Société générale de surveillance (SGS)

Nel 1878 Henri Goldstuck di Liepāja (Lettonia), impiegato presso una soc. di esportazione, e Johann A. Heinze, scaricatore a Rouen, crearono nel porto di Rouen un servizio di controllo sulle banchine dei carichi di cereali provenienti dall'Europa orientale. La compagnia fu poi attiva anche ad Anversa, Londra e Rotterdam e in seguito in tutto il continente, fino a contare 45 uffici nel 1945. Nel 1919 Jacques Salmanowitz, genero di Goldstuck, raggruppò a Ginevra le diverse filiali nella Société générale de surveillance SA, che diresse fino al 1966. Nel corso del XX sec. l'impresa estese progressivamente le attività di ispezione e verifica al commercio di oli, grassi e minerali e infine a ogni tipo di transazione commerciale. Nel 2008 il gruppo comprendeva dieci poli di attività: agricoltura, minerali, petrolio, gas e petrolchimica, prodotti farmaceutici, beni di consumo, certificazione e revisione, industria, ambiente, veicoli a motore, governi e istituzioni. Leader mondiale in materia di verifica, controllo, analisi e omologazione dei prodotti, nel 2009 la soc. contava 1000 uffici e 340 laboratori in 143 Paesi e più di 50'000 dipendenti, realizzando un fatturato di 4,7 miliardi di frs.


Bibliografia
Les étapes de développement de la SGS, 1990
– J. Julliard, «La SGS, une affaire de famille à l'origine», in Analyses et perspectives, 7, n. 24, giugno 1990
24 heures, 21/22.9.1996
Tribune de Genève, 9.9.1998

Autrice/Autore: Bénédict Frommel / luc