Tailandia

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Il regno del Siam (di T. dal 1939) venne fondato nel 1350. Frequentato dagli Europei dal XVI sec., nel XIX sec. il Paese si aprì alla loro influenza (economia di mercato, modernizzazione tecnica), riuscendo tuttavia sempre a sottrarsi alla colonizzazione. Nel 1932 un colpo di Stato instaurò una monarchia costituzionale e parlamentare. Dal 1947 la T. ha conosciuto quasi una ventina di putsch militari, l'ultimo dei quali, nel settembre del 2006, ha rovesciato il primo ministro Thaksin Shinawatra.

Dalla fine del XIX sec., lo sviluppo delle relazioni tra la Conf. e il regno del sud est asiatico si basò sulle attività degli Svizzeri che svolgevano attività commerciali (riso, stagno, wolframio, tessili, latte condensato) o lavoravano per banche e soc. di assicurazioni. A Bangkok si insediarono alcune soc., tra cui la Berli e Jucker (Berli Jucker & Co dal 1924, Berli Jucker Public Company Limited dal 1993) e soprattutto la Diethelm; nel 1906 quest'ultima aprì una filiale in T. che divenne, diversificandosi, la colonna portante della presenza sviz. nel Paese (turismo, Diethelm Travel Group dal 1956). Dal 1941 la collaborazione della T. con il Giappone mise in difficoltà le imprese sviz. (Diethelm, Nestlé, Sandoz), mentre i diplomatici sviz. incaricati di difendere gli interessi britannici e statunitensi organizzarono sopralluoghi nei campi di prigionia e scambi di prigionieri.

Il consolato sviz. a Bangkok, aperto nel 1932, venne trasformato in ambasciata nel 1949; all'inizio del XXI sec. quest'ultima era competente anche per la Cambogia, il Laos e il Myanmar (Birmania). L'ambasciata tailandese a Berna fu aperta nel 1948; la T. istituì inoltre consolati a Basilea, Ginevra e Zurigo. Tra i due Paesi sono stati conclusi diversi trattati bilaterali, tra cui un trattato di amicizia e di commercio (1931), una convenzione sulla doppia imposizione (1996) e un accordo per la promozione e la protezione reciproca degli investimenti (1997). La colonia sviz. in T., costituita da una cinquantina di persone nel periodo interbellico, ne comprese 100 nel 1954, 1165 nel 1990 e 6458 nel 2010 (di cui 2343 con doppia nazionalità), divenendo in tal modo la più importante dell'Asia. Gli Svizzeri presenti in T. erano perlopiù imprenditori, impiegati di multinazionali o proprietari di commerci, alberghi e ristoranti; cresce inoltre costantemente il numero dei pensionati (ca. 1200 nel 2010). All'inizio del XXI sec., i turisti sviz. che si recavano ogni anno in T. erano 150'000, a fronte dei 2186 nel 1963 e dei 26'368 nel 1974. In rapporto alla sua pop., la Svizzera era il Paese maggiormente rappresentato tra i turisti che visitavano la T. Nel 2009, 8619 Tailandesi vivevano nella Conf. (998 nel 1990).

Secondo le statistiche tailandesi, nel 2009 la Svizzera figurava all'undicesimo posto tra gli investitori stranieri (91,6 milioni di frs.). All'inizio del XXI sec. le aziende sviz. presenti nel regno erano ca. 150 e occupavano 43'000 persone. La T. era il secondo partner commerciale della Svizzera nel sud est asiatico, dopo Singapore. Nel 2010 le esportazioni sviz. ammontavano a 1,111 miliardi di frs. (macchinari e apparecchiature, prodotti farmaceutici, orologi) e le importazioni a 880,7 milioni di frs. (movimenti per orologi, gioielli, macchinari). Dopo aver sostenuto i profughi in fuga dalla Cambogia e dal Vietnam (dal 1976 e ancor di più dal 1979), la Conf. ha prestato aiuto alla T. dopo lo tsunami del dicembre del 2004 (identificazione delle vittime, ricostruzione di tre villaggi di pescatori). La fam. reale tailandese apprezza la Svizzera. Il re Chulalongkorn fu ricevuto per la prima volta dal Consiglio fed. nel 1897. Il re Bhumibol (Rama IX) soggiornò a Losanna dal 1933 al 1950, dove fece erigere in segno di gratitudine un padiglione tailandese (inaugurato nel 2009).


Archivi
– Documentazione del DFAE
Bibliografia
– A. Aerni, Siam-Swiss Centenary, 1997
– S. Sigerist, Schweizer in Asien, 2001

Autrice/Autore: Marc Perrenoud / luc