• <b>Carl Schenk</b><br>"Battaglia per il Museo Nazionale"; caricatura firmata da  Heinrich Jenny  apparsa nel gennaio del 1889 sul <I>Nebelspalter</I>, n. 4 (Biblioteca nazionale svizzera). Il Consigliere federale Carl Schenk, capo del Dipartimento dell'interno, fu confrontato con duri scontri tra vari protagonisti durante l'attribuzione delle sedi delle nuove istituzioni federali. Tra il 1880 e il 1890 il nuovo Museo nazionale fu al centro di un accalorato dibattito, poiché diverse città (Lucerna, Zurigo, Basilea e Berna) volevano ospitarlo. È per questo che il caricaturista rappresenta Schenk come un mercante di giocattoli che dice: "Restate tranquilli bambini! Ognuno riceverà qualcosa. Abbiamo un magazzino pieno di oggetti simili. Ma non potete solo servirvi, cari piccoli, dovete anche aumentare le vostre offerte."

No 3

Schenk, Carl

nascita 1.12.1823 (Karl Johann Emanuel) Berna, morte 18.7.1895 Berna (incidente stradale), rif., di Signau. Figlio di Christian ( -> 4). Nipote di Ulrich ( -> 6). ∞ 1) (1848) Anna Maria Elisabeth Kehr, maestra, figlia di Samuel, medico; 2) (1873) Rosina Engel, vedova di Abraham, capitano, figlia di Abraham Teutsch, capitano. Rimasto prematuramente orfano, beneficiò di un'accurata formazione in Germania e al liceo di Berna. Dopo gli studi in teol. (1842-45), fu vicario a Schüpfen, dove, tramite la fam. Kehr, entrò in contatto con i radicali. Divenne presto leader di questo movimento accanto a Jakob Stämpfli, Johann Bützberger, Jakob Scherz e Andreas Mathys. Moderò il suo estremismo iniziale, ma continuò a sostenere il Kulturkampf e mantenne una linea centralizzatrice. Pastore a Schüpfen (1850), si occupò del problema dell'aiuto ai poveri. Consigliere di Stato bernese (1855; Dip. delle ferrovie nel 1861, dell'educazione nel 1862), revisionò abilmente la legge radicale sull'assistenza pubblica precedentemente fallita. Consigliere agli Stati (1857-63), nel 1863 venne eletto Consigliere fed. (direttamente vicepres.) al posto di Stämpfli. Fu a capo dei Dip. dell'interno (1864, 1866-70, 1872-73, 1879-84, 1886-95), delle finanze (1872) e delle ferrovie e del commercio (1875-77), e nel ruolo di pres. della Conf. (1865, 1871, 1874, 1878, 1885, 1893) diresse anche il Dip. politico (tranne nel 1893). La sua permanenza in carica di ca. 32 anni supera quella di tutti gli altri Consiglieri fed. Nella sua attività legislativa si concentrò su sanità, sfruttamento forestale e cultura (Museo nazionale sviz., Biblioteca nazionale). Lottò con successo per la linea ferroviaria del San Gottardo; per contro nel 1882 fallirono i suoi progetti centralizzatori per un segr. fed. delle scuole e una legge sulle epidemie. I suoi rigorosi principi morali e il forte senso del dovere gli valsero l'ammirazione generale.

<b>Carl Schenk</b><br>"Battaglia per il Museo Nazionale"; caricatura firmata da  Heinrich Jenny  apparsa nel gennaio del 1889 sul <I>Nebelspalter</I>, n. 4 (Biblioteca nazionale svizzera).<BR/>Il Consigliere federale Carl Schenk, capo del Dipartimento dell'interno, fu confrontato con duri scontri tra vari protagonisti durante l'attribuzione delle sedi delle nuove istituzioni federali. Tra il 1880 e il 1890 il nuovo Museo nazionale fu al centro di un accalorato dibattito, poiché diverse città (Lucerna, Zurigo, Basilea e Berna) volevano ospitarlo. È per questo che il caricaturista rappresenta Schenk come un mercante di giocattoli che dice: "Restate tranquilli bambini! Ognuno riceverà qualcosa. Abbiamo un magazzino pieno di oggetti simili. Ma non potete solo servirvi, cari piccoli, dovete anche aumentare le vostre offerte."<BR/><BR/>
"Battaglia per il Museo Nazionale"; caricatura firmata da Heinrich Jenny apparsa nel gennaio del 1889 sul Nebelspalter, n. 4 (Biblioteca nazionale svizzera).
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Archivi
– Fondo presso AFS
Bibliografia
– Gruner, Bundesversammlung/L'Assemblée, 1, 220 sg.
– Junker, Bern, 2
– Altermatt, Consiglieri federali, 166-172

Autrice/Autore: Christoph Zürcher / vfe