Padova

CittÓ del Veneto, situata nella pianura del Po, capoluogo dell'omonima provincia (210'821 ab. nel 2004). L'Univ. di P. fu meta di chierici provenienti dal territorio sviz. giÓ poco dopo la sua fondazione (1222), in ogni caso e con maggiore intensitÓ dal basso ME; in alternativa, religiosi sviz. seguivano gli studi all'interno del proprio ordine nella cittÓ, sottoposta all'autoritÓ veneziana dal 1405. Nel XVI sec. studenti di diritto e di medicina basilesi vicini all'Umanesimo (fra gli altri Basilius Amerbach e Theodor Zwinger) mostrarono una predilezione per P. come sede degli studi. In seguito la cittÓ fu spesso meta di Svizzeri che effettuavano viaggi di formazione. In direzione opposta, a Basilea vennero stampate le opere principali di medici (ad esempio Andrea Vesalio) e giuristi padovani. Intorno al 1580 a P. esisteva una vera e propria colonia basilese, di cui facevano parte anche diversi commercianti. Tra il XVII e il XX sec. l'Acc. dei Ricoverati - fondata nel novembre 1599 tra gli altri da Galileo Galilei e inaugurata nel 1600 - cont˛ fra i suoi membri anche alcuni Svizzeri. Dei ca. 170 studenti sviz. che frequentarono l'Univ. di P. nel XVII sec. un terzo era costituito da grigionesi - nei primi due decenni del XVIII sec. la percentuale fu ancora pi¨ alta -, un quinto da zurighesi e solo meno di un decimo da basilesi. In questo periodo Jacob Hermann e Nicolaus Bernoulli (1687-1759), entrambi di Basilea, si succedettero alla cattedra di matematica dell'Univ. di P. quali discepoli di Gottfried Wilhelm Leibniz, che si era impegnato personalmente per la loro nomina. Nel XVIII sec. furono soprattutto scienziati e medici sviz., in particolare Albrecht von Haller, ma anche Johann Jakob Scheuchzer (1672-1733), Charles Bonnet e altri, a mantenere contatti epistolari con i colleghi dell'Univ. di P. GiÓ nel secondo quarto del XVIII sec. l'ist. perse di attrattiva per gli studenti sviz., e lo scambio acc. si ridusse da allora a contatti occasionali. Oggi per la Svizzera la cittÓ riveste una sua importanza quasi soltanto come meta di vacanze e pellegrinaggi (basilica di S. Antonio).


Bibliografia
– A. Robinet, L'empire Leibnizien, 1991

Autrice/Autore: Hanspeter Marti / did