entro il 1988 la scolarità obbligatoria fu portata a nove anni. La legge scolastica del 1997 sostituì le normative fino ad allora vigenti. Nel 1990 U. fu il primo cant. a rendere l'it. la prima lingua straniera nella scuola elementare; già nel 2005 al suo posto subentrò però l'inglese.

La Ferrovia del Gottardo, poi le FFS gestirono una scuola secondaria a Erstfeld (1893-1938). Dall'inizio del XX sec. al 1975 la Conf. finanziò inoltre un ist. per i figli degli addetti alle fortificazioni ad Andermatt. Solo nel 1906 l'unico ist. liceale del cant., il collegio Carlo Borromeo di Altdorf (oggi scuola secondaria cant.), sostituì la più vecchia e mal funzionante "scuola cant.", creata nel 1852 dalle autorità cant. al posto della scuola lat. di Altdorf. L'ist. integrò anche un internato (fino al 1994), una scuola di commercio (1937-96), una scuola secondaria commerciale (1939-60), una scuola preprofessionale (1976-2004) e una scuola media specializzata (2004-09). Ad Altdorf sorsero la scuola di arti e mestieri (1882), la cui frequenza fu resa obbligatoria per gli apprendisti nel 1903, e la scuola professionale commerciale (1911), gestita da un'ass. Nel 1938 venne inaugurata la scuola invernale di agricoltura ed economia alpestre. Nel 2009 le tre scuole professionali sono state riunite nel centro cant. di formazione professionale e di formazione continua di Altdorf.

Statistica scolastica cantonale 1900-2010
AnnoScuola elementareLivello secondario IaLiceobUniversitàc
19002 825134--
19103 477180d75-
19203 584217d199e-
19303 398202d185e-
19403 476239144-
19503 622292149-
19604 367690226-
19704 3431 152401122
19803 4511 726452243
19902 6841 206424263
20002 8811 116518311
20102 2601 043464371
     
 - = nessuna indicazione

a Scuola secondaria, reale e pratica.

b Solo allievi urani, inclusa scuola di commercio.

c Senza scuole universitarie professionali.

d Per Altdorf sono conteggiate solo le allieve della scuola secondaria femminile

e Inclusi allievi provenienti da fuori cantone (non esistono dati disaggregati).

Fonti:Rechenschaftsberichte der Verwaltung und des Erziehungsrats des Kantons Uri

Autrice/Autore: Ralph Aschwanden / mku

5.4.2 - Biblioteche, archivi e musei

Le prime biblioteche urane che offrivano il prestito di libri furono promosse nel XIX sec. nell'ambito della Soc. del Grütli. Nel 1917 l'Unione popolare catt. di U. istituì una biblioteca a Erstfeld. Assunse importanza anche la biblioteca di teol. del convento dei cappuccini di Altdorf. La Biblioteca cant. di U. nacque nel 1955. Anche il convento delle benedettine di S. Lazzaro a Seedorf dispone di una propria biblioteca, i cui testi risalgono fino al XVI sec.

Oltre a quelli com. e parrocchiali, il cant. ospita tre archivi di una certa importanza, cioè l'Archivio di Stato, quello della valle d'Orsera e quello della corporazione di U. Nei tre incendi che colpirono Altdorf (1400, 1693, 1799) andarono distrutti numerosi importanti documenti, per cui i fondi dell'Archivio di Stato relativi all'ancien régime presentano forti lacune. Quest'ultimo dispone però di una notevole collezione di filmati, manifesti e fotografie. Nel quadro di un progetto di ricerca promosso dall'Archivio di Stato e dall'Univ. di Basilea, dal 2003 il patrimonio documentario dell'archivio della valle d'Orsera, risalente fino al XIV sec., viene sistematicamente preservato e studiato. Esso fornisce soprattutto informazioni sull'economia alpestre e la selvicoltura nel XIX-XX sec.

Il cant. U. dispone di diversi piccoli musei in mano privata. Il più importante è il Museo storico di U., inaugurato ad Altdorf nel 1906 e gestito dalla Soc. di storia di U. Il Museo Tell a Bürglen venne inaugurato nel 1966, quello del San Gottardo sulla sommità del passo nel 1986 e quello della valle d'Orsera ad Andermatt nel 1994. L'arte contemporanea trova spazio nell'Haus für Kunst di U. aperto nel 2004, promosso dalla Soc. di belle arti e cultura.

Autrice/Autore: Ralph Aschwanden / mku

5.4.3 - Forme di espressione culturale

Malgrado U. nel campo delle arti figurative possa vantare opere di notevole varietà e qualità, lo sviluppo in questo settore non fu continuo. Le cause risiedono da un lato nella ristrettezza del mercato locale, dall'altro nel fatto che le opere destinate allo spazio pubblico furono spesso commissionate ad artisti provenienti da fuori cant. come Ernst Stückelberg (affreschi per la cappella di Tell affacciata sul lago di U., inaugurata nel 1883), Richard Kissling (monumento a Guglielmo Tell ad Altdorf, 1895) e Kurt Sigrist (scultura Spazio-tempo lungo l'autostrada A2, 1990). Dal 1963 la Fondazione Danioth-Ring (più tardi Soc. di belle arti di U.) si occupa in maniera sistematica della diffusione e promozione delle arti figurative.

Gli artisti urani possono essere divisi in due gruppi. I membri del primo, più numeroso, presto o tardi emigrarono e operarono fuori dal cant. di origine, come nel caso di Heinrich Max Imhof o Adolfo Müller-Ury. Per il secondo gruppo fu invece proprio lo spazio urano circoscritto e fam. a stimolare l'attività artistica: Franz Xaver Triner, Heinrich Danioth ed Erna Schillig realizzarono le loro maggiori opere nel loro cant. Il paesaggio alpino costituì a più riprese una fertile fonte di ispirazione per artisti stranieri come il ted. August Babberger. Nel campo dell'architettura, nel XIX sec. si distinse Karl Emanuel Müller, ingegnere di Altdorf, tra l'altro quale progettista della strada carrozzabile attraverso la gola della Schöllenen. Nel XX sec. diversi architetti urani realizzarono edifici di pregio. Tino Steinmann acquisì fama intern. in veste di grafico. L'operato del grafico, scrittore, pubblicista e mediatore artistico Karl Iten ebbe una grande risonanza nel cant. negli anni 1970-90. Grazie alle immagini della Axenstrasse, la dinastia di fotografi Aschwanden assunse rilevanza nazionale. Dagli anni 1980-90 è Christof Hirtler con i suoi scatti a forgiare l'immagine del cant.

Quale autore di 28 romanzi e 30 raccolte di racconti, Ernst Zahn, titolare del ristorante della stazione di Göschenen, fu conosciuto in tutta Europa durante la Belle Epoque. L'opera Goldener Ring über U. (1941) del medico Eduard Renner costituì una pietra miliare per lo studio della mentalità e del folclore dei montanari urani. Dalla fine degli anni 1970-80, Martin Stadler nelle sue rubriche, reportage, romanzi, racconti e pièce teatrali si è confrontato con le particolarità dei suoi concittadini.

Fiore all'occhiello della scena teatrale urana sono le rappresentazioni del Guglielmo Tell che dal 1899 si svolgono regolarmente ad Altdorf. Negli anni 1980-90, il gruppo teatrale giovanile Zeigfinger realizzò vari spettacoli apprezzati anche fuori dai confini cant. Riscuotono successo anche le compagnie Momänt & Co (dal 1992) e Eigägwächs (dal 2004). Fredi M. Murer, con film quali Il falò (1985) e Vitus (2006), e, all'inizio del XXI sec., Claudio Fäh hanno acquisito notorietà intern. quali registi cinematografici. Il cinema Leuzinger, l'unico del cant., che dal 1925 proiettò film al di fuori della stagione teatrale nel Tellspielhaus ad Altdorf, dispone di una propria sala dal 1963.

U. annovera una lunga tradizione nella musica bandistica e popolare. Il frate urano Alberik Zwyssig compose l'inno nazionale sviz.; Gustav Arnold fu un musicista, compositore e dirigente di fama. Nel campo della canzone popolare, il cantante Ladislaus Krupski (nome d'arte Hanns In der Gand) e Berti Jütz furono autori di brani divenuti dei classici del loro genere in Svizzera. Dal 2001 ad Altdorf si svolge il festival intern. Alpentöne, che propone rivisitazioni innovative della musica popolare dell'arco alpino.

L'antica tradizione del carnevale è fortemente radicata. Nella maggior parte dei com. urani ancora all'inizio del XXI sec. esistevano soc. carnevalesche, le cui origini risalgono fino all'ultimo quarto del XIX sec. Evento centrale del carnevale è la sfilata delle bande musicali. Fogli satirici di scherno sono diffusi dalla seconda metà del XIX sec. In diversi villaggi si svolgono inoltre sagre particolari (esposizioni, sagre tradizionali degli alpigiani).

Nel 1892 venne fondata la Soc. per la storia e le antichità di U., antesignana dell'odierna Soc. di storia di U., che dal 1895 pubblicò la rivista Historisches Neujahrsblatt. Josef Müller (1870-1929) raccolse il notevole patrimonio di saghe e leggende locali, pubblicato sotto il titolo Sagen aus U. (tre volumi, 1926-45).

Autrice/Autore: Hans Jörg Kuhn, Rolf Aebersold / mku

5.4.4 - Vita ecclesiastica e religiosa

Fino al 1850 i catt. costituirono la quasi totalità della pop. Nel 2000 la loro quota ammontava all'89%, quella dei rif. al 6%. Gli aderenti alle Chiese libere, i cristiani ortodossi e i mus. raggiungevano complessivamente il 4%; l'1% della pop. si dichiarava senza confessione. La crescita della comunità rif. ebbe inizio negli anni 1880-90. I mus. e gli ortodossi giunsero soprattutto dal 1970 dalla Turchia e dall'ex Iugoslavia. Il numero delle persone senza confessione e dei fedeli delle Chiese libere, sebbene ancora di scarsa rilevanza statistica, rispecchia la progressiva perdita di importanza delle due Chiese cant. nella seconda metà del XX sec. Nel 2010 la percentuale di catt. era scesa all'84% (29'806), quella dei rif. al 5% (1838).

Le Costituzioni cant. del 1820 e del 1850 dichiaravano ancora la confessione catt.-romana religione di Stato. In seguito il legame tra Chiesa e Stato si allentò. Dopo il 1888 si formarono ovunque com. parrocchiali distinti dai com. politici. Dalla Conferenza dei Consigli ecclesiastici, istituita nel 1971, sorse la Chiesa cant. catt.-romana, riconosciuta dalla Costituzione cant. del 1984 e autonoma nei limiti dettati da quest'ultima e dalla legislazione cant.

La crescita della pop. richiese strutture per la cura delle anime più capillari. Nuove parrocchie sorsero nel 1802 a Bauen, nel 1875 a Göschenen, nel 1882 a Realp, nel 1886 a Hospental, nel 1903 a Gurtnellen, Amsteg e Bristen, nel 1916 a Wiler (com. Gurtnellen) e nel 1969 ad Altdorf (S. Nicolao della Flüe). Attorno al 1829 e nel 1916 Meien tentò invano di diventare una parrocchia autonoma. L'Urnerboden ottenne un cappellano stabile nel 1901. Nel XIX e XX sec. furono ricostruite 17 chiese parrocchiali e cappelle.

Dalla metà del XIX sec. fiorirono nuovi ordini e congregazioni. Dal 1850 suore di Menzingen e Ingenbohl e marianisti furono attivi nell'istruzione scolastica e nell'assistenza sociale, dal 1906 benedettini di Mariastein al collegio di Altdorf e dal 1927 missionari di Mariannhill presso la casa di S. Giuseppe della missione ad Altdorf. Dal 1952 al 2004 l'Opera Serafica di Soletta promosse l'org. di aiuto all'infanzia e alla fam. di U. Nell'ultimo quarto del XX sec. la maggior parte delle comunità religiose dovette lasciare il cant. per mancanza di nuove leve. Nel 2009 gli ultimi monaci abbandonarono il convento dei cappuccini di Altdorf; nel 2010 rimanevano solo il convento delle benedettine di Seedorf e la casa di S. Giuseppe dei missionari di Mariannhill ad Altdorf.

Dall'ultimo quarto del XIX sec. la Chiesa catt. intensificò la cura delle anime tramite l'associazionismo e le org. del "cattolicesimo politico". Con il Concilio Vaticano II crebbe l'impegno dei laici e l'apertura nei confronti dell'ecumenismo. In molte località sorsero consigli parrocchiali e in numerose parrocchie si tennero periodicamente culti ecumenici. Tra la fine del XIX e l'inizio del XXI sec. la Chiesa catt. è stata confrontata con una carenza di sacerdoti e un calo della presenza dei fedeli alle messe.

Al momento della fondazione del com. parrocchiale di U. nel 1885, la comunità rif. era composta da 420 membri. Nel 2000 contava ca. 2100 persone, ripartite tra i tre com. parrocchiali di Altdorf, Erstfeld-Oberland urano e della valle d'Orsera. Solo i primi due disponevano di un pastore; quello di Erstfeld era responsabile anche per la valle d'Orsera. Il riconoscimento come ente di diritto pubblico risale al 1916, e come Chiesa cant. alla Costituzione del 1984.

La comunità neoapostolica fu fondata nel 1932, la comunità evangelica libera nel 1987 e quella di Chrischona nel 1995. I mus. disponevano di un locale di preghiera a Bürglen, trasferito ad Altdorf nel 2008.

Autrice/Autore: Hans Stadler / mku

Riferimenti bibliografici

Archivi
– Archivio della corporazione di U.
– Archivio della valle d'Orsera
– KBUR
– StAUR
Fonti
Staatskalender (Regierungs-, Kirchen- und Schul-Etat) des Kantons Uri, 1818-
Das Landbuch oder offizielle Sammlung der Gesetze, Beschlüsse und Verordnungen des Eidgenössischen Kantons Ury, 6 voll., 1823-1864
Rechenschaftsbericht von Regierung und Staatsverwaltung des Kantons Uri, 1863-
Urnerisches Amtsblatt, 1849- (dal 1860 Amtsblatt des Kantons Uri)
Landbuch des Kantons Uri, 13 voll., 1892-1962
QW
Urner Rechtsbuch
Bibliografia

Autrice/Autore: Ralph Aschwanden / mku