• <b>Danimarca</b><br>Frontespizio di una delle opere del professor Paul-Henri Mallet, pubblicata a Copenaghen nel 1755 (Biblioteca nazionale svizzera).
  • <b>Danimarca</b><br>Il generale François Treytorrens, gran maestro dell'artiglieria al servizio della Danimarca, all'età di 41 anni; incisione del 1632 di autore sconosciuto (Musée historique de Lausanne).
  • <b>Danimarca</b><br>Manifesto pubblicitario del 1966 per il gioco Lego (Museum für Gestaltung Zürich, Plakatsammlung, Zürcher Hochschule der Künste).

Danimarca

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La storia accomunò gli odierni Stati scandinavi per diversi sec.: l'Unione di Kalmar venne siglata nel 1397 da D., Svezia e Norvegia e abbandonata dalla Svezia nel 1523; il dominio danese sulla Norvegia si protrasse fino al 1814. La Groenlandia, scoperta dai Norvegesi, fu colonia danese fino al 1953 e ottenne l'autonomia interna nel 1979.

1 - Relazioni internazionali

I primi contatti ufficiali fra Svizzera e D. risalgono al XVII sec., quando la Dieta si adoperò per favorire il soggiorno di emigranti ugonotti e piemontesi in D. In seguito al crescente traffico commerciale tra i due Paesi, la D. aprì consolati a Berna (1850), San Gallo (1854), Ginevra (1866), Zurigo, Basilea e La Chaux-de-Fonds. In occasione della conferenza intern. della Croce Rossa (1864), la parte danese espresse alle autorità sviz. il desiderio di sottoscrivere un trattato di amicizia e di domicilio, ratificato nel 1875. Nel 1887 la Svizzera aprì un consolato onorario a Copenaghen (dal 1921 consolato generale), allo scopo di tutelare i propri interessi commerciali. L'incaricato d'affari danese entrò in servizio a Berna nel 1918; con il passaggio a relazioni diplomatiche integrali, nel 1920 fu accreditato quale ministro plenipotenziario. Fino al 1945 gli interessi della Svizzera continuarono a essere curati dalla legazione sviz. a Stoccolma. Nel 1924 fu ratificato un trattato di conciliazione fra i due Stati. Il consolato generale di Copenaghen fu trasformato in legazione nel 1945 e in ambasciata nel 1957.

Autrice/Autore: Therese Steffen Gerber / rtu

2 - Relazioni culturali e movimenti migratori

I primi contatti culturali tra Svizzera e D. sono attestati nel XVI sec. Paracelso fu medico dell'esercito di Christian II durante la guerra della D. contro la Svezia. Heinrich Bullinger intrattenne uno scambio epistolare su questioni religiose con il re Christian III. Sotto Christian V l'architetto ticinese Domenico Pelli costruì le fortezze di Oldesloe e Rendsburg; nobilitato, i suoi discendenti furono accolti al servizio reale. Nel XVIII sec. Armand François Louis de Mestral fu ambasciatore della corte danese in Spagna, Polonia, Olanda e Russia. Carlo Enrico Brenni divenne stuccatore di corte nel 1721. Anche nel settore pedagogico lo scambio fu vivace, spec. con la Svizzera occidentale: Paul-Henri Mallet, docente di franc. a Copenaghen, fu precettore del futuro re Christian VII e autore di diverse opere di cultura e storia danesi. Elie Salomon François Reverdil, suo successore per l'educazione del principe, descrive nelle sue memorie la storia della corte danese e della politica danese di quel tempo. L'istruzione dei principi di Augustenburg, della casa reale (Oldenburg), avvenne a Genthod.

<b>Danimarca</b><br>Frontespizio di una delle opere del professor Paul-Henri Mallet, pubblicata a Copenaghen nel 1755 (Biblioteca nazionale svizzera).<BR/>
Frontespizio di una delle opere del professor Paul-Henri Mallet, pubblicata a Copenaghen nel 1755 (Biblioteca nazionale svizzera).
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Fra il XVI e il XVIII sec. diversi Svizzeri servirono nell'esercito danese: nel 1627 Hans Ludwig Zollikofer divenne maggiore d'artiglieria e più tardi generale di divisione; François Treytorrens fu generale; nel 1678 Johann Ludwig von Erlach si arruolò nella marina danese e sotto Christian V combatté contro la Svezia.

<b>Danimarca</b><br>Il generale François Treytorrens, gran maestro dell'artiglieria al servizio della Danimarca, all'età di 41 anni; incisione del 1632 di autore sconosciuto (Musée historique de Lausanne).<BR/>
Il generale François Treytorrens, gran maestro dell'artiglieria al servizio della Danimarca, all'età di 41 anni; incisione del 1632 di autore sconosciuto (Musée historique de Lausanne).
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L'elvetofilia ispirata spec. da Jean-Jacques Rousseau e il generale incremento del turismo alla fine del XVIII e all'inizio del XIX sec. fecero sì che un numero sempre maggiore di Danesi si recasse in Svizzera. La scrittrice danese Friederike Brun, che offrì rifugio a Karl Viktor von Bonstetten durante il suo esilio in D. (1798-1801), descrisse i suoi soggiorni in Svizzera in un diario di viaggio (Tagebuch einer Reise durch die östliche, südliche und italienische Schweiz). Visitarono la Svizzera anche il ritrattista Jens Juel, lo scrittore Jens Baggesen (ultimo decennio del XVIII sec.), il principe ereditario Christian (1819-21) e il poeta Hans Christian Andersen (1833-72). Lo scultore Bertel Thorvaldsen disegnò il Leone di Lucerna.

Nel XIX sec. gli scienziati sviz. mostrarono interesse per la Preistoria e per gli scavi archeologici danesi. Adolf von Morlot intraprese diversi viaggi di studio in D. Una spedizione sviz. guidata da Alfred de Quervain compì la prima traversata della Groenlandia da ovest a est nel 1912-13. L'ist. di fisica dell'Univ. di Berna ha effettuato in Groenlandia diversi lavori di carotaggio del ghiaccio sotto la direzione di Hans Oeschger (1964-92).

La colonia danese in Svizzera e quella sviz. in D. non sono mai state particolarmente numerose. Attorno al 1850 risiedevano in Svizzera ca. 1000 Danesi, in prevalenza studenti, artigiani e ingegneri; nel 1999 erano ca. 3000. Nel 1850 i cittadini sviz. residenti in D. erano 100, nel 1999 quasi 2500 (di cui più della metà con doppia cittadinanza). Nel 1945 e nel 1946 sono state fondate a Berna e Copenaghen soc. per la promozione dei contatti culturali che organizzano regolarmente conferenze, proiezioni cinematografiche e concerti. A Copenaghen, nella Fionia e nello Jutland esistono club sviz. regionali. Grazie all'accordo del 1948, 150 giovani professionisti dei rispettivi Paesi possono svolgere stage nell'altra nazione.

Autrice/Autore: Therese Steffen Gerber / rtu

3 - Relazioni commerciali

Nel XVIII sec. commercianti basilesi, ginevrini e sangallesi operavano nel settore commerciale e bancario a Copenaghen. Reinhard Iselin diresse la compagnia danese d'Asia, fondata nel 1732. Nel 1737 commercianti sviz. parteciparono alla fondazione e al finanziamento della banca di Copenaghen; verso la metà del XVIII sec. imprenditori danesi cercarono in Svizzera capitali per finanziare ad esempio saline in Norvegia. Casari sviz. trovarono lavoro nell'agricoltura danese. Konrad Kaspar Hauser fu il primo amministratore della soc. commerciale delle Indie occidentali della corona danese, fondata a Copenaghen nel 1778. Pasticcieri grigionesi aprirono in D. pasticcerie e caffè; nel 1879 crearono la soc. di soccorso e assistenza sviz., la futura colonia sviz. Tra i fondatori vi fu Christopher Cloëtta, cioccolataio di corte, primo console onorario di Svizzera (1887). All'inizio del XIX sec. venivano esportati in D. sete zurighesi, tessuti della Svizzera orientale, orologi e cioccolato. Nel 1900 le importazioni dalla D. ammontavano a 0,1 milioni di frs., le esportazioni a 3,07 milioni. Lo sviluppo delle relazioni commerciali bilaterali seguito alla prima guerra mondiale consentì alla Svizzera nel 1920 di importare merci per un valore di 97,7 milioni di frs. e di esportarne in D. per 43,9 milioni. Con la crisi economica mondiale il traffico commerciale subì un notevole calo e riprese solo nel dopoguerra. Nel 1948 la Svizzera importò per 99,7 ed esportò per 72,1 milioni di frs.; nel 1962 per 156,6 risp. 178,2; nel 1980 per 549,4 risp. 542,2; nel 2000 per 1048 risp. 1140 milioni. Nel 1940 e nel 1951 i due Stati conclusero accordi sul traffico delle merci e dei pagamenti. Svizzera e D. furono tra gli Stati fondatori dell'Ass. europea di libero scambio. In base all'accordo sul libero scambio fra Svizzera e Comunità europea (CE) del 1972, l'adesione alla CE della D. non ebbe conseguenze sul traffico merci fra Svizzera e D. L'attuale collaborazione fra i due Paesi è dominata da interessi e relazioni economiche all'interno dello spazio europeo. La Svizzera esporta soprattutto macchine, ferramenta e prodotti chimici, e importa macchine, prodotti agricoli e mobili. Alla fine degli anni 1990-2000 le filiali di ditte danesi attive in Svizzera erano 45, fra cui Bang & Olufsen, Bodum, Danisko, Lego, Grundfoss e Danfoss.

<b>Danimarca</b><br>Manifesto pubblicitario del 1966 per il gioco Lego (Museum für Gestaltung Zürich, Plakatsammlung, Zürcher Hochschule der Künste).<BR/>
Manifesto pubblicitario del 1966 per il gioco Lego (Museum für Gestaltung Zürich, Plakatsammlung, Zürcher Hochschule der Künste).
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Autrice/Autore: Therese Steffen Gerber / rtu

Riferimenti bibliografici

Archivi
– AFS
Fonti
DDS
Bibliografia
– C. J. Benziger, Die wirtschaftlichen Beziehungen zwischen Dänemark und der Schweiz, 1916
– C. J. Benziger, «Die Schweiz in ihren Beziehungen zu Dänemark», in Beilage Nr. 4 zum Schweizerischen Konsular-Bulletin, 1, 1923
– E. Rothpletz, Bericht eines schweizerischen Offiziers über seine Mission nach Dänemark 1864, 1924
Mächt'ge Schweiz, 1973
– F. Friis, Les Suisses au Danemark à travers les âges, 1975
Der Bund, 14.1.1976
– H. Tschan, Schweizerverein in Dänemark 1880-1980, 1979