• <b>Ernest Chuard</b><br>Ritratto nell'album <I>Notabilités vaudoises</I>, disegnato nel 1933 da  Oscar Lazar (Musée historique de Lausanne).

No 2

Chuard, Ernest

nascita 31.7.1857 Corcelles-près-Payerne, morte 9.11.1942 Losanna, rif., di Corcelles. Figlio di Louis ( -> 5). ∞ (1884) Amélie Pittet, figlia di Daniel Eugène. Dottore in chimica, C. insegnò dal 1882 all'Acc. poi all'Univ. di Losanna. Diresse dapprima una sezione e poi tutta la Stazione viticola di Losanna (1903-11), in seguito la scuola cant. di agricoltura (1911-12). Moltiplicò le ricerche sui suoli, le acque, le malattie della vite e i concimi. Fondatore con Samuel Biéler della Chronique agricole (1888), C. fece opera di divulgatore.

<b>Ernest Chuard</b><br>Ritratto nell'album <I>Notabilités vaudoises</I>, disegnato nel 1933 da  Oscar Lazar (Musée historique de Lausanne).<BR/>
Ritratto nell'album Notabilités vaudoises, disegnato nel 1933 da Oscar Lazar (Musée historique de Lausanne).
(...)

Fu dapprima consigliere com. radicale a Losanna (1890-97); nel 1900 dovette rinunciare a candidarsi per il Consiglio di Stato per ragioni di incompatibilità, essendo suo padre prefetto del distr. di Payerne (1877-1907). Fu poi Consigliere nazionale (1907-19) e deputato al Gran Consiglio vodese (1909-12). Consigliere di Stato (Dip. dell'istruzione pubblica e culto, 1912-17; Dip. dell'agricoltura, commercio e industria, 1917-19), fu autore nel 1916 della nuova legge sull'Univ. Durante la prima guerra mondiale diresse il servizio cant. dell'approvvigionamento. Consigliere fed. dal 1919 al 1928, C. venne eletto in circostanze eccezionali. L'Assemblea fed. non voleva Paul Maillefer, candidato ufficiale dei radicali vodesi; al quinto turno di scrutinio assegnò perciò il seggio a C., che non lo ambiva. Alla fine della guerra, i deputati svizzeroted. preferirono appoggiare C. per le sue qualità di "conciliatore nato" che, malgrado le tensioni, cercò sempre di mantenere il dialogo tra le due comunità linguistiche. Capo del vasto Dip. dell'interno, C. fu il promotore della legge sulla lotta contro la tubercolosi, detta "legge Chuard" (1925); si occupò della cultura (creazione di biblioteche pubbliche), di stupefacenti, di caccia; introdusse la telegrafia ed estese il servizio di meteorologia. Pres. della Conf. nel 1924. C., che voleva essere un Consigliere fed. dal breve mandato, dovette restare nove anni a Berna; tanto fu il tempo che impiegarono i radicali vodesi per trovare un suo successore. Colonnello (dal 1919).


Bibliografia
– Altermatt, Consiglieri federali, 354-359
– N. Chuard, Au Grand-Chemin. Photographies, 2003

Autrice/Autore: Jocelyn Rochat / mfe