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Pallioppi, Zaccaria

battesimo 2.5.1820 Celerina/Schlarigna, morte 3.5.1873 Celerina, rif., di Celerina. Figlio di Jon Pitschen, giurista e filologo, e di Chatrina E. Zamboni, di Bever. ∞ (1844) Ursina Mengia Vicedomini. Dopo l'Ist. à Porta a Ftan (1828-33) e l'avvio di un apprendistato di pasticcere durante un soggiorno a Torino (dal 1832), frequentò il liceo a Coira (1835-41) e poi studiò diritto a Jena e Berlino (1841-44), dove si avvicinò anche alla romanistica. Tornato a Celerina nel 1844, fu avvocato e notaio. Landamano (1855-57), dal 1857 al 1859 fece parte del Gran Consiglio grigionese e fu giudice di pace. Dal 1859 si dedicò esclusivamente agli studi filologici, in particolare del ladino. Nel 1857 creò la prima ortografia unanimemente riconosciuta della lingua dell'Alta Engadina (Ortografia et ortoëpia del idiom romauntsch d'Engiadin'ota, compiledas per creschieus et scolars pü avanzos). La sua opera principale, il Dizionari dels idioms romauntschs d'Engiadin'ota e bassa, della Val Müstair, da Bravuogn e Filisur, fu completata da suo figlio Emil e pubblicata nel 1895 in forma semplificata. Fu anche autore di poesie e aforismi.


Bibliografia
– A. Vital, Landamma Z. Pallioppi, 1901
Bedeutende Bündner aus fünf Jahrhunderten, 2, 1970, 104-107

Autrice/Autore: Manfred Gross / rza