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Einsiedeln

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Distr. e com. SZ; (1073: Einsidelen). Luogo di pellegrinaggio situato in un'alta valle a ovest del lago di Sihl, composto dalla località di E. e dai sei quartieri di Bennau, Egg, Euthal, Gross, Trachslau e Willerzell. Pop: 4958 ab. nel 1799, 6821 nel 1850, 8383 nel 1880, 8496 nel 1900, 8053 nel 1930, 8423 nel 1950, 10'020 nel 1970, 9629 nel 1980, 12'622 nel 2000.

Ritrovamenti archeologici risalenti all'età della Pietra (10'000 a.C.) e del Bronzo attestano la presenza di cacciatori nella regione di E., allora densamente ricoperta di foreste e all'inizio del ME non ancora abitata in maniera permanente. Dopo la fondazione dell'abbazia (934), è probabile che nella zona si stabilirono servi ecclesiastici al servizio di monaci nobili. Dalla foresta (in ted. Wald) che circondava l'abbazia nacque il nome di Waldstatt E. per il villaggio e di Waldleute per i membri della comunità. L'abbazia promosse l'opera di dissodamento nei bacini dei fiumi Sihl, Alp e Biber e, dopo il 1250, sostenne l'allevamento, creando, tra l'altro, aziende specializzate (Schweighöfe). Questo sviluppo intensivo esacerbò i conflitti con i contadini della vallata di Svitto, i cosiddetti conflitti di Marca, che vennero risolti solo nel 1350.

Con l'istituzione dell'avogadria sulla Waldstatt, nel 1394, l'amministrazione dell'alta giustizia passò nelle mani del Paese di Svitto, di cui E. entrò a fare parte. La bassa giustizia rimase appannaggio dell'abbazia. Menz. per la prima volta nel 1399, l'istituzione denominata Drei Teile, in cui erano rappresentati l'abbazia, il balivo svittese e i membri della comunità di E., era competente per tutto ciò che riguardava questi ultimi. La più antica raccolta di leggi che si conosca - il Waldstattbuch - conferì ai Waldleute lo status di liberi servi ecclesiastici. Nel 1564, sotto l'abate Joachim Eichhorn, le Drei Teile si dotarono di un ordinamento più vincolante e nel 1657 presero il nome di Session. Fino al 1798, gli introiti dei beni amministrati congiuntamente vennero utilizzati per coprire le spese sostenute dal paese di E.

I rapporti tra i membri della comunità di E., l'abbazia e Svitto non furono esenti da conflitti. Nell'affare di Einsiedeln (1764-67), i primi si opposero alla limitazione delle loro libertà da parte dell'abate. Svitto sostenne l'abbazia e nel 1766 represse la rivolta con la forza, giustiziando parecchie persone e declassando la gente di E. da ab. (Angehörige) a sudditi. Nel febbraio del 1798, E. fu equiparato sul piano politico e giur. al Paese di Svitto, mentre la riorganizzazione determinata dall'Atto di mediazione lo trasformò in un distr. del cant. Svitto. L'abbazia mantenne il suo forte influsso; alle divergenze economiche fra quest'ultima e gli ab. di E. si aggiunsero, dopo il 1820, conflitti di carattere politico. Dopo il 1815 tornò a farsi sentire in misura crescente il predominio del distr. di Svitto, cui la maggioranza della pop. di E. desiderava porre fine. Nel 1832 i distr. di E., March, Küssnacht e Pfäffikon conferirono forza alla propria volontà di riforma proclamando la nascita del cant. di Svitto Esterno e adottando una Costituzione liberale. L'abbazia si schierò con i fautori del vecchio ordine conservatore, il che rese difficili i rapporti tra le due parti anche dopo l'unificazione del cant. (1833), fino all'introduzione della nuova Costituzione cant. (1848).

Rogazioni e pellegrinaggi, attestati dalla prima metà del XIV sec., svolsero un ruolo importante nello sviluppo del villaggio di E., situato a ovest dell'abbazia; il piano urbanistico, uno dei primi della Svizzera (1419), fu allestito per favorirli. I numerosi osti, commercianti e artigiani potevano esercitare il loro mestiere solo con l'approvazione dell'abate.

L'economia era fortemente influenzata dall'allevamento. L'esportazione di legname da costruzione dal XVI al XVIII sec. condusse a un'utilizzazione eccessiva delle foreste. L'estrazione della torba ebbe inizio nel 1750 nelle numerose zone paludose della regione. Attorno al 1670 l'abbazia tentò, peraltro senza successo, di introdurre a E. la lavorazione della seta, che, assieme a quella del cotone, si impose solamente nel XIX sec., a domicilio o in fabbrica (300 telai nel 1858). La Rivoluzione elvetica (1798) favorì la nascita di imprese private nel settore delle arti grafiche, fino ad allora sotto il controllo dell'abbazia; nel 1830 ne erano attive cinque, fra cui la casa editrice Benziger, che nel 1860 impiegava 500 persone; nel 1882 il settore contava 1050 operai e nel 1905 ancora 500, ma dopo la decisione della Benziger di rinunciare alla produzione di libri, il loro numero si ridusse drasticamente (255 nel 1985, 104 nel 1995).

Nella prima metà del XIX sec. E. conobbe uno sviluppo demografico superiore alla media, tanto che nel 1850 figurava tra le 15 località più popolate della Svizzera. L'economia non offriva tuttavia un sufficiente numero di posti di lavoro; i cattivi raccolti del 1853 costrinsero molta gente a emigrare. Nonostante la costruzione della strada Biberbrugg-Rabennest-E. (1860-62) e della ferrovia Wädenswil-E. (1877), che favorirono l'afflusso di pellegrini, la pop. iniziò a diminuire nel 1888, prima di tornare leggermente a salire dal 1930. La creazione del lago della Sihl creò nuovi posti di lavoro temporanei (costruzione dello sbarramento nel 1937), ma costrinse oltre 100 fam. al trasferimento. Dopo il 1980 E. riuscì ad approfittare dello sviluppo economico generale del cant. Svitto. Nel 1991, 855 imprese davano lavoro a 3905 persone, quattro anni dopo 912 ne impiegavano 5129. Il turismo, spec. invernale, è un elemento portante dell'economia di E. Nel 1990 i pendolari in uscita (1688) prevalevano su quelli in entrata (679).

Distr. e com. di E., territorialmente identici, sono retti dallo stesso organo esecutivo. Come ogni altro distr. svittese, E. gode di autonomia fiscale, gestisce le scuole secondarie e superiori e possiede un tribunale. Nel 1835, la fondazione della corporazione com. di E. rese necessaria la separazione dei beni fra distr. e com. patriziale. Nel 1849, la corporazione venne suddivisa in sette corporazioni indipendenti per la gestione dei beni comuni: Bennau, Dorf-Binzen, Egg, Euthal, Gross, Trachslau e Willerzell.


Bibliografia
– W. Kälin, Die Waldstatt Einsiedeln, 1983
150 Jahre Genossamen des Bezirks Einsiedeln, 1999
MAS SZ, n.s., 3/1-2, 2003

Autrice/Autore: Andreas Meyerhans / ato