• <b>Thun (comune)</b><br>Il più antico sigillo della città di (1250) tratto dalla collana <I>Die Staedte- und Landes-Siegel der Schweiz</I> di  Emil Schulthess   1853–1856 (Zentralbibliothek Zürich).
  • <b>Thun (comune)</b><br>Veduta sulla città dal belvedere di Jakobshübeli; litografia colorata di  Eugène Cicéri  realizzata sulla base di una fotografia di  Friedrich von Martens  e pubblicata nel 1864 nella raccolta di vedute <I>La Suisse, la Savoie et le Tyrol</I> (Biblioteca nazionale svizzera). In primo piano, a destra, è visibile il quartiere turistico in pieno sviluppo del Bellevue con pensioni e alberghi termali. In secondo piano, a sinistra, il quartiere del Bälliz, progettato nel Medioevo, è circoscritto a nord est dal corso principale dell'Aar e a sud ovest da un canale realizzato all'inizio del XVIII secolo negli antichi fossati per moderare gli effetti devastanti delle piene stagionali del fiume.
  • <b>Thun (comune)</b><br>Concezione e cartografia: Andreas Brodbeck  © 2018 Istituto di geografia dell'Università di Berna e Dizionario storico della Svizzera.

Thun (comune)

Com. BE, distr. e circoscrizione amministrativa T.; (1133: Tuno; franc.: Thoune; antico nome it.: Thuno; ). La città è situata allo sbocco dell'Aar dal lago di Thun, ai piedi dello Schlosseberg. Goldiwil fu incorporato nel 1913, Strättligen nel 1920.

Popolazione di Thuna
AnnoAbitanti
Inizio XV sec.ca. 1 400
17641 414
17981 566
18181 936
18362 646

Anno18501870b18881900191019301950197019902000
Abitanti6 0197 2908 28610 21312 17316 52424 15736 52338 21140 377
Percentuale rispetto alla popolazione cantonale1,5%1,6%1,7%1,9%2,1%2,6%3,3%4,1%4,1%4,2%
Lingua          
tedesco  8 1549 95111 80515 97923 10533 56634 94436 551
francese  91180227378697682427399
italiano  13551071142731 663895728
 altre 28273453826121 9452 699
Religione, confessione          
protestanti5 8977 0768 0389 76211 54015 37221 77430 82529 42628 120
cattolicic1212362334175379682 1505 3255 3145 852
altre161534961842333733 4716 405
di cui della comunità ebraica  426273534222217
di cui delle comunità islamiche       163071 365
di cui senza appartenenzad       1781 0932 765
Nazionalità          
svizzeri5 8667 0348 0079 90411 69316 06023 66733 66234 93235 315
stranieri1532842793094804644902 8613 2795 062

a Dati dal 1850 al 2000 secondo la situazione territoriale del 2000.

b Abitanti: popolazione residente; religione e nazionalità: popolazione "presente".

c Compresi i cattolico-cristiani dal 1888 al 1930; dal 1950 cattolico-romani.

d Non appartenenti ad alcuna confessione o altra comunità religiosa.

Fonti:Autore; censimenti federali

1 - Preistoria ed epoca romana

La piana alluvionale della Kander, dell'Aar e della Zulg è densa di reperti archeologici. Accanto a tracce di insediamenti neolitici nell'area urbana, spiccano spec. poco meno di una dozzina di tombe del Bronzo antico (inizio II millennio a.C.). La tomba di una persona di elevato rango, scoperta nel 1829 sul Renzenbühl, conteneva uno dei corredi funebri più cospicui del Bronzo antico in Europa, in particolare sei collari, un pugnale e un'ascia con una lama incastonata di perni d'oro. Ricchi gioielli (pendenti), formati da ca. 1500 gusci di chiocciola di mare, ritrovati a Wiler, giunsero a T. probabilmente dall'area mediterranea attraverso il Vallese. In diverse località sono poi stati rinvenuti reperti del Bronzo finale (IX sec. a.C.) e dell'età del Ferro (IV sec. a.C.). Ad Allmendingen, ai margini dell'Allmend di T., lungo l'asse di transito verso l'Oberland, era situato un santuario romano, costituito da diversi templi di struttura semplice all'interno di un'area sacra recintata. Accanto alle divinità romane (ad esempio Giove) erano venerate anche divinità materne (Matres) indigene. Ne sono testimonianza oggetti votivi e figurine di metallo, ceramica e marmo e ca. 1700 monete; di particolare rilevanza è il culto di dee alpine (Alpes), attestato in iscrizioni. Sono venuti alla luce numerosi frammenti in pietra calcarea di statue a grandezza d'uomo rappresentanti divinità e donatori.

Nel territorio urbano stesso finora non sono state rinvenute vestigia di un insediamento romano. Monete e laterizi isolati sono stati scoperti tra l'altro presso la porta di Berna, nella Lauenen e in località Hinter der Burg, un tesoro di 2400 monete (antoniniani o doppi denari) presso Hortingut. L'ubicazione esatta del supposto vicus Dunum non è ancora chiarita.

<b>Thun (comune)</b><br>Il più antico sigillo della città di (1250) tratto dalla collana <I>Die Staedte- und Landes-Siegel der Schweiz</I> di  Emil Schulthess   1853–1856 (Zentralbibliothek Zürich).<BR/>
Il più antico sigillo della città di (1250) tratto dalla collana Die Staedte- und Landes-Siegel der Schweiz di Emil Schulthess 1853–1856 (Zentralbibliothek Zürich).
(...)

Autrice/Autore: Felix Müller (Berna) / cmu

2 - Medioevo ed epoca moderna

2.1 - Fondazione e statuti cittadini

Nell'alto ME presso il passaggio sull'Aar esisteva un insediamento su entrambe le rive e sullo Schlossberg un complesso fortificato e una chiesa. Le parti più antiche della fortificazione cittadina risalgono al XII sec. Un dazio per l'attraversamento del ponte è menz. la prima volta nel 1261. Nel XII sec. dei baroni von T. sono attestati come testimoni; si tratta però probabilmente di feudatari e non dei fondatori della città. La città fu ampliata nella seconda metà del XII sec. dai conti von Zähringen, nell'ambito della loro politica di espansione territoriale verso sud; attorno al 1190 fecero costruire l'odierno castello (soffitto della sala dei cavalieri datato attraverso l'analisi dendrocronologica al 1199). Nel 1218 i conti von Kyburg ereditarono la città e il castello dai von Zähringen. Verso il 1250 la città bassa si estendeva dal Rathausplatz fino alla porta di Berna. La città ottenne delle carte di franchigia da Hartmann V (1256) e dalla contessa Elisabeth (1264). Dopo che la città fu passata alla fam. von Neu-Kyburg (1273), Eberhard I la liberò nel 1277 da tutti i tributi (eccetto una tassa di 50 lire). Nel 1315 l'ampliamento della città sulla sponda sinistra dell'Aar è menz. come "città nuova nella diocesi di Losanna". Con questa parte di città detta Bälliz, T. raggiunse le dimensioni che mantenne fino al XIX sec. Dopo la guerra del Morgarten, gli ab. di T. conclusero nel 1317 trattati di pace separati con i Paesi forestali. Eberhard II, che nel 1322 aveva assassinato suo fratello Hartmann II nel castello di T., vendette nel 1323 a Berna i diritti signorili sulla città e il suo baliaggio esterno (Äusseres Amt), per impedire che finissero nelle mani degli Asburgo; Berna glieli restituì poi sotto forma di feudo. Nel 1363 i von Kyburg cedettero i loro diritti in pegno all'Austria. Berna acquisì nel 1375 i diritti feudali sulla città, per poi entrarne completamente in possesso nel 1384, in seguito alla guerra di Burgdorf.

La giurisdizione cittadina, detta anche contea, era delimitata dalle mura cittadine e a ovest si estendeva all'originario corso della Kander. T. vi deteneva l'alta e la bassa giustizia, dal 1358 anche la giustizia criminale. Dal 1366 il Burgernziel, una zona protetta situata fuori le mura cittadine, fu a sua volta integrato nella giurisdizione cittadina. Le sedute del tribunale si tenevano in origine davanti al Freienhof, più tardi nel palazzo del Consiglio. Il tribunale di alta giustizia si trovava sotto la città, tra l'Allmend e l'Aar. Dal 1375 Berna nominò lo scoltetto e dal 1384 detenne tutti i diritti signorili, lasciando però alla città l'amministrazione locale. L'alta giustizia e la giustizia criminale erano esercitate in comune dalla città e dallo scoltetto. Nel trattato (Richtungsbrief) del 1402 Berna confermò a T. i suoi diritti acquisiti. I primi statuti cittadini sono del 1535.

Le autorità cittadine erano costituite da un Piccolo Consiglio di 12 membri e da un Gran Consiglio (i cosiddetti Burger), formato da 60 e poi da 40 (dal 1764) membri. Lo scoltetto presiedeva entrambi i consessi; in sua assenza era sostituito da uno dei due alfieri, chiamato borgomastro o luogotenente prima del 1437. Le più importanti cariche cittadine erano quelle di tesoriere, di responsabile del cronicario e di intendente dell'ospedale; quest'ultimo amministrava anche le signorie di proprietà dell'ospedale (Uetendorf e Uttigen).

Nel 1376 23 stimati cittadini di T. divennero borghesi esterni di Berna. Tra il 1576 e il 1678 T. conferì la cittadinanza a 330 persone e dal 1751 al 1775 a otto fam.; per il restante periodo e di nuovo dal 1776 al 1813 l'accesso alla cittadinanza di T. fu precluso. Nell'esercito gli ab. di T. marciavano con Berna, ma con una propria bandiera.

Autrice/Autore: Peter Küffer / cmu

2.2 - Economia e trasporti

Grazie alla posizione geografica e viaria favorevole ai bordi del lago, lungo la nuova strada di transito da Berna verso l'Oberland, realizzata nel 1766-72, e al suo porto (fluitazione e navigazione), T. era un importante luogo di mercato di portata regionale (città e dintorni di T., Oberland bernese), con un mercato settimanale e tre fiere annuali (maggio, autunno e inverno). L'attracco per i grandi battelli (detti Böcke) si trovava allo sbocco del lago presso la Ziegelhütte, quello per le imbarcazioni più piccole presso la sosta, il Freienhof. Qui avveniva il trasbordo delle merci dalla strada ai battelli. Le merci destinate alla città venivano trasferite nel magazzino per essere sdoganate e stoccate; vi venivano anche riscosse le tasse per l'utilizzo della pesa pubblica. Fino al 1757 T. disponeva di propri pesi e misure, in seguito adottò quelli di Berna. La sorveglianza sul lago e sulla navigazione, legata alla giurisdizione lacustre, competeva allo scoltetto di T. Le autorità bernesi regolamentavano la fluitazione e il transito dei battelli sul lago e sull'Aar.

A T. non esistevano vere e proprie corporazioni, ma soc. che nelle loro sale di riunione accoglievano i maestri e i garzoni artigiani: soc. degli Oberherren, dei Niederherren (detta poi dei fabbri quando vi entrarono questi ultimi), dei Bällizer (in seguito dei calzolai) dei macellai e dei fornai. Esse erano responsabili del servizio di vigilanza sul fuoco e sul mercato, dell'amministrazione della cassa militare e dell'equipaggiamento militare. Gli statuti, validi per tutti i mestieri, erano emanati dalla città.

Gli artigiani producevano quasi esclusivamente beni di uso corrente per la città, la regione e il traffico di transito e non per l'esportazione; accessoriamente praticavano l'agricoltura con viticoltura. Oltre all'Allmend, la città era proprietaria di estesi maggenghi e boschi, tra l'altro a Goldiwil, Heiligenschwendi, Heimberg, Uetendorf, Längenbühl e nel Diemtigtal. I vigneti più importanti erano situati a Lauenen e a Ried (ex com. Goldiwil). Tra le aziende artigiane più grandi presenti a T. figuravano fabbriche di laterizi e mulini. Accanto alla fabbrica di laterizi, menz. la prima volta nel 1437, che era un feudo cittadino, a Hofstetten Berna fece costruire altre due fabbriche (1642 e 1760). Per un certo periodo nella stessa località era attiva anche una vetreria. I mulini, tutti feudi, si trovavano al centro della città sull'Aar. Tuttavia dopo la deviazione della Kander nel lago di T. (1714), i mulini, come la segheria, la bottega dell'arrotino, il frantoio e gli impianti per tingere, follare e macinare, divennero inutilizzabili a causa dell'elevato livello dell'acqua e dell'insufficiente deflusso. Di conseguenza Berna dovette acquisire gli impianti idrici, migliorare il deflusso del lago di T. attraverso la trasformazione del fossato cittadino in un secondo braccio dell'Aar e la costruzione di chiuse, e risanare le aziende. Queste vennero poi cedute in affitto e più tardi vendute.

Per fare fronte alla crisi del settore artigianale della fine del XVII sec., il Consiglio di commercio bernese introdusse la bachicoltura (1692) e promosse l'insediamento di imprese tessili. Tra il 1694 e la fine del XVIII sec. a T. erano attive diverse manifatture.

Autrice/Autore: Peter Küffer / cmu

2.3 - Chiesa e istruzione

Le prime chiese della città, dedicate a S. Maurizio, risalgono al X/XI sec. La navata dell'attuale chiesa cittadina fu costruita nel 1738, la torre risale al 1320-30 ca. I von Kyburg furono i primi detentori noti dei diritti di patronato; li cedettero nel 1265-71 all'abbazia di Interlaken, che fino alla Riforma determinò la vita ecclesiastica della città. Ciò spiega probabilmente anche perché T. non aveva conventi. L'Aar delimitava i confini diocesani: la chiesa cittadina e le parti della città situate sulla sponda destra del fiume facevano parte della diocesi di Costanza, quelle sulla riva sinistra appartenevano alla diocesi di Losanna e alla parrocchia di Scherzligen. Con l'introduzione della Riforma nel 1528, i diritti di patronato passarono a Berna.

Delle diverse cappelle si è conservato solo l'antico ossario presso la chiesa cittadina. Trasformato dopo la Riforma, dal 1822 è utilizzato come casa del sagrestano. Grazie a donazioni ricevute nel 1348-50, la città aprì il proprio ospedale sul Rathausplatz. Nel 1352 è menz. una cappella presso l'ospedale. L'ospedale superiore fu istituito da Imer von Zeiningen nel 1431 nella sua casa sulla Sinne. Attorno al 1490 i due ospedali furono uniti nell'edificio sul Rathausplatz (un nuovo edificio del 1793-97 non fu più utilizzato come ospedale). Il lazzaretto, situato fuori città sulla via principale per Berna (XIII sec., ricostruzione 1518), con una cappella di S. Giacomo (1444), è menz. la prima volta nel 1335/40. Nel 1770 fu sostituito dall'orfanotrofio, che dal 1806 al 1930 servì da ospedale cittadino (Burgerspital) e dal 1931 come casa di cura e per persone anziane.

Nel 1226 è cit. un maestro della scuola lat. La scuola ted. fu divisa nel 1629 in una scuola maschile e femminile. I figli dei dimoranti frequentarono la scuola a Hofstetten fino al 1809, quando per loro fu aperta una scuola com. nel Bälliz.

Autrice/Autore: Peter Küffer / cmu

3 - XIX e XX secolo

3.1 - Evoluzione politica dal 1798

Durante l'Elvetica le competenze delle precedenti autorità cittadine passarono alla municipalità di T. e alla Camera amministrativa. T. divenne capoluogo e sede del cant. elvetico dell'Oberland, che però già nel 1802 fu riunito a Berna. Contemporaneamente le autorità elvetiche cittadine furono sostituite da un Piccolo Consiglio di 13 membri provenienti dalle cinque soc. e da un Gran Consiglio di 40 membri, entrambi presieduti dagli alfieri. Con l'istituzione del com. politico (1831) entrò in vigore un nuovo statuto cittadino. Nel 1919 l'assemblea com. fu rimpiazzata da un consiglio com. di 30 membri (40 dal 1920); il potere esecutivo passò a un municipio di sette membri (cinque dal 2001). La separazione dei beni tra com. politico e patriziale avvenne nel 1862.

Nel 1913 Goldiwil, su richiesta degli ab. di Nid dem Wald (Lauenen, Hofstetten, Ried), fu incorporato nel com. di T.; l'altra parte di Goldiwil, Ob dem Wald, costituiva invece ancora una comunità scolastica autonoma all'inizio del XXI sec. Nel 1920 Strättligen si unì a T. per motivi economici. I com. patriziali di T. e Strättligen rimasero tuttavia indipendenti, mentre i cinque com. parrocchiali rif. (T.-Stadt, T.-Strättligen, Goldiwil-Schwendibach, Lerchenfeld e la comunità franc.) si unirono in un unico com. parrocchiale. A questo facevano capo le chiese di Allmendingen (1995), la cappella romanda (1951), Gwatt (1956), Goldiwil (1950), S. Giovanni (1967), Lerchenfeld (1951), S. Marco (1922 risp. 1967), Scherzligen (cit. 762, mura conservate del X/XII sec.), Schönau (1958) e la chiesa cittadina (mura più antiche del X sec.). Una parrocchia catt. autonoma esiste dal 1917, il com. parrocchiale catt. con le due parrocchie di S. Maria (chiesa del 1892, ricostruzione del 1951-53) e S. Martino (chiesa del 1969-71) dal 1940. La comunità catt.-cristiana - ex chiesa inglese; costruita nel 1840, rinnovata nel 1946 - comprende le circoscrizioni amministrative dell'Oberland, di T. e 11 com. della circoscrizione amministrativa di Berna-Mittelland.

Autrice/Autore: Peter Küffer / cmu

3.2 - Turismo

I turisti che all'inizio del XIX sec. visitavano l'Oberland bernese partivano solitamente da T. Le prime infrastrutture turistiche della città furono i bagni del Göttibach (1805), la Schwäbisallee (1813-28), lo stabilimento per la cura del siero di capra (1818), il padiglione di Jakobshübeli (1819) e il panorama del Rigi (1825). Dal 1814 il panorama di T., realizzato da Marquard Wocher, fece pubblicità alla località a Basilea. Negli anni 1830-40 iniziò la costruzione di alberghi e pensioni, ad esempio il Falken (1830), il Bellevue con il Ländtehaus e il Du Parc (1831-40). Nel 1825 ca. fu aperta la pensione Baumgarten (dal 1899 albergo Baumgarten-Viktoria); seguirono le pensioni Bellerive (1839) e Itten (1858). Un secondo boom edilizio fu interrotto a causa della crisi economica degli anni 1870-80: dal 1870 venne edificata la zona di Seefeld (sulla riva sinistra), ma il quartiere turistico, progettato nel 1862, non fu realizzato. Al suo posto furono costruite ville e l'albergo di lusso previsto, il Thunerhof, venne eretto sulla sponda destra (inaugurato nel 1875). Lo sviluppo economico iniziato negli anni 1890-1900 portò all'apertura dell'ufficio del turismo sul Rathausplatz (1892), alla fondazione dell'ente turistico (1894), alla costruzione del Kursaal (1896) e degli alberghi Beau-Rivage (1905) e National (1910). In seguito allo scoppio della prima guerra mondiale vennero a mancare i turisti e l'industria alberghiera fu duramente colpita; dagli anni 1920-30 puntò quindi principalmente sul turismo di giornata. La città fu di conseguenza costretta a rilevare gli alberghi Thunerhof, Bellevue e Du Parc (1942): il Bellevue rimase una struttura alberghiera, il Thunerhof divenne sede dell'amministrazione cittadina e il Du Parc fu trasformato in caserma della guardia delle fortificazioni. Nella seconda metà del XX sec. il settore alberghiero si riprese e vennero realizzati nuovi hôtel (Freienhof, 1958; Elite, 1963; Krone, 1972; Holiday, 1972; Alpha Sommerheim, 1987; Seepark, 1989).

<b>Thun (comune)</b><br>Veduta sulla città dal belvedere di Jakobshübeli; litografia colorata di  Eugène Cicéri  realizzata sulla base di una fotografia di  Friedrich von Martens  e pubblicata nel 1864 nella raccolta di vedute <I>La Suisse, la Savoie et le Tyrol</I> (Biblioteca nazionale svizzera).<BR/>In primo piano, a destra, è visibile il quartiere turistico in pieno sviluppo del Bellevue con pensioni e alberghi termali. In secondo piano, a sinistra, il quartiere del Bälliz, progettato nel Medioevo, è circoscritto a nord est dal corso principale dell'Aar e a sud ovest da un canale realizzato all'inizio del XVIII secolo negli antichi fossati per moderare gli effetti devastanti delle piene stagionali del fiume.<BR/>
Veduta sulla città dal belvedere di Jakobshübeli; litografia colorata di Eugène Cicéri realizzata sulla base di una fotografia di Friedrich von Martens e pubblicata nel 1864 nella raccolta di vedute La Suisse, la Savoie et le Tyrol (Biblioteca nazionale svizzera).
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Lo sviluppo turistico di T. determinò l'ampliamento delle vie di comunicazione e dei mezzi di trasporto, a cominciare dalle strade principali e dall'offerta di carrozze postali in direzione di Berna (1766-72), Westamt (1810), Simmental (1822) e Steffisburg (1853-55). Superando le resistenze delle imprese di navigazione tradizionale, i fratelli Knechtenhofer nel 1835 introdussero la navigazione a vapore. La costruzione della linea ferroviaria Berna-T. (1859) con la stazione davanti all'Allmendbrücke ebbe notevoli ripercussioni: il prolungamento della linea ferroviaria fino a Scherzligen, con collegamento diretto ai battelli (1861), l'apertura delle ferrovie del lago di T. (1893), di Burgdorf-T. (1899) e della valle della Gürbe (1902) e della linea tramviaria Steffisburg-T.-Interlaken (1913). Le nuove linee ferroviarie, inclusa la tratta della ferrovia del Lötschberg (1913), resero necessaria la ristrutturazione della stazione di T., che, dopo lunghe discussioni, nel 1923 fu costruita nel luogo attuale, in prossimità del nuovo porto sul canale (1926). L'aumento del traffico motorizzato (dal 1960) e il collegamento all'autostrada A6 (1971) portarono alla costruzione di strade, circonvallazioni e parcheggi coperti nel centro. L'aeroporto militare allestito nel 1915 dal 1956 è utilizzato come aeroporto privato.

Autrice/Autore: Peter Küffer / cmu

3.3 - Piazza militare e regie federali

Nel 1819 la scuola militare fed. iniziò la sua attività a T. con corsi per i quadri dell'artiglieria e del genio, dal 1828 anche per ufficiali dello Stato maggiore generale e per i quadri della fanteria, della cavalleria e dei tiratori scelti. L'ex granaio del Bälliz fu adibito a caserma, il magazzino del sale presso il Freienhof ad aula per le lezioni teoriche. Dal 1826 al 1852 a T. si svolsero sei campi di addestramento fed. Nel 1841 la Conf. acquisì grandi parti dell'Allmend come spazio per le esercitazioni. La Regia fed. dei cavalli fu insediata nel 1850 nella scuola di maneggio realizzata nel 1841 e 1846 dal com. patriziale per l'esercito e nel 1891 trasferita nello Schwäbis. Una nuova caserma fu costruita dalla Conf. nel 1863-64 ai margini dell'Allmend. Nel 1921 entrò in servizio il parco automobilistico dell'esercito. La caserma Dufour fu costruita nel 1938 dalle autorità cittadine e fra il 1974 e il 1989 sorsero i grandi impianti di esercitazione per le truppe meccanizzate e leggere. La piazza d'armi, un tempo principale luogo di addestramento dell'artiglieria, all'inizio del XXI sec. ospitava il più grande centro logistico dell'esercito in Svizzera, il comando della formazione d'addestramento della logistica (formazione degli artigiani di truppa, dei cuochi di truppa e dei capi cucina, centro di competenza per l'istruzione alla guida dell'esercito), il centro di competenza C4ISTAR (tra l'altro sistema d'informazione e di condotta delle forze terrestri), il centro di competenza per l'eliminazione di munizioni non esplose e di sminamento umanitario e una parte dell'istruzione specialistica per le truppe ABC. La piazza d'armi di T. è la più vecchia e più importante della Svizzera.

La realizzazione della caserma, di un laboratorio pirotecnico, di un'officina meccanica di riparazione e di un arsenale fed. diedero avvio a una crescita economica: le imprese, rinominate Fabbrica di munizioni fed. e Officine di costruzione fed. (dal 1999 Ruag), divennero i principali datori di lavoro della regione (Aziende federali d'armamento). Producevano spec. munizioni e carri armati, dal 1915 al 1943 anche aeroplani. Nel 2011 i centri di comando militari e il centro logistico dell'esercito occupavano 1050 persone, Armasuisse e la Ruag insieme 1020 e ditte private, insediate sulla piazza d'armi, altre 1100.

Fino a dopo il 1880 l'economia di T. fu caratterizzata dal piccolo artigianato. Nel 1826 venne fondata la Cassa di risparmio (oggi AEK Bank 1826), nel 1861 la Soc. di commercio e d'industria, nel 1878 la Soc. degli artigiani e quella dei commercianti. A T. si trovava la stazione fed. di ricerche lattiere. La fabbrica di cartonaggi, aperta nel 1890 da Eduard Johann Hoffmann (oggi Hoffmann Neopac), e le officine metallurgiche, fondate nel 1895 da Gustav Selve (Selve) furono dapprima fornitrici dell'esercito; in seguito la prima si specializzò nell'industria dell'imballaggio, la seconda (chiusa nel 1993) nella fabbricazione di metallo non ferroso semilavorato. Dal 1911 al 2010 la fabbrica di Walter Gerber produsse formaggio fuso secondo un procedimento proprio. Dopo la prima guerra mondiale a T. si insediarono nuove industrie attive spec. nei settori della metallurgia e delle macchine (fabbrica di macchine, 1919 e 1943; di orologi da campanile o da torre, 1924; di pietre fini per l'orologeria, 1925). Nel 2005 T. offriva tuttavia un numero maggiore di posti di lavoro nel settore dei servizi che nel secondario.

Autrice/Autore: Peter Küffer / cmu

3.4 - Sviluppo urbanistico

La trasformazione di T. da città medievale a città moderna avvenne con l'apertura verso l'esterno; dal 1807 furono demolite le porte della città e dal 1843 rinnovati i ponti. Hofstetten, in passato quartiere artigianale e portuario, dal 1834 si orientò verso il turismo. I primi quartieri esterni nacquero vicino alla caserma e lungo le vie in uscita dalla città (Mittlere Strasse, Länggasse). Negli anni 1950-60 il baricentro dello sviluppo edilizio abitativo si trovava nel quartiere occidentale, dopo il 1960 si spostò verso Strättligen (Dürrenast, Neufeld). Dagli anni 1970-80 nelle immediate vicinanze della città vennero realizzati i grandi insediamenti Burgzentrum, Aarezentrum e, dal 2000, Aarefeld/Manorplatz; anche l'area dell'ex officina del gas e della fabbrica Selve sono state edificate. L'industria si insediò dapprima in prossimità della piazza d'armi e della vecchia stazione sull'Allmendstrasse e sulla Scheibenstrasse, poi nel quartiere ovest, più tardi nelle zone di Gwatt, Schoren e Allmendingen. Edifici scolastici, chiese e centri commerciali contribuirono a strutturare lo spazio urbano. L'infrastruttura cittadina fu realizzata principalmente dopo la metà del XIX sec.: posta nel Bälliz (1891-92), nuova sede dell'ufficio principale dei telefoni e del centro postale (1981-82), officina del gas (1862-1981), consorzio del gas (1981), approvvigionamento idrico (dal 1870), officina elettrica sull'Aar (1896, ampliamento nel 1962).

<b>Thun (comune)</b><br>Concezione e cartografia: Andreas Brodbeck  © 2018 Istituto di geografia dell'Università di Berna e Dizionario storico della Svizzera.<BR/><BR/>

Autrice/Autore: Peter Küffer / cmu

3.5 - Compiti sociali e culturali

Sull'onda della crescita, la città dovette assumersi numerosi compiti in ambito sociale e culturale. Alcune istituzioni più grandi avevano una portata regionale, come l'ospedale regionale (fondato nel 1855 come locale per le urgenze, ospedale distr. dal 1873, nuove costruzioni del 1960-65 e 1983-87, dal 2002 Spital STS AG), le case per anziani private e cittadine (1970-75, Sonnmatt; 1975, Falken; 1984, Martinzentrum; 2008, Hohmadpark) e il Centro sviz. per disabili fisici di Gwatt (foyer e laboratorio protetto fondato nel 1959). T. assunse un ruolo di centro regionale anche in ambito scolastico con la scuola secondaria (1838) e la scuola superiore (1953), la scuola di arti e mestieri (fondata nel 1859 come scuola per artigiani, oggi scuola professionale industriale e artigianale), la scuola secondaria femminile (1869-80), la scuola commerciale (1895), la scuola magistrale pubblica (1918-2000), la scuola di musica (1973) e la scuola superiore di commercio (1980). Nel 2011 il com. contava 13 scuole di livello primario e quattro di livello secondario. Tra le ass. culturali private figurano il coro maschile (1829), il Collegium musicum (1668-1863), la Soc. orchestrale generale (1942) e i Concerti del castello (1968). La Soc. artistica (1922) e gruppi di teatro locali organizzano spettacoli teatrali, la sala di Schadau (oggi KKThun) e il piccolo teatro Alte Öle ospitano compagnie esterne. T. annovera diversi musei, tra cui il Museo del castello (1888), il Museo d'arte cittadino nel Thunerhof (1948), il Museo gastronomico del castello di Schadau (1988) e il Panorama di T. realizzato da Marquard Wocher nel parco del castello di Schadau (1961), la biblioteca cittadina (1785) e due archivi (quello patriziale nel Palazzo del Consiglio e l'archivio cittadino nel Thunerhof). Tra le soc. più antiche figurano i tiratori cittadini (menz. 1535), la Soc. di ginnastica (1839), la sezione del CAS di Blümlisalp (1874) e la squadra di calcio (1898). Il lido nella Lachen fu aperto nel 1923, lo stadio di calcio Lachen nel 1951 e l'Arena T. presso il raccordo autostradale T. sud nel 2011; a T. si trovano inoltre una pista di ghiaccio (dal 1959) e lo stand di tiro centrale Guntelsey (dal 1969). Le tradizioni di T. comprendono tra l'altro la festa popolare del corpo dei cadetti e delle soc. di tiro (Ausschiesset), in cui compare la figura del Fulehung, un buffone con una maschera da diavolo. Uno dei momenti chiave è il Gesslerschiessen, il tiro con la balestra dei giovani tiratori, cit. già nel XVI sec., a cui all'inizio del XXI sec. prendevano parte anche le ragazze.

Autrice/Autore: Peter Küffer / cmu

Riferimenti bibliografici

Bibliografia
– H. Haas, Die Entwicklung der Stadt Thun, 1926
Das Amt Thun, 1943
– AA.VV., Ur- und Frühgeschichte der Gemeinde Thun, 1964
– M. Krebser, Mein liebes Thun, 1980 (19994)
– P. Küffer, Thun, 1981
SPM, 3
– A.-M. Dubler, «Die Region Thun-Oberhofen auf ihrem Weg in den bernischen Staat (1384-1803)», in BZGH, 66, 2004, 61-117
– S. Martin-Kilcher, R. Schatzmann (a cura di), Das römische Heiligtum von Thun-Allmendingen, die Regio Lindensis und die Alpen, 2009
Thun - die Stadt: Ausgabe 2011-2015, 2011