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Altdorf (UR)

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Com. UR. Il villaggio è situato a sud del lago di Uri e sulla riva orientale della piana della Reuss, lungo l'asse di transito del passo del San Gottardo. Su di un terrazzo collinare che domina la ripida zona forestale del Bannwald si trova l'insediamento sparso di Eggberge. Capoluogo cant., sede delle autorità e degli uffici cant., A. è un antico luogo di mercato e, attualmente, il cuore industriale della piana della Reuss. Menz. già nel XIII sec. (1223: Alttorf), in alcuni testi topografici e relazioni di viaggio del XVI-XIX sec. figura talvolta il toponimo Uri.

Popolazione
AnnoAbitanti
1600ca. 3 100
1629ca. 1 500
1650ca. 3 000
17433 025
1799ca. 2 000
18371 903

Anno 18501880a19101930195019701990
Abitanti 2 1122 9063 8544 2406 5768 6478 282
Linguatedesco 2 8443 6314 0176 2147 7577 290
 italiano    41 161 177 252 659 315
 altre    21   62   46 110 231 677
Confessioneriformata  103 241 335 732 884 643
 cattolica 2 7913 6073 8995 8337 7306 982
 altre e senza confessione    12     6     6   11   33 657
 di cui senza confessione       182
Nazionalitàsvizzeri2 0882 7343 5153 9846 2367 6597 158
 stranieri   24 172 339 256 340 9881 124

a Abitanti, nazionalità: popolazione residente; lingua, confessione: popolazione "presente".

Fonti:StAUR e UFS

1 - Dalla Preistoria-Protostoria all'alto Medioevo

Boschi golenali e aree paludose limitavano il terreno che si prestava alle coltivazioni. A. rimase al margine dei traffici fino a quando, nel tardo ME, si svilupparono i trasporti sul San Gottardo. Un ago in bronzo e utensili in ferro, risalenti all'età del Bronzo e molto probabilmente al tardo periodo di La Tène, sono stati rinvenuti nel Bannwald, sopra il convento dei cappuccini. Alla pop. galloromana si mescolò dal VII sec. una componente alemanna, attestata per la prima volta (670/680 ca.) dalla tomba di un cavaliere armato nella parrocchiale di S. Martino. Da allora prese il via un lungo processo di bonifica dei terreni paludosi che permise di aumentare progressivamente gli spazi disponibili alla coltivazione, inizialmente piccoli, sia nei pressi del villaggio sia sulla piana della Reuss.

Autrice/Autore: Hans Stadler / vfe

2 - Dal basso Medioevo all'Elvetica

2.1 - Insediamento ed economia

Al più tardi nella seconda metà del XIII sec. le coltivazioni in pianura raggiunsero la riva della Reuss. Accanto al nucleo principale di A. sono menz. le frazioni di Utzingen (1277), Hartolfingen, Magigen e Untereien (1284). La colonizzazione di Eggberge potrebbe risalire già al XIV sec., quando si sfruttavano intensamente soprattutto i terreni fertili del Matt a ovest e a sud di A., mentre gran parte delle terre poste sulle rive della Reuss era sfruttata come bene comune. Fino al XVII sec. A. fu meta di una forte immigrazione, in particolare di Walser di Bosco/Gurin.

In campo agricolo era dominante l'economia mista, basata sulla campicoltura e l'allevamento. Nel tardo ME l'allevamento bovino prevaleva su quello di piccoli capi di bestiame e sulla coltivazione di cereali; vi era comunque anche la coltivazione della vite, di alberi da frutto e noci, di canapa e verdura ed era praticata la pesca. Probabilmente attorno al 1522 numerosi ab. di A. poterono acquisire il diritto esclusivo d'uso di gran parte dei beni comuni che si trovavano nei pressi del villaggio. Il Bannwald veniva utilizzato in forma collettiva, per il fabbisogno locale; il bando su alcune sue parti, applicato già nel XIV e poi, più severamente, nel XVII sec., serviva a proteggere da cadute di sassi e valanghe.

Il villaggio si sviluppò a partire da due nuclei: la chiesa di S. Martino, edificata nell'alto ME, attorno alla quale sorsero le case cappellaniche, vicinissime alla sala e alla torre Im Winterberg, probabilmente prima sede amministrativa del Fraumünster; poco più a est, lo spiazzo (Gebreite) che si suppone sia stato il luogo in cui originariamente si teneva il mercato, e che racchiudeva il tiglio del giudizio (menz. per la prima volta nel 1257), il municipio (menz. nel 1407) e la piccola torre o Türmli. La strada che saliva dal porto di Flüelen e si biforcava, all'altezza del municipio, nella Schmiedgasse (menz. nel 1437) e nell'Hellgasse (menz. nel 1508) conferiva al villaggio la sua caratteristica struttura tripartita. Nel XVI-XVIII sec. fam. di magistrati e di ufficiali mercenari si stabilirono fuori dal nucleo, sulle strade per Flüelen, Bürglen e Schattdorf. Il villaggio fu distrutto tre volte da grandi incendi (1400, 1693, 1799). Dopo quello del 1693 il com. fece allargare e correggere le strade, ma gli edifici furono quasi tutti ricostruiti in legno, talvolta con tetti in scandole appesantiti da pietre; fu solo in seguito all'incendio del 1799 che il com. impose di ricostruire in pietra e con tetti di tegole.

Dal XIII sec. sono attestate ad A. numerose attività manuali e artigiane; l'ordinamento delle professioni del 1553 menz. 32 mestieri, ma resta ignota l'eventuale esistenza di un sistema corporativo sul modello cittadino. Costruito al più tardi all'inizio del XIV sec., il canale chiamato Dorfbach forniva acqua per uso domestico e degli artigiani, azionava le ruote di mulini, segherie ecc., e serviva per l'eliminazione delle acque di scarico.

A partire da una data imprecisata, A. fu un luogo pubblico di mercato, senza privilegi particolari rispetto agli altri villaggi urani. Nel XV sec. sono attestati fiere e mercati settimanali regolari, che rifornivano la regione di prodotti indigeni e importati. Il mercato era di notevole importanza anche perché fungeva da stazione commerciale intermedia per prodotti quali il vino, il bestiame, il formaggio, le granaglie e il sale, che venivano trasportati attraverso il San Gottardo; grazie a questa via di transito, a partire dal tardo ME anche il trasporto su battelli e su bestie da soma ebbe importanza crescente, così come, per alcune fam. di ufficiali, il servizio mercenario all'estero.

Autrice/Autore: Hans Stadler / vfe

2.2 - Società comunale, vita ecclesiastica e culturale

Con la donazione del Pagellus Uroniae da parte di Ludovico il Germanico (853), gli ab. di A. divennero tributari della decima al Fraumünster di Zurigo. Una parte della pop. possedeva terre proprie, altri vivevano in terre soggette a tributi a favore di conventi o di ecclesiastici. Nel XIII sec. sono documentate anche fam. nobili che risiedevano ad A. o vi avevano dipendenti e proprietà fondiarie (von Rapperswil, Utzi(n)gen, Hasenburg, Schauensee, vom Turn e von Attinghausen); già nel XIII-XIV sec., tuttavia, la maggior parte di queste fam. non risulta più attestata a Uri. Ancora nel XIII sec. diversi diritti di proprietà fondiaria detenuti da nobili passarono a conventi (per esempio a Wettingen); i maior e gli Ammann delle signorie fondiarie ecclesiastiche ricoprivano un ruolo di spicco sul piano economico e sociale. Il riscatto dei diritti fondiari ecclesiastici da parte del Paese di Uri (1359) e il passaggio dei diritti di decima dal Fraumünster ad A. (1428) favorirono l'equiparazione di status fra i parrocchiani, giur. avvantaggiati rispetto ai semplici dimoranti nel tardo ME e agli inizi dell'età moderna. Nel corso del XVI e XVII sec. si sviluppò un gruppo sempre più chiuso di fam. urane attive nel servizio mercenario e detentrici delle cariche pubbliche, che a partire dal XVII sec. furono praticamente tutte risiedenti ad A. e dominarono la vita politica, economica e culturale del paese.

La testimonianza cristiana più antica è la prima parrocchiale di S. Martino (670/680 ca.). Assieme ad A., facevano parte della parrocchia Erstfeld, Attinghausen e alcune località sul lago di Uri. Con la donazione dell'853, senza dubbio anche S. Martino - con benefici e diritti di decima - passò al Fraumünster; il diritto di patronato spettava alla badessa, che nel 1244 ottenne dal vescovo di Costanza la piena incorporazione. Oltre al beneficiario e al prete secolare (i cui nomi sono noti a partire dal 1225), già nel XIII sec. sono attestati anche vicari. Nel 1317 fu fondata la prebenda della Madonna o dei celebranti la prima messa. Nel 1428 la nomina del parroco passò dal Fraumünster ai parrocchiani, che nel 1525, con la rinuncia volontaria del Consiglio zurighese al diritto di collazione (rimasto all'abbazia), acquisirono di fatto il diritto di patronato. Grazie ad altre donazioni, nel periodo 1548-1785 furono istituite nove prebende fam. Dalla parrocchia di A. si separarono, a partire dal 1387, nove parrocchie filiali.

La riforma catt. ebbe ad A. un suo caposaldo, grazie all'influsso esercitato dal cardinale Carlo Borromeo; nel 1581 fu fondato il convento cappuccino, nel 1677 quello francescano della S. Croce superiore. La religiosità barocca favorì la nascita di numerose confraternite religiose; un gruppo mistico di devozione, creazione originale del luogo, fu nel XVII sec. la Vita devota Altorfensis o Devotio Michelina. Fra il 1542 e il 1731 otto nunzi papali e due ministri di Spagna elessero A. a loro residenza. Nei confronti del clero, i parrocchiani manifestarono un atteggiamento di netta difesa delle prerogative dello Stato.

La prima chiesa (forse a navata unica) di S. Martino lasciò il posto nel IX/X sec. a un secondo edificio a tre navate, che a sua volta fu sostituito, probabilmente già nel XIV sec., da una imponente costruzione gotica. All'inizio del XVII sec. l'edificio fu ristrutturato in stile rinascimentale e protobarocco; dopo l'incendio del 1799 la chiesa fu ricostruita in stile neoclassico. Altri edifici religiosi di A. sono la cappella di S. Giacomo (1570), l'ossario (1596), la cappella Zwyer (1599), la cappella di S. Carlo alla S. Croce superiore (consacrata nel 1615 ca.); dopo la peste del 1629, venne costruita la cappella alla S. Croce inferiore e, nel 1657, quella del Monte degli Ulivi.

Già nel corso del XV sec. si formarono soc. e confraternite dal carattere simile a quello delle corporazioni, alcune delle quali avevano diramazioni anche in altri villaggi; in qualche caso, sono tuttora esistenti. Johannes Bürgler è il primo maestro di scuola di cui si ha menz. (1472); il primo regolamento scolastico è del 1579. La scuola di A., in cui si insegnava anche il lat., era di carattere cant. e organizzava anche spettacoli teatrali, fra cui (almeno fin dal 1512) il tradizionale "gioco di Guglielmo Tell". Dal 1697/1704 le ragazze poterono frequentare la scuola conventuale delle francescane. La cultura superiore delle fam. politicamente dominanti dal XVI sec. in poi è ben esemplificata dalla casa tardogotica della fam. Jauch (con frontone a gradini, 1550 ca.) e dalla casa, riccamente arredata, Im Eselmätteli (XVII/XVIII sec.); quella propria della chiesa, è rappresentata dal tesoro della chiesa di S. Martino, cui contribuirono con le loro opere diversi orafi di A.

Autrice/Autore: Hans Stadler / WW

2.3 - Statuti comunali, istituzioni locali e vita politica

La comunità degli ab. di A. è menz. esplicitamente per la prima volta nel 1366, a proposito dell'approvazione di antichi diritti d'uso e di bando sul Bannwald; essa si rafforzò notevolmente grazie ai diritti ceduti dal Fraumünster (1428). Verbali e regolamenti, tramandati fin dal 1522, consentirono al segr. di A. Johann Jakob Püntener di compilare il cosiddetto Dorfbüchlein (1684), da cui risulta che organo supremo di A. era la comunità di villaggio, ossia l'assemblea degli ab. (dimoranti esclusi), mentre il tribunale locale (poi municipio) era composto da un balivo del villaggio, un tesoriere, altri sei membri, un cancelliere e un usciere. Il buon funzionamento della comunità era assicurato da diversi funzionari, di cui il più importante era l'avogadro ecclesiastico.

L'ospizio dei forestieri, sorto grazie a una donazione del 1437, ricostruito dal com. nel 1551 ca. e dotato di una rendita perpetua destinata alla fornitura di cibo agli indigenti (1584), fungeva da ostello e casa di cura per infermi del luogo e soprattutto viandanti poveri e malati; nel 1636 A. costruì un cronicario, probabilmente presso la cappella di S. Giacomo. A partire almeno dal XVI sec. i vicini avevano diritto di bagno nelle terme di Moosbad. Quasi tutte le abitazioni attingevano l'acqua potabile da cinque fontane pubbliche, per lo più costruite nella seconda metà del XVI sec.; inoltre vi erano diverse condutture private. Sui beni comuni di Uri (giardini, pascoli chiusi, boschi da legname e boschi protetti dal taglio) A. aveva diritti d'uso speciali; assieme ai com. di Attinghausen e di Erstfeld, A. doveva amministrare l'alpeggio della cosiddetta Rinderhirte a Surenen. A tutela dalle piene della Reuss e dello Schächen vennero creati consorzi di vigilanza sussidiati dal com., che nominava i responsabili degli argini, mentre alla prevenzione degli incendi provvedeva un corpo di vedette, regolato da un nuovo statuto nel 1631; dopo il grande incendio del 1693 il com. allestì un osservatorio apposito presso il convento dei cappuccini.

Nel Paese di Uri, A. costituiva una circoscrizione e mezza e disponeva pertanto di nove rappresentanti alla Dieta cant., composta di 60 membri; tuttavia, in quanto capoluogo, aveva un peso determinante negli organi esecutivi: fra il 1650 e il 1847 le cariche di Uri più importanti furono detenute, praticamente senza eccezioni, da fam. altolocate di A. Da tale situazione scaturirono tensioni con la campagna, particolarmente acute prima e durante l'Elvetica; in quel periodo diversi esponenti della vecchia aristocrazia militare e commercianti agiati guardarono con interesse all'ideologia illuminista e simpatizzarono apertamente per la nuova Repubblica.

Autrice/Autore: Hans Stadler / WW

3 - XIX e XX secolo

3.1 - Economia e traffici

Se il miglioramento delle vie di comunicazione - carrozzabile (1830) e ferrovia del San Gottardo (1882), A2 Flüelen-Erstfeld (1973) - ridusse da un lato l'importanza di A. come luogo di mercato e di tappa sull'asse del San Gottardo, favorì dall'altro lo sviluppo dell'industria.

L'area coltivabile aumentò con l'incanalamento della Reuss (1850-63) e la bonifica della piana circostante (1919-24). La foraggicoltura conobbe un'ulteriore espansione: nel 1906 fu creata una cooperativa zootecnica e nel 1919 una casearia; l'assicurazione sul bestiame risale al 1910. Prima dell'arrivo della ferrovia, diverse piccole aziende artigianali, situate lungo il Dorfbach, coprivano il fabbisogno regionale; un grande numero di lavoratrici a domicilio pettinava seta e filava cotone per fabbricanti di altri com. (soprattutto Gersau). L'entrata in funzione della linea ferroviaria del Gottardo (1882) e della centrale elettrica di A. (1895) aprì la strada all'insediamento di diverse industrie (spec. del ramo tessile e della lavorazione del legno). La maggior parte di esse ebbe tuttavia vita breve; fra quelle che sopravvissero vi furono la Fabbrica fed. di munizioni (1895; oggi Impresa sviz. di munizioni) e la Dätwyler AG (1915), produttrice in particolare di cavi, materiale plastico e tubi d'acciaio. Altre importanti ditte sono la fabbrica di nastri Streiff (dal 1945) e la soc. in accomandita Merck & Cie KG (dal 1969), attiva in campo chimico e farmaceutico. Due comode carrozzabili, la Axenstrasse (1864) e la strada del passo del Klausen (1900), favorirono lo sviluppo dell'industria alberghiera; la zona di Eggberge è divenuta meta di vacanze e di sport invernali grazie alla costruzione di una funivia (1955). La presenza di negozi al dettaglio (oltre 70 esercizi), banche, assicurazioni e uffici cant. rispecchia l'importanza di A. come centro regionale di servizi.

Le statistiche sulla distribuzione della pop. per attività rispecchiano l'evoluzione economica complessiva di A. nel XX sec.: il settore primario, che nel 1930 occupava il 17% della pop. attiva, nel 1980 era sceso al 3% degli attivi e nel 1990 al 2%. Il settore secondario, che nel 1930 dava lavoro al 53% degli attivi, ne occupava il 52% nel 1980 e il 39% nel 1990. Il terziario, in cui era attivo il 30% della pop. nel 1930, era salito al 45% nel 1980 e al 59% nel 1990. Nel 1990, i pendolari in entrata corrispondevano al 54%, quelli in uscita al 35%.

Autrice/Autore: Hans Stadler / vfe

3.2 - Insediamento, società, cultura e formazione

L'occupazione franc. provocò effetti demografici di lunga durata; il ritorno all'effettivo della pop. anteriore al 1799 si realizzò solo verso la metà del XIX sec. In seguito il volume della pop. crebbe rapidamente, grazie al consolidarsi del settore secondario e al conseguente afflusso di manodopera spec. dagli altri com. urani. La costruzione della Ferrovia del Gottardo (1872-82) richiamò altri immigrati, provenienti soprattutto dall'Italia e dalla Svizzera centrale; l'immigrazione continuò anche dopo la conclusione dei lavori legati alla ferrovia grazie alla progressiva industrializzazione, mentre la pop. autoctona restò attestata su valori stabili.

Sul finire del XIX sec. A. appariva ancora come un borgo in gran parte compatto; nel 1834 comprendeva 153 edifici (per lo più in pietra), nel 1900 351 case (con 665 fuochi) e ca. 250 fabbricati agricoli. Dal 1880 ca. la Bahnhofstrasse e dal 1906 la tramvia per Flüelen collegarono il nucleo con le stazioni ferroviarie. Dopo il 1900 l'attività edilizia lungo le arterie principali si spostò fuori del centro; in epoca più recente sono sorti diversi quartieri residenziali, zone industriali e di deposito (magazzino fed. di cereali). Se ancora intorno al 1900 la maggior parte degli ab. possedeva un'abitazione propria con giardino, in seguito crebbero in misura consistente gli alloggi in affitto; nel 1950 le case erano 701, gli alloggi 1471 e le fam. 1498. L'agglomerato non presenta separazioni nette fra zone abitative, artigianali e industriali; attualmente nel nucleo si tende soprattutto a creare spazio per negozi e uffici, a scapito degli alloggi. Un moderno regolamento edilizio esiste dal 1942, un piano regolatore dal 1975.

Nel 1834 un patrimonio privato di 20'000-30'000 fiorini era considerato importante; quello superiore ai 100'000 costituiva un'eccezione. Le statistiche del 1922 e del 1957 relative alle imposte sui redditi e sulla sostanza chiariscono le condizioni finanziarie delle fam., mostrando un lieve calo delle disparità di natura economica e una relativa crescita dei ceti medi. Intorno al 1990 redditi e sostanze dei contribuenti di A. superavano risp. del 22 e del 54%, in media, i corrispondenti valori cant.

Dopo il 1800, la stratificazione sociale degli ab. non presentava più confini netti; solo i dimoranti, privi di cittadinanza (soprattutto garzoni e domestiche, ma spesso anche certi artigiani e apprendisti), ebbero ben poche possibilità di ascesa sociale fin verso la fine del sec. Anche dopo l'Elvetica l'élite era costituita quasi solo dagli aristocratici militari che sotto l'ancien régime avevano servito all'estero, ancora molto influenti sul popolo (cui concedevano forti prestiti) ma in gran parte privi di spirito imprenditoriale; verso la metà del XIX sec. essi vennero integrati e gradualmente sostituiti da ricchi spedizionieri, commercianti e albergatori. Posizioni di rilievo furono raggiunte anche da persone con formazione acc. (giuristi, ingegneri, medici), seguite nel XX sec. da industriali e alti funzionari cant. Il ceto medio comprendeva funzionari, artigiani benestanti, someggiatori (fino al 1882) e contadini, cui si aggiunsero nel XX sec. dettaglianti e impiegati; quello basso - il più numeroso, con piccoli contadini, braccianti e apprendisti - già nel XVIII sec. era minacciato nelle sue basi di sussistenza da crisi periodiche. Durante l'Elvetica, gli alti costi dei lunghi acquartieramenti e l'incendio disastroso del 1799 provocarono la caduta di molti nella miseria: all'inizio del XIX sec. un Urano su sei, e fra loro anche persone di A., doveva fare ricorso all'assistenza pubblica. Il calo del lavoro a domicilio, le frequenti inondazioni in seguito a piene e l'ammodernamento dei trasporti (a danno di someggiatori e piccoli carrettieri) dopo l'apertura della carrozzabile del San Gottardo (1830) impedirono che la situazione migliorasse fino alla metà del sec. Nel 1843 gli ab. indigenti erano 292 (15,3%), nel 1890 ancora 220 (7,5%); solo l'industrializzazione, dopo il 1900, offrì basi che garantivano un'esistenza più sicura ai ceti bassi.

Ass. e cooperative assunsero pertanto un ruolo sociale ed economico rilevante. Al 1880 risale la fondazione sia dell'ass. di aiuto ai malati sia della mensa per bambini, mentre nel 1906 fu creata la cooperativa di consumo di A. e dintorni. A queste prime istituzioni fecero seguito la Pro Altdorf, che cercò di tutelare i piccoli artigiani nei confronti dei grossisti (1908), l'ambulatorio catt. (1913), la cooperativa edilizia Pro Familia (1945) e l'ambulatorio prot. (1958). Ass. di quartiere si formarono nel Lehn (1783, riorganizzata nel 1888) e nell'Hellgasse (1856).

Edifici scolastici sorsero nel 1811 (Josefsplatz), nel 1915 (Bahnhofstrasse) e dopo la seconda guerra mondiale (nella zona di Hagen e in quella del convento femminile). Dal 1846 al 1974 la scuola maschile fu condotta da marianisti; dal 1862 operano nel com. le suore insegnanti di Menzingen, e nello stesso anno fu introdotta la scuola secondaria. Per iniziativa di ambienti industriali e commerciali furono aperte, risp. nel 1883 e nel 1911, una scuola di perfezionamento industriale e una scuola professionale commerciale. Nel 1906 le scuole medie furono trasferite interamente nell'appena aperto ist. cant. Carlo Borromeo.

Anche il clero affiancò alla cura delle anime un forte impegno in campo scolastico e sociale. Nel 1968 fu eretta la cappella di Eggberge, nel 1969 la chiesa dedicata a S. Nicolao della Flüe. I rif., che ad A. celebrano regolarmente funzioni religiose dal 1911, hanno una chiesa con casa parrocchiale dal 1924; dal 1885 appartengono alla nuova comunità parrocchiale rif. urana e hanno un proprio Consiglio ecclesiale. Dalla seconda metà del XIX sec. sono sorte molte ass. professionali religiose.

Espressioni artistico-culturali del tardo XIX sec. sono il monumento dedicato a Guglielmo Tell di Richard Kissling (1895) e la soc. organizzatrice del "gioco di Guglielmo Tell", fondata nel 1898. Un ruolo importante ha avuto, dal 1916, il cinema Leuzinger. La musica (sacra, bandistica e corale) è coltivata attivamente fin dalla prima parte del XIX sec.

Autrice/Autore: Hans Stadler / WW

3.3 - Sviluppi in ambito politico-amministrativo

La separazione tra com. politico, parrocchia e com. patriziale risale al 1913. Poiché il com. di A. era spesso sovrarappresentato nel governo cant., la costituzione urana del 1888 limitò a un massimo di tre i membri dell'esecutivo domiciliati in uno stesso com. I primi gruppi politici e partiti organizzati presenti ad A. furono la Soc. del Grütli (1881), il gruppo progressista-democratico (1892, predecessore del partito radicale) e le sezioni locali dei partiti conservatore (1900/01) e socialista (1908); fra le prime ass. economiche e sindacali figurano l'ass. degli artigiani e dei commercianti di A. e dintorni (1886), le sezioni della Federazione sviz. dei lavoratori metallurgici e orologieri (1916), della Federazione cristiana dei lavoratori del legno e della costruzione (1927), della Federazione cristiana dei lavoratori su metallo (1932) nonché il Sindacato cristiano del personale dei trasporti A./Flüelen (1941). La prima tipografia stabile risale solo al 1826. Gli organi di stampa principali sono il Wochenblatt von Uri (apparso nel decennio 1838-48), il foglio ufficiale di Uri (Amtsblatt des Kantons Uri, dal 1849), l'Urner Wochenblatt (dal 1875), la Gotthard-Post (dal 1892) e l'Alternative (dal 1973). Dal 1867 il municipio ebbe sede nella Schützengasse (dove si trova l'odierna Tellspielhaus); dal 1915 si trova nella piazza che porta il suo nome. Dopo l'inaugurazione dell'ospedale cant. (1872), l'ospizio perse di importanza e nel 1878 venne unito all'ist. di beneficenza per i poveri. Un gruppo di privati creò nel 1805 un ente di assistenza agli indigenti; per loro iniziativa venne costruito nel 1848 un importante edificio di accoglienza, che nel 1853 passò al com. e nel 1982 venne trasformato nella casa di cura e per anziani Rosenberg. La creazione di una rete di approvvigionamento idrico efficiente risale al 1888. La manutenzione obbligatoria degli argini della Reuss e dello Schächen divenne gradualmente di competenza cant. Alle opere di protezione contro la caduta di massi nel Bannwald (XIX sec.) hanno fatto seguito, più recentemente, strade e piste forestali. A. dispose del telegrafo dal 1853 e di una prima rete telefonica dal 1884; negli anni 1902-04 la Conf. costruì alla Landleutematte un nuovo edificio postale. Il depuratore di A. (con bacino regionale) risale al 1964, quello di Eggberge al 1969. Dal 1978 è in funzione la piscina di Moosbad, al cui finanziamento partecipa anche il com. di A.

Riferimenti bibliografici

Archivi
– Fondo assistenza presso StAUR
– ACom
– APar
Fonti
– C. F. Müller, «Das Dorfbüchlein des Fleckens Altdorf von 1684», in HNU, n.s., 8/9, 1953/1954, 7-230
Bibliografia
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– C. F. Müller, Das Bürgerhaus im Kanton Uri, 19502
– H. Stadler, «Landammann und Ständerat Gustav Muheim (1851-1917) von Altdorf», in HNU, n.s., 26/27, 1971/1972, 1-258
– J. Bielmann, Die Lebensverhältnisse im Urnerland während des 18. Jahrhunderts und zu Beginn des 19. Jahrhunderts, 1972
– S. Fryberg, Untersuchung über die historische Demographie im Kanton Uri im 19. Jahrhundert, mem. lic. Basilea, 1977
– AA. VV., Altdorf, 1978
– A. Zurfluh, «Die Einwohnerzahl Altdorfs und des Kantons Uri von 1600 bis 1830», in HNU, n.s., 37/38, 1982/1983, 101-111
INSA, 1, 171-257
– J. Speck, «Ein latènezeitlicher Hortfund von Altdorf UR», in Gfr., 139, 1986, 5-22
Innerschweiz und frühe Eidgenossenschaft, 2 voll., 1990
– K. Zurfluh, Steinige Pfade, 1990
– U. Kälin, Die Urner Magistratenfamilien, 1991
– Stadler, Uri, 1
MAS UR, 1

Autrice/Autore: Hans Stadler / vfe