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Häberlin, Heinrich

nascita 6.9.1868 Weinfelden, morte 26.2.1947 Frauenfeld, rif., di Bissegg (oggi com. Amlikon-Bissegg) e Frauenfeld. Figlio di Friedrich Heinrich ( -> 2). Nipote di Eduard ( -> 1). ∞ (1897) Paula Freyenmuth, figlia di Ulrich, impresario edile. Nel 1887 iniziò studi di diritto a Zurigo, poi proseguiti a Lipsia e Berlino. Ottenne la patente turgoviese di avvocato nel 1891. Aprì uno studio legale a Weinfelden (1892), che poi trasferì a Frauenfeld (1894), dove dal 1899 al 1920 presiedette il tribunale distr. Pres. del partito radicale turgoviese (1908-15), fu nel comitato centrale del partito a livello fed. (1911-20). Consigliere nazionale dal 1904 al 1920 (pres. 1918-19), fece parte del Gran Consiglio del cant. Turgovia (1905-20, pres. 1909-10 e 1915-16). Eletto in Consiglio fed. (12.2.1920), diresse il Dip. di giustizia e polizia e fu due volte pres. della Conf. (1926 e 1931). Il suo nome è legato soprattutto alla bocciatura di due progetti legislativi sulla protezione penale dello Stato: nel 1922 il popolo respinse la legge sulla tutela dell'ordine pubblico (denominata prima Lex Häberlin), nata dalla reazione allo sciopero generale del 1918; nel 1934 fu respinta anche la legge per la protezione dell'ordine pubblico (detta seconda Lex Häberlin). Si dimise dopo questa bocciatura. Durante il suo mandato si concentrò comunque non tanto sulla protezione dello Stato, ma piuttosto sull'unificazione del diritto penale: il moderno Codice penale sviz., benché introdotto solo nel 1942, si basò sostanzialmente sui lavori preliminari di H. Fu tra l'altro pres. della Fondazione Ulrico Hoepli (1921-47), del Consiglio di fondazione di Pro Juventute (1924-37), della commissione fed. per la protezione della natura e del paesaggio (1936-46) e di Pro Helvetia (1939-44). Inizialmente fu un combattivo esponente di partito, ma nel corso della carriera politica divenne uno statista al di sopra delle parti, senza tuttavia rinnegare le sue convinzioni borghesi. Su posizioni democratiche e liberali, condannò il totalitarismo fascista e nazionalsocialista. Nel 1930 venne insignito del dottorato h.c. dalla facoltà di diritto dell'Univ. di Basilea.


Archivi
– Fondo presso StATG
Bibliografia
– Altermatt, Consiglieri federali, 366-370
– R. Soland, Zwischen Proletariern und Potentaten: Bundesrat H. Häberlin 1868-1947 und seine Tagebücher, 1997
Thurgauer Zeitung, 17.3.2006

Autrice/Autore: Verena Rothenbühler / vfe