• <b>Silenen</b><br>La sosta, l'abitazione annessa e la torre del <I>maior</I>; disegno a matita di  Johann Rudolf Rahn,   1889 (Zentralbibliothek Zürich, Graphische Sammlung und Fotoarchiv). La sosta nella frazione di Dörfli, dove venivano immagazzinate le merci trasportate dai somieri, nel XIX secolo era caduta in rovina. Il piano superiore e una parte dell'ala posteriore della casa attigua, che il disegno di Rahn mostra ancora in tutta la sua maestosità, furono smantellati in occasione del restauro effettuato nel 1939-1940 dal comune di Silenen e dall'Heimatschutz.

Silenen

Com. UR, formato dai villaggi di S., Amsteg e Bristen, dalle frazioni di Hinterried e Vorderried e da estesi insediamenti sparsi, soprattutto nel Maderanertal; (857: Silana; 1318: Silenen; rom.: Silauna). Maggiore com. urano per superficie, S. si trova sulla via del San Gottardo ed è anche il punto di partenza della strada del Chrüzlipass. Pop: (con Gurtnellen) 1304 ab. nel 1743, 1740 nel 1799; (solo S.) 1500 nel 1837, 1542 nel 1850, 2085 nel 1880, 1892 nel 1900, 2493 nel 1920, 2193 nel 1950, 2068 nel 2000.

La collina presso le rovine dello Zwing-Uri era popolata già nella media età del Bronzo (ca. 1450-1200 a.C.) e nell'età del Ferro (casa a fossa del 700-450 a.C. ca.). Numerosi toponimi rom. nel Maderanertal testimoniano di una colonizzazione dall'area del Reno anteriore, attraverso il Chrüzlipass, avvenuta verosimilmente nei sec. iniziali e centrali del ME. La colonizzazione alemannica di S. risale probabilmente all'alto ME. Verso la fine del ME i dissodamenti erano in larga parte terminati. Il Fraumünster di Zurigo vi possedeva numerose terre censuarie e un'azienda dedita all'economia lattiera (Schweighof). Dalla prima metà del XIII all'inizio del XV sec., questi possedimenti furono amministrati dalla fam. von S., insediata nella cosiddetta torre del maior nella parte alta del villaggio. Accanto ai beni conventuali esistevano anche fondi di singoli contadini.

La chiesa di S. Albino, le cui vestigia più antiche risalgono probabilmente al VII sec., nell'853 fu donata da re Ludovico il Germanico al Fraumünster, nell'857 venne ceduta al sacerdote zurighese Berold e, nel 952, tornò al Fraumünster grazie a re Ottone I. L'edificio attuale data del 1754-56. A S. il Fraumünster deteneva il diritto di decima e di patronato. La parrocchia, una delle tre di Uri, comprendeva la media e alta valle della Reuss fino alla Schöllenen; dai sec. centrali del ME deteneva numerose cappelle filiali. La comunità di S., menz. dal 1308, aveva sei rappresentanti nel Consiglio dei Sessanta. Nel 1426 riscattò dal Fraumünster i diritti di decima e nel 1439 vendette le decime a Wassen e Göschenen ai parrocchiani locali, che nello stesso anno si separarono dalla parrocchia di S. Nel 1903 anche Gurtnellen, Amsteg e Bristen si separarono dalla chiesa matrice.

<b>Silenen</b><br>La sosta, l'abitazione annessa e la torre del <I>maior</I>; disegno a matita di  Johann Rudolf Rahn,   1889 (Zentralbibliothek Zürich, Graphische Sammlung und Fotoarchiv).<BR/>La sosta nella frazione di Dörfli, dove venivano immagazzinate le merci trasportate dai somieri, nel XIX secolo era caduta in rovina. Il piano superiore e una parte dell'ala posteriore della casa attigua, che il disegno di Rahn mostra ancora in tutta la sua maestosità, furono smantellati in occasione del restauro effettuato nel 1939-1940 dal comune di Silenen e dall'Heimatschutz.<BR/>
La sosta, l'abitazione annessa e la torre del maior; disegno a matita di Johann Rudolf Rahn, 1889 (Zentralbibliothek Zürich, Graphische Sammlung und Fotoarchiv).
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Gli statuti dell'ass. dei somieri che avevano il diritto di trasportare merci fino a Wassen risalgono al 1383. La sosta di S., attestata nel 1354, perse importanza all'inizio del XVIII sec. con il progressivo imporsi del trasporto diretto (Strackfuhr). Dopo la costruzione della circonvallazione di Ortfluh, realizzata prima del 1800, la località perse la posizione di luogo di tappa del traffico attraverso il Gottardo a favore di Amsteg. Dal XV al XVIII sec. Bristen e il Maderanertal conobbero una fiorente attività mineraria. Dal tardo ME la distillazione della resina e l'estrazione dei cristalli di rocca costituirono ulteriori fonti di guadagno. Fino al XV sec. i Meier von S. si distinsero fra le fam. dell'élite locale. Le imponenti case contadine sorte dal XVI al XVIII sec. spec. lungo la mulattiera del Gottardo testimoniano di un ceto rurale agiato.

La strada del Gottardo, percorribile dal 1830, promosse il trasporto delle merci fino al 1882, quando venne rilevato dalla ferrovia del Gottardo, con la stazione S.-Amsteg. La costruzione della ferrovia comportò un forte aumento temporaneo della pop. Le vie di comunicazione regionali furono migliorate grazie alla strada verso Bristen (1912, autopostale dal 1935) e alla linea di autobus per Flüelen (1989). Turismo e alpinismo si diffusero nel XIX sec. Le centrali elettriche di Arni (1910) e delle FFS (1918-22, la cui costruzione produsse un secondo boom demografico) offrirono nuovi posti di lavoro, così come l'arsenale fed. di Amsteg (1943). Amsteg e Bristen continuarono a far parte del com. di S. anche dopo la loro separazione dalla parrocchia (1903). Vi sono scuole elementari nei villaggi di S., Amsteg e Bristen, mentre la scuola secondaria ha una sede unica a S. dal 1971. Seguendo un'antica tradizione, le autorità com. sono suddivise fra i tre villaggi. I beni del com. patriziale vennero spartiti nel 1943. L'autostrada A2 (1980) ridusse il traffico di transito, ma isolò ulteriormente S. Nel 1982 il com. fece erigere un'imponente casa com. a Schüpfen. Dalla fine del XX sec. sorsero nuovi quartieri residenziali a Evibach, Grund (a nord di Amsteg) e Bristen. Nel 2000 oltre due terzi della pop. attiva residente a S. erano pendolari in uscita.


Bibliografia
– P. Hubler, Adel und führende Familien Uris im 13./14. Jahrhundert, 1973
– AA. VV., Die bösen Türnli, 1984
– L. Lussmann, Silenen-Amsteg-Bristen, 1991
– H. Stadler-Planzer, Die Pfarrkirche St. Albin und die Kapellen in Silenen, 2007
MAS UR, 4, 2008, 41-132

Autrice/Autore: Hans Stadler / ato