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Buttisholz

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Com. LU, distr. Sursee. Villaggio situato sul bordo orientale della valle della Rot, comprendente tra l'altro Luternau, Soppensee e Sankt Ottilien; (1036: Buttensulza). Pop: ca. 756 ab. verso il 1695, 1187 nel 1798, 1860 nel 1850, 1394 nel 1900, 1643 nel 1950, 2449 nel 1990, 2680 nel 2000.

Sono state scoperte vestigia preistoriche attribuite al Mesolitico; un altoforno dell'etÓ del Ferro Ŕ stato rinvenuto nei pressi di Soppensee. Nel VII/VIII sec. gli Alemanni occuparono B. e Luternau, al margine dell'umido fondovalle. I diritti di signoria, che verso il 1036 probabilmente spettavano ai von Lenzburg, furono venduti verso il 1290 dai baroni von Wolhusen agli Asburgo; nel 1306 ca. B. faceva parte del baliaggio asburgico di Wolhusen. A Luternau e a Soppensee si trovavano le curtis di omonime fam. di ministeriali. Dopo la battaglia di Sempach (1386), i Lucernesi assegnarono B. al baliaggio di Ruswil. In quanto parte della signoria di Tannenfels, nel 1348 la bassa giurisdizione di B. fu venduta dai signori di Sursee-Tannenfels all'ordine teutonico; nel 1678 la proprietÓ signorile fu acquistata dai von Sonnenberg, che prima del 1779 cedettero la bassa giurisdizione di B. ai Pfyffer von Altishofen.

Nel 1036 Ulrich I von Lenzburg cedette un terzo dei diritti di patronato sulla parrocchiale di S. Verena al capitolo di BeromŘnster, che nel 1277 era titolare dell'intera collazione, assegnata al capitolo cattedrale di Costanza nel 1303. Durante l'incursione dei Gugler (battaglia di B., 1375) la chiesa parrocchiale venne bruciata. Nel 1526 i diritti di collazione e i relativi beni furono acquistati da Jakob Feer. Leopold Feer fece costruire a B. una residenza aristocratica estiva, il cosiddetto castello (1570-71). La chiesa parrocchiale venne ricostruita nel 1583 e negli anni 1745-53, e ampliata nel 1914. Nel 1757 venne creato un fedecommesso, trasmesso in ereditÓ nel 1775 ai Pfyffer von Altishofen come "fedecommesso Pfyffer-Feer". A sud est di B. sorge la cappella di S. Ottilia, meta di pellegrinaggi, menz. nel 1581 e trasformata in un edificio a pianta centrale, a croce greca, da Jost Melchior zur Gilgen per i Feer nel 1669. Tra il 1807 e il 1820 il com. e la parrocchia ampliarono i loro confini. Il nucleo del villaggio, distrutto da un incendio nel 1861, ricostruito in base a un piano unitario, Ŕ oggi un sito di importanza nazionale. Nel ME e nel XVI-XVIII sec., B. si situava ai margini della zona soggetta all'avvicendamento triennale; nel 1789 e nel 1793, dopo opere di miglioria, si pass˛ a coltivazioni miste (cereali, foraggio). All'allevamento bovino (razza bruna), sviluppatosi dalla fine del XIX sec., Ŕ stato sostituito gradualmente nella seconda metÓ del XX sec. quello suino. Dal 1945 si svilupparono pure i settori secondario e terziario (costruzione di macchine e di pompe, lavorazione del legno, edilizia, produzione di biciclette); nel 1990 il 47% della pop. attiva a B. operava nel secondario.


Archivi
– Fondo Pfyffer-Feer presso StALU
Bibliografia
MAS LU, 4, 1956, 180-195
– F. Glauser, J. J. Siegrist, Die Luzerner Pfarreien und Landvogteien, 1977
Buttisholz, 1986
– A. Meyer, źButtisholz╗, in JHGL, 5, 1987, 36 sg.
– A. Ineichen, Innovative Bauern, 1996

Autrice/Autore: Waltraud H÷rsch / vfe