03/11/2010 | segnalazione | PDF | stampare

Engadina, laghi dell'Alta

Questo sistema lacustre postglaciale, che si estende da sud ovest a nord est, era anticamente un unico specchio d'acqua. Oggi, esso è formato dai laghi di Sils (rom. Lej da Seg), il più grande dei Grigioni (4,14 km2), di Silvaplana (Lej da Silvaplauna), di Champfèr (Lej da Champfèr) e di Sankt Moritz (Lej da S. Murezzan), completamente separato dagli altri.

Nel 1288 il vescovo di Coira cedette in enfiteusi alla famiglia von Planta i diritti sui laghi di Sankt Moritz, di Staz e sul Lej Giazöl. Verso il 1400 il canone di affitto annuo, da metà maggio a fine settembre, era di 500 pesci ogni venerdì, mentre altri piccoli affittuari della regione dovevano consegnare in totale 3225 pesci all'anno. Nel 1526 il vescovo perse i propri diritti sul lago di Sils. Nel 1869 Johannes Badrutt acquistò una parte dei diritti di pesca sul medesimo lago, che nel 1943 passarono infine al com. di Sils im Engadin. Una piccola parte di tali diritti è però ancora oggi in mano a privati. La pesca nei laghi (compreso il Giazöl) e nell'Inn costituiva ancora nel XIX sec. un'importante risorsa alimentare.

I progetti idroelettrici del 1905 e 1918, dopo una serie di lunghe e aspre contese, nel 1934 furono bocciati dal Tribunale fed. Nel 1946 la Comünaunza Pro Lej da Segl raccolse 100'000 frs. per risarcire il com. di Sils e 200'000 frs. a favore di Stampa per compensare la loro rinuncia (valida 100 anni) alla concessione dei diritti di sfruttamento sulle acque. Fu abbandonato anche il progetto di un collegamento via acqua tra Sankt Moritz e Maloja, risalente al 1882, che avrebbe comportato la costruzione di una chiusa tra il lago di Champfèr e Sankt Moritz Bad. Negli anni 1889-1914 sul lago di Sankt Moritz era in funzione un servizio di battelli a motore, la cui concessione fu estesa nel 1908 anche al lago di Sils. L'unico lago sfruttato per la produzione di energia ideoelettrica in Alta E. è quello di Sankt Moritz (gola di Charnadüra). Oggi, l'intero paesaggio lacustre, che in inverno gela, è luogo di grande richiamo turistico estivo e invernale (polo, concorsi ippici, maratona sciistica, sport acquatici di ogni tipo). Dal 1966 la Pro Surlej si impegna per la salvaguardia dell'intero comprensorio.


Bibliografia
– R. Boppart, Sils im Engadin, 1980, 70-80
– S. Margadant, M. Maier, St. Moritz, 1993, 20-27
– M. Maier, Die Oberengadiner Seen, 1995

Autrice/Autore: Adolf Collenberg / ato