Guinea

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Il Consiglio fed. riconobbe l'indipendenza della G. il 13.10.1958 e stabilì relazioni diplomatiche a partire dal 1960. Il consolato, aperto a Conakry nel 1959, fu trasformato in ambasciata (diretta da un incaricato d'affari) nel 1965. Quest'ultima venne poi chiusa nel 1992; nel 2001 è stato istituito un consolato onorario. Gli importanti investimenti nel Paese spinsero i diplomatici sviz. a intrattenere buone relazioni con il nuovo Stato. La colonia sviz., una ventina di persone nel 1930, si sviluppò fino a contarne poco meno di un centinaio negli anni 1980-90 (74 nel 2004). Si trattava principalmente di commercianti e imprenditori, oltre a medici e assistenti allo sviluppo. Missionari catt. (ca. 20), confrontati dal 1962 con l'ostilità delle autorità politiche, furono espulsi nel 1967. Le risorse minerarie (bauxite, oro, diamanti) attirarono investitori spesso associati con altre potenze finanziarie, occidentali negli anni 1960-70, arabe e iraniane nel decennio successivo. Alcune importanti imprese attive nel settore bancario (UBS), nel commercio intern., nella produzione di alluminio (Alusuisse), nell'industria delle macchine e dell'elettricità seppero mantenere una presenza costante nella G. indipendente. L'evoluzione interna ed esterna del regime di Sékou Touré ha tuttavia limitato gli scambi economici. Dopo la rottura nel 1960 delle relazioni franco-guineane, i responsabili sviz. furono animati da sentimenti contrastanti quali la diffidenza nei confronti di un regime ostile alle potenze occidentali, l'attrazione per il potenziale economico del Paese e la volontà di sviluppare la cooperazione tecnica ed economica per evitare il suo avvicinamento ai Paesi comunisti. In seguito a pressioni guineane, i negoziati bilaterali a Berna sfociarono nel 1962 in un accordo sul commercio, la protezione degli investimenti e la cooperazione tecnica. L'aiuto allo sviluppo fu limitato al sostegno alla formazione professionale nel settore bancario, postale, dei media e dell'economia rurale. Le relazioni commerciali rimasero modeste, anche se gli investimenti ricominciarono a crescere a partire dal 1974. Dopo la morte di Sékou Touré (1984), la Svizzera ha accordato nel 1986 il suo sostegno finanziario al programma di aggiustamento strutturale promosso sul piano multilaterale. Nel 1986 e nel 1989 sono stati conclusi due accordi bilaterali per il riscaglionamento del debito della G., conformemente alle decisioni del Club di Parigi.


Archivi
– Documentazione del DFAE

Autrice/Autore: Marc Perrenoud / lor