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Luthern

Com. LU, distr. Willisau, situato nella valle superiore del fiume omonimo, nella regione settentrionale del Napf; (1275: Lutrun). Oltre al villaggio di L., il com. comprende Luthernbad, Hofstatt, Flühlen e fattorie isolate. Pop: ca. 600 ab. verso il 1695, 1624 nel 1798, 2002 nel 1850, 1702 nel 1900, 1977 nel 1950, 1520 nel 2000.

La valle della L., con i diritti di patronato legati alla curtis di Schwarzenbach e la fortezza di Walsberg o Waldsberg, oggi in rovina, formava una signoria. I diritti di alta giustizia, compresi nel futuro baliaggio libero di Willisau, furono esercitati fino al 1172 ca. dai von Lenzburg e fino al 1407 dagli Asburgo; tali diritti venivano applicati però solo ai contadini liberi e ai servi asburgici. La valle appartenne dapprima ai von Affoltern, baroni dell'Emmental (1278), poi ai signori von Hünenberg (1282 ca.-1414). Negli anni 1413-14 Götz von Hünenberg cedette L.: la bassa giurisdizione e la taverna passarono, tramite Uli Hügi e Hensli Bircher, a Lucerna (senza la fortezza, il bosco d'alto fusto e diritti di pesca), i diritti di patronato e la curtis di Schwarzenbach al convento di Trub. In epoca moderna varie competenze di bassa giustizia furono acquisite dalla città di Willisau.

Dal 1803 al 1814 L. costituì una circoscrizione giudiziaria, poi fece capo a Willisau e, dal 1831, a Zell. La parrocchia, attestata la prima volta nel 1275, ampliò il proprio territorio a svantaggio della parrocchia di Willisau, in quanto fondazione più recente. Quando venne soppresso il convento di Trub, i diritti di patronato furono rilevati da Berna (mentre la nomina del parroco spettava a Lucerna), poi passarono al convento di Sankt Urban (1577-79) e nel 1848 al cant. Lucerna. In epoca moderna la parrocchia disponeva di ricche prebende. Grazie alla parrocchiale di S. Ulrico, ricostruita negli anni 1751-53 da Jakob Singer e Johann Josef Purtschert, e agli edifici legati alle prebende il villaggio di L. è considerato un sito di importanza nazionale. A Luthernbad, attestato dal 1581 come meta di pellegrinaggio e stabilimento balneare, nel 1583-84 fu eretta una cappella, rinnovata nel 1752, sostituita nel 1954 da un nuovo edificio. Nel 1769 ca. fu edificata anche una sede monastica e negli anni 1845-46 la casa madre della Congregazione eremitica della Svizzera centrale (chiusa nel 1907), che dal 1934 al 1970 ca. ospitò un asilo per bambini.

Dal 1718 è attestata a L. una scuola; altri ist. vennero aperti a Hofstatt (1815), Luthernbad (1859) e nella valle di Älbach (1906). La valle della L. è una tipica zona di fattorie isolate in cui si praticano l'allevamento di bestiame grosso e l'alpicoltura. Ancora in epoca moderna gli alpeggi venivano spesso gestiti e acquistati da alpigiani bernesi. La pratica dell'avvicendamento delle colture non è documentata. Per arginare i danni alluvionali causati dallo sfruttamento eccessivo dei boschi spec. nel XIX sec., alla fine del sec. vennero costituiti in modo mirato boschi statali. Già prima del 1570 risulta in funzione una conceria e nel XVIII sec. fu introdotta la tessitura del cotone, commissionata da imprenditori locali. Dal 1765 al 1848 vi fu un posto di dogana (prima a L., poi a Hofstatt e ad Älbach). Nella località sono inoltre attestate la lavorazione del legno e lo sfruttamento (marginale) delle sabbie aurifere fluviali. Dal 1918 al 1977 la ditta di trasporti Galliker ebbe sede a L. (più tardi ad Altishofen). Dopo il 1950 prese avvio una forte emigrazione. Nella zona di Bodenänzi l'esercito ha allestito una piazza di tiro.


Bibliografia
MAS LU, 5, 1959, 128-140
– H. Wicki, Bevölkerung und Wirtschaft des Kantons Luzern im 18. Jahrhundert, 1979
– A. Bickel, Willisau, 2 voll., 1982
– H. Wicki, Staat, Kirche, Religiosität, 1990

Autrice/Autore: Waltraud Hörsch / vfe