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Svitto (comune)

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Com. SZ, distr. S., che si estende dalle rive orientali del lago di Lauerz fino alla Haggenegg e all'Ibergeregg e che comprende i Mythen a nord e la maggior parte della conca di S. a sud; (forse prima del 972 lat.: Switz; 972: lat. Suittes; forse nel 1269: ted. Schwitz, nel XVII-XVIII sec. spesso nella forma Schweitz; ted.: Schwyz; franc.: Schwytz; rom.: Sviz). Il territorio com., caratterizzato dall'insediamento sparso, include il villaggio di S., le frazioni di Ibach, Rickenbach, Seewen - queste ultime anche denominate filiali (Filialen) -, Aufiberg, Oberschönenbuch e Ried nonché gli insediamenti sparsi di Ängiberg, Haggen e Perfiden. Capoluogo cant., il borgo di S. è sede del governo, del parlamento, dei tribunali e dell'amministrazione cant.

Popolazione di Svitto
AnnoAbitanti
16212 052
1669ca. 2 500
17434 639
17996 338
1802ca. 5 000
18375 225

Anno18501870a18881900191019301950197019902000
Abitanti5 4326 1376 6167 3988 0008 25610 25912 19412 87213 802
Percentuale rispetto alla popolazione cantonale12,3%12,9%13,2%13,4%13,7%13,2%14,4%13,2%11,5%10,7%
Lingua          
tedesco  6 4247 0727 5497 8669 82711 20611 53012 441
italiano  110246352245255744453273
francese  6162519585354023
altre  21184850922098491 065
Religione, confessione          
cattolicab5 4286 1146 5527 2687 8078 0049 88811 61511 42011 269
riformata43864129184246358501667751
altre 2 19613787851 782
di cui della comunità ebraica  13135
di cui delle comunità islamiche       5225502
di cui senza appartenenzac       17160377
Nazionalità          
svizzeri5 4065 9876 3806 9117 3997 8309 89611 08011 31911 756
stranieri261672364876014263631 1141 5532 046

a Abitanti: popolazione residente; religione e nazionalità: popolazione "presente".

b Compresi i cattolico-cristiani dal 1888 al 1930; dal 1950 cattolico-romani.

c Non appartenenti ad alcuna confessione o altra comunità religiosa.

Fonti:Autore; censimenti federali

1 - Prime tracce di insediamenti umani

Per il periodo prealemanno, nella regione di S. sono stati rinvenuti solo reperti sparsi e monete romane, che non permettono di trarre conclusioni sulla situazione insediativa. L'occupazione duratura alemanna iniziò attorno al 700, come testimoniano i ritrovamenti provenienti dalla necropoli nell'area della chiesa parrocchiale e la costruzione di una prima chiesa nella prima metà dell'VIII sec. Già la prima chiesa fu dedicata a S. Martino, in seguito divenuto patrono cant. Questo patrocinio è indice di un legame con l'Impero franco e lascia supporre che si trattasse di una chiesa privata (Eigenkirche) nobiliare.

Autrice/Autore: Erwin Horat / mku

2 - Dai secoli centrali del Medioevo alla fine del XVIII secolo

2.1 - Chiesa, parrocchia e conventi

Ad eccezione di Arth, la parrocchia di S. comprendeva inizialmente l'intero territorio dell'attuale distr. di S. Dopo il 1200 si separarono Steinen (prima del 1281), Muotathal (prima del 1281), Morschach (1302), Oberiberg (1481), Lauerz (dopo il 1600) e Ingenbohl (1618). I diritti di collazione furono detenuti dai conti von Lenzburg, poi dagli Asburgo. Nel 1433 l'imperatore Sigismondo conferì agli Svittesi il privilegio di designare gli ecclesiastici in tutte le parrocchie del Paese di S. (quindi anche a S.). Grazie alle analisi archeologiche compiute in occasione del restauro della chiesa parrocchiale (1965-66), sullo stesso sedime è stata provata l'esistenza di cinque edifici sacri precedenti. Alla prima chiesa dell'VIII sec. seguì una seconda ottoniana, risalente attorno all'anno Mille, probabilmente distrutta nel 1117 da un terremoto. Nel 1121 fu consacrata la terza chiesa, in stile romanico. La quarta, molto più grande, del XV sec., fu distrutta dall'incendio che colpì S. nel 1642. A causa di gravi carenze costruttive, la quinta, protobarocca, fu sostituita dall'attuale chiesa parrocchiale tardobarocca, consacrata nel 1774.

S. vanta un ricco paesaggio sacro con un gran numero di edicole e cappelle (anche private). Un tratto del cammino di S. Giacomo conduce da Einsiedeln a S. attraverso la Haggenegg. Nel bosco sopra Rickenbach si trova l'eremo di Tschütschi, le cui origini risalgono alla fine del XII sec. Prima del 1275 venne fondato il convento delle domenicane di S. Pietro (am Bach), sorto da un beghinaggio. In seguito alla Riforma catt., nel 1585 due padri cappuccini si stabilirono a Tschütschi. Su decisione della Landsgemeinde, ai margini orientali della località nel 1586 venne costruito il piccolo convento di S. Giuseppe im Loo, che accolse sette frati. Nel 1620 i cappuccini occuparono il nuovo convento all'estremità occidentale del villaggio.

Autrice/Autore: Erwin Horat / mku

2.2 - Topografia

In base alla cronaca di Johannes Stumpf del 1548, che contiene la più antica raffigurazione affidabile del centro di S., in quel periodo l'aspetto dell'abitato era caratterizzato dalla piazza, dalla chiesa con il cimitero, dal palazzo del Consiglio, dalla locanda, dalla torre dell'archivio e da varie case, probabilmente ancora perlopiù in legno, disposte in ordine sparso attorno al nucleo. Attorno al 1500 la località veniva talvolta anche chiamata Kilchgassen, presumibilmente per distinguerla dal Paese di S.: tale toponimo, che designava il villaggio attorno alla chiesa parrocchiale senza le filiali, più tardi cadde nuovamente in disuso. L'incendio del 1642, che distrusse 47 edifici nel centro del borgo, permise di dare un nuovo assetto al nucleo del villaggio, valorizzato da una più ampia e rappresentativa piazza centrale, verso la quale convergevano tutte le strade principali, dalla nuova chiesa, dal nuovo palazzo del Consiglio e da massicce case borghesi con una disposizione di tipo urbano. Il piano uniforme accentuò la struttura insediativa, caratterizzata dalla netta distinzione tra il centro e le filiali circostanti. La trentina di residenze signorili che attorniano il nucleo rappresentano un'ulteriore caratteristica architettonica del borgo.

Autrice/Autore: Erwin Horat / mku

2.3 - Comune e capoluogo

Il doppio ruolo di com. e capoluogo costituiva un segno distintivo di S., che ospitava numerose istituzioni cant. quali il palazzo del Consiglio, l'ospedale, il mercato, il macello cant., la piazza della Landsgemeinde, il lazzaretto e il patibolo. A causa di questa doppia funzione, le strutture amministrative com. furono poco sviluppate, poiché molti compiti erano assolti dalla cancelleria e da funzionari e dignitari cant. Due delle sei circoscrizioni (Viertel) del Paese di S., l'Altviertel e il Neuviertel, erano situate interamente risp. parzialmente nell'odierno territorio com. Talvolta è stato ipotizzato che queste due circoscrizioni più recenti siano nate dalla divisione di una circoscrizione più antica (Obwässer); l'esistenza di quest'ultima non è però documentata con certezza.

Attorno al 1500 per il villaggio sono attestati organismi amministrativi nel campo dell'approvvigionamento idrico e della lotta contro gli incendi. Il primo statuto degli ab. del villaggio (proprietari di abitazioni nel nucleo di S.) del 1491 riguardò in primo luogo la prevenzione dei roghi; risale allo stesso anno un inventario delle fontane e delle condutture idriche pubbliche.

Il registro delle case del 1506 fornisce informazioni sulla struttura insediativa del villaggio, diviso in una parte antistante (a ovest) e in una retrostante la chiesa (a est). I proprietari delle 125 case menz. erano soggetti alle imposte del Paese di S. Alla fine del XVI e all'inizio del XVII sec., per la parte orientale del villaggio è attestata una soc. dei cittadini, che da un lato assumeva funzioni simili alle comunità degli ab. della parte centrale e occidentale di S., e dall'altro svolgeva anche mansioni particolari quali la sepoltura di forestieri sconosciuti, oltre a rivestire un importante ruolo sociale.

Spec. in veste di proprietaria terriera, anche la corporazione di S., la Oberallmeind, aveva un peso di rilievo. Dalla metà del XVII sec. quest'ultima si istituzionalizzò; in precedenza era stata la Landsgemeinde l'unica a decidere in materia politica, giur. ed economica (ad esempio sulla vendita di terreni). La Oberallmeind assegnava anche il legname e i giardini.

Autrice/Autore: Erwin Horat / mku

2.4 - Economia

Nel tardo ME anche a S. si assistette al passaggio da un'economia di sussistenza all'allevamento di bestiame grosso orientato all'esportazione. Mercati di sbocco per bovini e cavalli erano l'Italia settentrionale e le città di Lucerna e Zurigo. Anche se S. non si trovava direttamente sull'itinerario del Gottardo, vi era comunque collegato tramite il porto di Brunnen, caratterizzato da un forte traffico sia verso sud sia verso nord, che ebbe un ruolo centrale per l'economia svittese. Degli scambi con l'Italia beneficiò ad esempio la casa commerciale Castell, attiva dal XVII sec. nel commercio di panni e nel trasporto di merci (vino, formaggio e altri generi alimentari da e verso la Penisola).

L'esistenza di un mercato, cit. la prima volta nel 1313, è confermata da un consenso giurato del 1413, dallo statuto del 1491 e dal Codice cant. (Landbuch), che nel 1501 menziona un mercato settimanale e quattro fiere annuali. La presenza del macello cant. e della pesa pubblica ("bilancia del burro") sottolineano l'importanza di S. quale sede di mercato di portata regionale. Per l'approvvigionamento alimentare, spec. di cereali e sale, assumevano rilevanza i mercati di Lucerna e Zurigo.

Dal XVI sec. S. si trasformò in un centro artigianale, come testimoniano la fondazione della corporazione dei sarti e dei calzolai (1550 ca.) e di quella dei falegnami e dei fabbri (1751), la creazione di una fornace di laterizi a Ibach e le numerose disposizioni sulla limitazione delle attività artigianali in presenza di favonio. Lungo il Dorfbach, torrente divenuto arteria vitale dell'economia locale, nel 1750 si trovavano 15 attività artigianali (mulini, segherie, concerie, macine, impianti di follatura, frantoi). Attorno al 1750 nella conca di S. prese piede la protoindustria (lavoro a domicilio per i mercanti-imprenditori serici di Gersau sulla base del Verlagssystem).

Autrice/Autore: Erwin Horat / mku

2.5 - Istruzione e cultura

Una scuola ted. è attestata a S. dal XV sec.; finanziata dal Paese di S., era per questo denominata anche scuola del Paese (Landesschule) e disponeva di un apposito edificio dal 1520. A Seewen una scuola è menz. la prima volta nel 1668. Nel 1627, al posto del piccolo convento di S. Giuseppe im Loo, ormai disabitato, venne eretta una scuola lat. Gli studenti talvolta mettevano in scena rappresentazioni teatrali; a più riprese compagnie teatrali itineranti fecero tappa a S. Di grande valore artistico sono gli intarsi di falegnami ed ebanisti locali e gli stucchi eseguiti da specialisti dell'Italia settentrionale e della Germania meridionale presenti nel palazzo del Consiglio, nella chiesa parrocchiale e nelle residenze signorili. Nel XVIII sec. il medaglista Johann Carl Hettlingen fu rinomato in tutta Europa.

Autrice/Autore: Erwin Horat / mku

3 - XIX e XX secolo

3.1 - Sviluppo politico e amministrativo

Nel maggio del 1798 S. divenne capoluogo del cant. elvetico di Waldstätten. Dopo la cosiddetta guerra delle camicie dei pastori (Hirthemmlikrieg), prova tangibile dell'avversione della pop. nei confronti della nuova Repubblica, nel maggio del 1799 S. perse questa funzione a vantaggio di Zugo. S. rimase il centro del distr. di S., amministrato dalla municipalità. La località fu duramente colpita dagli scontri tra l'esercito franc. da un lato e truppe imperiali e reparti di emigranti dall'altro. Dal 1803 S. tornò a essere capoluogo dell'omonimo cant. Vennero ripristinati gli organi amministrativi precedenti e gradualmente si formarono strutture di tipo com. Nell'archivio com. sono conservati i protocolli del consiglio parrocchiale dal 1814; solo dal 1847 furono denominati protocolli delle sedute del municipio. S. fu occupata da truppe fed. nel 1833, in occasione della scissione cant., e nel 1847, dopo la sconfitta nella guerra del Sonderbund. Il progetto di privare S. di parte delle sue funzioni di capoluogo (trasferimento del parlamento cant. in un'altra località), contenuto nella prima bozza costituzionale del 1848, venne respinto in votazione popolare; S. rimase il centro indiscusso del cant. e del distr.

Dal 1848 il com. fu retto dal municipio, composto da 12 membri (ridotti a nove nel 2002) e dominato fino alla seconda metà del XX sec. dai catt. conservatori e poi dai partiti borghesi. L'amministrazione com., dapprima concentrata nello Spittel, dagli anni 1970-80 è ripartita su varie sedi. Grazie al centro sportivo di Wintersried e al centro congressuale e polifunzionale MythenForum, entrambi aperti nel 1997, S. svolge un ruolo di polo regionale anche al di là delle sue funzioni di capoluogo cant. e distr. In ambito sociale e sanitario e nella depurazione delle acque S. collabora con i com. limitrofi. Il com. ha ripetutamente ospitato feste fed., da quella degli ufficiali (1856) a quella dei costumi sviz. (2010), e in particolare anche le feste nazionali del 1891, 1941 e 1991.

Lo Schwyzer Wochenblatt uscì nel 1819 e nel 1823-30, Der Waldstätter-Bote dal 1833 al 1844. Nel 1849 seguì la Schwyzer Zeitung, fino alla metà degli anni 1860-70 il più importante giornale conservatore della Svizzera. All'inizio del XXI sec. la Neue Schwyzer Zeitung costituiva un'edizione regionale della Neue Luzerner Zeitung. Pubblicato dal 1858, il Bote der Urschweiz, inizialmente organo liberale, negli anni 1980-90 si trasformò in un foglio aperto a diverse correnti di pensiero.

Autrice/Autore: Erwin Horat / mku

3.2 - Sviluppo urbanistico e infrastrutture

Nel XIX sec. l'incremento demografico fu lento e inferiore a quello di altri com. Un aumento si ebbe negli anni 1870-90 con la costruzione e l'entrata in servizio della linea del Gottardo. Nel 1950 S. superò la soglia dei 10'000 ab., ottenendo il rango di città. La sua quota sul totale della pop. cant. tra il 1850 e il 1950 salì al 14,4%. Fino al 2009 ridiscese poi al 9,8%, un indizio della forte crescita demografica ed economica al di fuori della conca di S. Nel 2004 Freienbach subentrò a S. quale com. più popoloso del cant.

Lo sviluppo urbanistico seguì due direttrici: da un lato si espansero i nuclei di S., Ibach, Rickenbach e Seewen, e dall'altro sorsero estesi quartieri residenziali con case mono e plurifam. Di conseguenza il villaggio e le frazioni si sono in larga misura fusi in un unico agglomerato e le cinture verdi sono quasi scomparse. Anche se numerosi terreni sono stati edificati, S. vanta ancora diverse aree verdi fino a ridosso del nucleo. Per questo motivo, ancora all'inizio del XXI sec. la definizione di borgo per certi versi corrisponde meglio alla struttura insediativa di S. di quella di città.

I quartieri di Dorfbach e Hinterdorf furono a lungo caratterizzati dalla presenza di artigiani e dei loro laboratori. L'insediamento di industrie a Ibach e la stazione di Seewen (1882) mutarono la struttura demografica. Questioni relative alle infrastrutture furono talvolta all'origine di problemi tra il villaggio e le filiali. Per il resto, le varie parti del com. conducevano una vita relativamente autonoma, testimoniata anche dal gran numero di ass.

Dopo il 1848 venne dapprima promosso l'ampliamento della rete viaria. Tappe importanti di questo processo furono la costruzione delle strade verso Sattel (Schlagstrasse, 1859-64), Muotathal (1864-65), Ibach e Brunnen (Schützenstrasse, 1867) e verso l'Iberg (1873) e delle vie d'accesso alla stazione di Seewen da S. (Bahnhofstrasse) e da Ibach (Gotthardstrasse) nel 1882. L'allacciamento alla rete ferroviaria avvenne nel 1882 con l'apertura della Ferrovia del Gottardo. La linea tranviaria S.-Seewen, operativa dal 1900 e prolungata fino a Brunnen nel 1915, alla fine del 1963 fu sostituita da corse di autobus. Già serviti da automezzi erano la valle della Muota (1922), Sattel (1922) e Oberiberg (1947). La A4, che collega S. con Zugo e Zurigo, fu aperta a tappe dal 1976.

Ad eccezione di Seewen, S. non fu pressoché toccata dal turismo mondano della Belle Epoque, ma dopo la seconda guerra mondiale si aprì al turismo invernale. La funicolare Schlattli-Stoos, la cui stazione di partenza si trova nel territorio com. di S., entrò in funzione nel 1933. Nel 1947 fu inaugurato lo scilift Handgruobi-Brünnelistock e nel 1957 la teleferica Rickenbach-Rotenfluh (attiva fino al 2004). Negli anni 1970-80 la rete di scilift fu potenziata e ampliata. Nel 2010 il comprensorio sciistico dei Mythen contava 15 impianti di risalita. A Seewen nel 1853 aprì il primo stabilimento balneare sul lago di Lauerz, riservato agli uomini. Nel 1913 ne seguì un secondo, con aree separate per uomini e donne, dal 1948/49 proprietà del com. di S.

L'allacciamento alla rete telegrafica risale al 1857, quello alla rete telefonica al 1893. Nel 1897 l'azienda elettrica di S. inaugurò la centrale di Wernisberg, poi rilevata nel 1957 dall'azienda elettrica del distr. di S. fondata nel 1952. L'officina del gas cominciò la sua attività nel 1911. La costruzione di una rete idrica moderna ebbe inizio nel 1891. Dal 2009 la Agro Energie AG rifornisce edifici pubblici e privati della conca di S. con calore a distanza, sfruttando il biogas e i trucioli di legno.

S. fu ripetutamente minacciata da pericoli naturali. Per scongiurarli, vennero spesi 4,1 milioni di frs. tra il 1923 e il 1990 e ulteriori 1,7 milioni dopo il 1990 per il drenaggio e il rimboschimento del bosco di protezione sulle pendici dei Mythen. A tale scopo il cant. acquistò vaste superfici, ora divenute foresta demaniale. L'arginamento della Muota fu effettuato dopo le devastanti inondazioni del 1910; più tardi vennero eseguiti i lavori di correzione del Tobelbach e del Nietenbach.

Autrice/Autore: Erwin Horat / mku

3.3 - Economia

Il settore primario assorbì il 24% della pop. attiva nel 1910, il 16% nel 1960 e il 5% nel 2007. Negli stessi intervalli di tempo, il secondario fornì risp. il 48%, il 47% e il 29% degli impieghi, il terziario risp. il 28%, il 37% e il 66 %. S. mantenne a lungo un carattere agricolo. L'importanza del settore artigianale è testimoniata dalle elevate quote del secondario nel 1910 e nel 1960. La terziarizzazione, legata anche alla crescita dell'amministrazione cant., avvenne dopo il 1960.

S. dispose di un forte settore edilizio. L'impresa di costruzioni Blaser, che assunse un ruolo preminente tra la fine del XIX e l'inizio del XX sec., arrivò a occupare fino a oltre 200 persone. Nell'alta congiuntura dopo il 1945 il ramo annoverò diverse grandi aziende. L'industria attecchì con la filanda di cotone di Ibach (1858). Nel 1884 seguì la fabbrica di coltelli Victorinox, che conobbe una forte espansione dopo il 1945. Il gruppo Celfa/Folex, fondato nel 1951, è specializzato nella produzione di pellicole e carta speciali per la stampa. La ditta Felchlin (1908) produce cioccolato di alta qualità (coperture) e prodotti dolciari per i professionisti del settore. Dal 1889 al 2005 l'arsenale fed. a Seewen offrì numerosi posti di lavoro (oltre 500 durante la seconda guerra mondiale).

La Cassa di risparmio di S. fu fondata nel 1812, la Bank in Schwyz nel 1873 (moratoria nel 1920, proprietà della Bank in Zug dal 1920 al 1937 e dal 1937 del Credito sviz.) e la Banca cant. nel 1890. Il Mythencenter a Ibach e il Seewen Markt, centri commerciali inaugurati risp. nel 1972 e nel 2004, offrono numerosi impieghi nel terziario. Dopo il 1960 anche l'amministrazione cant. (1450 posti a tempo pieno nel 2010), l'ospedale di S. (382 impieghi nel 2010) e i laboratori per disabili a Seewen divennero importanti datori di lavoro.

Autrice/Autore: Erwin Horat / mku

3.4 - Chiesa, istruzione e cultura

Fino alla separazione di Ibach e Seewen nel 1966, tutti i catt. del com. fecero capo alla parrocchia di S. Martino di S. Il com. parrocchiale di S., fondato nel 1972, comprende queste tre parrocchie. Il com. parrocchiale rif. di Brunnen-S., sorto nel 1886 e riconosciuto dallo Stato nel 1957, in origine si estendeva dalla parte interna del cant. fino a Uri; nel 2010 includeva otto com. del distr. di S. La chiesa rif. a S. fu inaugurata nel 1958.

L'organizzazione scolastica del 1848, che introdusse la frequenza obbligatoria, pose la scuola dell'obbligo su nuove basi. Tappe importanti furono la costruzione di edifici scolastici a S. (1879, architetto Dagobert Kaiser), Ibach e Seewen (1900 ca.) e Rickenbach (1949), nonché in diverse frazioni. Dal 1972 S. ospita un centro scolastico di scuola secondaria e reale. La scuola di arti e mestieri, eretta nel 1929, serviva alla formazione degli apprendisti. Dal 1967 la scuola professionale cant. di S. interno si trova a Goldau. La scuola professionale commerciale di S. si trasferì in una nuova sede nel 1978. La scuola magistrale, inaugurata a Seewen nel 1856, trasferita a Rickenbach nel 1868 e aperta anche alle donne dal 1973, fu attiva fino al 2006, quando fu rimpiazzata dalla filiale di Goldau dell'Alta scuola pedagogica della Svizzera centrale. La scuola lat., riaperta nel 1800, dal 1836 fu diretta dai gesuiti, dopo il 1844 nel nuovo collegio dei gesuiti, chiuso dopo la loro espulsione in seguito alla guerra del Sonderbund. Nel 1856 padre Theodosius Florentini rilanciò la formazione liceale. Il collegio Maria Hilf crebbe rapidamente e contò fino a 800 studenti (incendio nel 1910); nel 1972 fu trasformato in scuola cant.

Nel 1823 venne fondata la Soc. bibliotecaria svittese, che però non sopravvisse ai conflitti politici dell'inizio degli anni 1830-40. Dopo il 1848 fu istituita la Biblioteca cant., che servì soprattutto all'amministrazione. In seguito all'assunzione di un bibliotecario a tempo pieno e al suo trasferimento in locali idonei, nel 1970 fu aperta al pubblico. Dal 1986 ha sede nella proprietà Ital Reding.

Il Museo dei Patti federali (fino al 1992 Archivio dei Patti fed.) venne inaugurato nel 1936. Il Museo della torre, consacrato alla storia locale, fu aperto dal 1953 al 1995. Il Forum della storia sviz., sede distaccata del Museo nazionale sviz. nell'ex granaio risp. arsenale istituita nel 1995, è incentrato sulla vita quotidiana nella Conf. dal XIV al XVIII sec. Dal 1982 la proprietà Ital Reding, comprendente la residenza signorile (1609) e la casa in legno Bethlehem (1287), è accessibile al pubblico.

S. vanta una ricca tradizione nel campo del teatro amatoriale, come testimoniano le commedie carnascialesche (Japanesenspiele dal 1857), le rappresentazioni in occasione delle feste fed. (1891, 1941, 1991) e i numerosi spettacoli allestiti da scuole secondarie e ass. Dal 1966 la Bühne 66 è rinomata quale compagnia teatrale amatoriale di qualità. Il piccolo teatro Chupferturm fu fondato nel 1989. Una sala cinematografica esistette per breve tempo negli anni 1910-20; dal 1907 al 1938 i cinema itineranti Wallenda e Leuzinger ebbero però maggiore importanza. Attivo già dal 1946 al 1984, il Kino Schwyz fu riaperto nel 1997.

Autrice/Autore: Erwin Horat / mku

Riferimenti bibliografici

Archivi
– ACom Svitto
– APar Svitto
– StASZ, sezione corografia e tradizioni popolari
Bibliografia
– H. Ammann, «Die Talschaftshauptorte der Innerschweiz in der mittelalterlichen Wirtschaft», in Gfr., 102, 1949, 105-144, spec. 117-123
– W. Keller, I. Müller, Schwyz, Pfarrkirche St. Martin, 1774-1974, 1974
MAS SZ, n.s., 1, 1978
– J. Wiget, Wasser und Wacht: Geschichte der Dorfgenossenschaft Schwyz vom Spätmittelalter bis zum ausgehenden 19. Jahrhundert, 1988
– A. Suter, J. Wiget, Schwyz, 1990
– J. Wiget, «Die Gesellschaft der Burger zu Schwyz», in MHVS, 86, 1994, 55-70
INSA, 8, 425-504
– H. Steinegger, Schwyz, Ibach, Seewen, Rickenbach kennen lernen, 1996
HS, IV/5, 841-888; V/2, 575-603
– E. Horat, 250 Jahre Schreiner- und Hammerzunft Schwyz, 2001
– A. Hug, «Geschichte der Urpfarrei Schwyz im Mittelalter - in Streiflichtern», in MHVS, 100, 2008, 20-23
– O. Landolt, «Der Dorfbrand von Schwyz 1642 und der Wiederaufbau des Fleckens», in MHVS, 102, 2010, 31-89

Autrice/Autore: Erwin Horat / mku