Ferrovia del Nord-Est

Fondata nel 1853 a Zurigo, la Ferrovia del Nord-Est, che amministrava direttamente o in collaborazione 853 km di rotaie, fu la più grande compagnia ferroviaria sviz. fino alla fusione delle ferrovie della Svizzera occidentale nella compagnia del Giura-Sempione (1890-91). Nacque dalla fusione della Ferrovia sviz. del Nord con quelle del lago di Costanza e delle cascate del Reno. Nel 1846 la Ferrovia del Nord, meglio conosciuta con il nome di Spanischbrötlibahn (o Ferrovia dei panini spagnoli), aveva rilevato i progetti della compagnia Basilea-Zurigo, caduta in fallimento, inerenti al collegamento diretto fra queste due città; così come la soc. che l'aveva preceduta, anche la Ferrovia del Nord non riuscì tuttavia a superare le divergenze sviluppatesi attorno al tracciato fra i cant. Zurigo, Argovia e i due Basilea; nel 1847, i lavori di costruzione del primo tronco ferroviario sviz. in partenza da Zurigo si fermarono a Baden e sei anni dopo la soc. fu assorbita dalla Nord-Est.

Alfred Escher, sostenitore del finanziamento privato delle ferrovie a dispetto di quello pubblico e per questo motivo promotore tra l'altro del Credito svizzero (CS), fu il principale iniziatore politico ed economico della Ferrovia del Nord-Est. La soc. iniziò la propria attività assicurando un collegamento diretto fra Zurigo e il lago di Costanza all'altezza di Romanshorn; ciò la mise in concorrenza con le Ferrovie svizzere unite, compagnia di notevole successo economico con sede a San Gallo, alla quale fu opposta anche nella battaglia per la costruzione dell'asse nord-sud. Ne uscì vincitrice la Nord-Est, che nel 1865 ca. aveva aderito al progetto della Ferrovia del Gottardo, lasciando isolata la compagnia sangallese, promotrice di una linea delle Alpi orientali. Dal 1856 al 1858 la Nord-Est completò la tratta Baden-Brugg-Aarau, dove la sua rete si congiunse con quella della Ferrovia centrale svizzera, collegando così Zurigo a Basilea. Dal 1870 al 1875 la Nord-Est costruì, assieme alla Ferrovia centrale, la linea del Bözberg (Brugg-Frick-Pratteln) e la ferrovia del Sud in Argovia (collegamento delle due reti con la linea del Gottardo). La Nord-Est riprese linee una volta concorrenti quali la Zurigo-Affoltern-Lucerna, parte del progetto di linea est-ovest della Ferrovia dello Stato bernese, e la Singen-Zofingen (1879) della Ferrovia nazionale svizzera; compagnia che, a seguito del fallimento del 1880, passò interamente alla Nord-Est. Già in precedenza la Nord-Est aveva tentato di ostacolare questi progetti concorrenziali pianificando e in parte realizzando nuovi tracciati propri. I costi di queste operazioni minacciarono la redditività complessiva della soc., le cui azioni crollarono da 670 a 53 frs. durante la crisi economica degli anni 1871-78. Il Consiglio fed. accordò una moratoria per la costruzione dei tronconi che già avevano ottenuto la concessione e il cui completamento fu terminato solamente nel 1897 o fu rimandato fino alla nazionalizzazione. Dopo la morte nel 1882 di Alfred Escher, Adolf Guyer-Zeller divenne la guida della Nord-Est. Le rivendicazioni salariali e normative dei ferrovieri sviz., accettate dalle altre compagnie private nel 1896, incontrarono nella Nord-Est la resistenza di una direzione interessata unicamente all'utile, e riuscirono a imporsi solo dopo lo sciopero dei 5000 dipendenti del 1897. Questa lotta contribuì a determinare l'elevato grado di accettazione con cui il popolo sviz. addottò in votazione la cosiddetta legge sul riscatto (1898), favorendo così la nazionalizzazione delle maggiori ferrovie private. Quella del Nord-Est fu integrata nelle Ferrovie federali svizzere (FFS) l'1.1.1902. Le opere edilizie degne di nota costruite dalla Nord-Est su terreni relativamente semplici sono i viadotti della città di Zurigo (1894) e sul Reno (delle cascate nel 1856; a Koblenz nel 1859; a Eglisau nel 1894), e la stazione principale di Zurigo (di Jakob Friedrich Wanner, 1871).


Archivi
– FFS Historic
Bibliografia
– H. Frey, E. Glättli, Schaufeln, sprengen, karren, 1987
– H.-P. Bärtschi, Industriekultur im Kanton Zürich, 19952

Autrice/Autore: Hans-Peter Bärtschi / sma