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Nidau (comune)

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Com. BE, distr. N.; (1196: Nidowe). Situata all'estremità orientale del lago di Bienne agli sbocchi della Thielle e del canale N.-Büren, la cittadina fu il centro dell'antica signoria omonima risp. baliaggio; dal 1803 è capoluogo del distr. Il com. comprende la città vecchia, il castello e quartieri sorti nel XX sec. Pop: 350 ab. nel 1764, 614 nel 1850, 1578 nel 1900, 2800 nel 1950, 7964 nel 1970, 6798 nel 2000. Sulle rive del lago (Steinberg nel lido, Thielle, Schlossmatte, Mühleruns) sono stati rinvenuti resti di insediamenti lacustri dal Neolitico fino al Bronzo finale, nel canale della Thielle un reperto isolato della cultura di La Tène e nel vecchio letto della Thielle barre di ferro probabilmente di epoca romana.

Tra i rami della Thielle nel 1140 ca. sorse una prima fortezza in legno e nel 1180 ca. una seconda, poi sostituita all'inizio del XIII sec. con una costruzione massiccia in pietra (l'odierna parte inferiore della torre del castello). Attorno a quest'ultima si formò una fortezza esterna o forse un borgo (parte settentrionale di N.), ampliati e fortificati nel 1338, prima della guerra di Laupen. Il complesso a pianta triangolare irregolare, con punta rivolta verso la fortezza situata a nord, era costituito da una via principale (Hauptgasse) orientata da nord verso sud, parallela alla Thielle, e da tre vie secondarie perpendicolari, che si diramavano verso ovest e di cui la Schulgasse era quella più meridionale. La città e la fortezza erano circondate dal corso principale della Thielle e da suoi rami secondari, sia naturali sia artificiali. Le due torri d'ingresso vennero smantellate nel 1829 e nel 1866. L'abitato era dotato di un palazzo com. (costruzione attuale risalente al 1759), di un emporio o granaio (menz. dal 1411, ricostruito nel 1507 e nel 1640, sede di una scuola dal 1834 ca. al 1863), di un ospedale (menz. nel 1430, chiuso nel 1840) e di un lazzaretto (menz. dal 1474, situato nel territorio del com. di Port e in uso fino al 1773). Per molto tempo all'interno delle mura le case si concentrarono lungo alcuni tratti della Hauptgasse e della Schulgasse, mentre la parte occidentale venne edificata perlopiù solo dalla fine del XIX sec., malgrado lo sviluppo delle due vie perpendicolari settentrionali fosse accennato già nel complesso medievale.

Non si sono conservate franchigie per il periodo in cui N. fu sottoposto all'autorità comitale, mentre quelle concesse da Berna nel 1425 sono state tramandate solo nella versione del 1548. Il sigillo cittadino più antico risale al 1363. A capo del Consiglio vi era un rappresentante del conte (scoltetto, menz. nel 1363); durante il dominio bernese il balivo presiedeva il tribunale cittadino, il Piccolo Consiglio (12 membri) e il Gran Consiglio, composto durante l'ancien régime dai membri del Piccolo Consiglio e da dieci cittadini. L'alfiere, il luogotenente del balivo e il borgomastro, che contemporaneamente svolgeva anche la funzione di tesoriere, costituivano le massime cariche cittadine. Il cancelliere cittadino spesso assumeva la stessa funzione anche a livello di baliaggio. A causa della politica condotta dalle autorità comitali, N. fu occupata dai Gugler, capeggiati da Enguerrand de Coucy (1375, 1388), e da truppe del vescovo di Basilea (1387); fu inoltre assediata da Berna e Soletta (1388). Nel 1388, 1413, 1513 e 1743 incendi provocarono grossi danni.

La posizione strategica lungo gli assi di transito Berna-Giura-Basilea e Ginevra-lago di Costanza nonché la funzione di luogo di trasbordo dalla navigazione lacustre a quella fluviale conferirono a N. un peso notevole all'interno dello Stato bernese; a lungo rappresentò pure un baluardo contro le mire espansionistiche dei principi vescovi basilesi nel Seeland. Progetti di trasformazione della città e del castello in un grande complesso fortificato, elaborati nel XVII-XVIII sec., non vennero però mai realizzati.

A N., sede di mercato (mercato settimanale, mercato cerealicolo, due-tre mercati annuali), dotata di un posto di dogana, prevalevano le attività legate ai trasporti (via terra e sui corsi d'acqua) e alle locande; ad eccezione della concia, la produzione artigianale era solo di importanza locale. Gli artigiani appartenevano a un'unica corporazione, fondata poco prima del 1485, che dal 1500 ca. dispose di una propria sede. Il sostentamento della pop. era garantito dalla pesca, dalla viticoltura (sul territorio di Tüscherz-Alfermée), dalla campicoltura e dall'orticoltura (nei terreni recintati dei cittadini, detti Burgerbeunden). Nel 1436 N. acquistò l'alpeggio per l'estivazione del bestiame di Landerswilberg (com. Péry-La Heutte).

In origine la città faceva parte della parrocchia di Bürglen (com. Aegerten). La chiesa - menz. nel 1368 e dedicata a S. Erardo, trasformata nel 1678 in chiesa ad aula unica - con la cappella di S. Nicola fu filiale di Bürglen e divenne una parrocchiale autonoma solo nel 1482. I diritti di patronato appartennero al convento di Gottstatt e con la Riforma passarono nel 1528 a Berna, che creò un vicariato a N. Nel 1706 tali diritti tornarono nuovamente a N. Dalla Riforma anche gli ab. di Bellmund e Port fanno capo alla parrocchia di N., dalla fine del XVII sec. anche quelli di Ipsach. Tra il 1879 e il 1989 anche Sutz-Lattringen fece parte del com. parrocchiale di N., all'interno del quale i com. di Bellmund, Port e Ipsach formano circoscrizioni distinte.

Nel XVIII e XIX sec. la località fu sempre più colpita da inondazioni. La prima correzione delle acque del Giura (1868-91) permise di prosciugare i dintorni della città e di ampliare la zona rivierasca; i rami secondari della Thielle vennero colmati. Il canale N.-Büren, realizzato nel 1868-75 sui terreni comuni, sostituì la Thielle come via fluviale. A seguito dell'allacciamento di Bienne alla rete ferroviaria (1857) e della realizzazione del suo nuovo porto, N. perse il ruolo di centro di smistamento; la cittadina si orientò quindi fortemente verso Bienne con le sue industrie e offerte di impiego. Inaugurato nel 1877, il tram trainato da cavalli N.-Bienne-Bözingen nel 1940 fu sostituito da un filobus. I prezzi vantaggiosi dei terreni in breve tempo stimolarono un'intensa attività edilizia nei nuovi quartieri di Weyermatten (1895-1907) e Hofmatten (realizzato da una cooperativa di ferrovieri tra il 1911 e il 1929). Nel 1916 la linea N.-Täuffelen-Ins, prolungata fino a Bienne nel 1926, garantì l'allacciamento alla rete ferroviaria. Il massiccio afflusso di nuovi ab. dopo il 1945 determinò un boom del settore delle costruzioni e la nascita dei quartieri di Aalmatten (dal 1950), Weidteile e Burgerbeunden (ca. 1960-90). All'inizio del XXI sec. i quartieri esterni di N. si fondevano con quelli di Bienne.

La cittadina rurale fu aperta alle innovazioni, come dimostrano tra l'altro la fondazione della Soc. economica (1762) e della Cassa di risparmio (1824). Nel 1832 la scuola lat. venne trasformata in scuola secondaria. N. diede i natali a importanti promotori del radicalismo bernese. Dal XIX sec. l'esecutivo contava sette municipali; nel 1922 l'assemblea com. fu sostituita da un consiglio com. di 30 membri. Nel 1920 Bienne e N. approvarono un progetto di aggregazione, respinto però dal Gran Consiglio bernese.

Lo sviluppo industriale a N. ebbe inizio prima del 1900 (ex fabbrica di carburo, officine per la costruzione di ponti, fabbriche di ferramenta, di mobili, di pianoforti, di vasche, di prodotti chimici e di cartonaggi). Accanto a piccole e medie imprese e alcune industrie - fabbrica di prodotti meccanici, filiale delle Forze motrici bernesi (BKW), elettrotecnica, tecnica per il trattamento delle superfici, tecniche ambientali -, all'inizio del XXI sec. nel com. prevalevano le aziende del settore terziario.

Sul piano economico e culturale N. rimase fortemente legata a Bienne. La crescita demografica portò alla costruzione di nuove scuole (1919, 1968, 1975). Sul territorio com. è situato il lido di Bienne, realizzato nel 1928-32 insieme all'approdo per i battelli di linea e al porto per piccole imbarcazioni, rinomato sul piano nazionale per la sua architettura ispirata al Movimento moderno. Inaugurata nel 1988, la casa di cura e per anziani Ruferheim viene gestita da un consorzio intercom. La città un tempo germanofona, divenne in seguito bilingue (nel 2000 il 74% della pop. era germanofono, il 16% francofono). Il com. copre i costi per i bambini francofoni che frequentano la scuola franc. a Bienne.


Bibliografia
– P. Aeschbacher, Stadt und Landvogtei Nidau von den Anfängen bis ins 16. Jahrhundert, 1929
– G. Neuhaus, Nidau, 1988
MAS BE Land, 3, 2005

Autrice/Autore: Anne-Marie Dubler / mku