30/07/2009 | segnalazione | PDF | stampare

Neuenkirch

Com. LU, distr. Sursee; (1256: nova ecclesia; 1259: Nuwenkilch). Situato sulla riva superiore del lago di Sempach, comprende, tra l'altro, le fattorie e frazioni di Adelwil, Büezwil, Hälfestäge, Hellbühl, Homel, Lipperüti, Mättiwil, Rippertschwand, Rüeggringe, Trutige e Werlige e il castello di Wartensee. Pop: ca. 960 ab. attorno al 1695, 2413 nel 1850, 2121 nel 1900, 2856 nel 1950, 5517 nel 2000.

Presso Brämestall sono stati rinvenuti resti di un insediamento del Neolitico. La chiesa "nuova", da cui deriva il toponimo, era una chiesa privata (Eigenkirche) dei signori von Küssnacht. Già prima del 1248 a N. vivevano delle beghine, di cui alcune intorno al 1256 si trasferirono a Zurigo per partecipare alla fondazione del convento di Selnau. Nel 1282 i signori von Küssnacht donarono alle sorelle penitenti di S. Maria Maddalena la chiesa di S. Ulrico a N. con i diritti di collazione, affinché costruissero un convento. In un primo tempo fecero capo al capitolo di Beromünster, ma dopo la crisi del loro ordine furono sottoposte ai domenicani e poi incorporate all'ordine di quest'ultimi (1361). Le sorelle si adoperarono per ottenere la separazione della chiesa conventuale e parrocchiale dalla chiesa madre di Sursee; intorno al 1296 N. riuscì ad affermare lo status di cura, ma dovette continuare a pagare la decima risp. a Sursee e Muri. Attorno al 1304 N. apparteneva in buona parte all'officium asburgico di Sempach, poi al baliaggio asburgico di Rothenburg; dopo la guerra di Sempach passò alla città di Lucerna insieme al protettorato sul convento. Durante la riforma dei monasteri femminili nel 1558 Lucerna soppresse il convento, non sottoposto a clausura, in cui vivevano cinque sorelle, cedendo prebende e diritti di collazione al convento di Rathausen. Nel 1765 la chiesa parrocchiale venne sostituita da un nuovo edificio, ampliato nel 1938; nel 1952 nella cripta fu allestito il sepolcro di Niklaus Wolf von Rippertschwand. Nel 1807 le fattorie intorno a Rippertschwand furono incorporate alla parrocchia di N., mentre Hellbühl se ne separò (1864-65) formando da allora una parrocchia autonoma con la chiesa di S. Wendelino.

Dalla corte (Dinghof) di Adelwil, che comprendeva fattorie sparse, si sviluppò un'altra parte di N. che sul piano ecclesiastico ancora agli inizi del XXI sec. faceva parte della parrocchia di Sempach. Fino al 1798 Lucerna deteneva l'alta e la bassa giustizia nel baliaggio di Rothenburg. Tra il 1798 e il 1803 N. fece parte del distr. di Sempach, poi della giurisdizione di Sempach nel distr. di Sursee (1803-14). Fino al 1834 il posto di dogana di Sempach si trovava nel Seehüsli. Grazie alla costruzione della stazione ferroviaria di Sempach-Station, nel 1856 N. fu collegato alla linea Olten-Lucerna della Ferrovia centrale sviz. Nel 1957 fu aperta l'industria chimica a Sempach-Station, dove dal 1977 si sviluppò la zona industriale e artigianale (produzione di fogli plastici, resine sintetiche e colle; mulino per la produzione di foraggi). Fino al XIX sec. l'attività agricola di N. era basata soprattutto sull'alternanza fra coltura e pascolo; alla fine del XIX sec. fu intensificato l'allevamento bovino e dal 1960 quello suino. Nel 2005 il settore primario e terziario offrivano risp. il 16% e il 51% dei posti di lavoro nel com.


Bibliografia
– F. Glauser, J. J. Siegrist, Die Luzerner Pfarreien und Landvogteien, 1977, 157
– H. Wicki, Bevölkerung und Wirtschaft des Kantons Luzern, 1979, 144, 169-183
– M. Wehrli-Johns, Geschichte des Zürcher Predigerkonvents 1230-1524, 1980, 162-164
Heimatkunde der Gemeinde Neuenkirch, 1985
– A. Ineichen, Innovative Bauern, 1996, 224 sg.
HS, IV/5, 704-723

Autrice/Autore: Waltraud Hörsch / rza