Lesotho

 © 2004 DSS e cartografia Kohli, Berna.
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Dal 1860 alcuni Svizzeri operarono nel Basutoland al servizio della Soc. delle missioni evangeliche di Parigi. In seguito nel Paese giunsero diversi missionari catt., anch'essi impegnati nell'alfabetizzazione e nella formazione. Il numero degli Svizzeri è passato da una trentina nel decennio 1930-40 a oltre un centinaio negli anni 1980-90, per poi scendere a 14 nel 2005. Il 4.10.1966 il Consiglio fed. ha riconosciuto l'indipendenza del L., con cui intrattiene rapporti diplomatici dal 1967. Disciplinata da un accordo bilaterale del 1982, la cooperazione tecnica avviene spec. nel campo del servizio postale, della cartografia, dei progetti sanitari, dell'approvvigionamento idrico e della costruzione di strade nelle campagne. Alla fine del 2005 la Direzione dello sviluppo e della cooperazione e Helvetas hanno lasciato il Paese. Nel 2006 l'aiuto pubblico allo sviluppo corrispondeva a 0,8 milioni di frs. Nello stesso anno gli Stati membri dell'AELS, tra cui la Svizzera, hanno firmato un accordo di libero scambio con quelli dell'Unione doganale dell'Africa australe, di cui fa parte il L. Alcune ass. come Swisscontact e il Dip. missionario delle Chiese prot. della Svizzera romanda, sono state particolarmente attive nel Paese.


Archivi
– Documentazione del DFAE
Fonti
– J. P. Specker (a cura di), Bertha Hardegger, Mutter der Basuto, 1987

Autrice/Autore: Marc Perrenoud / gbp